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Tutti gli articoli con tag nicholas negroponte

XO-3, il tablet di Marvell e OLPC, sarà mostrato al CES di Las Vegas

pubblicato da Federico Moretti

One Laptop Per Child (OLPC)XO-3, cioè il tablet voluto dal progetto di One Laptop Per Child (OLPC) e realizzato da Marvell, debutterà martedì al CES 2012 di Las Vegas. Il prototipo definitivo sarà disponibile in anteprima ai visitatori della fiera: finalmente, sono apparse le prime immagini del tablet che entrerà in produzione soltanto per la fine dell’anno.

Disponibile con Android o Linux – probabilmente una “spin” di Fedora – il tablet ripropone lo schermo degli ultimi laptop in produzione: un Pixel Qi a 1024×768 di risoluzione. Il processore Armada PXA618, fornito da Marvell, è un System-on-a-Chip (SoC) di ARM. XO-3 avrà 500Mb di memoria RAM. Colpisce molto la robustezza della cover.

Destinato all’utilizzo da parte di bambini, infatti, XO-3 è rivestito con un involucro di gomma — del caratteristico colore verde già apprezzato sui laptop. Una delle varianti realizzate per la cover prevede addirittura un pannello solare fotovoltaico integrato per ricaricare la batteria del tablet in assenza di corrente elettrica.

OLPC XO-3

OLPC XO-3OLPC XO-3

Via | OLPC

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Nicholas Negroponte è ritornato a parlare di XO-3, il tablet di OLPC

pubblicato da Federico Moretti

OLPC XO-3 ConceptNicholas Negroponte ha rivelato altri dettagli su XO-3, il tablet del progetto OLPC destinato alla commercializzazione nel 2012. Curiosamente, a prescindere dai dettagli tecnici sul dispositivo, Negroponte ha sottolineato soprattutto le mancanze di Microsoft dal 2009 a oggi. L’oggetto del contendere è la versione di Windows per ARM.

XO-3 sarà un tablet a basso costo dalle enormi potenzialità, soprattutto per la possibilità di ricaricare le batterie con l’energia solare. Il device potrebbe installare Android, Chrome OS o Linux: quella della distribuzione di Google è, forse, l’ipotesi più azzardata. Negroponte, tuttavia, è deluso dall’atteggiamento di Microsoft.

È tardi perché Windows 8, la prima versione a supportare l’architettura di ARM, possa essere installato su XO-3. Una partnership con Microsoft rischierebbe di elevare il prezzo del dispositivo al di sopra dei $100. Quella di Negroponte potrebbe essere solo una “rivincita” personale, avendo chiesto a Microsoft di sviluppare per ARM.

Via | TG Daily

iPad da ieri in Italia, XO-3 con Marvell dal 2011

pubblicato da Federico Moretti

Per i lettori di Ossblog.it quella apparsa nella notte di ieri, a poche ore dalla disponibilità di iPad in Italia, non è proprio una novità: già in marzo avevamo anticipato l’interesse di OLPC per il tablet di Marvell presentato al CES 2010 di Las Vegas. La news di cui tutti parlano è che il produttore di Moby ha stretto ufficialmente una partnership col progetto di Nicholas Negroponte.

Grazie all’intesa col team di OLPC, Marvell è pronta per produrre XO-3 a partire dal 2011 stravolgendo le funeste prospettive riguardo la distribuzione di un tablet a soli $100. È altrettanto vero che neppure iPad ha raggiunto il prezzo “stratosferico” ipotizzato, fermandosi a 499€ con una conversione in rapporto 1:1 dal dollaro statunitense. XO-3 non sarà basato su Android come Moby.

Le immagini e i video disponibili sulla rete si riferiscono al concept già visto in passato, perché Marvell si è limitata a fornire indiscrezioni sull’accordo con OLPC al New York Times: XO-3 manterrà la propria distribuzione Linux con Sugar come interfaccia utente, mentre Moby sarà rivenduto con Android, Ubuntu e/o addirittura Windows Mobile. Nessun cenno invece a Chrome OS.

