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Tutti gli articoli con tag lucid lynx

Ubuntu One Music Store approda su Rhythmbox

pubblicato da Federico Moretti

Rhythmbox Music Shop Acquista subito un senso la recente disponibilità di Ubuntu SSO: qualche settimana fa avevo parlato del fatto che Canonical fosse in procinto di aprire uno store di musica online tramite Ubuntu One a partire da Lucid Lynx e ora il progetto comincia a distribuire file allo scopo.

È infatti apparso su Launchpad un plugin per Rhythmbox installabile su Ubuntu/Lucid per l’attivazione del music store di Ubuntu One: la scelta degli sviluppatori sembra quindi privilegiare l’opzione WebKit rispetto a quella pure prevista riguardante Mono e Banshee — ma non è detto che quest’ultima sarà abbandonata.

Estensione a parte, non esistono ancora conferme ufficiali di Canonical riguardo alla struttura del music store (e soprattutto alla sua effettiva apertura): bisognerà attendere almeno la release stabile di Ubuntu 10.04 LTS perché maggiori dettagli prendano corpo. Di sicuro l’emulazione delle strategie di marketing care ad Apple è già cominciata.

Via | Phoronix

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Canonical ha appena attivato Ubuntu SSO

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu SSO Da meno di un’ora è possibile accedere al nuovo servizio di login centralizzato creato da Canonical per Ubuntu: in previsione dell’apertura dello shop legato a Ubuntu One e al Software Center, l’azienda ha predisposto un sistema di accesso più user-friendly.

A detta degli stessi sviluppatori rispetto a quanto già avveniva con Launchpad non cambia granché se non nell’aspetto della nuova interfaccia: chi fosse già registrato a Launchpad non ha bisogno di ripetere la registrazione e può già entrare con le proprie credenziali.

L’interfaccia in questione ricorda vagamente quella d’accesso via Apple ID ad iTunes: per creare un nuovo profilo basta un indirizzo e-mail (è richiesto di compilare un form reCAPTCHA di sicurezza). Per qualsiasi problema è stato predisposto un modulo di supporto ed è presente il relativo bug tracking del progetto su Launchpad.

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LXDE è pronto alla GSoC 2010

pubblicato da Federico Moretti

Google Open Source La stagione non suggerisce certo che l’estate sia imminente (non so da voi, ma qui continua ininterrottamente a nevicare) eppure LXDE – un desktop environment sempre più completo e apprezzato, benché molto leggero – sta già pensando alla prossima Summer of Code.

L’inizio delle attività previste, di cui è possibile consultare una bozza (anche in riferimento all’applicazione come studenti), è a cavallo dell’uscita di Lucid Lynx – sul quale approderà ufficialmente Lubuntu – ma i risultati saranno pubblicati soltanto a fine agosto.

In questa fase preparatoria è fondamentale prendere visione della timeline poiché i tempi non sono comunque così dilatati: il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.

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LXDE ha aggiunto i temi al proprio display manager

pubblicato da Federico Moretti

LXDM Industrial

Ancora novità interessanti dal fronte di LXDE: il leggero desktop environment in Gtk+ – che in primavera avrà la sua prima distribuzione dedicata con Ubuntu 10.04 LTS – ha un proprio display manager, a differenza di altri competitor.

I lavori a LXDM (questo il nome scelto per il display manager, che non ha ancora una versione definitiva) hanno subito gli aggiornamenti più critici nelle ultime settimane e pochi giorni fa è stato aggiunto il supporto ai temi.

L’aspetto più interessante, per una feature che riduce ulteriormente la dipendenza da altri window manager, consiste nel fatto che il supporto non necessita di grandi “rivoluzioni”: per usufruirne è sufficiente inserire le informazioni necessarie in .gtkrc — con la possibilità di ottenere più temi selezionabili.

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Canonical venderà musica attraverso Ubuntu One

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu One Music Store

Non esistono ancora dettagli su formule di pagamento e database da cui sia possibile acquistare tracce e album musicali, eppure è evidente che esista un progetto allo stadio avanzato d’integrazione di un music store in Ubuntu One — il servizio di storage online di Canonical che prevede piani gratuiti e a pagamento.

Il progetto si chiama Ubuntu One Music Store – particolarmente esplicito, per quanto poco originale – e (ospitato su Launchpad) è destinato a esordire con la prossima Lucid Lynx. Per ciò che è dato sapere dalle bozze di realizzazione, è concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee… almeno inizialmente.

