MariaDB è il fork di MySQL realizzato all’indomani dell’acquisto di Sun Microsystems da parte di Oracle. Il progetto è di Monty Widenius, l’ideatore stesso del database originario. Non ha bissato il successo di MySQL: MariaDB potrebbe suscitare un rinnovato interesse grazie all’estensione per Pluggable Authentication Modules (PAM).
Oracle, infatti, ha annunciato che l’estensione equivalente per MySQL sarà closed–source e incompatibile col fork. La soluzione di MariaDB è stata quella di realizzare un plugin ex novo. Con qualche modifica, può essere installato pure su MySQL 5.5. È un’estensione open source e non richiede l’opzione del supporto tecnico di Oracle.
La disponibilità del plugin per PAM su Linux è prevista entro questa settimana col rilascio di MariaDB 5.2.10: pure SkySQL – un altro fork di MySQL – supporterà al più presto la nuova estensione. Un supporto equivalente per l’autenticazione con Windows sarà rilasciato con la versione 5.2.11 di MariaDB prima della fine dell’Avvento.
Via | The H Open
MySQL o, meglio la community edition di MySQL non farà la fine di OpenSolaris. È questa la rassicurazione emersa dall’intervento di Edward Screven all’Oracle OpenWorld 2010. Oracle continuerà a mantenere e migliorare anche la versione GPL del popolare database.
Con qualche differenza rispetto alla versione commerciale, che beneficerà del lavoro sinergico tra gli sviluppatori di MySQL e quelli di InnoDB, acquisito da Oracle già nel 2005. Le caratteristiche avanzate di database e storage transazionale saranno riservate all’enterprise.
Screven ha sottolineato che sarà incoraggiato l’uso di sistemi alternativi per lo storage affinché InnoDB e MySQL non diventino «ostaggio» di Oracle. Una posizione accettabile, che per il momento esclude la necessità di abbandonare MySQL in favore di altre soluzioni più libere.
Via | The Register
Gli sviluppatori di MySQL hanno rilasciato la milestone 2 di MySQL 5.5 in vista di un rilascio definitivo a metà 2010.
Questa nuova versione introduce la replicazione semi sincrona inviata come patch ad InnoDB da Google. Questa funzionalità consente di ritardare il commit fino a quando la transazione non è stata registrata dal master e messa nel buffer di almeno uno slave.
Gli sviluppatori di stored-procedure SQL avranno la possibilità di utilizzare i comandi SIGNAL e RESIGNAL con il vantaggio di avere funzioni più robuste e più semplici da controllare.
Da questa versione è anche possibile procedere al partizionamento dei dati su un cluster utilizzando i dati numerici o stringe presenti in più colonne. Se siete interessati a tutti i dettagli potete leggere il changelog.
Via | MySQL