
È stata da poco rilasciata la versione 2.6 di MonoDevelop, il famoso IDE per la programmazione in C# e in altri linguaggi .NET. Questa nuova release introduce numerose novità, come il supporto a Git, una versione migliorata del controllo di versione ed una nuova finestra per risolvere rapidamente i conflitti.
Oltre le novità sopracitate, MonoDevelpo 2.6 include inoltre il supporto ai progetti .NET 4.0, una riscrittura in C# del parser basato sul compilatore MCS, e la funzione “Aggiungi Cartella” nelle opzioni del progetto. Utilizzando l’add-in MonoMac, disponibile nel gestore dei componenti aggiuntivi, è possibile creare, testare e pacchettizzare applicazioni Cocoa.
Non solo novità: infatti è stata migliorata compatibilità con i progetti di Visual Studio, è migliorato il supporto a XBuild ed è stata creata una nuova finestra per il gestore dei componenti aggiuntivi.
Le novità da me riportate sono solo alcune, possiamo trovare tutte le altre alla pagina dedicata al rilascio di questa versione oppure nel classico changelog. Alla pagina download del progetto possiamo trovare i pacchetti compilati per le maggiori distro GNU/Linux, ed i file installazione per Windows and Mac OS X. Attualmente però, la versione più recente disponibile per Ubuntu è la 2.4.2, quindi è consigliato clonare il codice da GitHub e compilare manualmente.
Via | Monodevelop

Non possiamo non riportarvi la notizia che i nostri cugini di Mela|Blog hanno pubblicato nella giornata di ieri. La casa di Cupertino ha infatti deciso di rilasciare sotto licenza Apache un importante componente del proprio ultimo sistema operativo Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Grand Central Dispatch, questo il nome del componente, è un modulo innovativo disegnato dalla Apple per semplificare la realizzazione di applicazioni parallele e per migliorare dunque la gestione delle tecnologie multi-core. Dai primi paragoni effettuati rispetto alla precedente versione 10.5 di Mac OS X, pare infatti che in certe situazioni Grand Central Dispatch garantisca addirittura un avanzo prestazionale del 700%.
Rilasciare i sorgenti di una tecnologia così importante può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè così tutti potrebbero avvantaggiarsene. Lo scopo ultimo di Apple è però quello di riuscire ad ottenere il massimo da GCD e per farlo servirà sicuramente l’importante contributo dell’ormai sempre più presente comunità open.
Via | Mela|Blog
Secondo una stima apparsa sul sito HitsLink Market Share, Linux avrebbe raggiunto quota 1% del mercato desktop, posizionandosi al terzo posto dietro a Windows (80%) e Mac (10%).
Si tratta certamente di una statistica parziale, ma è comunque significativo che si registri per la prima volta il superamento della soglia dell’1%, con un incremento nell’ultimo mese dello 0,12%.
Possiamo inoltre interpretare i numeri come il segno di un trend positivo, chiaramente visibile soprattutto dall’attenzione verso il pinguino mostrata dalle principali case produttrici di personal computer, tra cui Dell o HP, che proprio qualche giorno fa ha lanciato una nuova linea di notebook con Suse 11.
L’ultima versione di MySQL, il database opensource più famoso al mondo è stata da poco rilasciata. Il prodotto di Sun Microsystem distribuito anche nella versione “community server” porta con se numerose novità come la possibilità di “partizionare” tabelle ed indici, programmare l’esecuzione automatica di eventi, una migliorata gestione di XML, funzionalità per il monitoraggio delle performance delle query SQL e la risoluzione dei problemi.
MySQL 5.1 è compatibile con diverse piattaforme come Linux, Windows, Mac, Os, FreeBSD, Solaris, AIX e può essere scaricato a questa pagina che contiene anche il changelog. Il supporto per questa versione sarà garantito fino al 31 dicembre 2009, mentre per chi ha acquistato la versione Enterprise sarà esteso a fine 2011.
Lo scorso 14 ottobre gli sviluppatori di CodeWeavers avevano promesso che se il prezzo del gasolio fosse sceso sotto la soglia dei 2,79 dollari per gallone avrebbero regalato, per un giorno, Crossover Linux Pro e Crossover Mac Pro, i software di punta dell’azienda.
Bene (o male): a causa dell’andamento dell’economia mondiale, il prezzo è sceso sotto i 2,79 dollari e CodeWeavers, mantenendo la sua promessa, ha quindi reso disponibile una form tramite cui ottenere il proprio seriale. Se siete interessati a scaricare la vostra copia di CodeWeavers Crossover ricordatevi che l’offerta termina oggi stesso.
Update. Il sito è stato ovviamente preso d’assedio e al momento risulta operativo in maniera poco costante. Solo chi persevererà potrà avere il suo seriale :)
via | Phoronix

