LXDE non avrà grandissimi problemi nel passaggio alle Gtk+3 almeno stando alle prove di compilazione effettuate da Andrea Florio su openSUSE. Il desktop coreano è tuttora basato sulle Gtk+2, librerie grafiche destinate a diventare obsolete entro pochi mesi e già superate grazie all’uscita di GNOME Shell. Non sarà comunque immediato.
Tra tutti i pacchetti disponibili soltanto cinque non terminano correttamente la compilazione con le Gtk+3. Purtroppo, si tratta di componenti fondamentali di LXDE: passino pure gpicview ed lxmusic, tuttavia libfm, pcmanfm ed lxpanel sono dipendenze essenziali per il desktop. E il problema riguarda direttamente lo sviluppo di LXDE.
Il desktop è stato realizzato partendo dalle Gtk+2 e, nonostante la retro-compatibilità delle Gtk+3, serviranno degli “aggiustamenti” nel sorgente di LXDE. Le modifiche dovrebbero corrispondere a nuove funzionalità per il file manager. Florio, intanto, chiede aiuto agli sviluppatori per portare LXDE con le Gtk+3 su Debian e Ubuntu.
Via | openSUSE Lizards
PCManFM, il file manager di LXDE, torna a mostrare la gerarchia delle cartelle: a un mese dalla prima bozza di lavoro, il codice sorgente è pronto nell’archivio via Git. Le modifiche saranno disponibile a partire dal rilascio di PCManFM 1.0 in tempo per l’inclusione in Lubuntu/Oneiric. Quella del directory tree non è l’unica novità.
Le due modalità previste per la gerarchia sono Places e Directory Tree: presto arriveranno altre visualizzazioni. A causa di alcuni limiti delle Gtk+2 i sorgenti di PCManFM risultano meno intelligibili rispetto al passato. Tuttavia, PCManFM propone anche una riscrittura del tabbed browsing in stile-Firefox. Non è una nuova feature.
Un’ulteriore novità è un pulsante per il refresh dei contenuti delle cartelle, unitamente al all’aggiornamento della barra di stato. Questo dovrebbe risolvere un bug noto che affliggeva il percorso mostrato da PCManFM. lo stesso pulsante è previsto da tempo in Nautilus, al quale PCManFM somiglia sempre di più (almeno nell’aspetto).
Via | LXDE

E’ pronta per il rilascio la versione di Mint con desktop environment Lxde, studiata per oltre un anno da Kendall Weaver e già approvata da Exploder. Lo riporta il blog della distro che per vocazione lavora su Ubuntu. Da tempo sul forum di Mint si parlava di inserire Lxde fra i desktop della distro, e anzi un membro del forum l’aveva già fatto plaudendo a eleganza e velocità del sistema ottenuto.
Questa volta l’allievo ha quasi battuto il maestro, tanto che mentre procede molto bene il progetto Lubuntu, come abbiamo riferito su ossblog, Mint con Lxde è già pronta al rilascio. Anzi, si discute se presentarla come “Community” o “Official release”, ipotizzando anche di pagare gli sviluppatori che investono il proprio tempo nelle versioni della comunità per renderle progetti con tutti i crismi dell’ufficialità, facendole uscire in contemporanea e garantendo una manutenzione di livello superiore.
Ora, mentre come lo scorso anno anche quest’estate i protagonisti della Summer of Code di Google lavoreranno anche su questo leggerissimo desktop, verrebbe spontaneo chiedersi: per quale motivo continuare a sviluppare desktop ultraleggeri quando i pc sono sempre più potenti? Va da sè che la risposta sono i netbook, su cui davvero un desktop leggero può fare (forse) la differenza. Basta dare un’occhiata a quello che ha fatto ugm6hr, un utente di ubuntuforums.org, personalizzando Ubuntu sul netbook partendo da Lxde e scegliendo i programmi più leggeri in circolazione.
Per una release che disattende in parte le aspettative ce n’è almeno un’altra che appare subito convincente: mi riferisco a Lubuntu, che con Lucid Lynx Alpha 3 può già considerarsi abbastanza completa. Da diverso tempo seguiamo da vicino l’evoluzione di LXDE e sembra proprio che Lubuntu/Lucid sia l’esperienza più soddisfacente in questo senso: del resto gli stessi sviluppatori lo consigliano.
