
Oracle, la nota società californiana che nello scorso mese di aprile aveva acquistato Sun, ha annunciato, attraverso una serie di FAQ, il futuro delle popolari applicazioni Sun.
Dalla nota si evince come l’azienda della Silicon Valley sia sicuramente interessata al potenziamento dello sviluppo dei prodotti Hardware Sun e del sistema operativo Solaris su cui intende aumentare gli investimenti in quanto “la combinazione dell’esperienza dei team di sviluppo del database e del sistema operativo apre una serie di opportunità per creare innovazioni interessanti in termini di prestazioni, efficienza, sicurezza e costi”.
Prodotti come Enterprise Manager e Sun Ops Center verranno fusi assieme in modo da fornire un unico ambiente in grado di gestire sistemi e applicazioni. Sorte analoga toccherà a Sun Identity Management e SOA.
Continua a leggere: Oracle, il futuro dei prodotti Sun. Preoccupazione per NetBeans?
StatusNet è il nuovo nome scelto per Laconica, il server alla base del servizio opensource di microblogging noto come identi.ca: se il cambio di denominazione è avvenuto lo scorso 28 agosto, sono le feature introdotte nelle ultime settimane a renderlo ideale per PMI e pubblica amministrazione.
Rispetto a Twitter – che gode di una diffusione più ampia – il vantaggio di StatusNet è nella possibilità di essere installato su qualunque server che supporti il PHP: ciò risulta molto utile per l’uso nelle intranet aziendali, soprattutto con l’introduzione delle conversazioni ad albero e dell’upload di allegati agli aggiornamenti di stato. Da tempo è stato inserito un sistema di messaggistica privata ed esiste la possibilità di creare gruppi d’utenti.
L’applicazione può sfruttare sia MySQL che PostgreSQL, è compatibile con le API di Twitter e di recente è stato introdotto il supporto a lighttpd: una lista completa delle feature aggiornate all’ultima release è disponibile sul changelog.
Continua a leggere: StatusNet (ex-Laconica) è l'ideale per PMI e pubblica amministrazione

Sia Monty Widenius, fondatore di MySQL, sia Marten Mickos, ex-Ceo di MySQL e fino a poco fa VP del Sun database group, hanno commentato l’acquisizione di Sun da parte di Oracle.
Entrambi fanno notare che Oracle potrebbe non essere interessata a portare avanti lo sviluppo del database opensource nonostante quanto affermato dall’azienda.
Monty Widenius, oltre a spiegare i benefici di questo accordo per Oracle, pensa che in futuro ci siano solo 3 possibilità. Terminare Mysql, venderlo oppure continuare lo sviluppo secondo la filosofia del software libero.
Continua a leggere: Il fondatore di MySQL risponde ad Oracle
Dopo la notizia shock arrivata ieri dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle, quest’ultima ha deciso di pubblicare un documento in cui cerca di rispondere ai molti interrogativi suscitati.
Uno dei punti è dedicato a MySQL e l’azienda afferma che andrà a inserirsi nella gamma di database insieme ad Oracle 11g, TimesTen, BerkeleyDb ed il motore transazionale InnoDB.
Nel documento vengono confermati i contratti già stipulati da Sun e proseguirà anche l’assistenza a tutti i clienti. La sezione hardware verrà potenziata per la produzione di soluzioni che consentano di migliorare le prestazioni dei software.
Via | Oracle
Esattamente tre giorni fa è stata rilasciata la seconda beta della futura versione 2 di AmaroK, nome-in-codice Nujalik. La novità principale? Il passaggio da SQLite a MySQL Embedded come database predefinito, che garantirà velocità maggiori nella gestione della propria playlist, soprattutto quando questa include migliaia di file. Oltre a questo sono stati corretti numerosi bug e reintrodotte funzionalità inizialmente rimosse (come il supporto al download dei libri audio).
Nonostante qualcuno sostenga che la gestazione della versione 2 stia andando per lunghe, gli sviluppatori si dicono soddisfatti, sottolineando con entusiasmo l’alto numero di membri della comunità che collaborano attivamente proponendo patch e segnalando bug.
Changelog completo e link per il download sono disponibili qui.
Grazie a kds per la segnalazione.
Siamo sempre interessati a parlare di giovani progetti liberi/aperti, soprattutto quando sono sviluppati da connazionali. Per questo motivo pubblichiamo con piacere la segnalazione inviataci da loviuz
OpenSTAManager, ossia “Gestore aperto di STA (Servizio Tecnico Autorizzato).” E’ un software web based scritto in PHP con dbms MySQL che permette di registrare gli interventi tecnici svolti presso un cliente.
Ha la possibilità di gestire anagrafiche di clienti e tecnici, e di inserire e modificare gli interventi.
La versione attuale è la 0.2 RC1, ma a breve diventerà una release ufficiale dopo un adeguato testing e sarà utilizzabile più “tranquillamente” in ambiente lavorativo.
In bocca al lupo agli sviluppatori!
Continua a leggere: OpenSTAManager, applicativo web per la gestione degli interventi tecnici
Il nostro lettore shaitan ci segnala la disponibilità di PhpMyAdmin 3.0, uno degli strumenti più popolari per la gestione via web di MySQL.
