
Ancora novità interessanti dal fronte di LXDE: il leggero desktop environment in Gtk+ – che in primavera avrà la sua prima distribuzione dedicata con Ubuntu 10.04 LTS – ha un proprio display manager, a differenza di altri competitor.
I lavori a LXDM (questo il nome scelto per il display manager, che non ha ancora una versione definitiva) hanno subito gli aggiornamenti più critici nelle ultime settimane e pochi giorni fa è stato aggiunto il supporto ai temi.
L’aspetto più interessante, per una feature che riduce ulteriormente la dipendenza da altri window manager, consiste nel fatto che il supporto non necessita di grandi “rivoluzioni”: per usufruirne è sufficiente inserire le informazioni necessarie in .gtkrc — con la possibilità di ottenere più temi selezionabili.
Continua a leggere: LXDE ha aggiunto i temi al proprio display manager

Non esistono ancora dettagli su formule di pagamento e database da cui sia possibile acquistare tracce e album musicali, eppure è evidente che esista un progetto allo stadio avanzato d’integrazione di un music store in Ubuntu One — il servizio di storage online di Canonical che prevede piani gratuiti e a pagamento.
Il progetto si chiama Ubuntu One Music Store – particolarmente esplicito, per quanto poco originale – e (ospitato su Launchpad) è destinato a esordire con la prossima Lucid Lynx. Per ciò che è dato sapere dalle bozze di realizzazione, è concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee… almeno inizialmente.
Partendo dal presupposto che siamo comunque sul piano delle ipotesi, considerando la partnership con Google e l’imminente disponibilità del Nexus One anche in Europa (si parla più o, meno del periodo in cui sarà rilasciata Ubuntu 10.04 LTS) non è fuori dal mondo ipotizzare un attacco incrociato ad Apple — visto che anche Chrome OS si appoggia a Ubuntu.
Continua a leggere: Canonical venderà musica attraverso Ubuntu One
Io comunque non la proverei, se non tramite una virtual machine: lo specifico proprio perché – data la mia natura da kamikaze – avevo già installato la prima alpha di Lucid Lynx ed effettuato da questa gli aggiornamenti previsti. Il risultato è stato un sistema che si riavviava repentinamente e in autonomia.
Un motivo c’è, anzi ce ne sono almeno due: Lucid Lynx Alpha 2 ha completato il passaggio da USplash a Plymouth — sebbene ancora non esista un’animazione predefinita in avvio, sostituita dal logo di Ubuntu. Effettivamente Plymouth funziona e se non è attivabile sulla scheda video in uso passa automaticamente al framebuffer più opportuno.
Nessuna modifica sui temi di default che rimangono gli stessi di Ubuntu/Karmic: qualche novità di relativo interesse riguarda il riposizionamento dei tab in Nautilus (che è aggiornato alla versione 2.29.2). L’aggiornamento da Ubuntu 9.10 è altrettanto “suicida”, perché essendo HAL deprecato cambia completamente la sequenza di boot — un altro motivo per cui il kernel e i pacchetti-base di Lucid Lynx possono confliggere col resto del sistema.
Sembra proprio che i contributori degli artwork della prossima Ubuntu 10.04 LTS stiano lavorando alacremente: non ci sono soltanto proposte per Plymouth – come abbiamo già visto con Space Sunrise – ma anche per Metacity.
Un esempio è costituito dal set di temi Impression e Night Impression, completi di sfondi consigliati — e già pronti per essere installati su qualsiasi distribuzione con GNOME 2.28 o, superiore.
L’autore degli artwork ha predisposto una galleria su Flickr che contiene tutti gli screenshot dei suoi lavori alla più alta risoluzione disponibile: i temi sono considerati in stato di alpha candidate e potrebbero subire delle modifiche dal parte del team Ayana di cui fanno parte.
Via | Web Upd8
Continua a leggere: Impression e Night Impression: due temi per Lucid Lynx
Com’è noto Ubuntu 10.04 LTS effettuerà finalmente il passaggio a Plymouth, ma non è ancora stato deciso con quale animazione d’avvio predefinita: ovviamente esistono già diverse proposte in merito. Tra queste una in particolare sta riscuotendo un discreto successo negli ultimi giorni.
Mi riferisco a Space Sunrise, la proposta dello sviluppatore tedesco Andre Schmidt che fa un po’ il verso al tema lunare di Fedora— anche nella scelta dei colori, che sostituiscono a quelli “freddi” della distribuzione di Red Hat degli equivalenti “caldi” sul tema di Ubuntu.
