
È ormai imminente l’arrivo del browser ballot per consentire la scelta del programma di navigazione sul web per Windows 7 nelle installazioni dell’Unione Europea e Mozilla ha ritenuto – applaudendo la scelta della Commissione UE – di dover intervenire con un sito che spiegasse l’importanza della libera scelta.
A questo scopo è stata creata una piattaforma concepita specificatamente per aprire il dialogo tra Mozilla e gli utenti di internet: l’annuncio è stato affidato al CEO John Lilly che ha firmato la lettera introduttiva al sito e registrato un video esplicativo.
Open To Choice – questo il nome della piattaforma – è correntemente disponibile in 12 lingue comunitarie (tra cui anche l’italiano) e intende raccogliere opinioni e testimonianze riguardanti l’uso del browser — in particolare riguardo l’esperienza di navigazione con Firefox, ovviamente.
Continua a leggere: Mozilla lancia Open To Choice per informare sul browser ballot

Buzzbird è una soluzione cross-platform e opensource per Twitter che non richiede alcun runtime aggiuntivo per funzionare: l’interfaccia è piuttosto essenziale e supporta tutte le principali funzioni della popolare piattaforma di microblogging.
A detta degli stessi sviluppatori Buzzbird 0.6 è meno “brutto” del 44% rispetto alle versioni precedenti: effettivamente non impressiona certo per il layout accattivante. Ma si tratta di un’alternativa molto leggera e versatile ai client più diffusi.
I binari – scaricabili per Linux, OS X e Windows – si appoggiano a XULRunner e possono essere eseguiti, una volta estratti, da qualsiasi posizione: l’applicazione è ancora all’inizio del proprio ciclo di sviluppo e in questa fase subisce aggiornamenti piuttosto frequenti anche via Git.
Continua a leggere: Buzzbird: un altro client open source per Twitter

Anche Mozilla sta pensando d’implementare delle animazioni per la transizione, lo spostamento e la chiusura dei tab di Firefox: la feature è ancora in fase di studio e non è prevista una timeline per l’integrazione nel ramo di sviluppo del browser.
Ciò non ha impedito a Stephen Horlander – sviluppatore della UI di Firefox – di pubblicare un’anteprima del proprio lavoro sul suo blog, con tanto di video esplicativi: fin qui tutto normale, se non fosse per il fatto che… l’animazione in sé appare identica a quella già in uso da Chrome.
Non c’è voluto molto perché qualcuno se ne rendesse conto: sin dal primo commento al post di Stephen è stata fatta notare la “vaga” somiglianza con l’animazione del browser di Google. Effettivamente, precipitatomi su Chromium ho dovuto constatare che le due funzioni sono pressoché identiche: nulla di male, ma dov’è la novità?
Via | Chromatic Pixel
Continua a leggere: Stephen Horlander presenta Tab Animation per Firefox

Firefox Mobile 1.0 è finalmente arrivato per tutti gli utenti di Nokia N900 (anche Nokia N810 e N800, ma non raccomandato).
Un ulteriore passo in avanti sia per firefox che ha la possibilità di guadagnare nuovi utenti sia per questi ultimi che ora hanno a disposizione un browser più personalizzabile e realizzato per migliorare l’esperienza della navigazione da cellulare.
Sono presenti tutte le maggiori funzionalità della versione pc di firefox, compresa la possibilità di installare componenti aggiuntivi. È il primo browser ad offrire questa funzionalità e ne sono già disponibili più di 40.
Per le altre piattaforme sarà necessario attendere ancora un po’. Per informazioni aggiuntive vi rimandiamo alla pagina della faq.
Via | Firefox
Nonostante la recente cancellazione di Firefox 3.7 per lo slittamento della roadmap di Namoroka, Mozilla ha annunciato il rilascio stabile di Firefox 3.6 per questa mattina — considerando che si tratta del fuso orario del Pacifico, è presumibile che in Italia sia già il primo pomeriggio.
Chi effettuerà subito l’aggiornamento dovrebbe risolvere anche i problemi che avevo riscontrato in mattinata riguardo il supporto ad HTML5: tra le feature più interessanti della nuova versione c’è appunto la riproduzione vdei ideo in full screen e soprattutto l’inclusione di Personas 2.0.
Dal punto di vista degli sviluppatori del web, Firefox 3.6 introduce il supporto a WOFF — di cui per quanto mi riguarda avrei fatto più che volentieri a meno: si tratta di un formato, l’ennesimo, per l’embedding dei font via CSS3… il problema è che al momento è supportato soltanto da Mozilla (e da questa versione del browser).
Come ormai saprete tutti il primo rilascio stabile di Fennec – la versione di Firefox ottimizzata per smartphone e MID – è sempre più vicina: nelle ultime settimane si sono avvicendate addirittura due release candidate e l’uscita definitiva è imminente. In sé il browser è installabile su tutte le piattaforme e qualcuno può già averlo provato sul desktop.
Ma Fennec è stato concepito per i tablet e nello specifico si parla di Windows Mobile e appunto Maemo: la novità di ieri riguarda proprio quest’ultimo — prevalentemente in uso sull’N900 di Nokia. Rispetto alla versione per Windows (un po’ più indietro) lo sviluppo su Maemo è arrivato alla RC 2.
Si noti che Fennec – diversamente dalla scelta predefinita di Nokia, proprietaria di Qt – sfrutta il frontend aperto in Gtk, che è sviluppato dalla comunità: ciò comporta delle dipendenze aggiuntive per gli sviluppatori, come spiegato nel wiki a esso dedicato. In ogni caso si tratta di un ulteriore passo avanti per quella che si candida a diventare la piattaforma mobile definitiva per Linux.
Foto | Symbian Planet
Continua a leggere: Mozilla rilascia Fennec 1.0 RC 2 per Maemo

