
Il progetto, dopo alcuni mesi di quiete ha ricevuto un interessante aggiornamento, e con la build 20110828 porta sui nostri pc la versione 2.3.5 di Android. Il changelog è davvero interessante, vediamolo assieme:
Mentre persistono ancora dei problemi, agli sviluppatori conosciuti:
Il progetto appare interessante per i suoi molteplici utilizzi, infatti può risultare parecchio utile sia agli utenti che vogliono provare il sistema prima di acquistare un terminale equipaggiato con Android, sia agli sviluppatori che necessitano di ambiente virtuale per testare le proprie applicazioni. Personalmente, spero che lo sviluppo di questo prodotto prosegua, in modo da avere un prodotto il più simile possibile ad una normale distro GNU/Linux.
Novacut è un editor non-lineare open source per i video: ne abbiamo già parlato, accennando alla raccolta fondi per sostenere il progetto. Gli sviluppatori hanno deciso di presentare un’anteprima, per alcune delle funzioni principali di Novacut. È ancora molto sperimentale, però ne possiamo trarre alcune considerazioni interessanti.
Grazie all’utilizzo di WebKit, Novacut può essere integrato in una finestra del browser. Non a caso l’avevamo paragonato a una forma avanzata di YouTube Video Editor. Nell’esempio, vediamo l’estrema facilità nella selezione delle sequenze da tagliare: l’operazione si può effettuare anche da un dispositivo mobile come il Nokia N900.
L’interfaccia è incompleta: chi ha familiarità con la post-produzione noterà l’assenza di una barra per trascinare le sequenze da montare. Gli stessi sviluppatori sottolineano che la presentazione non può essere esaustiva. Il codice sorgente è sempre su Launchpad. La raccolta fondi ha altre due settimane per ottenere altri $19,000.
Via | OMG! Ubuntu!
AIR per Linux si fermerà alla versione 2.7: è la decisione di Adobe, a seguito di un’attenta valutazione di mercato. All’azienda, insomma, il desktop Linux non conviene e perciò taglierà lo sviluppo della Rich Internet Application (RIA). Non tutto il male viene per nuocere perché Adobe proporrà un kit per il porting di AIR su Linux.
La RIA passerà a Open Screen Project, la divisione open source di Adobe. Gli sviluppatori riceveranno il codice sorgente di AIR per adattarlo a Linux. Non mancherà il supporto dell’azienda, tuttavia Adobe preferisce concentrarsi su Android: quello sui dispositivi mobili è considerato il futuro di Linux. L’unico conveniente, almeno.
Soltanto lo 0,5% dei download di AIR è stato effettuato da o per dispositivi che utilizzano Linux come sistema operativo. Adobe prevede, al contrario, una crescita del mercato fino al +46% su Android. Il mantenimento di un porting di AIR su Linux è nelle mani dei partner. Non è chiaro se la disponibilità dei sorgenti sarà pubblica.
Via | Adobe
Ieri non è stato soltanto il giorno del rilascio ufficiale di Natty Narwhal: Canonical ha approntato una modifica a Ubuntu One per importare i contatti di Facebook. La funzionalità è gratuita ed è accessibile direttamente dall’interfaccia web del servizio. Non c’è il pericolo che possa inviare dei messaggi “indesiderati” agli amici.
L’importazione da Facebook segue quelle già disponibili dal desktop (in particolare, col client per la posta elettronica di Evolution) e dalle applicazioni mobili su Android e iPhone. Queste ultime sono gratuite, però richiedono una sottoscrizione mensile per essere abilitate. L’opzione di Facebook non ha bisogno di sottoscrizioni.
Ubuntu One può riconoscere automaticamente i contatti duplicati, qualora fossero già presenti nel database, e unirli. Facebook fornisce la miniatura dell’immagine del profilo, oltre a nome e cognome del contatto: laddove accessibili, la data di nascita e il sito web. Più ovviamente l’indirizzo e-mail. Il processo dura cinque minuti.
Via | Canonical
Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.
Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un articolo decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della Larva Labs, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed Android.
Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta analisi di mercato è stato dimostrato che, mentre nel caso del “melafonino” almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del “googlefonino” fa altrettanto.
Symbian ha guadagnato la compatibilità con i processori Intel ATOM: questo potrebbe condurre all’adattamento del popolare sistema oprativo per Smartfone verso i Mobile Internet Devices.
L’annuncio viene da Lee Williams, capo di Nokia’s S60 unit, il quale sul proprio blog ha descritto gli sforzi per portare Symbian su ATOM. In pratica alcuni sviluppatori di SOSCO (S60 on Symbian Customer Operations), sono riusciti a compilare Symbian via GCC ed eseguirlo su una motherboard con processore Intel ATOM. Il porting includerebbe anche l’interfaccia utente sarebbe in grado di eseguire applicazioni OpenGL.
Questa mossa, che potrebbe essere la risposta alle indiscrezioni su un porting verso x86 di Android, potrebbe essere impiegato e dare buoni risultati su tablet con touchscreen molto piccoli, inclusi alcuni MID con processore ATOM.
Via | Arstechnica
Sun ha annunciato l’estensione del proprio framework JavaFX ai dispositivi mobili. L’ultima release di JavaFX, la 1.1, infatti include supporto di per dispositivi mobili e un’emulatore per effettuare test di compatibilità.
Obiettivo di Sun è consentire il delivery di applicazioni sempre piu ricche e potenti basandole sulla versione wireless di Java, sfruttando così le potenzialità della piattaforma più diffusa e potente del segmento mobile. JavaFX mette a disposizione audio e video ad alta fedeltà, effetti tipografici sul testo, grafica vettoriale, animazioni e Web service il tutto sfruttando una piattaforma consolidata e diffusa come Java ME.
JavaFX mobile potrebbe dare nuovo impulso e nuove possibilità a Java sui dispositivi mobili e potrebbe anche diventare un valido rivale di flash e di altre piattaforme emergenti.
Via | arstechnica.com

