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Tutti gli articoli con tag nosql

Oracle accresce il proprio business, contro ogni pronostico su NoSQL

pubblicato da Federico Moretti

Oracle Corporation
L’ultimo trimestre del 2010 è stato da record per Oracle: la società è cresciuta, incrementando gli scambi del 37% e raggiungendo $8.76 miliardi di capitale. Il titolo supera le previsioni anche nel primo trimestre del 2011. L’acquisizione di Sun Microsystems non ha inciso negativamente sul business di Oracle com’era stato predetto.

Il punto non è tanto il guadagno di Oracle, quanto il ruolo dell’open source col cloud computing: benché molte aziende dimostrino la propria insofferenza nei riguardi dei database proposti da Oracle, i NoSQL non sono destinati a sostituirli sul breve periodo. Un trend comunque positivo è l’adozione di soluzioni “ibride”, SQL/NoSQL.

Ironia della sorte, l’analisi di Bloomberg è stata pubblicata in corrispondenza del NoSQL Day 2001 organizzato venerdì a Brescia. Un’alternativa al “monopolio” di fatto raggiunto da Oracle sui database potrebbe derivare dai fork di MySQL: Drizzle, MariaDB, SkySQL, ecc. non sono stati considerati, tuttavia continuano ad aggiornarsi.

Via | ReadWriteWeb

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Twissandra, come utilizzare il database NoSQL Cassandra

pubblicato da Lpt on fire!


Ormai si parla molto del movimento NoSQL, ma non tutti hanno avuto la possibilità di toccare con mano come funzionano alcuni dei nuovi database.

Eric Evans di RackSpaceCloud mostra come sia semplice ed immediato trasformare un database per un’applicazione come twitter dal modello relazionale al modello di Cassandra. Per farlo utilizza Twissandra, un clone di twitter open source.

Come si può vedere seguire un utente o aggiungere un tweet è una cosa particolarmente immediata.

Via | RackSpaceCloud

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SciDB, il futuro database per la scienza

pubblicato da Lpt on fire!


Un gruppo di scienziati ha iniziato lo sviluppo di un nuovo DBMS dedicato alle attività scientifiche: SciDB.

SchiDB non sarà un database tradizionale e non solo non sarà ottimizzato per le transazioni, ma non avrà neanche bisogno di tutti i vincoli del paradigma ACID. Come tutti gli altri database del movimento NoSQL non avrà una struttura molto rigida in cui imbrigliare i dati, ma array multidimensionali per potersi adattare con più facilità a tutte le situazioni.

Lo storage sarà write-once, read-many e grande importanza sarà possibilità di aggiungere le grandi quantità di dati che vengono generate durante le ricerche scientifiche.

Se avete voglia di partecipare e conoscete C++ o Python potete presentare la vostra candidatura. Il risultato di questo sforzo collettivo sarà rilasciato sotto licenza open source.

Via | SciDB

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Apache CouchDB 0.11.0, finalmente stabile!

pubblicato da Lpt on fire!


Apache CouchDB, un database che fa parte del movimento NoSQL, ha raggiunto la versione 0.11.0.

Finalmente non ha più etichette alpha/beta e nonostante sia un progetto piuttosto giovane viene già utilizzato in molti ambiti di produzioni. Questa nuova versione è stata sviluppata come feature freeze in previsione di Couchdb 1.0.

Oltre a numerose correzioni di bug è stata migliorata la creazione dell’installer per windows, la gestione degli allegati e della replicazione.

Via | Apache

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MongoDB 1.4, finalmente stabile!

pubblicato da Lpt on fire!


Sviluppatori del progetto MongoDB hanno annunciato con molta soddisfazione la nuova versione 1.4.0 che è la prima a potersi fregiare del titolo “ready for production” ed è arrivata dopo altri 3 mesi di sviluppo dalla precedente release.

Per arrivare a questo risultato è stato indispensabile l’aiuto degli utenti che già utilizzavano questo database NoSQL in ambiti di produzione. La versione 1.4 ha migliorato le prestazioni, ha la possibilità di creare indici in background ed una gestione migliorata degli slave.

