OpenOffice è sicuramente la suite d’ufficio più diffusa sui desktop liberi ma, nonostante la sua popolarità sia ampia, i concorrenti continuano a maturare e con il passare delle versioni attraggono sempre più utenti scontenti della scarsa integrazione ( e del peso ) di OO.org. Koffice, Abiword e Gnumeric rappresentano sicuramente le alternative più promettenti.
Ed è proprio Abiword che, grazie al Google Summer of Code 2007, ha fatto passi in avanti nell’integrazione di un OCR al suo interno: Etienne Bersac, principale sviluppatore del progetto Gnome Scan, ha infatti realizzato un plugin che introduce il supporto a Ocropus e GEGL all’interno del word editor.
Il risultato non è perfetto, vuoi per i bug insiti nel codice e per i limiti di Ocropus ( che, tra le altre cose, è sprovvisto di un’API ), ma dimostra come sia possibile integrare in modo efficace la tecnologia OCR all’interno di GNOME. Qui potete trovare un filmato che mostra il plugin in azione.
[ via GnomeDesktop ]
L’infatuazione di Google per i sistemi di riconoscimento dei caratteri continua. Dopo aver deciso di contribuire allo sviluppo di Tesseract, il colosso delle ricerche ha annunciato di aver offerto la propria sponsorizzazione al progetto OCRopus. Si tratta di un avanzato motore di riconoscimento su cui lavorerà lo IUPR research group dell’Università di Kaiserslautern. In realtà non si tratterà di un progetto nato da zero. I ricercatori infatti hanno combinato insieme programmi preesistenti: un software per il riconoscimento della scrittura a mano, l’OCR Tesseract e altri tool per l’analisi del layout e delle strutture linguistiche.
Attualmente OCRopus è indirizzato all’utilizzo su Linux ed è sviluppato dai ricercatori su Ubuntu 6.10. Ogni contributo da parte della comunità opensource è ovviamente ben accetto per migliorarne la qualità e renderlo portabile su più architetture.
Una preview release, disponibile sotto licenza Apache, è scaricabile via svn e compilabile su qualsiasi distro seguendo le istruzioni presenti sulla GettingStarted Page.
Tra poco potremo finalmente mandare in pensione XSane per utilizzare i drivers Sane da un’interfaccia perfettamente integrata con Gnome. L’interfaccia in questione si chiama Gnome Scan e permette di acquisire immagini e di lavorarci sopra immediatamente tramite una GUI semplice ma potente.
La cosa interessante del progetto è che si appoggerà su HAL e che permetterà quindi di fare l’auto-riconoscimento delle periferiche. L’ho personalmente provato (installandolo da uno dei repository di Ubuntu Feisty) con due scanner di rete HP (uno di una multifunzione a getto d’inchiostro ed uno di una multifunzione laser) ed entrambi hanno subito funzionato senza problemi (ad onor di cronaca questo risultato è stato raggiunto anche grazie agli ottimi driver HPLIP).
Altra cosa interessante è che da gennaio al progetto Gnome Scan verrà affiancato quello di un OCR ed un plugin per AbiWord per rendere il pacchetto ancora più completo.