Spulciando il changelog notiamo l’aggiunta del supporto al motore Maria ed alle partizioni, maggiori opzioni per i motori MyISAM, InnoDB e PBXT, una maggiore velocità nell’importazione dei DB ed il supporto sperimentale a Mozilla Prism.
Potete scaricare PhpMyAdmin 3.0 da questa pagina.
Continua a leggere: PhpMyAdmin 3.0 amplia il supporto a MySQL
Se avete mai lavorato e manipolato i database MySQL è probabile che abbiate utilizzato phpMyAdmin per gestire il vostro database da un’interfaccia web. Nel caso in cui siate alla ricerca di un’alternativa più leggera dovreste però provare phpMinAdmin: l’installazione è estremamente veloce (si tratta di un singolo script PHP) e possiede un’interfaccia grafica semplice ma completa, che permette di accedere alle funzioni più importanti di MySQL. Per utilizzarlo è sufficiente caricare il file PHP nella root directory del web server e loggarsi dopo aver impostato le credenziali di accesso al database.
Queste caratteristiche lo rendono uno strumento ideale per coloro che necessitino di un’interfaccia grafica per la gestione di MySQL ma non abbiano il tempo (o la voglia) di installare phpMyAdmin. Per i più curiosi è disponibile anche una demo.
via | Linux.com
Continua a leggere: phpMinAdmin: alternativa leggera a phpMyAdmin
Brian Aker, direttore dell’architettura (director of architecture) di MySQL, ha annunciato Drizzle, un database specificatamente indirizzato a siti web con un alto numero di visitatori contemporanei.
Un fratello minore di MySQL costruito su misura? Non proprio…Drizzle sarà infatti una versione di MySQL spogliata di funzionalità ritenute superflue per l’ambito descritto poco sopra: mode, viste, trigger, prepared statement, stored procedure, query cache, access control list e alcuni tipi di dati sono già stati indicati come possibili candidati all’eliminazione.
Temete che qualche funzionalità a voi utile sarà assente in Drizzle? Nessuna paura: il nuovo DB avrà un’architettura a-la micro-kernel ed il codice rimosso dal core verrà spostato in moduli utilizzabili all’occorrenza.
via | Slashdot
Continua a leggere: Drizzle: un MySQL per i siti ad alto traffico
Nel corso dell’ultimo mese, tutto il codice di MySQL è passato da BitKeeper a Bazaar. A darne notizia è lo stesso Kaj Arnö, attuale vice-presidente della società, il quale ci ha tenuto a ringraziare BitKeeper per gli ultimi cinque anni di splendida collaborazione.
E’ comunque ora di guardare al futuro ed a gioire è soprattutto Canonical, madre e sponsor di Bazaar che, per chi non lo sapesse, rappresenta forse in questo momento il fiore all’occhiello dei revision control systems (VCS).
Si tratta di una gran cosa per tutta la community MySQL la quale da oggi potrà contare su un maggior senso di apertura e, grazie a Lauchpad ed alla stessa Sun, su un miglior repository di codice per tutti i progetti interni ed esterni. Complimenti a MySQL!
Via | Canonical Blog
Continua a leggere: MySQL saluta BitKeeper e dà il benvenuto a Bazaar
Era nell’aria ormai da tempo e, nonostante gli analisti avessero previsto il contrario, Sun Microsystem ha in questi giorni confermato quanto emerso dalla prime indiscrezioni. A causa dell’acquisizione di MySQL, il colosso californiano ha accusato nel terzo periodo fiscale, conclusosi il 30 marzo scorso, una perdita di 34 milioni di dollari ed il fatturato è passato da 3,28 a 3,27 miliardi di dollari.
Le spiegazioni di questo dissesto sarebbero da ricercarsi nella crisi nera che sta affliggendo i mercati americani che, dopo l’enorme sborso di denaro per l’acquisto di MySQL, ha provocato in Sun un vero e proprio effetto domino.
Per correre ai ripari, la società ha deciso di intervenire con una riduzione del personale ed a farne le spese saranno proprio i dipendenti della neo-acquisita MySQL; nessuna cifra ufficiale è stata ancora annunciata ma secondo voci molto vicine all’azienda, verrà tagliato circa il 7% dell’attuale forza lavoro, il che tradotto significa mandare a casa 2000-2500 persone.
Via | Computerworld
Continua a leggere: Sun-MySQL in rosso, partono i primi licenziamenti
Le brutte voci che circolavano sulla possibile chiusura del codice relativo a funzionalità avanzate del futuro MySQL 6.0 sono state spazzate via in maniera definitiva. A porre fine alle dicerie è stato direttamente uno dei dirigenti di MySQL AB: Kaj Arno ha infatti confermato sul suo blog che i sorgenti dei sistemi di backup/compressione/cifratura di MySQL 6.0 e del driver MyISAM saranno rilasciati liberamente.
In chiusura al suo post, Arno ha comunque ribadito la volontà da parte di MySQL AB/Sun di continuare a sperimentare con i modelli di business, alla ricerca di un modello che risulti vantaggioso per la comunità e per gli utenti paganti.
via | Slashdot