Windows Runtime (WinRT) è il nuovo system service provider di Windows 8 per Metro, in sostituzione alle infrastrutture di Win32, Win64 e WoW64. L’utilizzo di .NET dovrebbe restare ancorato all’ambiente del desktop, pure presente su Windows 8, tuttavia Miguel De Icaza ritiene ci siano ampi margini per l’interazione di Mono con WinRT.
Le dichiarazioni di De Icaza sono discutibili, perché il responsabile di Mono ha osato troppo, sottolineando «la favolosa opportunità» concessa da Microsoft: WinRT sarebbe eccezionale in quanto separa l’interfaccia-utente dal backend, incrementando le possibilità di trasportare le applicazioni su dispositivi molto diversi tra loro.
È evidentemente lo stesso approccio adottato dai sistemi operativi e delle applicazioni open source da più di vent’anni. Curiosità a parte, De Icaza elenca le possibilità di Mono: parte del codice per il dialogo con WinRT sarà mutuato da Moonlight, benché il ruolo di Silverlight per Metro non sia ancora stato definito con certezza.
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Banshee 2.1.3, l’ultimo aggiornamento del riproduttore multimediale in Mono di Novell, aggiunge il supporto sperimentale al Nook di Barnes & Noble e alle stazioni radio su internet che utilizzano il protocollo standard XSPF di Xiph.org. Il rilascio riguarda soltanto Linux: il porting per Windows è tuttora proposto in versione 2.1.0.
Il porting su Mac OS X, invece, è rimasto alla versione 1.9.6. Banshee 2.1.3 è compatibile con una serie di nuovi dispositivi mobili: il Motorola Atrix, un laptop che potrebbe diventare il terzo Chromebook, il tablet Adam di Notion, Inc. su Android e gli ultimi Samsung Galaxy (S2 ed Ace). È migliorato il backend di GStreamer Sharp.
Un’altra “piccola” miglioria riguarda la possibilità di fermare la riproduzione al termine di una traccia direttamente dal pop-up mostrato nell’area di notifica. Il resto delle modifiche riguarda sostanzialmente le correzioni ai bug della versione 2.1.0 (la 2.1.1 e la 2.1.2 non sono uscite). S’avvicina il rilascio di Banshee 2.2.0.
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Microsoft, a distanza di qualche mese dall’acquisizione di Novell, ha rinnovato con The Attachmate Group gli accordi pregressi. La multinazionale di Redmond investirà $100 milioni sul supporto tecnico di SuSE, l’azienda appena “scorporata”. Il nuovo accordo, per l’interoperabilità di Windows e Linux, ha una scadenza fissata al 2016.
La partnership riguarda due punti: Linux Enterprise Server e l’infrastruttura Hyper-V per la virtualizzazione più la certificazione dei professionisti per il supporto tecnico di SuSE. Un aspetto interessante riguarda l’esclusione di Mono dall’annuncio unificato di Microsoft e The Attachmate Group. Il linguaggio è passato a Xamarin.
L’investimento di Microsoft è piuttosto ingente: la trattativa con quella che è stata definita SuSE 2.0 è durata quasi un anno. L’elemento più significativo per la continuità dei rapporti con The Attachmate Group, ex-Novell, riguarda ExpandedSupport. È una piattaforma di certificazione professionale, condivisa tra SuSE e Microsoft.
Via | Microsoft
Xamarin, la nuova società di Miguel De Icaza e Nat Friedman, ha regolato i propri rapporti con Attachmate su Mono. Fuori da Novell, gli sviluppatori continueranno a collaborare con SuSE: quest’ultima è stata scorporata dalla società, a seguito dell’acquisizione di Attachmate. Mono «è uscito dalla porta per rientrare dalla finestra».
Avremmo potuto ignorare l’annuncio unificato di Attachmate e Xamarin, se non fosse per alcuni punti fondamentali: la proprietà intellettuale di Mono passerà a Xamarin, che si occuperà anche del comparto open source. Le soluzioni aziendali per lo sviluppo di C# saranno appannaggio di SuSE e Xamarin si concentrerà sul settore mobile.
