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Tutti gli articoli con tag lucid lynx

GMailWatcher, per Ubuntu/AppIndicators, ora funziona

pubblicato da Federico Moretti

GMailWatcherIn settimana, Mark Shuttleworth si è prestato a fare da mirror per Owais Lone, che voleva pubblicare un intervento su Planet Ubuntu. L’argomento era GMailWatcher, un’applicazione espressamente concepita per Ubuntu/Lucid che sfrutta AppIndicators e NotifyOSD.

Il nome è più che sufficiente per descrivere le funzionalità del programma. GMailWatcher mostra sul desktop le notifiche di ricezione delle e-mail sulla piattaforma di Google. Supporta temi e account multipli ed è installabile dal PPA su Launchpad del suo sviluppatore.

Nonostante l’attenzione di Shuttleworth, GMailWatcher ha cominciato a funzionare davvero soltanto nella notte tra ieri e oggi. In realtà, su Maverick Meerkat ci sono ancora dei problemi. Tutto sommato l’applicazione è discreta e vale la pena di darle una chance su Ubuntu.

GMailWatcher 10.09.31

Via | Mark Shuttleworth

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GMail apre la video chat di GTalk a Linux su 32-bit e 64-bit

pubblicato da Federico Moretti

GTalk Video ChatProbabilmente si tratta di una manovra d’avvicinamento a Chrom* OS, anche perché il primo pacchetto distribuito è un .DEB per Ubuntu/Lucid. Fatto sta che Google ha rilasciato un plugin per la video chat di GTalk su Linux. Finalmente anche gli utenti di Lucid Lynx (e di qualunque distribuzione) potranno usufruire di voce e video nella messaggistica istantanea di GMail. Un aggiornamento atteso.

Il plugin non necessita dell’installazione di un client per GTalk, diversamente da OS X e Windows. Sfruttando uno dei numerosi programmi per “chattare” con Linux (Empathy, Kopete, ecc.) la funzionalità era già presente da qualche tempo. GTalk si appoggia a Jabber e le librerie Farsight consentono i flussi audiovisivi. L’estensione integra audio e video sul gadget presente in GMail e iGoogle.

Purtroppo il pacchetto ha qualche problema di compatibilità con Maverick Meerkat, dovuto essenzialmente ai repentini aggiornamenti del rilascio sperimentale di Ubuntu. Non dovrebbero esserci problemi per gli utenti Debian. Il supporto ufficiale alle distribuzioni con .RPM è previsto nei prossimi giorni, ma è probabile che qualcuno abbia già pensato di pacchettizzare il plugin per Fedora e OpenSUSE.

Via | GMail Blog

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ATI distribuisce Eyefinity nei Catalyst 10.7

pubblicato da Federico Moretti

ATI EyefinityÈ arrivata la release di luglio per i driver proprietari di ATI e l’aspetto più interessante riguarda l’integrazione di Eyefinity. Tutte le piattaforme supportate possono ora gestire la modalità multi-schermo per una visuale panoramica. Sì, funziona anche su Linux. Al solito, la partnership con Canonical rende i Catalyst 10.7 “certificati” per l’uso su Ubuntu/Lucid. Un problema per chi usa altre distribuzioni.

Il problema deriva dal fatto che Ubuntu 10.04 LTS utilizza una versione backported di X.Org e un kernel inferiore all’ultima release disponibile. Altre distribuzioni aggiornate come Fedora 13, ecc. potrebbero incontrare difficoltà d’installazione. Apparentemente il supporto è garantito anche su OpenSUSE 11.3, perciò Linux 2.6.34 e XServer 1.8 dovrebbero essere compatibili con questi driver.

Oltre a Eyefinity i Catalyst 10.7 supportano OpenGL ES 2.0, una funzionalità presente in via sperimentale anche sui driver open source compilati con Gallium 3D. Come di consueto è stata rilasciata una lunga lista di fix relativi ai bug della versione precedente. Per concludere, l’installazione degli ultimi driver Catalyst è consigliabile su Linux per configurazioni di sistema stabili (niente Linux 2.6.35 e XServer 1.9).

