Il texano Matt Mullenweg, classe 1984 e creatore di WordPress, ha le idee chiare: tutto dovrebbe essere open source. La piattaforma WordPress è tra le più utilizzate e la sua ascesa non accenna a diminuire. Il suo è un caso di successo che non rientra nella categoria dei “pirati” della Silicon Valley: Bill Gates e Steve Jobs, tanto per intenderci. Dall’alto dei suoi 60 milioni di blog, la piattaforma WordPress può essere ormai considerata un fenomeno più culturale che tecnologico.
Matt Mullenweg sembra credere davvero nello stile open source. Tralasciando per un momento le differenze - seppur fondate - tra free software e open source, il fondatore di WordPress riporta un ragionamento che sta diventando ogni giorno più ovvio: il modello aperto batte quello proprietario. E soprattutto registra un malcontento negli utilizzatori di software enterprise, frutto di investimenti milionari, che si lamentano delle proprie piattaforme che vengono quotidianamente ridicolizzate da progetti liberi.
Secondo Mullenweg la condivisione del software dovrebbe essere più democratica. In sostanza ritiene che l’innovazione sia prioritaria rispetto al business, che invece è costantemente frenato dai brevetti. Ha ragione da vendere. Infatti come sarebbe oggi il panorama tecnologico senza i contributi di Wikipedia, Android e OpenOffice.org (o LibreOffice)? Solo per citare alcuni esempi. Probabilmente l’utopia sta diventando sempre più una realtà.
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Se qualcuno ancora avesse qualche dubbio (non che ciò abbia mai costituito un problema), il team di sviluppo di WordPress ha creato una fondazione concepita appositamente perché il codice dei CMS di Automattic resti sempre open source. Fortemente voluta da Matt Mullenweg, è stata presentata al mondo venerdì scorso.
La WordPress Foundation si basa sul presupposto che le società possono non avere una durata illimitata e quindi i loro prodotti sono inevitabilmente soggetti alle regole del mercato: l’idea della fondazione è che le applicazioni non debbano subire la stessa sorte delle imprese che le sviluppano — e possano quindi sopravvivere a eventuali fallimenti.
Una curiosità tecnica che riguarda il sito della fondazione è l’utilizzo del trunk di WordPress 3.0 – la futura major release del CMS – con quello che dovrebbe essere il prossimo tema predefinito in sostituzione di Kubrick: a sottolinearlo è stato Paolo Valenti nell’articolo di presentazione apparso sul blog di WordPress Italy (il team che si occupa della localizzazione italiana di WordPress).