Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mark shuttleworth

Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere

pubblicato da sigul



Recentemente ho intervistato Mark Shuttleworth e ho colto l’occasione per chiedergli, per i lettori di Ossblog, un paio di cose che mi stuzzicavano. Ecco le sue risposte, in cui emerge il lato umano e sociale del’auto proclamatosi benevolo dittatore per la vita (Sabdfl) del progetto Ubuntu.

Mark, partiamo da una domanda un po’ scontata: qual è per te il valore dell’open source?
L’open source è l’equivalente di Wikipedia: tutti gli appassionati possono contribuire a renderlo migliore. Così nascono team di collaborazione che realizzano prodotti migliori.

Dicono che Ubuntu prenda dal mondo dell’open source più di quanto non renda.
Ogni persona che entra in questo mondo porta il suo contributo, come minimo il suo punto di vista. Quando abbiamo iniziato, l’universo dell’open source era pieno di brillanti persone che scrivevano codice eccezionale. Era chiaro che Linux sarebbe stato il futuro dei kernel. Non c’era bisogno di fare altro. Quindi ci siamo focalizzati sull’utente finale, cercando di distribuire software affidabili e belli, concentrandoci su ciò che la gente usa. Abbiamo documentato tutto e creato un ecosistema di supporto.

Continua a leggere: Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere

....
condividi 8 Commenti

Mark Shuttleworth vuole Unity su Wayland (prima di Nokia con MeeGo)

pubblicato da Federico Moretti

WaylandIl caso-Unity avrebbe esaurito tutto il suo interesse, se Mark Shuttleworth non fosse intervenuto nella tarda serata di ieri a stravolgere nuovamente la situazione. Le ambizioni di Canonical superano il concetto di fork per GNOME e, con uno sguardo al miglioramento di uTouch, mirano addirittura a sostituire X.Org. Finora avevamo parlato di Wayland (diventato un progetto di freedesktop.org) in relazione a MeeGo.

Wayland Display Server può essere utilizzato e fornisce già dei sample sia con le Gtk, sia con le Qt e Shuttleworth ha affermato che nei prossimi sei mesi Canonical sarà in grado di ottenere «qualcosa» per arrivare ad avere Unity su Wayland. Un periodo che potrebbe essere sufficiente a “bruciare” sul tempo Nokia che vorrebbe Wayland su MeeGo. Un successo inatteso per la piccola creatura di Kristian Høgsberg.

Che sia semplice disaffezione verso X.Org o, la naturale evoluzione di un sistema operativo che cerca di conquistare il settore mobile, Ubuntu vuole smarcarsi dalle altre distribuzioni: Fedora 15 sembrerebbe quasi l’unica opzione per mantenere Linux come siamo abituati a conoscerlo.

Via | Mark Shuttleworth

GMailWatcher, per Ubuntu/AppIndicators, ora funziona

pubblicato da Federico Moretti

GMailWatcherIn settimana, Mark Shuttleworth si è prestato a fare da mirror per Owais Lone, che voleva pubblicare un intervento su Planet Ubuntu. L’argomento era GMailWatcher, un’applicazione espressamente concepita per Ubuntu/Lucid che sfrutta AppIndicators e NotifyOSD.

Il nome è più che sufficiente per descrivere le funzionalità del programma. GMailWatcher mostra sul desktop le notifiche di ricezione delle e-mail sulla piattaforma di Google. Supporta temi e account multipli ed è installabile dal PPA su Launchpad del suo sviluppatore.

Nonostante l’attenzione di Shuttleworth, GMailWatcher ha cominciato a funzionare davvero soltanto nella notte tra ieri e oggi. In realtà, su Maverick Meerkat ci sono ancora dei problemi. Tutto sommato l’applicazione è discreta e vale la pena di darle una chance su Ubuntu.