Via | Phoronix

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Lubuntu rimandata a ottobre, Lucid Lynx intanto è in beta2

pubblicato da sigul



Ci sono poche possibilità che la prima versione ufficiale di Lubuntu venga rilasciata a fine aprile, insieme a Lucid Lynx, secondo quanto affermato da Julien Lavergne, uno dei manutentori. La versione di Ubuntu con desktop Lxde dovrà aspettare ottobre per diventare ufficiale.

Per quanto riguarda Lubuntu, destinata prima o poi a sostituire Xubuntu come terza distribuzione ufficiale di casa Canonical, ci sono ancora infatti un paio di cose da sistemare. A partire dall’iso che non è costruita a partire dall’architettura ufficiale di Ubuntu.

Diversi pacchetti importanti poi non sono ancora stati inseriti nei repository di Ubuntu, il file manager di default è ancora in fase alpha e molte applicazioni principali, a partire dal network-manager, non hanno ancora trovato un equivalente.

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Ubuntu Lucid Lynx: i bottoni delle finestra a sinistra, ma il Forum li boccia

pubblicato da sigul



I bottoni a sinistra del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx non vanno proprio giù a molti utenti. A bocciare il lavoro degli sviluppatori del tema grafico è il sondaggio di Ubuntu Forums in cui il 75% dichiara di preferire i tasti a destra e solo il 9% plaude all’iniziativa. Subito si è animata una discussione senza pace il cui tema è: “Non vogliamo un clone del Mac”. Dibattito che potrebbe lasciare il segno, visto che è stato aperto proprio nella sezione dedicata ai test e alle discussioni sul nuovo Lucid Lynx. Per ora hanno votato poco più di 500 persone, ma per gli sviluppatori è se non altro un segnale.

Perché si discute così animatamente se di ufficiale non c’è ancora nulla? Perché da giorni gira per la blogosfera il changelog apparso venerdì e che dà una sorta di ufficialità ai bottoni a sinistra. Eccolo:

ght-themes (0.1.5.4) lucid; urgency=low
* debian/gconf-defaults:
- correctly set the wm buttons on the left corner

La cosa che più fa discutere del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx è proprio la posizione dei bottoni di comando delle finestre, apparsi spostati sulla sinistra nei primi screenshot del nuovo tema arancione-viola di default. Certo i pulsanti si possono riportare subito a destra come tanti raccontano di aver già intenzione di fare in giro per il web, per esempio Chimera Revo. Volendo possiamo anche scaricare il tema per vedere che effetto ci fa. Piccolo particolare: in questo caso, non essendo ancora nei repository lo spostamento dei bottoni a sinsitra, ce li dobbiamo spostare noi con cgonf-editor. Poi aggiungere il nuovo wallpaper e chiederci se il nuovo Mac look style, come da più suggerito, sia piacevole o meno. Su webupd8.org poi abbiamo un’analisi per filo e per segno delle somiglianze, che già anche noi di Oss avevamo segnalato.

I nuovi colori di Ubuntu

I temi Light e Dark di Ubuntu/Lucid sono disponibili per tutti

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu Ambiance Soltanto ieri abbiamo introdotto anche su queste pagine il nuovo tema predefinito di Ubuntu 10.04 LTS – che ha subito sviscerato un’inevitabile sequela di polemiche, non soltanto qui – e nel frattempo anche Mark Shuttleworth ha parlato del brand della distribuzione. Però a qualcuno i temi potrebbero anche piacere e non è necessario installare Lucid Lynx per averli sul proprio desktop.

Ad esempio lo screenshot che appare su questa pagina è stato preso da Ubuntu/Karmic — per il quale la procedura funziona correttamente: sfortunatamente perché i temi (scaricabili per qualsiasi piattaforma) siano completi occorre aggiungere un repository PPA contenente l’engine Murrine per Gtk2+ più aggiornato. In caso contrario s’incontrerebbero degli artefatti grafici.