Moonlight, cioè il riproduttore multimediale open source per Silverlight di Microsoft, sarà mantenuto da Xamarin. Insomma Attachmate «ha cambiato tutto per non cambiare niente»: in sostanza due società si sono divise i compiti già assegnati agli stessi sviluppatori sotto una diversa proprietà e la “longa manu” di Microsoft permane.
Via | Miguel De Icaza
Xamarin, la nuova società fondata da Miguel De Icaza a seguito dell’acquisizione di Novell e SUSE da parte di Attachmate, ha un nuovo Chief Executive Officer (CEO). Si tratta di Nat Friedman che lascia la propria posizione di supervisore del progetto SUSE Studio. Friedman aveva fondato Ximian con De Icaza nel 1999, diventandone CEO.
Friedman ha un rapporto particolare con De Icaza, tanto da essere stato il co-fondatore delle due iniziative più ambiziose di quest’ultimo. Inoltre, ha già lavorato per Microsoft prima del passaggio a Novell. L’assunzione del ruolo di CEO in Xamarin è quasi una notizia scontata. Quanto resta da chiarire è la posizione di Microsoft.
Come ripetiamo dalla formalizzazione dell’accordo tra Novell e Attachmate, Microsoft non s’è ancora espressa sul futuro di Mono. Moonlight, il progetto con l’utenza più ampia, rischia di avere un’importanza sempre minore con l’abbandono di Silverlight per HTML5. E la “liberazione” del .NET Micro Framework non è d’auspicio per Mono.
Via | Nat Friedman
Xamarin è il nome scelto per una nuova società incentrata sullo sviluppo di Mono: l’ha annunciato Miguel De Icaza, dopo un periodo di silenzio che ha fatto seguito all’acquisizione di Novell da parte di Attachmate. Evidentemente, le indiscrezioni sui tagli del personale avevano un fondamento. Xamarin si affermerà in luglio a Boston.
Gli obiettivi di Xamarin sono chiari: dare a .NET nuovi sbocchi commerciali, su Android e iOS, grazie a Mono. Xamarin non si occuperà soltanto di continuare lo sviluppo del ramo open source di Mono e Moonlight. L’intenzione è quella di approdare all’Android Market e all’App Store di Apple con prodotti orientati all’intrattenimento.
Emerge comunque un dato significativo da quanto è successo agli sviluppatori di Novell, ormai Xamarin, su .NET: Microsoft tende sempre più spesso a mantenere le soluzioni open source all’interno della propria azienda, anziché delegarne lo sviluppo a terzi. Mono dimostra che il sodalizio con Linux, se mai c’è stato, non ci sarà più.
Via | Miguel De Icaza
Venerdì è stata conclusa l’acquisizione di Novell da parte di Attachmate: SuSE sarà scorporata dall’azienda ed entrambe saranno considerate come sussidiarie del gruppo. Tutti i brevetti di Novell saranno soggetti alla GPLv2 o superiore, oppure ai termini dell’Open Invention Network (OIN). Perciò Microsoft non potrà avvantaggiarsene.
Ormai, queste informazioni sono di dominio pubblico: quali sono davvero i piani di Attachmate per la società testé acquisita? L’ha chiesto Steven J. Vaughan-Nichols di ZDNet a Jeff Hawn, CEO di Attachmate, in un’intervista via e-mail. Non sono emerse dichiarazioni “sconvolgenti” e l’unica certezza è nel ritorno di SuSE in Germania.
Hawn non s’è “sbottonato” molto, nell’intervista, rispetto ai comunicati ufficiali. È interessante che abbia difeso la continuità di tutti i prodotti attualmente in fase di sviluppo da Novell e SuSE, incluso openSUSE. La distribuzione non dovrebbe essere abbandonata, tuttavia la risposta di Hawn è stata poco convincente ed evasiva.