Se come browser è stato scelto Chromium per questioni legate alla leggerezza dell’intero sistema (Lubuntu è particolarmente consigliabile sull’hardware più datato), tutte le altre applicazioni rispecchiano appieno il ciclo di sviluppo di LXDE: soprattutto il display manager LXDM, che rimpiazza degnamente GDM.
Sono stati mantenuti pressoché tutti i programmi predefiniti di LXDE: Aqualung come media player, PCManFM per il browsing dei file, LXTerminal come emulatore della shell e qualche “integrazione” da XFCE – che parimenti si basa sulle Gtk – per completare la distribuzione. Potete già scaricare la ISO di Lubuntu/Lucid Alpha 3 (download diretto).
La stagione non suggerisce certo che l’estate sia imminente (non so da voi, ma qui continua ininterrottamente a nevicare) eppure LXDE – un desktop environment sempre più completo e apprezzato, benché molto leggero – sta già pensando alla prossima Summer of Code.
L’inizio delle attività previste, di cui è possibile consultare una bozza (anche in riferimento all’applicazione come studenti), è a cavallo dell’uscita di Lucid Lynx – sul quale approderà ufficialmente Lubuntu – ma i risultati saranno pubblicati soltanto a fine agosto.
In questa fase preparatoria è fondamentale prendere visione della timeline poiché i tempi non sono comunque così dilatati: il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.

Ancora novità interessanti dal fronte di LXDE: il leggero desktop environment in Gtk+ – che in primavera avrà la sua prima distribuzione dedicata con Ubuntu 10.04 LTS – ha un proprio display manager, a differenza di altri competitor.
I lavori a LXDM (questo il nome scelto per il display manager, che non ha ancora una versione definitiva) hanno subito gli aggiornamenti più critici nelle ultime settimane e pochi giorni fa è stato aggiunto il supporto ai temi.
L’aspetto più interessante, per una feature che riduce ulteriormente la dipendenza da altri window manager, consiste nel fatto che il supporto non necessita di grandi “rivoluzioni”: per usufruirne è sufficiente inserire le informazioni necessarie in .gtkrc — con la possibilità di ottenere più temi selezionabili.
Continuano alacremente i lavori per lo sviluppo di LXDE, anche in previsione di Lubuntu (che esordirà con Lucid Lynx): questa volta è LXMusic a essere aggiornato alla versione 0.4.2.
Il leggero desktop environment tailandese propone un importante aggiornamento del suo music player — aggiungendo un migliore supporto anche alla traduzione: il resto del changelog è dedicato ad aspetti squisitamente tecnici, come i flag di compilazione per GCC.
LXDE è sempre più completo e maturo, benché sia ancora presto perché possa competere coi suoi maggiori antagonisti: è comunque importante che – nonostante il periodo festivo – lo sviluppo prosegua ininterrottamente. LXMusic è scaricabile dall’archivio su SourceForge.
La famiglia Ubuntu potrebbe presto arricchirsi di un nuovo membro: sembra infatti possibile lo sviluppo di Lubuntu, una variante basata su LXDE, ambiente desktop alternativo adatto ai computer meno performanti.
A dare la notizia è stato Mario Behling, presidente della LXDE Foundation, che in un incontro a Berlino con Mark Shuttleworth ha discusso i dettagli di una collaborazione ufficiale.
Come si legge nella pagina di Lubuntu su Launchpad, l’obiettivo principale del progetto è di realizzare un sistema leggero e pronto all’uso per equipaggiare i dispositivi MID basati su architettura ARM e MIPS.
Continua a leggere: Lubuntu: in arrivo una versione ufficiale di Ubuntu con LXDE?
Nel panorama del software adatto a macchine non troppo recenti, oltre ai soliti Fluxbox / Blackbox / WMaker, troviamo anche Lightweight X11 Desktop Environment ( LXDE per gli amici ), un progetto parzialmente costituito da programmi già esistenti che punta tutto sulla velocità e la facilità di configurazione ( nel senso che richiede tempo solo un editor di testo per poterne modificare le impostazioni ).
Piuttosto che reinventare la ruota, gli sviluppatori di LXDE hanno incluso il noto window manager IceWM, il file manager PCManFM ed il visualizzatore di immagini GPicView, aggiungendo, di loro, il pannello LXPanel, il gestore di sessioni LXSession ed il semplice player audio LXMusic.
Interessati? Procuratevi i sorgenti ( o i pacchetti binari per Ubuntu e Debian ) su Sourceforge e seguite attentamente la guida all’installazione. Buon divertimento con quel vecchio Pentium 200 che tenete in cantina! ![]()
via | Linux.com