Venerdì dopo quasi quattro anni di delibere e lotte i rappresentanti di tutte le forze parlamentari hanno raggiungo un accordo sul formato in cui dovranno essere salvati i documenti ufficiali.
A spuntarla è stato OpenDocument Format (ODF) che verrà usato in maniera ufficiale a partire da aprile 2011, anche se questa decisione non vincola le amministrazioni locali che potranno decidere di seguire con i loro tempi.
Un’ottima notizia che fa perdere terreno al formato di Microsoft Office Open XML (OOXML) nell’Unione Europea, anche se questo non significa automaticamente l’uso di OpenOffice, poiché Microsoft Office 2007 ha implementato il supporto da ODF dal service pack 2.
Via | TheRegister
Approfittiamo della segnalazione di un nostro anonimo lettore per informarvi della disponibilità di OpenOffice.org 3 beta2.
Visto che le note di rilascio non sono il massimo in quanto a chiarezza, vorrei ricordarvi che tra le novità principali della futura versione di OpenOffice.org spiccano il supporto ad ODF 1.2 ed ai formati di Office 2007, la possibilità di importare (e modificare) file PDF in Draw, un rinnovato look (anche grazie all’introduzione dello start center), la disponibilità di una versione nativa per OS X e molto altro ancora.
Il rilascio finale è previsto per settembre ma se voleste mostrare al mondo il vostro coraggio potete procedere già da ora al download della versione beta, disponibile per le principali piattaforme.
Avevamo già accennato al fatto che la Norvegia si stesse muovendo verso l’utilizzo obbligatorio di formati aperti ma ora la cosa è ufficiale: il governo norvegese ha imposto l’uso di HTML, PDF ed ODF per tutta la documentazione governativa a partire dal 1 gennaio 2009. Scendendo in dettaglio scopriamo che HTML verrà utilizzato per tutte le informazioni pubblicate sul web, PDF per tutti i documenti in cui il layout necessita d’essere preservato ed ODF per tutti i documenti per i quali si prevede la modifica da parte del destinatario. I documenti potranno venir pubblicati anche in altri formati ma dovranno sempre essere disponibili in ODF o PDF.
via | Slashdot
Ricorderete sicuramente gli elogi spesi da Miguel de Icaza nei confronti di OOXML: qualche mese fa, infatti, il papà di GNOME aveva definito la nuova creatura di Microsoft “un ottimo formato”, suscitando le perplessità di molti membri della comunità.
Ora sembra che qualche membro dell’OpenDocument Fellowship si sia stancato del comportamento dall’inarrestabile Miguel ed abbia chiesto alla GNOME Foundation ( anch’essa presente nel comitato di standardizzazione di OOXML ) di smettere di agevolare Microsoft nella risoluzione delle migliaia di critiche mosse contro il suo formato, visto che un formato aperto e certificato ISO esiste già ed è ODF.
Stando a Jeff Waugh, membro della GNOME Foundation Board, la presenza della fondazione all’interno del comitato ECMA sarebbe in realtà dovuta alla volontà di “tenere d’occhio” i passi di Microsoft, accertandosi che nessun difetto passi inosservato e che il colosso di Redmond non tenti uno dei suoi trucchetti.
[ via Slashdot ]
Torniamo a parlare di stati africani con una notizia decisamente più positiva rispetto quelle provenienti dalla Nigeria: con un documento intitolato “Mininimum Interoperability Standards for Information Systems in government” il governo del Sud Africa ha stabilito che tutti i suoi dipendenti dovranno essere in grado di leggere documenti ODF entro marzo 2008.
Con uno slancio veramente lodevole il governo sudafricano intende inoltre imporre, entro la fine del 2008, l’utilizzo esclusivo di formati approvati ( testo semplice, CSV od ODF ) per tutti i documenti prodotti. Le regole che stabiliscono quali formati possono essere considerati “standard aperti” ( e candidarsi all’approvazione ) sembrerebbero chiudere la porta in faccia all’OOXML di Microsoft.
[ via Slashdot ]
Dopo aver “donato” 35 sviluppatori al progetto OpenOffice.org, IBM ha compiuto un altro gesto per aumentare la diffusione del formato ODF rilasciando Lotus Symphony, una nuova suite per l’ufficio che, oltre ai classici formati, offre il supporto anche all’Open Document Format. Se l’entusiasmo stesse prendendo il sopravvento su di voi frenatelo un attimo, perché, nonostante Symphony sia basata su tecnologie aperte ( OpenOffice per il core, Eclipse Rich Client Platform per la shell ) e sia disponibile anche per Linux ( oltre a Windows ), al momento è rilasciata esclusivamente con licenza proprietaria.