Via | ZDNet
Se siete appassionati di simulazione e vi piacciono i treni, OpenBVE potrebbe fare al caso vostro: è un simulatore sotto pubblico dominio per Windows, OS X e Linux. Dovendolo paragonare ad altri videogiochi è naturale pensare a Train Simulator di Microsoft. Anche i requisiti minimi di sistema sono molto simili. È diversa la licenza.
OpenBVE richiede l’installazione di .NET Framework 2.0 oppure Mono, TAO, SDL e OpenAL: il sito ufficiale contiene già tutti gli archivi necessari per l’avvio su Windows oltre agli installer per OS X. Risolvere le dipendenze su Linux è relativamente più semplice e Ubuntu ha OpenBVE nei propri repository con un percorso pre-caricato.
A livello di “giocabilità”, OpenBVE è decisamente complesso già dalla modalità Arcade: i più smaliziati possono, comunque, mettersi alla prova con Normal ed Expert. Per tutti è disponibile un manuale dei controlli. Treni e percorsi ferroviari realizzati da terze parti possono essere rintracciati sul forum di discussione di OpenBVE.
Via | MakeUseOf

Microsoft tempo fa aveva promesso che non avrebbe mai intrapreso azioni legali contro i software che implementano le specifiche Ecma 334 e 335 che riguardano il C# ed il Common Language Infrastructure (CLI).
Per una parte della comunità questa promessa era sufficiente per sospendere la lotta contro la diffusione di Mono, mentre altri continuavano a non fidarsi del “nemico” di sempre. Nelle distribuzioni di oggi Mono è installabile così come sono installabili alcuni dei software più importanti realizzati con queste tecnologie: Banshee, Do, F-Spot, Gbrainy e Tomboy.
L’idea è che Mono e questi software utilizzano solo quello coperto dalla “Promessa” che riguarda lo standard Ecma ed è quindi possibile utilizzarli senza alcun problema. Purtroppo la realtà è ben altra.
Tra le feature che caratterizzeranno la prossima release di Banshee c’è una nuova modalità di visualizzazione definita come Grid View: gli sviluppatori stanno infatti lavorando a un miglioramento della user experience per consentire un rapido switch tra la modalità normale e quella a griglia — coinvolgendo in particolare la navigazione tra copertine e anteprime dei video.
Siamo ancora lontani da un rilascio stabile di Banshee Grid View, ma il branch di sviluppo è già scaricabile dall’archivio Git di GNOME: a parlare dell’avanzamento dei lavori dalle pagine del suo blog è Aaron Bockover, il manutentore del repository e principale responsabile del progetto.
A quanto si può capire dalle parole di Aaron, presto avverrà il merging del suo ramo con quello principale di Banshee e perciò comincerà la fase di avvicinamento alla disponibilità ufficiale della Grid View: le immagini non sono granché esplicative di quella che potrebbe essere l’”ergonomia” di questa nuova modalità, ma sembra piuttosto utile per velocizzare le operazioni di navigazione tra i file.
Foto | Aaron Bockover
Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.
E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.
Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.
Continua a leggere: MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono
Microsoft ha annunciato che gli standard ECMA per il C# ed il Common Language Infrastructure sono da ora sotto il Microsoft Community Promise.
Questo significa che utenti e sviluppatori sono al sicuro da rivalse basate su brevetti nei confronti delle implementazioni di quegli standard. La promessa è irrevocabile e quindi si inizia a schiarire un po’ quella cortina di dubbio che aleggiava attorno al progetto mono.
Attualmente mono incorpora anche codice non coperto da questa clausola, ma Miguel de Icaza ha affermato che il progetto verrà diviso in due parti. La prima che conterrà tutto quanto sotto Microsoft Community Promise e la seconda tutto il resto.
Attendiamo i commenti dei legali vicini al mondo open source.
Via | Technet