Uno degli aspetti di cui si parla sempre troppo poco rispetto allo sviluppo per internet riguarda la navigazione in sicurezza per i bambini: tempo fa avevo pubblicato su Downloadblog.it un articolo riguardante Kido’z — un browser dedicato all’infazia con funzionalità da social network. Questo tema è ancora più importante quando si tratta di concepire un device espressamente rivolto all’educazione dei minori.
Responsabilmente gli sviluppatori del software alla base di OLPC si sono posti il problema di rendere sicuro l’utilizzo del laptop in locale e sul web, realizzando una bozza sui principi-guida da seguire e predisponendo una serie di accorgimenti volti a neutralizzare questo tipo di problematiche: il progetto in sé si chiama Bitfrost e analizza sin dalle sue basi persino la filosofia alla base dei permessi utente di UNIX.
Il documento redatto tra gli altri da Ivan Krstić – responsabile della realizzazione software di quanto stabilito – considera lucidamente i limiti dei sistemi di sicurezza attuali: per fare un esempio, si cita il fatto che un bambino di 5 anni potrebbe trovarsi in difficoltà a utilizzare una password. Bitfrost è un sistema complesso, perché tocca aspetti che vanno dalla crittografia al recupero dei dati — dovendo comunque consentire un accesso completo agli educatori.
Via | OLPC News
In occasione del decimo anniversario del sito IBM developerWorks è stato pubblicato un articolo che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di Linux.
Non una singola innovazione, ma i traguardi raggiunti. Ecco la lista che non mancherà di suscitare qualche commento:
Continua a leggere: Linux, il meglio degli ultimi 10 anni secondo IBM developerWorks
Nicholas Negroponte (fondatore, tra le altre cose, del progetto OLPC) ha parlato in un’intervista del futuro di XO — il famoso laptop low-cost della fondazione.
Dalle parole di Negroponte è emerso che lo sviluppo di XO 2.0 è stato cancellato in favore di una versione 1.75 che manterrà lo stesso design, ma sarà equipaggiato con un processore di tipo ARM (diversamente dalla CPU x86-compatibile della scheda madre con AMD Geode attuale).
Per quanto riguarda il prossimo prototipo, l’XO 3.0 subirà un totale restyling che lo renderà molto più simile agli attuali screen reader come il Kindle di Amazon: l’intento è quello di rendere il device più duttile per gli e-book, anche se gli obiettivi dell’associazione non sono soltanto educativi — come ha chiosato Negroponte.
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