Il nome canonico dei temi è Radiance per Light e Ambiance per Dark: il fatto che le icone associate si chiamino “mono” – tanto per prevenire facili polemiche – non ha nulla a che vedere con il progetto di Novell (più probabilmente allude al cromatismo). È vero che i temi somigliano vagamente a OS X, più che altro per le icone di controllo delle finestre: forse + auspicabile un aumento del contrasto.

Via | WebUpd8

Ubuntu/Lucid e iPhone: Canonical non c'entra

pubblicato da Federico Moretti

iPhone Linux Negli ultimi giorni ha tenuto banco una querelle circa il supporto a dispositivi iPhone e iPod Touch su Linux e in particolare riguardo la terza release sperimentale di Ubuntu/Lucid: una discussione su Ubuntu Forums ha scatenato una serie di commenti che hanno portato a un epilogo molto più semplice di quanto si potesse immaginare. Per fortuna, oserei dire.

Che i device di Apple siano particolarmente “ostici” ai sistemi operativi diversi da OS X non è certo una novità (ed è uno dei motivi per cui non ne sono granché entusiasta) e se per Windows sono disponibili strumenti ufficiali con Linux ci si deve affidare alle fatiche degli sviluppatori della comunità: trovo che sia un paradosso, ma rischierei d’andare troppo fuori tema.

In sostanza il supporto a Rhythmbox e Nautilus non dipende direttamente da Canonical – come si pensava inizialmente – bensì è dovuto ai progressi di applicazioni come GtkPod che hanno raggiunto anche gli iPhone senza jailbreaking. Il ché significa che la procedura di sincronizzazione funziona anche su distribuzioni come Fedora 13 e non richiede software proprietario.

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Task Pooper: una rivoluzione per GNOME 3?

pubblicato da Federico Moretti

GNOME Plumbing Un’interessante “elucubrazione” (perché al momento si tratta semplicemente di proposte) sul futuro di GNOME arriva da Ars Technica e in particolare da Ryan Paul — che, per chi ancora non lo conoscesse, è il creatore di Gwibber. Sebbene alcune release di sviluppo delle principali distribuzioni includano già del codice derivato da GNOME 2.30, GNOME Shell è tuttora un progetto sperimentale.

Ciò implica anche un maggiore spazio alla creatività degli sviluppatori, che non hanno esitato a pubblicare intriganti mockup: il primo caso citato da Ryan è Task Pooper, sostanzialmente un re-design del desktop GNOME concepito da Seth Nickell (che non casualmente ha lavorato per OLPC e Red Hat). L’animazione prevede Zeitgest e GNOME Journal “embeddati” come pannello inferiore della scrivania.

Alle spalle di questo progetto c’è un mockup di Hylke Bons e Jakub Steiner – che è un designer di Novell e sta lavorando a un restyling delle icone Tango! – per le finestre di GNOME: l’immagine a lato ne presenta un’anteprima. Associato a quest’ultimo, l’ennesimo tentativo di rendere più intuitiva la configurazione del desktop environment con GNOME Plumbing: tutte ottime idee al vaglio.

Via | Ars Technica

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Lubuntu 10.04 LTS Alpha 3 è già molto convincente

pubblicato da Federico Moretti

Lubuntu Per una release che disattende in parte le aspettative ce n’è almeno un’altra che appare subito convincente: mi riferisco a Lubuntu, che con Lucid Lynx Alpha 3 può già considerarsi abbastanza completa. Da diverso tempo seguiamo da vicino l’evoluzione di LXDE e sembra proprio che Lubuntu/Lucid sia l’esperienza più soddisfacente in questo senso: del resto gli stessi sviluppatori lo consigliano.