In questi giorni abbiamo pubblicato alcune notizie relative a Firefox nei quali alcuni utenti hanno lasciato commenti poco costruttivi e completamente privi di fonti.
Per cercare di portare il dibattito su un piano meno personale e più oggettivo voglio proporvi una comparativa sull’uso di memoria fra Firefox, Safari, Opera e Chrome. Come potete vedere dal grafico quello che occupa meno memoria è propfio Firefox, mentre Chrome con la sua architettura multi processo è quello che ne occupa di più.
La prova consisteva nell’aprire 150 URL e registrare la memoria utilizzata durante le operazioni. A differenza di altri test in questo sono stati pubblicati i sorgenti ed è quindi possibile ripete la prova sul vostro computer per verificare la correttezza dei risultati.
Via | DotNetPerls
Stephen Horlander, sul suo blog, ha svelato il design aggiornato per la versione su windows di Firefox 4.
Rispetto a quanto mostrato in precedenza ci sono stati dei piccoli aggiornamenti ed al momento i designer sono ancora indecisi su alcuni punti come l’application button che serve a risparmiare spazio e fornirà il punto di accesso principale a tutti i menù tendina. Dopo il salto potete trovare alcune delle ipotesi avanzate.
Il design non è ancora definitivo e gli sviluppatori sono interessati a sentire i pareri degli utilizzatori. Nella pagina della discussione potete seguire tutti i pareri ed i vari design proposti finora.
È Miguel De Icaza che dal suo blog annuncia la disponibilità di Moonlight 2.0: decisamente in ritardo – almeno rispetto alle release di Silverlight, di cui costituisce il porting per Linux – questa versione di Moonlight è una sorta di “ibrido” tra Silverlight 2 e Silverlight 3 che viene definita ufficiosamente (per le API che implementa) come 2.5.
L’estensione per Firefox è aggiornabile in automatico già da qualche ora, che si disponga dell’ultima versione stabile oppure di quella che fino a ieri era considerata in sviluppo: Moonlight 2.0 integra già le pluggable pipeline proprie di Silverlight 3 — tanto che i server lo riconoscono come tale. Potete provarne le funzionalità guardando il video di presentazione (che peraltro è Big Buck Bunny).
Le feature di Silverlight 3 – oltre allo smooth streaming dell’esempio, che effettivamente mi ha impressionato – presenti in Moonlight 2.0 riguardano anche il demuxing di Ogg, un aggiornato supporto ai codec e alcune funzionalità di databinding per XAML. Sono inoltre state introdotte alcune potenzialità extra-browser, finora piuttosto limitate.
Via | Miguel De Icaza
Firebug – l’estensione per Firefox che consente il debug del codice sorgente delle pagine web – non ha bisogno di grandi presentazioni: si tratta di un plugin molto apprezzato da programmatori e designer e Google (ultimamente molto attenta a questo aspetto di internet) ha rilasciato un’integrazione che consente di valutare i tempi di caricamento delle singole pagine.
Page Speed è un’estensione per Firefox 3.5+ che può essere installata su Linux – anche con architetture a 64-bit – OS X e Windows, per il quale è disponibile anche un closure compiler opzionale. Rientra negli strumenti sperimentali di Google Webmaster Tools (è installabile anche dal proprio pannello d’amministrazione personale) e richiede Firebug 1.4.2 o, superiore.
Il plugin analizza diversi aspetti del codice tra cui l’impatto di JavaScript e CSS, la dimensione delle immagini, le tempistiche di risoluzione dei DNS e il peso dei cookie: i risultati dell’analisi – che sono comodamente esportabili – propongono soluzioni immediate come immagini e script compressi per salvare spazio e ottimizzare i tempi. Uno strumento che non può essere ignorato.
Continua a leggere: Migliorare le prestazioni di un sito con Firebug + Page Speed
L’annuncio dell’inizio dello sviluppo di WebGL – il binding in JavaScript per OpenGL creato da Khronos – risale ad agosto di quest’anno, eppure fino a pochi giorni fa non era ancora stata resa pubblica la bozza delle specifiche tecniche di ciò che (insieme a HTML5) intende “rivoluzionare” il web col supporto 3D per i browser.
Nel supporto a questa nuova frontiera della navigazione in rete sono coinvolti tutti i principali produttori di browser – escludendo Microsoft, al solito – ma a porre l’accento sulla pubblicazione del draft è il team di WebKit — che ne aveva annunciato l’integrazione in settembre.
Curiosamente a distanza di pochi minuti è arrivata la conferma di Google (che in merito al web developing è diventato una sorta di mirror della fonte ufficiale di WebKit) che all’annuncio aggiunge sommarie istruzioni sul supporto a WebGL in Chromium: nonostante Mozilla e Opera – quest’ultima particolarmente coinvolta in HTML5 – stiano lavorando in parallelo, è evidente chi intenda arrivare primo al pieno supporto del 3D sui browser.
Continua a leggere: Pubblicata la bozza delle specifiche di WebGL
Quello che vedete è un estratto dell’intervista realizzata al CEO di Google Eric Schmidt.
In pratica si afferma che se non volete che si sappia qualcosa non dovreste assolutamente farla e che se volete questo tipo di privacy i motori di ricerca, compreso google, mantengono alcune informazioni utili per gli organi di polizia per un po’ di tempo citando, per esempio, il patriot act statunitense.
Parole che esprimono chiaramente la linea dell’azienda e che hanno spinto un direttore di Mozilla, Asa Dotzler, a scrivere un articolo in cui si consiglia di passare da Google a Bing perché quest’ultimo ha una migliore gestione della privacy.