MPEG LA, il consorzio responsabile di H.264, ha dichiarato d’essere in possesso di informazioni che riguardano VP8. Dodici aziende, infatti, sarebbero pronte a rivendicare la proprietà di brevetti sulla tecnologia del codec di Google alla base del formato WebM. Google aveva ottenuto VP8 con l’acquisizione di On2 Technology nel 2010.
Ovviamente, MPEG LA non ha voluto citare quali siano le dodici imprese coinvolte. Il consorzio s’è limitato a dichiarare che siano brevetti «essenziali» per il funzionamento dell’algoritmo di VP8. MPEG LA è costituito da aziende del calibro di Apple e Microsoft, più altri produttori hardware e software: colpire WebM è una priorità.
VP8 è responsabile di WebRTC e Google+ Hangouts oltre alla visualizzazione dei filmati in formato WebM. Microsoft ha acquisito Skype e, di conseguenza, la soluzione open source di Google è diventata un problema ancora più serio. MPEG LA ha iniziato la ricerca dei brevetti lo scorso febbraio, a nove mesi dalla pubblicazione di WebM.
Via | Ars Technica
Il Motion Pictures Expert Group (MPEG), cioè il gruppo di lavoro dell’omonimo formato per i video, è alla ricerca di un codec royalty-free simile ad H.264 di MPEG LA. L’annuncio è arrivato in occasione del 95° meeting del gruppo a Daegu in Corea del Sud. Un invito a presentare delle proposte sarà pubblicato a Ginevra il 21-25 marzo.
La proposta del gruppo di lavoro è importante perché il consorzio MPEG LA, di contro, sta cercando un modo per brevettare VP8. Non è possibile rendere proprietario il codec di Google per via della licenza di rilascio, però un escamotage potrebbe portare alla creazione di brevetti dedicati all’encoder di WebM. Proposito deprecabile.
Al momento, MPEG LA ha rimosso a tempo indeterminato le royalty su H.264 a carico degli utenti (restano soltanto quelle per i produttori di browser e gli encoder). VP8 di Google è stato concepito come royalty-free, al pari della proposta di MPEG per il meeting di marzo. L’incognita resta MPEG LA con il tentativo di brevettare WebM.
Via | The H Online

Dopo l’annuncio dell’apertura dei sorgenti di VP8 il consorzio MPEG LA si starebbe preparando ad una battaglia di brevetti per eliminare il nuovo concorrente prima che H.264 possa perdere quote di mercato.
Secondo Larry Hord di MPEG LA, VP8 potrebbe non essere royalty-free come afferma Google che ha condotto un’approfondita analisi del codec prima del rilascio come open source.
Chi vincerà questa battaglia? Mpeg La che vuole continuare con la sua politica alle spese di un web libero o Google che non ha intenzione di pagare il balzello e preferisce fare un investimento duraturo con VP8.
Via | OsNews

In quest’ultimo periodo si fa un gran parlare di H.264 perché a fine anno si sarebbero dovute iniziare a pagare le royalty per l’uso del codec.
MPEG LA ha annunciato oggi che H.264/AVC resterà royalty free, per gli utenti, fino alla fine del 2016, mentre per media player encoder e decoder si dovranno pagare.
La situazione dal punto di vista di firefox non cambia, ma con questa mossa i grossi siti online che useranno il tag <video> HTML5 avranno meno motivi per utilizzare un codec diverso da H.264.
Via | MpegLa