GMailWatcher 10.09.31

Via | Mark Shuttleworth

....
condividi 8 Commenti

Mark Shuttleworth: Scribus è aggiornato su Lucid e Maverick

pubblicato da Federico Moretti

ScribusQuando Mark Shuttleworth parla di codice c’è sempre una ragione precisa: in questo caso, ha voluto descrivere gli aggiornamenti di Scribus in Ubuntu. L’escamotage è quello di parlare degli strumenti in uso da Canonical, un po’ come Google nel presentare i nuovi prodotti al pubblico. Scribus 1.3.x è una piattaforma di pubblicazione per il desktop di tipo professionale, disponibile per Linux, come pure per OS X e Windows.

Shuttleworth è entusiasta di Scribus: il progetto, che era in stallo da qualche anno, ha ripreso a essere aggiornato quotidianamente. Perciò il fondatore di Canonical si è attivato per trovare un modo semplice di provare gli ultimi aggiornamenti su Ubuntu. Parlando con Oleksander Moskalenko (il manutentore di Debian per Scribus) e Philip Muskovac, Shuttleworth ha ottenuto la realizzazione di un PPA su Launchpad.

Scribus è concepito per l’integrazione con KDE, quindi la volontà di Shuttleworth era quella di farlo entrare nel ciclo di sviluppo di Kubuntu. Inizialmente il PPA di Scribus supportava soltanto Maverick Meerkat, ma il supporto è già stato esteso a Ubuntu 10.04 LTS. L’ultima versione di Scribus è la 1.5.0 e il repository viene aggiornato quotidianamente. Shuttleworth assicura che il programma funziona benissimo con Unity.

Scribus 1.5.0 SVN su Kubuntu/Maverick

Via | Mark Shuttleworth

....
condividi 5 Commenti

Shuttleworth promuove Ubuntu, Canonical cancella IA64 e SPARC

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu

Non è la prima volta che Canonical cancella la distribuzione di un’architettura. Andiamo con ordine. Mark Shuttleworth ha inaugurato una pagina promozionale per Maverick Merkaat a seguito della scoperta di una serie di video delle funzionalità di Ubuntu 10.10 trovati sul web. Quasi contemporaneamente dai server di Canonical scomparivano Itanium e SPARC.

Sembra un paradosso, ma è tutto vero: la cancellazione delle due architetture era già prevista. Scott Remnant l’aveva anticipato in un messaggo alla mailing list degli sviluppatori. Canonical non ha ancora ufficializzato l’abbandono di IA64 e SPARC, benché la cancellazione sia definitiva. Delle piattaforme “tagliate” sarà forse Itanium a destare più rimpianti.

Il parallelo tra le due notizie non è casuale. L’impronta di Canonical allo sviluppo di Ubuntu è esplicitamente improntata all’esperienza desktop e mobile, nonostante le partnership su server e virtualizzazione. Una buona strategia di marketing può avere più senso del supporto a piattaforme sui generis. Shuttleworth lo sa ed è fisiologico che sia così per Ubuntu.

Via | Here Be Dragons

....
condividi 7 Commenti

Ubuntu/Maverick supporterà il multi-touch come Android e iOS

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu

Mark Shuttleworth è convinto che «il multi-touch sia utile sui desktop come su telefoni e tablet», perciò l’annuncio di Canonical è stato riportato un po’ in tutti i canali di comunicazione per Ubuntu affinché avesse un’eco adeguata. Il supporto prende il nome di uTouch GRAIL ed è sviluppato su Dell Latitude X2. Utile o, meno che sia è proposto come (L)GPLv3.

Forse non si tratta di componenti essenziali per il futuro di Linux, ma al pari di NotifyOSD l’apporto di Ubuntu alla comunità ha un indirizzo decisamente avveniristico. La scelta d’abbracciare una licenza GNU placa (almeno, in parte) le probabili polemiche sul tema. È difficile che la distribuzione di Canonical abbia un significato sugli smartphone di ultima generazione.

Però è indubbio che il mercato dei laptop/netbook sia un segmento di mercato in forte crescita e in previsione dell’uscita di numerose alternative all’iPad di Apple le linee guida per iTouch rimettono Linux in carreggiata. Il supporto definitivo esordirà soltanto con Ubuntu 11.04, dopo una fase di testing su Maverick Meerkat. È auspicabile la collaborazione di tutti al progetto.

