Il mercato dei netbook è tutt’altro che in fase d’arresto: mentre cresce l’attesa per i primi dispositivi che installeranno Chrome OS (specie in seguito alla disponibilità dell’atteso GDrive di cui hanno parlato i colleghi di Downloadblog.it) sono sempre di più le aziende a implementare Moblin.
In questa seconda metà di gennaio è Novell a presentare una variante di openSUSE concepita per i netbook e un device distribuito in collaborazione con MSI — l’azienda famosa soprattutto per la produzione di schede video: si tratta del Wind U135, il primo ultra-portatile a “montare” SUSE Moblin.
Un deciso cambio di rotta per MSI, che nel periodo dell’esplosione dei netbook aveva preso le distanze da Linux per i propri clienti: evidentemente l’accattivante interfaccia del sistema operativo concepito da Intel e passato sotto l’egida di The Linux Foundation ha fatto cambiare idea ai vertici aziendali. Il device è già distribuito anche in Italia.
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Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
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