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Tutti gli articoli con tag mercurial

Barrelfish, il sistema operativo libero di Microsoft, cambia licenza

pubblicato da Federico Moretti

BarrelfishBarrelfish è un sistema operativo UNIX-like sperimentale prodotto da Microsoft Research ed ETH Zürich. Piuttosto “antipatico” alla comunità open source, per via della multinazionale di Redmond, Barrelfish è apparso per la prima volta nel 2007 quando il Prof. Timothy Roscoe ha cominciato a svilupparlo in università sotto licenza BSD.

Negli ultimi giorni, Barrelfish ha effettuato un cambio di licenza: il sistema operativo è ora distribuito come MIT. Questa modifica non è l’unica apportata recentemente a Barrelfish. I sorgenti sono recuperabili da un archivio pubblico via Mercurial: quanti volessero provarlo devono installare Haskell da Linux ed emularlo su QEMU.

Nonostante gli aggiornamenti Barrelfish è tutt’altro che un sistema operativo completo e ne è sconsigliata l’installazione “fisica” sul proprio hardware. Tuttavia, il server sul quale sono ospitati gli archivi dei sorgenti dovrebbe già operare con Barrelfish. È ancora un prodotto estremamente sperimentale, nonché di dubbia utilità.

Via | The H Online

CodePlex dona 25.000$ a Mercurial

pubblicato da Lpt on fire!

Il sito di hosting per i progetti open source di Microsoft, Codeplex.com, ha donato 25.000$ al VCS distribuito Mercurial.

La donazione è arrivata dopo la richiesta, fatta in aprile, di Matt Mackall di sponsor per poter lavorare a tempo pieno su Mercurial. Questo VCS è stato aggiunto come opzione ai progetti ospitati su Codeplex all’inizio dell’anno, mentre prima era supportato solo Team Foundation Server. Da allora 1500 progetti sono passati a Mercurial.

Mackall ha spiegato che potendo lavorare al VCS nel solo tempo libero il progetto non è riuscito ad evolversi velocemente. Speriamo che questo finanziamento possa far crescere ancora Mercurial.

Via | MSDN

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Dragonfly passa dai server di Opera a BitBucket

pubblicato da Federico Moretti

Opera Dragonfly

Non sto certo parlando dell’omonima distribuzione di BSD, ma del tool di debugging di Opera: trattandosi di un altro progetto open source – peraltro rilasciato sotto licenza… BSD, per l’appunto – la scelta del nome non è stata propriamente “geniale” (capita spesso di trovare informazioni sul sistema operativo e viceversa).

Parentesi chiusa, Dragonfly è uno strumento rilasciato inizialmente nel 2008 per contrastare lo strapotere di Firebug a livello di diffusione tra i web developer: nonostante si tratti del primo progetto aperto di Opera, il codice sorgente di Dragonfly è sempre rimasto sui server dell’azienda.

Almeno fino a ieri, quando Opera ha annunciato lo spostamento dei sorgenti di Dragonfly su BitBucker — un hosting provider esterno che offre repository Mercurial per il controllo delle versioni. Per quanto possa sembrare d’interesse relativo, l’esistenza di un archivio indipendente per Dragonfly è molto importante per la libertà del progetto.

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Mercurial 1.3

pubblicato da Lpt on fire!

È finalmente uscito Mercurial 1.3 con due interessanti novità.

La prima è la funzionalità sperimentale dei subrepositoty che consentono di gestire un gruppo di repository come un gruppo unico quando ci si lavora sopra. La seconda è l’estensione share che consente di condividere parte dello storage dei repository locali. Una funzionalità che risulta utile soprattutto nei branch di grandi progetti.

Sono stati corretti molti bug ed ora la versione minima supportata di python è la 2.4.

Via | Selenic

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Hg-Git mercurial plugin

pubblicato da Lpt on fire!


Il plugin Hg-Git per Mercurial consente di superare le barriere fra chi preferisce Git e chi preferisce Mercurial.

Si tratta di un plugin che consente di lavorare su un repository Git direttamente da Hg. Questo significa che potete collaborare con un progetto che utilizza Git senza cambiare le vostre abitudini o usare un server git per progetti in cui gli sviluppatori sono divisi sulla scelta.

Il software è ancora in fase di beta e possono esserci ancora tanti sconvolgimenti, ma nelle prossime settimane dovrebbe essere rilasciata una versione più stabile.

Via | HgGit

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Google Code si apre a Mercurial

pubblicato da Lpt on fire!

Google ha annunciato che i progetto ospitati su Google Code saranno abilitati all’uso di Mercurial (Hg).

