Ci siamo quasi: fra poco meno di due settimane sarà possibile mettere le mani su Mandriva 2009, una distribuzione che negli ultimi anni ha saputo riconquistarsi una buona reputazione grazie alla qualità dei suoi rilasci.
Oltre ad includere la versione finale di GNOME 2.24 ed il nuovo tema grafico completo per KDE 4.1, questa release candidate corregge i problemi che impedivano l’aggiornamento dalle versioni precedenti versioni, integra il supporto alle partizioni cifrate LUKS, offre un miglior supporto ai netbook e riduce i tempi di avvio.
Per l’annuncio, le note di rilascio e l’errata fate riferimento al wiki di Mandriva.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
screenshot | Softpedia
Il mese di ottobre si avvicina e gli sviluppatori di Mandriva, precisi come degli orologi svizzeri, hanno rilasciato la prima release candidate della versione 2009. Nonostante si tratti di una “candidata al rilascio”, questa versione introduce novità sostanziali, prima fra tutte l’adozione di Linux-2.6.27; altri cambiamenti sono rappresentati dall’aggiunta di un sistema di selezione automatica dei mirror (del package manager), dalla comparsa del driver ath5k (che rimpiazza MadWifi per schede Atheros), dai miglioramenti all’artwork e, dulcis in fundo, dall’aggiornamento a KDE 4.1.1 e GNOME 2.23.91.
Come per i precedenti rilasci è consigliata l’installazione ex-novo.
Annuncio ufficiale, note di rilascio ed errata sono disponibili, in italiano, sul wiki della distribuzione.
via | DistroWatch
Torniamo nuovamente a parlare di Mandriva , questa volta in occasione del rilascio della prima beta dell’edizione 2009 della sua distribuzione. Le novità sono “limitate” all’aggiornamento dei due principali desktop environment (GNOME 2.23.5 e KDE 4.1), di Firefox (ora in versione 3) ed alla sostituzione di bootsplash con Splashy: grazie a quest’ultimo il processo di boot dovrebbe ora essere più curato dal punto di vista grafico.
Va segnalata inoltre l’inclusione del supporto alla sincronizzazione di dispositivi Windows Mobile 2003 (quelli successivi alla versione 5 erano già supportati), di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.
Le note di rilascio sono disponibili sul wiki di Mandriva, sia in versione italiana che in versione inglese.
via | OSNews
Si espande ulteriormente l’offerta di hardware equipaggiato con Mandriva: dopo il Classmate di Intel e il GDium di Emtec, la società francese ha infatti annunciato un’ulteriore collaborazione con Precedent Technologies per la realizzazione di un desktop a basso costo (a partire 399$) che dovrebbe arrivare sul mercato statunitense durante il mese di settembre.
Spinto da una CPU Intel Atom, il TechSurfer è stato espressamente progettato per quegli utenti che si limitano ad un utilizzo “leggero” del proprio PC (navigazione sul Web, multimedia, VOIP, etc) ma al momento non è ancora chiaro se la versione di Mandriva installata sia stata modificata per semplificarne l’utilizzo. Nessuna informazione nemmeno su un eventuale commercializzazione al di fuori degli Stati Uniti.
La versione del TechSurfer equipaggiata con Windows XP costerà 100$ in più.
via | OSNews.com
Il 24 luglio 1998 veniva presentata Mandrake 5.1, prima versione di una distribuzione che in dieci anni di esistenza ha alternato periodi di successo (il dominio del desktop Linux, le acquisizioni, il cambio di nome) con periodi neri (il tracollo finanziario), contribuendo in maniera indiscutibile a rendere popolare Linux.
A distanza di dieci anni quell’annuncio fa sorridere e riflettere allo stesso tempo: c’era KDE 1.0 con l’auto-mount dei dispositivi (senza privilegi di root!), c’era The Gimp 1.0 (il clone di Photoshop) e Netscape 4.0 ma soprattutto c’era la volontà di creare una distribuzione che fosse semplice da utilizzare ma anche flessibile e potente.
Buon compleanno Mandriva…non possiamo che augurarti altri cento di questi anni!

Seguendo le orme di Xandors, Mandriva si è lanciata nel mercato dei cosiddetti subnotebook (dopo l’esperienza Classmate), occupandosi della realizzazione del sistema operativo che equipaggerà l’imminente GDium.
Dispaly da 10″, risoluzione di 1024×600 pixel, 1.1kg di peso e durata della batteria pari a quattro ore, sono le caratteristiche salienti di questo concorrente dell’Asus Eee Pc. Particolare curioso è la CPU di questo prodotto: non si tratta né di un processore Intel, né AMD e neppure VIA.
Il cuore del GDium è infatti costituito dal processore Loongson, sviluppato dalla Chinese Academy of Sciences e basato sul design delle CPU MIPS.
Continua a leggere: Mandriva spinge per il concorrente all'Eee PC
E’ stata rilasciata pubblicamente Mandriva Linux 2009 Spring alpha 2 (la prima è rimasta privata, NdA). Questa versione introduce numerosi cambiamenti significativi sul fronte dei desktop environment: fanno infatti la loro comparsa KDE 4.1 beta 2 (come versione di default di KDE) e GNOME 2.23.4 (l’attuale versione di sviluppo).