Forse questa è soltanto una mia suggestione… resta comunque difficile che Space Sunrise diventi la scelta di default su Lucid Lynx, a prescindere dall’effettiva release di un nuovo tema grafico per GNOME (più volte smentita). In ogni caso resterà disponibile sul repository di Gitorious e installabile come tema di terze parti.
Continua a leggere: Space Sunrise, una proposta per Plymouth su Ubuntu 10.04
Non è una novità che Lubuntu – la variante di Ubuntu che installa LXDE come desktop environment predefinito – sia stata posticipata a Lucid Lynx: avevo anche suggerito un workaround per l’installazione del metapacchetto che “regola” il window manager, ma chi l’ha provato ha segnalato un bug che ne rende sconsigliabile la selezione — almeno per il momento.
Io stesso ho avanzato la deprecabile (perché se non avete dimestichezza con sistemi instabili è bene evitarla) ipotesi di abilitare i repository di Ubuntu 10.04 LTS, ma installando la distribuzione di Canonical su un laptop piuttosto datato in mio possesso ho realizzato che non fosse comunque risolutivo: la conferma arriva direttamente dagli sviluppatori di LXDE.
In sommi capi – suggerendo come contribuire alla realizzazione della variante di Ubuntu – il team di LXDE sottolinea come il lavoro mancante è ancora molto: era prevedibile che artwork e traduzione sarebbero stati approntati più in là nel tempo (considerando anche lo switch a Plymouth), ma anche la pacchettizzazione delle applicazioni legate al desktop e la documentazione hanno bisogno di revisioni e miglioramenti. È probabile che pure il logo a corredo di questo articolo cambierà con la versione definitiva.
Continua a leggere: Il team di LXDE suggerisce come contribuire a Lubuntu
Sembra che l’Odissea di Plymouth su Ubuntu sia destinata ad approdare a destinazione con Lucid Lynx: già prevista per Karmic e successivamente posticipata a data da definirsi, l’implementazione (salvo successivi ripensamenti) sembra ormai imminente.
Non mi sento neppure di biasimare la scelta di Canonical, perché l’uso del KMS è subordinato alla disponibilità del supporto nei driver esistenti – benché Plymouth possa sfruttare anche il framebuffer – e questi consentono l’utilizzo della feature solo in via sperimentale. Tant’è che Fedora ha dovuto introdurre il supporto ad alcuni driver incompleti.
Che la strategia attendista di Canonical sia plausibile o, meno è ufficiale che Plymouth sostituirà USplash nella prossima release: un aspetto che mi lascia comunque perplesso è la coesistenza con XSplash che, introdotto con Ubuntu 9.10, non sarà rimosso in Lucid Lynx. Insomma, forse il rischio è quello che si “esageri” con le fasi di transizione grafica che portano all’effettivo login sul sistema.
Continua a leggere: È confermato: Plymouth esordirà su Lucid Lynx
Una delle carenze più evidenti di PulseAudio – che ormai da tempo è la scelta predefinita di GNOME per la gestione dell’audio – riguarda l’assenza di un equalizzatore di sistema per calibrare i flussi in uscita: un utente di Ubuntu Forums ha pensato di porvi rimedio attraverso uno script che ora è dotato anche di una GUI.
L’equalizzatore in oggetto non ha ancora un nome, né è supportato a livello di progetto: l’autore dello script originario è uno sviluppatore di Ubuntu Studio che si è avvalso del SDK di LADSPA per modulare 15 bande di frequenza sull’output di PulseAudio. L’interfaccia grafica include anche i preset di VLC e le modifiche – che sono applicate a qualunque istanza, a prescindere dall’applicazione che l’ha aperta – non necessitano di un riavvio del server.
Perché l’equalizzazione funzioni occorre aver installato PulseAudio 0.9.20 o, superiore il ché implica l’utilizzo di Ubuntu 9.10 con un repository dedicato, oppure aggiornare direttamente a Lucid Lynx — pratica sconsigliabile in questa fase. Anche chi avesse ancora installato Jaunty Jackalope ha a disposizione un archivio per l’aggiornamento del server audio: in tutti i casi è necessario installare manualmente ladspa-sdk e swh-plugins perché il pacchetto “ufficiale” li richiede, ma non li installa in automatico.