La licenza non piacerà a tutti ma il “mezzo” potrebbe comunque riuscire nella missione di avvicinare nuovi utenti al formato ODF. Speriamo in bene…
Come da accordi, Microsoft e Novell hanno inaugurato il famoso laboratorio “congiunto” in cui verranno testate le tecnologie delle due aziende al fine di assicurare ai clienti di entrambe una perfetta integrazione tra Windows e ( Novell ) Linux. Gran parte del lavoro sarà incentrato sul supporto alla virtualizzazione in Windows Server 2008 e SUSE Linux Enterprise Server, sia lato guest che host, sull’interazione tra OpenOffice / OOXML e MS Office / ODF e sull’integrazione delle tecnologie per la gestione dei domini.
Come diceva un famoso conduttore televisivo qualche anno fa, ora la domanda sorge spontanea: la comunità gioverà di queste ricerche o tutto resterà nelle mani di Microsoft e Novell?
PS Ricordate l’iniziativa “Compare” di Microsoft? Bene, allora guardate che comando hanno dovuto partorire per spiegare che uccidere un processo in Linux è molto più complesso che con la “nuova” shell testuale di Windows, Powershell. Roba da matti!
[ via OSNews ]
Miguel de Icaza, il creatore di Gnome, Mono e dell’ultimo Moonlight, ha annunciato al mondo (o quasi) che valuta OOXML un ottimo formato.
La notizia ha creato un discreto trambusto, anche perchè il formato assolutamente proprietario e poco indicato a diventare standard aperto ha notevoli problemi di implementazione, ben documentati da più parti.
Sempre nello stesso thread Icaza spiega che i possibili problemi legali di Moonlight sarebbero inesistenti (secondo lui) scaricando il software dal sito di Novell, grazie agli (infausti) accordi Microsoft-Novell.
Le affermazionidi Icaza, arrivano inaspettate anche a causa dell’attuale corsa alla standardizzazione del formato, ed hanno fatto ipotizzare, ad alcuni utenti di Slashdot, lo zampino dell’ipnorospo di Futurama…
Big Blue contribuirà allo sviluppo di OpenOffice. In una press release la comunità della suite alternativa a Microsoft Office ha dato il benvenuto a IBM dettagliando i passi salienti della collaborazione.
Da ora in poi Big Blue impiegherà 35 programmatori cinesi per dare sostegno al team di OpenOffice.
Il primo contributo in termini di codice sarà iAccessible2, tecnologia studiata per rendere accessibile alle persone disabili i documenti in ODF.
E a proposito di questo formato Mike Rhodin, General Manager della divisione Lotus di IBM, ha affermato: “Crediamo che la nostra collaborazione con OpenOffice permetterà di ampliare ulteriormente le applicazioni e soluzioni che supportano ODF”.
Insomma ottima notizia per OpenOffice e ODF e ennesima tegola sulla testa di Microsoft dopo la (prima) bocciatura di OOXML da parte della ISO.

La International Organisation for Standardisation (ISO) ha rigettato il formato Office Open XML (OOXML) non ratificandolo come standard.
La causa è un mancato raggiungimento dei voti per l’approvazione come si può leggere dal comunicato ufficiale pubblicato dalla ISO.
Insomma per ora Microsoft è costretta a incassare il risultato negativo con grande soddisfazione dei sostenitori di ODF, già da tempo standard riconosciuto per i documenti.
Che dire a Bill (Gates) e Steve (Ballmer): sarà per la prossima volta?
[Via | Tectonic & ConsortiumInfo]
Sun ha rilasciato la versione finale del suo plugin OpenDocument Format ( ODF ) per Microsoft Office 2000, XP e 2003; come già preannunciato ad Aprile in occasione della presentazione della technology preview, il plugin consente agli utenti Microsoft Office su piattaforma Windows l’apertura, la modifica ed il salvataggio di documenti nel formato ODF, lo stesso utilizzato da OpenOffice, StarOffice ed altri applicativi.
Stando a quanto scritto nel file README, il plugin inserisce la voce “ODF Text Document ( *.odt )” nelle schermate di apertura / salvataggio di Word ed aggiunge le voci Import / Export in Excel e Powerpoint.
[ via Slashdot ]
Un premio di 2,500 euro per contrastare l’affermarsi di OpenXML come standard ISO. E’ quanto offre la FFII a chiunque riuscirà a realizzare una campagna efficace contro il formato Microsoft alternativo a Open Document Format.
Secondo gli attivisti della Foundation for a Free Information Infrastructure non c’è ragione per cui OpenXML diventi uno standard ISO avendo già uno standard come ODF.
Inoltre molti sono i “difetti” del formato Microsoft elencati da FFII nel sito NO OOXML:
- E’ protetto da brevetti
- Contiene dati binari per la retrocompatibilità le cui specifiche non sono state rese pubbliche
- Le specifiche di OpenXML sono state scritte per essere implementate solo su Windows
Per sottoporre la propria campagna contraria al formato Microsoft e favorevole a ODF come unico standard c’è tempo fino al 31 Agosto mentre il vincitore sarà annunciato il 30 settembre.
[Via | Tectonic]