Via | Here Be Dragons

....
condividi 3 Commenti

Mark Shuttleworth sul contributo di Canonical a GNOME

pubblicato da Federico Moretti

Canonical Ltd.

Mark Shuttlerworth non è certo uno che le mandi a dire. A conclusione del GUADEC 2010 sono nate le “solite” polemiche su quale azienda contribuisca di più allo sviluppo di GNOME e Greg De Koenigsberg ha avuto da ridire sull’apporto di Canonical. In sintesi, De Koenigsberg sostiene che Red Hat contribuisca a GNOME 16 volte più di Canonical.

In tutta risposta Shuttleworth ha tirato in ballo la filosofia, i fanboy di Apple e le distro war per affermare che il «tribalismo» non faccia bene a nessuno. Difficile dargli torto, sebbene il fatto stesso che abbia risposto alla provocazione lo rende tale e quale a De Koenigsberg. Strano che nessuno abbia sottolineato lo slittamento di GNOME 3 al 2011.

Le polemiche ricordano piuttosto le scaramucce tra bambini su chi debba comandare nei giochi e non migliorano l’immagine di GNOME, né tanto meno quella di Linux e dell’open source in genere. L’impressione è che la boutade di De Koenigsberg (per nulla disinteressato, poiché dipendente di Red Hat) miri a nascondere altri problemi più seri di GNOME.

Chat con Shuttleworth: i progetti di Ubuntu per Gnome Shell, Chromium, desktop e dispositivi mobili

pubblicato da sigul

Mark ShuttleworthGnome Shell, che abbiamo recentemente testato, non sarà installata di default in Ubuntu Maverick Meerkat. Lo ha spiegato ieri Mark Shuttleworth durante una chat all’interno dell’Ubuntu Open Week Lucid Lynx.

“Sarebbe ottimo se qualcuno facesse un PPA con una versione giornaliera per seguirne lo sviluppo. E’ un progetto molto interessante, ci sono nuove importanti tecnologie e molte cose da considerare”. Ma il rilascio definitivo, previsto il 10 settembre, è troppo vicino a quello di Maverick, previso a il 29 ottobre.

Quello che di più interessante sta facendo Canonical, fa capire Mark, è ripensare il desktop, ridisegnarlo, per creare qualcosa di innovativo.

Continua a leggere: Chat con Shuttleworth: i progetti di Ubuntu per Gnome Shell, Chromium, desktop e dispositivi mobili

....
condividi 8 Commenti

Ubuntu, Shuttelworth: bottoni a sinistra

pubblicato da sigul


Mark Shuttleworth spiega perché i bottoni delle finestre in Ubuntu saranno a sinistra: “Moving everything to the left opens up the space on the right nicely, and I would like to experiment in 10.10 with some innovative options there”. Se infatti nella versione beta di Lucid Lynx i bottoni, spostati a sinistra nell’alpha release, potrebbero tornare a destra (e lo stesso Shuttleworth sembra annunciarlo per dare soddisfazione a tutti quelli che hanno proposto validi motivi per farlo), la strada per il successivo rilascio di Ubuntu è segnata.

A cosa serve lo spazio a destra? Si parla tanto della totale apertura ai social network, ma non sembra quello il luogo adatto. Cos’ha quindi in mente Shuttleworth? Per ora tocca aspettare. In fondo però non ci voleva molto a capire che quella in atto è una rivoluzione. Già dieci giorni fa lo stesso Shuttleworth aveva messo in chiaro sul suo sito il progetto di rivoluzione grafica che ha in mente per Ubuntu. Nessuno gli ha dato molto peso, forse perché il nuovo logo della distro non è effettivamente gran che. Ma cosa c’è dietro?