Via | Mashable

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Il laptop XO-3 è pronto: serve solo un produttore

pubblicato da Federico Moretti

OLPC XO-3 Che Nicholas Negroponte avesse in mente un prodotto che fosse simile a un e-book reader, ma che avesse tutte le peculiarità di un laptop l’avevamo già annunciato in novembre, quando l’iPad era poco più di un rumor insistente tra i fanboy di Apple. A ridosso del Natale – e più precisamente il 22 dicembre – e perciò con un mese d’anticipo rispetto al keynote che ha presentato il “rivoluzionario” tablet di Cupertino era apparsa una prima immagine di quello che sarebbe dovuto essere l’XO-3.

Ad oggi il device (di cui è possibile visionare una galleria d’immagini su Forbes) è pronto e basterebbe trovare un produttore disposto a serializzarlo e metterlo sul mercato alla cifra record di $75. Per quanto non si tratti di un problema da poco, non è il maggiore che il team di Negroponte deve affrontare: per quanto appaia deprimente la situazione è soprattutto politica e riassumendo si può sostenere che OLPC debba aspettare che le multinazionali abbiano speculato sui propri tablet per poterlo introdurre.

È per questo che la release schedule della serie XO – nonostante il prodotto sia già pronto – subirà ulteriori slittamenti: la disponibilità di un prodotto come l’XO-3 (che si sarebbe dovuto chiamare XO-2 ed esordire il mese scorso) destabilizzerebbe il mercato, “uccidendo” la concorrenza. Per evitare danni ad Apple e a Google, che sta predisponendo la sua risposta all’iPad, sono stati imposti dei limiti che per il solo brevetto triplicherebbero i costi di produzione di XO-3. Per farla breve la rivoluzione di Negroponte dovrà aspettare almeno il 2012 perché Apple possa vendere iPad a 800€ ca. in Europa e Google faccia qualcosa di simile.

Foto | Forbes

Bitfrost tutela i bambini su OLPC

pubblicato da Federico Moretti

Ivan KrstiÄ Uno degli aspetti di cui si parla sempre troppo poco rispetto allo sviluppo per internet riguarda la navigazione in sicurezza per i bambini: tempo fa avevo pubblicato su Downloadblog.it un articolo riguardante Kido’zun browser dedicato all’infazia con funzionalità da social network. Questo tema è ancora più importante quando si tratta di concepire un device espressamente rivolto all’educazione dei minori.

Responsabilmente gli sviluppatori del software alla base di OLPC si sono posti il problema di rendere sicuro l’utilizzo del laptop in locale e sul web, realizzando una bozza sui principi-guida da seguire e predisponendo una serie di accorgimenti volti a neutralizzare questo tipo di problematiche: il progetto in sé si chiama Bitfrost e analizza sin dalle sue basi persino la filosofia alla base dei permessi utente di UNIX.

Il documento redatto tra gli altri da Ivan Krstić – responsabile della realizzazione software di quanto stabilito – considera lucidamente i limiti dei sistemi di sicurezza attuali: per fare un esempio, si cita il fatto che un bambino di 5 anni potrebbe trovarsi in difficoltà a utilizzare una password. Bitfrost è un sistema complesso, perché tocca aspetti che vanno dalla crittografia al recupero dei dati — dovendo comunque consentire un accesso completo agli educatori.

Via | OLPC News

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Nicholas Negroponte svela le novità su OLPC

pubblicato da Federico Moretti

OLPC XO Nicholas Negroponte (fondatore, tra le altre cose, del progetto OLPC) ha parlato in un’intervista del futuro di XO — il famoso laptop low-cost della fondazione.

Dalle parole di Negroponte è emerso che lo sviluppo di XO 2.0 è stato cancellato in favore di una versione 1.75 che manterrà lo stesso design, ma sarà equipaggiato con un processore di tipo ARM (diversamente dalla CPU x86-compatibile della scheda madre con AMD Geode attuale).

Per quanto riguarda il prossimo prototipo, l’XO 3.0 subirà un totale restyling che lo renderà molto più simile agli attuali screen reader come il Kindle di Amazon: l’intento è quello di rendere il device più duttile per gli e-book, anche se gli obiettivi dell’associazione non sono soltanto educativi — come ha chiosato Negroponte.

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