Partendo dal presupposto che siamo comunque sul piano delle ipotesi, considerando la partnership con Google e l’imminente disponibilità del Nexus One anche in Europa (si parla più o, meno del periodo in cui sarà rilasciata Ubuntu 10.04 LTS) non è fuori dal mondo ipotizzare un attacco incrociato ad Apple — visto che anche Chrome OS si appoggia a Ubuntu.

È pronta Lucid Lynx Alpha 2

pubblicato da Federico Moretti

Lucid Lynx Alpha 2 Io comunque non la proverei, se non tramite una virtual machine: lo specifico proprio perché – data la mia natura da kamikaze – avevo già installato la prima alpha di Lucid Lynx ed effettuato da questa gli aggiornamenti previsti. Il risultato è stato un sistema che si riavviava repentinamente e in autonomia.

Un motivo c’è, anzi ce ne sono almeno due: Lucid Lynx Alpha 2 ha completato il passaggio da USplash a Plymouth — sebbene ancora non esista un’animazione predefinita in avvio, sostituita dal logo di Ubuntu. Effettivamente Plymouth funziona e se non è attivabile sulla scheda video in uso passa automaticamente al framebuffer più opportuno.

Nessuna modifica sui temi di default che rimangono gli stessi di Ubuntu/Karmic: qualche novità di relativo interesse riguarda il riposizionamento dei tab in Nautilus (che è aggiornato alla versione 2.29.2). L’aggiornamento da Ubuntu 9.10 è altrettanto “suicida”, perché essendo HAL deprecato cambia completamente la sequenza di boot — un altro motivo per cui il kernel e i pacchetti-base di Lucid Lynx possono confliggere col resto del sistema.

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Impression e Night Impression: due temi per Lucid Lynx

pubblicato da Federico Moretti

Impression Gtk Theme Sembra proprio che i contributori degli artwork della prossima Ubuntu 10.04 LTS stiano lavorando alacremente: non ci sono soltanto proposte per Plymouth – come abbiamo già visto con Space Sunrise – ma anche per Metacity.

Un esempio è costituito dal set di temi Impression e Night Impression, completi di sfondi consigliati — e già pronti per essere installati su qualsiasi distribuzione con GNOME 2.28 o, superiore.

L’autore degli artwork ha predisposto una galleria su Flickr che contiene tutti gli screenshot dei suoi lavori alla più alta risoluzione disponibile: i temi sono considerati in stato di alpha candidate e potrebbero subire delle modifiche dal parte del team Ayana di cui fanno parte.

Via | Web Upd8

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Space Sunrise, una proposta per Plymouth su Ubuntu 10.04

pubblicato da Federico Moretti

Com’è noto Ubuntu 10.04 LTS effettuerà finalmente il passaggio a Plymouth, ma non è ancora stato deciso con quale animazione d’avvio predefinita: ovviamente esistono già diverse proposte in merito. Tra queste una in particolare sta riscuotendo un discreto successo negli ultimi giorni.

Mi riferisco a Space Sunrise, la proposta dello sviluppatore tedesco Andre Schmidt che fa un po’ il verso al tema lunare di Fedora— anche nella scelta dei colori, che sostituiscono a quelli “freddi” della distribuzione di Red Hat degli equivalenti “caldi” sul tema di Ubuntu.

Forse questa è soltanto una mia suggestione… resta comunque difficile che Space Sunrise diventi la scelta di default su Lucid Lynx, a prescindere dall’effettiva release di un nuovo tema grafico per GNOME (più volte smentita). In ogni caso resterà disponibile sul repository di Gitorious e installabile come tema di terze parti.

Il team di LXDE suggerisce come contribuire a Lubuntu

pubblicato da Federico Moretti

Lubuntu Non è una novità che Lubuntu – la variante di Ubuntu che installa LXDE come desktop environment predefinito – sia stata posticipata a Lucid Lynx: avevo anche suggerito un workaround per l’installazione del metapacchetto che “regola” il window manager, ma chi l’ha provato ha segnalato un bug che ne rende sconsigliabile la selezione — almeno per il momento.

Io stesso ho avanzato la deprecabile (perché se non avete dimestichezza con sistemi instabili è bene evitarla) ipotesi di abilitare i repository di Ubuntu 10.04 LTS, ma installando la distribuzione di Canonical su un laptop piuttosto datato in mio possesso ho realizzato che non fosse comunque risolutivo: la conferma arriva direttamente dagli sviluppatori di LXDE.