Sul versante “più tecnico” troviamo invece Linux-2.6.26rc7 e GCC 4.3 (tutti i pacchetti sono stati ricompilati con questa versione del compilatore). Un’altra caratteristica da segnalare è l’introduzione di sistema di tracciamento dei pacchetti orfani nel package manager urpmi.
Curiosi di provarla? Fate attenzione: Mandriva stessa avverte che si tratta di una versione estremamente sperimentale a causa del gran numero di pacchetti introdotti / modificati. Siete stati avvertiti ![]()
A più di due mesi dal rilascio di Mandriva Linux 2008 Spring, nella giornata di ieri sono state ufficialmente presentate al pubblico tutte le linee guida della prossima versione 2009.
L’obiettivo primario sarà ovviamente quello di alleggerire ulteriormente una distribuzione che da sempre soffre la sensazione di qualche chilo in più; perciò si prevede di ridurre i tempi di boot e soprattutto di rendere KDE 4 come desktop environment predefinito.
Ci saranno anche un installer totalmente ridisegnato ed una innovativa modalità di aggiornamento per le versioni Live; il PackageKit ed il PolicyKit saranno ulteriormente migliorati mentre per tenere il passo coi tempi saranno integrati Firefox 3 ed OpenOffice.org 3.
Continua a leggere: Annunciati i piani per Mandriva Linux 2009
Dopo sei mesi di duro lavoro ecco finalmente il rilascio definitivo della versione primaverile di Mandriva (2008.1); apertura, innovazione e semplicità sono le parole chiave che descrivono questa distribuzione, sempre più orientata al segmento dell’home desktop.
Lo novità sono molteplici e con calma cercherò di accennarvi le più significative. E’ doveroso iniziare da RPMdrake, semplice programma per la gestione dei pacchetti, il quale è stato totalmente rigenerato integrando alle già importanti caratteristiche anche ulteriori funzionalità riguardanti la ricerca degli stessi.
Inserito Elisa, un programma per l’organizzazione di contenuti multimediali, ed aggiunto un nuovo parental control dal quale i genitori potranno supervisionare ed eventualmente limitare la navigazione sul web dei propri figli. Nuovo supporto ai telefonini ed agli smartphones: da oggi tutti i PDA basati su Windows Mobile saranno riconosciuti senza problemi sia da GNOME che da KDE, cosa che già normalmente avviene con i Blackberry ed i Nokia.
Se qualcuno stesse ancora dubitando del ritorno in grande stile di Mandriva, farebbe meglio a leggere con attenzione le prossime righe: grazie ai recenti sforzi dei suoi sviluppatori, Mandriva Linux 2008 Spring vanterà il più semplice supporto per la sincronizzazione con dispositivi Windows Mobile 5 e 6 mai esistito in tutto il panorama delle distribuzioni GNU/Linux.
Nonostante il merito di tale capacità sia in gran parte degli sviluppatori “a monte”, ai ragazzi di Mandriva va il plauso di aver amalgamato il tutto in maniera impeccabile, offrendo supporto alla sincronizzazione sia in KDE ( KDE PIM ) che in GNOME ( Evolution ). Sembra inoltre che lo stesso sistema sia utilizzabile anche con molti telefoni Nokia e dispositivi Blackberry.
Continua a leggere: Mandriva non ha problemi con Windows Mobile!
Con il rilascio della prima release candidate di Mandriva Linux 2008 Spring si entra nella fase finale del ciclo di sviluppo, fase in cui gli sviluppatori si apprestano ad apporre gli ultimi ritocchi a quanto introdotto nelle precedenti versioni beta; tra le chicche di questo rilascio troviamo il nuovo artwork, il supporto a WPA-EAP nei tool di configurazione e le ultimissime versioni di diversi pacchetti ( KDE, GNOME ed OpenOffice.org in testa ).
In controtendenza rispetto le altre distribuzioni RPM-based, Mandriva Linux 2008 Spring RC1 introduce anche il supporto ad RPM5 in Urpmi.
Come da tradizione ormai consolidata le immagini ISO di Mandriva possono essere scaricate dai mirror ufficiali sia nella versione Free ( 1 DVD o 3 CD con installer tradizionale per architetture x86 / x86_64 ) sia nella versione One KDE / One GNOME ( 1 livecd / installer per architettura x86 ).
Mandriva Linux 2008 Spring RC1


via | OSNews
Fervono i lavori su Mandriva Linux 2008.1, la cui prima beta è stata rilasciata proprio nei giorni scorsi. Gli utenti che decideranno di provare questa beta si troveranno di fronte ad una distribuzione decisamente aggiornata, che include le ultime versioni di GNOME ( con Nautilus-GFVS ), KDE ( ramo 3.x ), Perl ( 5.10 ) e Linux ( 2.6.24rc8 ) ed il supporto out-of-the-box ad un grande numero di tastiere multimediali, ovviamente oltre a quanto introdotto nelle precedenti versioni alpha.
Come da recente tradizione le immagini ISO di Mandriva sono disponibili al download sia nell’edizione “classica e libera” ( un DVD o tre CD ) che in quella ibrida ( livecd GNOME e livecd KDE ).
via | DistroWatch, Phoronix