Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.
Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un articolo decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della Larva Labs, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed Android.
Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta analisi di mercato è stato dimostrato che, mentre nel caso del “melafonino” almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del “googlefonino” fa altrettanto.
Symbian ha guadagnato la compatibilità con i processori Intel ATOM: questo potrebbe condurre all’adattamento del popolare sistema oprativo per Smartfone verso i Mobile Internet Devices.
L’annuncio viene da Lee Williams, capo di Nokia’s S60 unit, il quale sul proprio blog ha descritto gli sforzi per portare Symbian su ATOM. In pratica alcuni sviluppatori di SOSCO (S60 on Symbian Customer Operations), sono riusciti a compilare Symbian via GCC ed eseguirlo su una motherboard con processore Intel ATOM. Il porting includerebbe anche l’interfaccia utente sarebbe in grado di eseguire applicazioni OpenGL.
Questa mossa, che potrebbe essere la risposta alle indiscrezioni su un porting verso x86 di Android, potrebbe essere impiegato e dare buoni risultati su tablet con touchscreen molto piccoli, inclusi alcuni MID con processore ATOM.
Via | Arstechnica
Sun ha annunciato l’estensione del proprio framework JavaFX ai dispositivi mobili. L’ultima release di JavaFX, la 1.1, infatti include supporto di per dispositivi mobili e un’emulatore per effettuare test di compatibilità.
Obiettivo di Sun è consentire il delivery di applicazioni sempre piu ricche e potenti basandole sulla versione wireless di Java, sfruttando così le potenzialità della piattaforma più diffusa e potente del segmento mobile. JavaFX mette a disposizione audio e video ad alta fedeltà, effetti tipografici sul testo, grafica vettoriale, animazioni e Web service il tutto sfruttando una piattaforma consolidata e diffusa come Java ME.
JavaFX mobile potrebbe dare nuovo impulso e nuove possibilità a Java sui dispositivi mobili e potrebbe anche diventare un valido rivale di flash e di altre piattaforme emergenti.
Via | arstechnica.com

Carsten “Rasterman” Haitzler ha adattato la sua creatura, il gestore di finestre Enlightenment, per poter correttamente funzionare su dispositivi dotati di schermi piccoli e scarsa potenza come, per esempio, i telefoni cellulari. Oltre ad aver rilasciato un port di E17 per l’OpenMoko NeoFreerunner e per il Treo650, Rasterman ha anche reso disponibile video dimostrativi ed un insieme di widget da utilizzare per lo sviluppo su tali dispositivi.
Il nuovo set di widget, chiamato Elementary, è un sottoinsieme delle Enlightenment Foundation Libraries (EFL) e, stando alle parole del suo creatore, è “un widget altamente semplice da utilizzare su telefoni con touchscreen incorporato” ma “è anche esteticamente bello ed è interamente personalizzabile (tramite temi, NdA) […] pur rimanendo molto vicino alle altri API di EFL”.
Oltre ad Elementary, Rasterman ha annunciato anche miglioramenti per Illume, il plugin per Enlightenment che aggiunge al noto window manager/desktop il supporto per dispositivi con schermi di dimensioni ridotto.
Continua a leggere: Elementary e Illume portano E17 sui cellulari

Evidentemente a Nokia il nome Trolltech non andava molto a genio: il colosso norvegese finlandese ha infatti rinominato Trolltech in “Qt Software” ed il framework per dispositivi mobile/embedded Qtopia in “Qt Extended”. Nello stesso giorno del cambio di nome sono stati aperti i sorgenti della versione Linux di Qt Eclipse Integration e rilasciati Qt Extended (Qtopia) 4.4 e Qt Jambi 4.4.3. Per chi fosse interessato, Ars Technica offre una panoramica delle novità incluse in Qt Extended 4.4.
In occasione della sua adesione alla Linux Foundation come Gold Sponsor, Nokia ha inoltre svelato alcune delle caratteristiche della prossima versione di Maemo, la sua piattaforma per Internet Tablet: tra queste sono presenti la compatibilità con il protocollo HSPA, la migrazione ai processori OMAP3 di Texas Instrument ed il supporto a sensori grafici ad alta definizione.
via | Phoronix, segnalazioni di OSSblog.
Continua a leggere: Nokia cambia nome a Trolltech e presenta le sue novità

Se l’interfaccia o le funzionalità del vostro player mp3 portatile vi frustrano o vi sembrano troppo limitate, allora dovreste, prima di pensare all’acquisto di un nuovo lettore, dare uno sguardo al progetto Rockbox.
Di cosa si tratta? Rockbox è un firmware alternativo a quello di molti riproduttori portatili e che consente di estendere le funzionalità di tali lettori, per esempio aggiungendo il supporto a OGG, il reply gain, il crossfade tra le traccie e molto altro ancora.
Le novità del recente Rockbox 3 sono rappresentate dall’ampliamento della lista di codec supportati e dall’introduzione di RockboxUtility, uno strumento che semplifica l’installazione e la rimozione di Rockbox sui dispositivi supportati, tra i quali troviamo Apple iPod 1g-5.5g/Mini/Nano 1g, Archos Jukebox 5000/6000/Studio/Recorder/FM Recorder/Recorder V2/Ondio, Cowon iAudio X5/X5V/X5L/M5/M5L, iriver H100/H300/H10, Olympus M:Robe 100, SanDisk Sansa c200/e200/e200R v1 e Toshiba Gigabeat X/F.
via | Slashdot
Continua a leggere: Rockbox 3.0 migliora i lettori MP3 portatili

