Il Nexus One può diventare un host USB per installare LXDE e proiettare il sistema operativo su uno o, più schermi: il singolare esperimento è stato effettuato da Sven Killig (il video dimostrativo è stato registrato in inglese) e riportato sul blog ufficiale di LXDE. Un esempio molto intrigante delle potenzialità ancora inesplorate di Android 2.2 sullo smartphone di Google.
Imitare quanto realizzato da Killig non è semplice e richiede competenze piuttosto avanzate. Il Nexus One è collegato a un hub via USB che trasmette i dati agli schermi LCD con interfaccia seriale e l’unico dispositivo addizionale è un router connesso via ethernet: tastiera e mouse sono riconosciuti dal kernel Linux come interfacce HID. Il software è interamente open source.
Un’applicazione più realistica del test di Killig può essere quella di utilizzare un moderno televisore HDMI al posto degli schermi tradizionali: non ha molto senso, se non per virtuosismo, sostituire in quel modo un computer. Lo stesso risultato può essere riproducibile con altri device che usano Froyo e in ogni caso è sempre interessante ricevere spunti alternativi come questo.
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