Canonical ha commissionato a Dalton Maag, società rinomata a livello internazionale per il disegno dei font, un “open font” tutto per Ubuntu che punterà su efficienza e leggibilità e farà il suo debutto con la release 10.10 e la versione definitiva del nuovo look di Ubuntu. E’ per questo che Lucid Lynx si è presentata con un aspetto stravolto: l’obiettivo evidente è coinvolgere ancora di più la comunità per mettere in piedi un look vincente. E se la prima impressione è che Ubuntu 10.4 Alpha assomigli tanto a Mac Os X Snow Leopard, è proprio forse perché così si è identificato il “nemico”.

Continua a leggere: Ubuntu, Shuttelworth: bottoni a sinistra

È pronto il tema che sostituirà Human in Ubuntu/Lucid

pubblicato da Federico Moretti

In un’intervista registrata da Dell, Mark Shuttleworth ha annunciato che con Lucid Lynx esordirà il nuovo tema grafico di Ubuntu, destinato a soppiantare il vituperato Human — particolarmente atteso dagli utilizzatori della distribuzione.

Non sono ancora disponibili ulteriori dettagli: il fondatore di Ubuntu ha accennato a un tema “leggero” e secondo alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi di Elementary, già disponibile attraverso il repository PPA dei suoi sviluppatori.

Stando alla release schedule di Ubuntu/Lucid, il feature freeze per gli artwork dovrebbe scattare il prossimo 4 marzo: non manca molto perché sia possibile vedere in azione il nuovo tema, ma non sono stati predisposti degli screenshot all’uopo. Non resta che attendere.

Via | WebUpd8

Mark Shuttleworth presenta il nuovo CEO di Canonical

pubblicato da Federico Moretti

Jane Silber Il nuovo volto di Canonical ha il viso sorridente dell’inglese Jane Silber, già COO dell’azienda e responsabile di Ubuntu One — oltre che del settore marketing e customer care: ad annunciarlo è lo stesso Mark Shuttleworth, che spiega i motivi del cambiamento direttamente dalle pagine del suo blog. Jane – che vanta pure una laurea a Oxford – è entrata in Canonical nel 2004.

L’avvicendamento, si legge in un’intervista, sarà definitivo soltanto nel marzo del 2010 per motivi logistici: Shuttleworth non lascerà l’azienda, ma si dedicherà più specificatamente alle relazioni coi partner — tra cui spicca Google, come abbiamo già visto. Si parla di cambiamento del “focus” aziendale, perché i ruoli di Jane e Mark resteranno sostanzialmente invariati.

In sostanza è un modo per dare la possibilità a Mark Shuttleworth di “sgravarsi” dal peso delle questioni interne a Canonical e concentrarsi sullo spreading di Ubuntu: un cambio più formale che sostanziale, senza nulla togliere a Jane Silber — che resta in ogni caso uno dei membri più simpatici del team.

Foto | Simon Law

....
condividi 5 Commenti

Canonical contribuisce attivamente allo sviluppo di Chrome OS

pubblicato da Federico Moretti

Canonical È l’argomento del giorno: la presentazione di Chrome OS terrà banco per diverso tempo nel buzz della rete e le notizie che si susseguono in queste ore non fanno che aumentarne l’interesse. Nell’ambiente si conoscevano già le “convergenze” tra Google e Canonical, ma soltanto ieri è apparso un comunicato ufficiale da parte dell’azienda che detiene i diritti di Ubuntu.

In sostanza, la società fondata da Mark Shuttleworth ha rivelato una partnership con Google per lo sviluppo di Chrome OS: l’intesa si è già concretizzata nel corso dell’UDS organizzato a Dallas – che si concluderà proprio in queste ore – per coordinare i lavori su Lucid Lynx.

Canonical precisa che l’accordo con Google è basato sul fatto che l’esperienza di Chrome OS è totalmente diversa da quella di Ubuntu, del quale non cesserà né lo sviluppo, né l’impegno profuso a livello di supporto: la sinergia col nuovo sistema operativo potrebbe anzi rivelarsi producente nel settore OEM — per il quale è probabile che s’innestino meccanismi di compensazione tra le due aziende, entrambe attive sulla vendita di netbook.

....
condividi 7 Commenti