Carsten “Rasterman” Haitzler ha adattato la sua creatura, il gestore di finestre Enlightenment, per poter correttamente funzionare su dispositivi dotati di schermi piccoli e scarsa potenza come, per esempio, i telefoni cellulari. Oltre ad aver rilasciato un port di E17 per l’OpenMoko NeoFreerunner e per il Treo650, Rasterman ha anche reso disponibile video dimostrativi ed un insieme di widget da utilizzare per lo sviluppo su tali dispositivi.
Il nuovo set di widget, chiamato Elementary, è un sottoinsieme delle Enlightenment Foundation Libraries (EFL) e, stando alle parole del suo creatore, è “un widget altamente semplice da utilizzare su telefoni con touchscreen incorporato” ma “è anche esteticamente bello ed è interamente personalizzabile (tramite temi, NdA) […] pur rimanendo molto vicino alle altri API di EFL”.
Oltre ad Elementary, Rasterman ha annunciato anche miglioramenti per Illume, il plugin per Enlightenment che aggiunge al noto window manager/desktop il supporto per dispositivi con schermi di dimensioni ridotto.
Continua a leggere: Elementary e Illume portano E17 sui cellulari

Evidentemente a Nokia il nome Trolltech non andava molto a genio: il colosso norvegese finlandese ha infatti rinominato Trolltech in “Qt Software” ed il framework per dispositivi mobile/embedded Qtopia in “Qt Extended”. Nello stesso giorno del cambio di nome sono stati aperti i sorgenti della versione Linux di Qt Eclipse Integration e rilasciati Qt Extended (Qtopia) 4.4 e Qt Jambi 4.4.3. Per chi fosse interessato, Ars Technica offre una panoramica delle novità incluse in Qt Extended 4.4.
In occasione della sua adesione alla Linux Foundation come Gold Sponsor, Nokia ha inoltre svelato alcune delle caratteristiche della prossima versione di Maemo, la sua piattaforma per Internet Tablet: tra queste sono presenti la compatibilità con il protocollo HSPA, la migrazione ai processori OMAP3 di Texas Instrument ed il supporto a sensori grafici ad alta definizione.
via | Phoronix, segnalazioni di OSSblog.

Se l’interfaccia o le funzionalità del vostro player mp3 portatile vi frustrano o vi sembrano troppo limitate, allora dovreste, prima di pensare all’acquisto di un nuovo lettore, dare uno sguardo al progetto Rockbox.
Di cosa si tratta? Rockbox è un firmware alternativo a quello di molti riproduttori portatili e che consente di estendere le funzionalità di tali lettori, per esempio aggiungendo il supporto a OGG, il reply gain, il crossfade tra le traccie e molto altro ancora.
Le novità del recente Rockbox 3 sono rappresentate dall’ampliamento della lista di codec supportati e dall’introduzione di RockboxUtility, uno strumento che semplifica l’installazione e la rimozione di Rockbox sui dispositivi supportati, tra i quali troviamo Apple iPod 1g-5.5g/Mini/Nano 1g, Archos Jukebox 5000/6000/Studio/Recorder/FM Recorder/Recorder V2/Ondio, Cowon iAudio X5/X5V/X5L/M5/M5L, iriver H100/H300/H10, Olympus M:Robe 100, SanDisk Sansa c200/e200/e200R v1 e Toshiba Gigabeat X/F.
via | Slashdot

Ci sono distribuzioni GNU/Linux dedicate ad ogni compito, dalla programmazione all’intrattenimento, passando per la sicurezza e la produzione multimediale. L’ultima arrivata, però, è un po’ diversa perché può trasformare un cellulare Openmoko Neo Freerunner in un ottimo strumento per il penetration test.
NeoPwn è basata su Debian Lenny ed include tutto il software necessario per mettere a dura prova la propria rete: aircrack-ng, airodump, metasploit e tutti gli altri immancabili strumenti sono affiancati un kernel ottimizzato per la piattaforma, in grado di sfruttarne tutte le possibilità.
Purtroppo NeoPwn non è liberamente scaricabile: per l’acquisto della versione installata su micro-SD da 2GB “bastano” circa 80 dollari mentre per la versione inclusiva di Freerunner, scheda di rete wi-fi USB, modem HSDPA/UMTS ed altri gadget ne occorrono 999.
via | Slashdot
Sun ha rilasciato il codice sorgente di Java Lightweight UI Toolkit sotto licenza GPL v2 con Classpath Exception. Il toolkit, indirizzato agli sviluppo di applicazioni grafiche Java ME, include un set completo di componenti grafici “pronti all’uso”, unito al supporto per la gestione di font, temi ed animazioni.
Dopo il salto potrete trovare un video che mostra Lightweight UI Toolkit in azione su quattro modelli differenti di cellulari (Motorola Razr, Nokia S40, Nokia N95 e Sony Ericsson) ed un altro che ne mette in luce le potenzialità grafiche.
Continua a leggere: Sun apre i sorgenti del toolkit Java LightWeight UI