Fino a ieri i progetti potevano utilizzare solamente Subversion. Le motivazioni della scelta li abbiamo già descritti, ma per ora solo alcuni progetti saranno invitati al test del nuovo supporto.

L’implementazione di Google per Mercurial utilizzerà il sistema distribuito BigTable per arrivare ad una maggiore scalabilità. Gli utenti di GoogleCode che vogliono ottenere un invito possono farne richiesta e seguire la documentazione per la conversione.

Via | GoogleCodeUpdate

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Git e Mercurial, un confronto

pubblicato da Lpt on fire!


Google ha pubblicato un documento che rappresenta l’analisi fatta per decidere quale tipo di sistema distribuito di sviluppo utilizzare per Google Code.

Sono stati considerati due sistemi: Git e Mercurial. Anziché fare un lungo elenco delle funzionalità di entrambi il documento cerca di sintetizzare i punti di forza e debolezze dei due progetti.

Per l’implementazione è stato utilizzato Mercurial (Hg) per via della efficienza nell’uso HTTP, mentre anche se Git risulta più potente è anche più complicato da utilizzare. Siete d’accordo con l’analisi di Google e cosa preferite fra i due? Chi ne sceglie un terzo scriva quale nei commenti.

Via | GoogleCode

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7 strumenti per il controllo dei sorgenti messi a confronto

pubblicato da Andrea de Palo

Smashing Magazine ha pubblicato un’interessante panoramica dei sette principali software aperti/liberi di source version control. CVS, Subvesion, Git, Mercurial, Bazaar, LibreSource e Monotone sono presentati con una breve descrizione e per ciascuno vengono evidenziati i punti di forza ed una serie di link utili per apprenderne meglio il funzionamento.

Se siete alla ricerca di uno strumento per mantenere in ordine e sicurezza i vostri file testuali vi conviene non lasciarvi sfuggire questa panoramica.

via | Smashing Magazine

NetBeans 6.1 strizza l'occhio a PHP, Git e Mercurial

pubblicato da Andrea de Palo

NetBeansSun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.

La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).

via | Html.it

Anche Mercurial ha il suo Tortoise

pubblicato da Fullo

tortoisehg per mercurial Mercurial è un software per fare source management control, come svn o cvs, poco conosciuto ma con molte potenzialità. Tra i punti forti del programma in questione la possibilità di gestire più agevolmente la collaborazione tra più sviluppatori, facilitando processi come il merge ed il branch del codice.

Purtroppo però, fino a ieri, non esisteva nessuna GUI per integrare il sistema con Windows, relegandolo ad un limbo di pochi (ma buoni) utenti (infatti tra i software che usano Mercurial per la gestione dei sorgenti possiamo citare Xine e Mozilla).

TortoiseHg è nato proprio per risolvere questo problema, permettendone una semplicissima integrazione con explorer così come i suoi fratellini fanno per CVS e SVN, e diffondendolo quindi a tutto il pubblico che usa, per qualche motivo, Windows per sviluppare.

Il progetto è comunque ancora in beta stage, ha qualche baco e non tutte le features dello strumento di versioning sono state abilitate ma dategli tempo e sarà la vera killer application per fare il Distributed Revision Control.

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Comparare file con Meld

pubblicato da Andrea de Palo

Lavorando con un sorgente potreste ritrovarvi con due o più versioni simili dello stesso e, quasi sempre, non avrete la sicurezza di sapere cosa contenga una versione, cosa sia stato cancellato o aggiunto in un altra e via di questo passo; l’unica certezza in queste situazioni è rappresentata dal fatto che voi sapete cosa dovrebbe contenere il file ma non avete la più pallida idea da quale versione iniziare la ricerca delle differenze.

E’ in questi momenti che desiderereste un computer abbastanza astuto da individuare il problema e risolverlo al vostro posto; sfortunatamente questo non può accadere ma esistono comunque applicazioni open source che potrebbero aiutarvi.

Una di queste è Meld, un visual diff / merge tool in grado di lavorare su più directory contemporaneamente ( fino ad un massimo di tre ) e di interagire con la working copy di diversi version control system ( attualmente supporta CVS, Subversion, Bazaar-ng e Mercurial ); l’interfaccia dell’applicativo è in GTK2 e permette di accedere rapidamente a tutte le funzionalità di cui un programmatore può necessitare durante lo sviluppo di un applicativo.

Maggiori informazioni su Meld sono disponibili in questo articolo pubblicato da Linux.com.

Comparare file con Meld
Meld e working copy Meld directory diff Meld file diff

[ via NewsForge ]

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