In sommi capi – suggerendo come contribuire alla realizzazione della variante di Ubuntu – il team di LXDE sottolinea come il lavoro mancante è ancora molto: era prevedibile che artwork e traduzione sarebbero stati approntati più in là nel tempo (considerando anche lo switch a Plymouth), ma anche la pacchettizzazione delle applicazioni legate al desktop e la documentazione hanno bisogno di revisioni e miglioramenti. È probabile che pure il logo a corredo di questo articolo cambierà con la versione definitiva.

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È confermato: Plymouth esordirà su Lucid Lynx

pubblicato da Federico Moretti

Plymouth @ Lucid Lynx Sembra che l’Odissea di Plymouth su Ubuntu sia destinata ad approdare a destinazione con Lucid Lynx: già prevista per Karmic e successivamente posticipata a data da definirsi, l’implementazione (salvo successivi ripensamenti) sembra ormai imminente.

Non mi sento neppure di biasimare la scelta di Canonical, perché l’uso del KMS è subordinato alla disponibilità del supporto nei driver esistenti – benché Plymouth possa sfruttare anche il framebuffer – e questi consentono l’utilizzo della feature solo in via sperimentale. Tant’è che Fedora ha dovuto introdurre il supporto ad alcuni driver incompleti.

Che la strategia attendista di Canonical sia plausibile o, meno è ufficiale che Plymouth sostituirà USplash nella prossima release: un aspetto che mi lascia comunque perplesso è la coesistenza con XSplash che, introdotto con Ubuntu 9.10, non sarà rimosso in Lucid Lynx. Insomma, forse il rischio è quello che si “esageri” con le fasi di transizione grafica che portano all’effettivo login sul sistema.

Un equalizzatore per PulseAudio da Ubuntu Forums

pubblicato da Federico Moretti

PulseAudio Equalizer Una delle carenze più evidenti di PulseAudio – che ormai da tempo è la scelta predefinita di GNOME per la gestione dell’audio – riguarda l’assenza di un equalizzatore di sistema per calibrare i flussi in uscita: un utente di Ubuntu Forums ha pensato di porvi rimedio attraverso uno script che ora è dotato anche di una GUI.

L’equalizzatore in oggetto non ha ancora un nome, né è supportato a livello di progetto: l’autore dello script originario è uno sviluppatore di Ubuntu Studio che si è avvalso del SDK di LADSPA per modulare 15 bande di frequenza sull’output di PulseAudio. L’interfaccia grafica include anche i preset di VLC e le modifiche – che sono applicate a qualunque istanza, a prescindere dall’applicazione che l’ha aperta – non necessitano di un riavvio del server.

Perché l’equalizzazione funzioni occorre aver installato PulseAudio 0.9.20 o, superiore il ché implica l’utilizzo di Ubuntu 9.10 con un repository dedicato, oppure aggiornare direttamente a Lucid Lynx — pratica sconsigliabile in questa fase. Anche chi avesse ancora installato Jaunty Jackalope ha a disposizione un archivio per l’aggiornamento del server audio: in tutti i casi è necessario installare manualmente ladspa-sdk e swh-plugins perché il pacchetto “ufficiale” li richiede, ma non li installa in automatico.

Via | WebUpd8

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Canonical ferma il supporto a LPIA da Lucid Lynx

pubblicato da Federico Moretti

Intel Atom È una notizia che temevo sarebbe arrivata a momenti – specie perché già Karmic Koala non include alcuni pacchetti fondamentali (mi riferisco espressamente a quelli di Moblin) per questa architettura – e non c’è voluto poi molto perché giungesse la conferma ufficiale: Canonical ha fatto sapere che non ci saranno più port LPIA da Ubuntu 10.04 LTS.

Per quanto mi riguarda, ritengo che l’annuncio costituisca un deciso passo indietro: alla base della scelta ci sarebbe il fatto che il kernel LPIA abbia, su Ubuntu, le stesse impostazioni di compilazione in uso sullo standard i386. A giustificazione del provvedimento – per cui è incoraggiata la sostituzione delle distribuzioni LPIA entro l’uscita di Lucid Lynx – anche le nuove ottimizzazioni per il consumo d’energia e i processori Intel Atom presenti nel branch 2.6.32 del kernel.

In sé la decisione ha un senso, ma allora perché non incrementare ulteriormente la personalizzazione (che già a livello di consumo salva il +10% d’energia) anziché ritirare un port che è entrato stabilmente tra le opzioni dei maggiori repository non-ufficiali ed è supportato da tutti i PPA presenti su Launchpad? Probabilmente è anche una questione di numeri: statisticamente, le installazioni LPIA sono molto poche e Ubuntu MID è stato rimpiazzato da Ubuntu Moblin Remix — che paradossalmente non ne supporta l’architettura.

Via | Phoronix

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