Ci sono distribuzioni GNU/Linux dedicate ad ogni compito, dalla programmazione all’intrattenimento, passando per la sicurezza e la produzione multimediale. L’ultima arrivata, però, è un po’ diversa perché può trasformare un cellulare Openmoko Neo Freerunner in un ottimo strumento per il penetration test.
NeoPwn è basata su Debian Lenny ed include tutto il software necessario per mettere a dura prova la propria rete: aircrack-ng, airodump, metasploit e tutti gli altri immancabili strumenti sono affiancati un kernel ottimizzato per la piattaforma, in grado di sfruttarne tutte le possibilità.
Purtroppo NeoPwn non è liberamente scaricabile: per l’acquisto della versione installata su micro-SD da 2GB “bastano” circa 80 dollari mentre per la versione inclusiva di Freerunner, scheda di rete wi-fi USB, modem HSDPA/UMTS ed altri gadget ne occorrono 999.
via | Slashdot
Continua a leggere: NeoPwn: trasformare il Freerunner in uno strumento d'attacco
Sun ha rilasciato il codice sorgente di Java Lightweight UI Toolkit sotto licenza GPL v2 con Classpath Exception. Il toolkit, indirizzato agli sviluppo di applicazioni grafiche Java ME, include un set completo di componenti grafici “pronti all’uso”, unito al supporto per la gestione di font, temi ed animazioni.
Dopo il salto potrete trovare un video che mostra Lightweight UI Toolkit in azione su quattro modelli differenti di cellulari (Motorola Razr, Nokia S40, Nokia N95 e Sony Ericsson) ed un altro che ne mette in luce le potenzialità grafiche.
Continua a leggere: Sun apre i sorgenti del toolkit Java LightWeight UI
Openmoko 2008.8 è stato rilasciato nei giorni scorsi. Si tratta di un evento importante per il software alla base del cellulare libero Neo FreeRunner perché rappresenta il primo rilascio in seguito all’abbandono delle librerie GTK+ come toolkit grafico principale.
OM 2008.8 sfoggia quindi una nuova pelle, caratterizzata dall’utilizzo delle Enlightenment Foundation Libraries per le applicazioni e di Qtopia (su X11) per il compartimento telefonico. A giudicare dai bug segnalati nell’annuncio ufficiale e dalla mancanza di funzionalità e rifiniture sembra però che la piattaforma sia ancora ben lontana dalla stabilità necessaria all’utilizzo quotidiano.
Maggiori informazioni sono disponibili sul wiki del progetto.
via | Phoronix
Nato circa un anno fa come luogo di ritrovo per la community del software aperto interessata a collaborare allo sviluppo di dispositivi mobili basati su Linux, il progetto Moblin sta per raggiungere la versione 2.0.
Tra i cambiamenti più radicali di Moblin 2.0 va citato la sostituzione della distribuzione di riferimento: in seguito all’interesse di Intel di utilizzare una distribuzione basata su RPM, Fedora prenderà infatti il posto di Ubuntu.
Uno dei motivi alla base di tale decisione ci sarebbe la capacità di RPM di identificare facilmente la licenza dei pacchetti, semplificando la creazione di un ambiente che ne includa od escluda un particolare tipo.
Continua a leggere: Moblin 2.0 abbraccerà Fedora (ed abbandonerà Ubuntu)
NetworkManager, il progetto sponsorizzato da Red Hat per semplificare la gestione di reti wireless e cablate su Linux, si sta avvicinando al suo primo rilascio stabile in oltre due anni.
Tra le migliorie presenti nella versione 0.7 spiccano tempi di connessione ridotti, gestione del wireless più affidabile (con un maggior numero di modalità supportate), API D-BUS migliorata, supporto simultaneo a più dispositivi di rete ed integrazione con PPP.
Quest’ultima funzionalità, in particolare, consentirà l’utilizzo out-of-the-box della stragrande maggioranza di connessioni mobile disponibili sul mercato (SM/GPRS/EDGE/UMTS/HDSPA/HSUPA/EVDO).
Il supporto ad IPv6 ed i miglioramenti alla gestione dei dispositivi Bluetooth saranno invece introdotti in un secondo momento, probabilmente all’interno dello stesso ramo 0.7.x.
via | Phoronix
Continua a leggere: NetworkManager 0.7 si avvicina al rilascio
Sorpresa: Garmin (così come TomTom) utilizza Linux e tecnologie libere su alcuni dei suoi navigatori. La notizia è stata ufficializzata con la pubblicazione del codice sorgente utilizzato nei modelli nüvi 8xx e nüvi 5xxx.
Da uno sguardo veloce al codice sorgente del Nuvo8xx si intuisce che i dispositivi utilizzano Linux 2.6.17.7 su processori Marvell “Monahans”; il kernel sembra configurato per utilizzare 64 MB di RAM e dovrebbe includere patch per il funzionamento in modalità real-time (soft?).
Tra i pacchetti inclusi (qui la lista completa) spiccano pezzi di GNOME (gnome-common, gconf, gnome-vfs), xserver-kdrive-common, busybox, alsa, blueZ, matchbox e geoclue.