Migliorata anche la parte più vicina al programmatore, infatti il linguaggio di interrogazione si è arricchito di nuove keyword e della possibilità di fare ricerche geospaziali.

Il codice è rilasciato sotto licenza Affero GPLv3 ed è disponibile per Linux, Mac OS X, Solaris e Windows.

Via | MongoDB

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Try-Redis, provate redis senza installarlo

pubblicato da Lpt on fire!


In questi mesi vi abbiamo presentato il database NoSQL Redis ed abbiamo intervistato il suo sviluppatore principale Salvatore Sanfilippo.

Alex McHale ha realizzato try-redis, un sito che vi da la possibilità di interagire via browser con un server Redis, sulla falsariga di quanto già offerto da altri progetti open source.

Se non conoscete ancora la sintassi e la semantica potete iniziare scrivendo TUTORIAL per capire meglio come il database gestisce i vari tipi di dato prima di sperimentarne l’uso. Come curiosità in questi giorni gli sviluppatori stanno lavorando alla possibilità di aggiungere gli hash come nuovo tipo dati.

Via | Antirez

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Cassandra esce dalla fase di incubazione

pubblicato da Lpt on fire!


Cassandra è un database distribuito sviluppato per gestire una gran quantità di dati sparsi su molte macchine con lo scopo di offrire un’alta affidabilità senza strutture SPoF (single point of failure).

Il progetto inizialmente è stato sviluppato da Facebook e viene descritto come un database che utilizza il modello dati BigTable sopra ad un’infrastruttura di tipo Amazon Dynamo. Dopo essere stato rilasciato sotto licenza Apache 2 lo scorso marzo è entrato a far parte dei progetti gestiti dall’Apache Foundation.

A distanza di quasi un anno di sviluppo è finalmente diventato un Top Level Project, come avvenuto anche con Subversion. Dopo il salto potete trovare le slide ed un video che presentano le caratteristiche del database.

Continua a leggere: Cassandra esce dalla fase di incubazione

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Database non relazionali, le differenti strategie

pubblicato da Lpt on fire!


Jonathan Ellis ha scritto un bell’articolo che analizza il movimento Nosql e quali sono le differenti strategie dei database non relazionali open source emergenti.

Cassandra, CouchDB, HBase, MongoDB, Neo4J, Redis, Riak, Scalaris, Tokyo Cabinet e Voldemort vengono analizzati in base:

  • alla possibilità di aggiungere nodi live in maniera trasparente all’applicazione
  • Modelli dei dati
  • Query Api
  • Persistenza dei dati

Una buona guida per orientarvi tra questi nuovi prodotti cercando di capire quali sono i loro punti di forza, debolezze e come possono integrarsi con le vostre presenti e future applicazioni.

Via | RackspaceCloud

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MongoDB

pubblicato da Lpt on fire!


I database relazionali non sono sempre e certamente il sistema migliore dove immagazzinare i dati.

Negli ultimi mesi si stanno affermando database non relazionali per la gestione di dati o di interi documenti. Uno di questi è MongoDB che è sviluppato in c++ e prende il suo nome dal termine humongous.

I dati vengono salvati in formato Bson, in pratica un documento Json con una rappresentazione binaria efficiente. Grazie all’assenza di uno schema ed al supporto per strutture, liste, array associativi e blob binari potete inserire direttamente i dati dei vostri oggetti all’interno del database.

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Redis, un altro database non relazionale

pubblicato da Lpt on fire!

Redis, REmote DIctionary Server, è un avanzato database di tipo key-value.

Ha delle similitudini con memcached, da cui è partita l’idea originale, e può manipolare in maniera atomica stringhe, liste e set. Per essere molto veloce cerca di tenere il database in memoria scrivendo sul disco in maniera asincrona solo in determinate condizioni, ma supporta la replicazione master-server.

La versione 1.1 in beta supporta anche una modalità di scrittura su disco append-only con politiche di sync configurabili. Questo server è scritto in C e può girare su molto sistemi unix like. Sono disponibili anche molte libreria per l’interazione con i più diffusi linguaggi di programmazione.

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