Se come browser è stato scelto Chromium per questioni legate alla leggerezza dell’intero sistema (Lubuntu è particolarmente consigliabile sull’hardware più datato), tutte le altre applicazioni rispecchiano appieno il ciclo di sviluppo di LXDE: soprattutto il display manager LXDM, che rimpiazza degnamente GDM.

Sono stati mantenuti pressoché tutti i programmi predefiniti di LXDE: Aqualung come media player, PCManFM per il browsing dei file, LXTerminal come emulatore della shell e qualche “integrazione” da XFCE – che parimenti si basa sulle Gtk – per completare la distribuzione. Potete già scaricare la ISO di Lubuntu/Lucid Alpha 3 (download diretto).

Lubuntu 10.04 LTS Alpha 3
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È disponibile Lucid Lynx Alpha 3: poche le novità

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu Nella tarda serata di ieri (considerando il fuso orario italiano) è stata rilasciata la terza alpha di Ubuntu/Lucid: nonostante le fiduciose aspettative è “slittata” la pubblicazione del nuovo tema grafico — tant’è che l’installazione e l’aggiornamento dalla release precedente mantengono Human. A livello globale le novità introdotte sono molto poche, eccettuando il consueto bug fixing.

Tornando agli annunci apparsi anche su queste pagine nelle ultime settimane, l’unica introduzione già attesa – oltre alla prima integrazione dei driver Nouveau per GPU nVidia – riguarda il plugin di Ubuntu One Music Store per Rhythmbox: ahimè, oltre al link presente sul player multimediale non c’è nulla di notevole.

In compenso Gwibber viene installato in default ed è integrato in MeMenu, il nuovo menù “sociale” di Ubuntu come applet per GNOME (in versione 2.29.1, nonostante sia formalmente la 2.30): lo sviluppo del client PyWebKitGtk è in fermento per l’inclusione dello stream di Facebook e quando possibile delle API di Google Buzz.

Ubuntu 10.04 LTS Alpha 3
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È pronto il tema che sostituirà Human in Ubuntu/Lucid

pubblicato da Federico Moretti

In un’intervista registrata da Dell, Mark Shuttleworth ha annunciato che con Lucid Lynx esordirà il nuovo tema grafico di Ubuntu, destinato a soppiantare il vituperato Human — particolarmente atteso dagli utilizzatori della distribuzione.

Non sono ancora disponibili ulteriori dettagli: il fondatore di Ubuntu ha accennato a un tema “leggero” e secondo alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi di Elementary, già disponibile attraverso il repository PPA dei suoi sviluppatori.

Stando alla release schedule di Ubuntu/Lucid, il feature freeze per gli artwork dovrebbe scattare il prossimo 4 marzo: non manca molto perché sia possibile vedere in azione il nuovo tema, ma non sono stati predisposti degli screenshot all’uopo. Non resta che attendere.

Via | WebUpd8

Ubuntu aggiornerà sullo stato dei pacchetti via Twitter

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu Status Si parta da un presupposto: l’utenza in oggetto è stata registrata la settimana scorsa e non è ancora apparsa alcuna comunicazione ufficiale da parte di Canonical. Detto ciò, non ho motivo di pensare che si tratti di un fake per il semplice motivo che la sua esistenza non avrebbe molto senso — darei comunque il beneficio del dubbio alla cosa.

Sta di fatto che gli sviluppatori di Ubuntu sarebbero intenzionati a dare notifica dello stato dei repository (avvertendo di eventuali corruzioni del sistema in caso d’aggiornamento e quant’altro) attraverso Twitter: che si tratti di un profilo ufficiale o, ufficioso esiste comunque una diretta correlazione tra un account su identi.ca e un omonimo su Twitter in cross-posting.

Sembra in ogni caso che un interno di Canonical abbia già confermato la veridicità della notizia — elencando anche altri profili ufficiali dell’azienda sui servizi di microblogging: a prescindere, penso che l’iniziativa sia lodevole – sebbene forse un po’ tardiva – specie per chi si dovesse “avventurare” nell’installazione di pre-release e affini.

Via | OMG! Ubuntu!

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