Via | WebUpd8
Continua a leggere: Un equalizzatore per PulseAudio da Ubuntu Forums
È una notizia che temevo sarebbe arrivata a momenti – specie perché già Karmic Koala non include alcuni pacchetti fondamentali (mi riferisco espressamente a quelli di Moblin) per questa architettura – e non c’è voluto poi molto perché giungesse la conferma ufficiale: Canonical ha fatto sapere che non ci saranno più port LPIA da Ubuntu 10.04 LTS.
Per quanto mi riguarda, ritengo che l’annuncio costituisca un deciso passo indietro: alla base della scelta ci sarebbe il fatto che il kernel LPIA abbia, su Ubuntu, le stesse impostazioni di compilazione in uso sullo standard i386. A giustificazione del provvedimento – per cui è incoraggiata la sostituzione delle distribuzioni LPIA entro l’uscita di Lucid Lynx – anche le nuove ottimizzazioni per il consumo d’energia e i processori Intel Atom presenti nel branch 2.6.32 del kernel.
In sé la decisione ha un senso, ma allora perché non incrementare ulteriormente la personalizzazione (che già a livello di consumo salva il +10% d’energia) anziché ritirare un port che è entrato stabilmente tra le opzioni dei maggiori repository non-ufficiali ed è supportato da tutti i PPA presenti su Launchpad? Probabilmente è anche una questione di numeri: statisticamente, le installazioni LPIA sono molto poche e Ubuntu MID è stato rimpiazzato da Ubuntu Moblin Remix — che paradossalmente non ne supporta l’architettura.
Via | Phoronix
Continua a leggere: Canonical ferma il supporto a LPIA da Lucid Lynx
Lanciato per la prima volta durante lo sviluppo di Ubuntu 9.10, anche in Lucid Lynx ci sarà spazio per il progetto “100 paper cuts“.
100 paper cuts vuole identificare 100 punti in cui la user experience degli utenti rivela problemi e trovare un sistema per risolverli. Si tratta di solito di piccole noie la cui risoluzione è facile e che semplificano l’usabilità del sistema.
Qualcosa con cui di solito un utente si imbatte già nella prima giornata d’uso della distribuzione. Un’ottima scelta questa soprattutto per Lucid Lynx che essendo LTS dovrà supportata per un periodo più lungo.
Via | Launchpad
È l’argomento del giorno: la presentazione di Chrome OS terrà banco per diverso tempo nel buzz della rete e le notizie che si susseguono in queste ore non fanno che aumentarne l’interesse. Nell’ambiente si conoscevano già le “convergenze” tra Google e Canonical, ma soltanto ieri è apparso un comunicato ufficiale da parte dell’azienda che detiene i diritti di Ubuntu.
In sostanza, la società fondata da Mark Shuttleworth ha rivelato una partnership con Google per lo sviluppo di Chrome OS: l’intesa si è già concretizzata nel corso dell’UDS organizzato a Dallas – che si concluderà proprio in queste ore – per coordinare i lavori su Lucid Lynx.
Canonical precisa che l’accordo con Google è basato sul fatto che l’esperienza di Chrome OS è totalmente diversa da quella di Ubuntu, del quale non cesserà né lo sviluppo, né l’impegno profuso a livello di supporto: la sinergia col nuovo sistema operativo potrebbe anzi rivelarsi producente nel settore OEM — per il quale è probabile che s’innestino meccanismi di compensazione tra le due aziende, entrambe attive sulla vendita di netbook.
Continua a leggere: Canonical contribuisce attivamente allo sviluppo di Chrome OS
Lubuntu – una versione della popolare distribuzione di Canonical con LXDE come desktop environment predefinito – esordirà ufficialmente solo con Lucid Lynx, nonostante i rumor che annunciavano il suo rilascio con Ubuntu 9.10.
Definita come un prototipo dai suoi sviluppatori, Lubuntu 9.10 non avrà mai una versione definitiva come Karmic Koala: per provarla comunque è possibile sfruttare un workaroud abilitando i repository multiverse di Ubuntu.
Esiste infatti il metapacchetto lubuntu-desktop, che è consigliabile installare via APT da un sistema privo d’ambiente grafico (specie su macchine datate, cui LXDE si rivolge principalmente): per la prima versione stabile – prevista per il prossimo 29 aprile – saranno disponibili nuovi artwork e nuove applicazioni in fase di sviluppo.
Via | VivaLinux!
Continua a leggere: Lubuntu è stata posticipata a Lucid Lynx