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.
Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.
Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.
Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Avete presente Powershell? Si tratta di una nuova shell testuale sviluppata da Microsoft che ricalca, sotto certi aspetti, le blasonate shell dei sistemi operativi *nix e che dovrebbe fare il suo debutto ufficiale con Windows Server 2008. La buona notizia? Qualcuno ha deciso di creare un progetto libero che ne implementi le funzionalità e che ne renda possibile l’utilizzo anche su sistemi non Windows.
L’obiettivo principale di Pash ( questo il nome del progetto ) è di fornire una shell Powershell-like per i sistemi operativi non supportati ufficialmente, offrendo anche un motore di scripting che consenta la creazione di applicazioni che ne sfruttino le potenzialità; gli sviluppatori si stanno impegnando affinché Pash si comporti in maniera identica alla controparte made-in-Redmond per permettere l’utilizzo di codice, cmdlet e script Poweshell senza la necessità di modifiche.
È stata rilasciata la versione 1.06 di Transmission, popolare client BitTorrent, del quale vi avevamo parlato già.
Il rilascio presenta delle migliorie, che dovrebbero risolvere svariati problemi in termini di stabilità e prestazioni; alcune di esse comprendono i fix al supporto per torrent multitracker ed alla funzione Verify Local Data (migliorata), l’aggiornamento del codice UPnP a miniupnpc-1.0 ed il minor utilizzo di CPU.
Transmission è disponibile nei vari repository ufficiali, per distribuzioni GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, Solaris (non supportato) e Mac OS X.
Dietro a suoni e composizioni accattivanti, si nascondono (quasi) sempre tante operazioni che non possono prescindere l’analisi del suono. Spettrogrammi, waveform, FFT sono, difatti, parole all’ordine del giorno per i veri appassionati del settore e, in tutto ciò, può avere collocazione un comodo strumento creato proprio per tali studi: Sonic Visualiser.
Rilasciato sotto licenza GPL, Sonic Visualiser può lavorare su file WAV/AIFF, Ogg e MP3, mostrandone forme d’onda, spettri e relativi parametri; per alcune operazioni di analisi, si appoggia ai plug-in Vamp (non inclusi), mentre gli effetti possono essere affidati a LADSPA e DSSI (anch’essi da scaricare separatamente). Nota dolente: non supporta direttamente lo standard VST, ma è possibile farlo funzionare con Audacity VST Enabler (su Windows e Mac OS X) e con dssi-vst (su Linux).
La versione attuale è la 1.2, da poco resa disponibile; per saperne di più, si consiglia la lettura di manuali e tutorial indicati sul sito.
Per chi come il sottoscritto ha un portatile e ci lavora la maggior parte della giornata, è normale portarselo in giro in luoghi pubblici come bar e biblioteca. Ed è proprio in biblioteca che capita a volte di ricevere domande del tipo: “Che sistema operativo è quello?” dagli amici che vedono per la prima volta il mio desktop “mosso” da Kwin. Dopo aver spiegato loro che non è una versione particolare di Windows ma che si tratta proprio di quel famoso Linux di cui una volta per caso hanno sentito parlare, la domanda che spesso ti fanno è: “E perchè usi Linux?”. La risposta non è semplice da dare, soprattutto perchè spesso si è costretti ad usarlo per motivi di lavoro, ma se pensiamo ad un utilizzo “di tutti i giorni” le motivazioni si trovano facilmente.
Innanzitutto il motivo economico: ogni volta che faccio l’ upgrade di Linux non devo pagare 100 euro. Poi c’ è la questione hardware: a meno di essere Rockefeller un portatile deve durare parecchio (personalmente almeno 6-7 anni), quindi voglio un sistema che versione dopo versione diventa più veloce, e non il contrario. Anche la questione “interfaccia grafica” non è da poco: chi usa Vista sa che purtroppo si deve tenere Aero, mentre invece ogni utente Linux può scegliere il windows manager che più gli aggrada.
Poi passiamo alle questioni pratiche: grazie a Linux si può cancellare dal vocabolario la parola patch, perchè il sistema aggiorna tutti i programmi in maniera automatica. e anche la parola deframmentazione. Se questo non basta ancora si può parlare di funzionalità: la disintallazione di un programma su Linux non lascia tracce in decine di cartelle sull’ hard disk e voci nel registro. Per questo motivo si può avviare in 40 secondi un sistema operativo con effetti grafici anche migliori di Vista su un computer vecchio di 3 anni fa.
TrueCrypt è un programma di crittografia molto apprezzato e, con il rilascio della versione 5.0 (giunta con un po’ di ritardo), potrebbe esserlo ancor di più. La nuova release, infatti, introduce delle novità che aumentano, ulteriormente, il già notevole numero di feature disponibili.
Tali novità vedono, ad esempio, il supporto alla cifratura completa di partizioni Windows (XP/2003/Vista), una versione disponibile anche per Mac OS X, l’interfaccia grafica per sistemi Linux, XTS mode e l’implementazione dell’algoritmo SHA-512 (in sostituzione di SHA-1).
Fra i vari fix, inoltre, va segnalato che TrueCrypt 5.0, nella versione per Linux, è stata ridisegnata in modo da non poter essere interessata da eventuali aggiornamenti del kernel.

Installare Internet Explorer 6 su Linux è già possibile da tempo con grande semplicità, come ricorderanno i lettori più affezionati, grazie allo script IEs4Linux.
Ma oltre ai continui miglioramenti per il pinguino da poco tempo anche gli utenti Mac possono installare il browser Microsoft beneficiando (si fa per dire) anche dell’ultimo nato Internet Explorer 7.
Già con versione 2.99.0 IEs4Linux ha esteso il supporto a Mac OS X, ma gli sviluppatori non si sono accontentati e da qualche giorno hanno annunciato IEs 4 Mac una versione appositamente pensata per soddisfare gli utenti Mac.
IEs 4 Mac sarà dotato di una GUI scritta in python e probabilmente non sarà solo uno script ma verrà distribuito sotto forma di .dmg per una facile installazione.
Chi volesse mettere le mani su una versione di sviluppo per Mac potrà prelevarla da svn.
[Via | Wine Review]