
Come sempre a fine anno è tempo di bilanci e di riepilogare cosa è successo di bene e di male nei dodici mesi precedenti.
Dopo una classifica similare di IBM ecco un’altra che prova ad eleggere i migliori software open source per l’anno 2009. Voi avete delle idee differenti o vi trovate d’accordo con queste posizioni?
Gli sviluppatori della nota piattaforma per la fruizione di video online hanno recentemente rilasciato la versione 1.1, apportando cambiamenti su due fronti: le prestazioni di Miro con BitTorrent, infatti, sono state migliorate significativamente ed ora l’utente ha un maggiore controllo sulle impostazioni dei download con questo protocollo; inoltre, Miro 1.1 rende più facile l’individuazione di contenuti introducendo una ricerca che combina i cinque motori di ricerca disponibili ( nonostante un utente possa continuare ad effettuare le ricerche scegliendo manualmente il motore da utilizzare ).
Pacchetti per le maggiori piattaforme e distribuzioni sono disponibili qui.
via | Digg

Non avrà l’appeal mediatico che ha Joost ma Miro (ex Democracy Player) con la versione 1.0 raggiunge delle feature che lo consacrano come uno dei migliori multimedia player in circolazione (con client BitTorrent integrato).
E proprio per invogliare all’installazione e utilizzo di Miro il team di sviluppo ha deciso di pubblicare un confronto con Joost e una lunga lista di caratteristiche presenti nella versione 1.0.
Vediamone alcune:
- il player è in grado di visualizzare MPEG, Quicktime, AVI, H.264, Divx, Windows Media, Flash Video e altri diffusissimi formati video
Il noto progetto open source da oggi cambia nome: addio Democracy Player, benvenuto Miro. Sviluppato dalla Participatory Culture Foundation, Miro ha lo scopo di rendere la fruizione di video online facile come guardare la TV, impegnandosi, allo stesso tempo, nel mantenere accessibile a tutti questo strumento, anche grazie al pieno supporto agli standard aperti. Miro unisce un lettore multimediale, una guida ai contenuti, un motore di ricerca per video ma anche un client per i podcast ed uno per BitTorrent.
Ma perché il cambiamento di nome? Stando al sito last100, che ha pubblicato una recensione ed una guida completa a Miro, la decisione sarebbe stata dettata dai problemi di interpretazione del nome: in molti americani esso evocava l’immagine di mezzo di comunicazione “di sinistra” mentre nel resto del mondo, paradossalmente, Democracy Player veniva associato all’amministrazione Bush.
Per fugare ogni dubbio, pertanto, è stato scelto un nome astratto.
[ via Slashdot ]