Prima di Natale, parlando dell’avvicendamento ai vertici dell’azienda, si era accennato al fatto che Mark Shuttleworth non avrebbe certo abbandonato Canonical, ma si sarebbe occupato di altro — e nello specifico dei rapporti coi partner. Che ve lo foste domandati anche voi oppure no, da qualche ora è evidente di cosa stesse parlando.
È infatti apparso un comunicato ufficiale in cui Canonical – affidandosi alle parole di Steve George – annuncia la disponibilità di IBM Client for Smart Works (ICWS) con il supporto di Ubuntu: si tratta essenzialmente di una versione di Ubuntu Netbook Remix, che dalla prossima release sarà rinominata come Ubuntu Netbook Edition, concepita per l’uso professionale.
Questa particolare versione di Ubuntu contiene la suite per la produttività di IBM (ovvero Lotus Symphony) e può essere interfacciata coi servizi di cloud computing a pagamento offerti da LotusLive: l’immagine in sé – che purtroppo si riferisce ancora alla release di Hardy Heron – è scaricabile e utilizzabile gratuitamente, benché sia disponibile un servizio di supporto a pagamento — che poi costituirebbe la vera novità.
Dopo aver “donato” 35 sviluppatori al progetto OpenOffice.org, IBM ha compiuto un altro gesto per aumentare la diffusione del formato ODF rilasciando Lotus Symphony, una nuova suite per l’ufficio che, oltre ai classici formati, offre il supporto anche all’Open Document Format. Se l’entusiasmo stesse prendendo il sopravvento su di voi frenatelo un attimo, perché, nonostante Symphony sia basata su tecnologie aperte ( OpenOffice per il core, Eclipse Rich Client Platform per la shell ) e sia disponibile anche per Linux ( oltre a Windows ), al momento è rilasciata esclusivamente con licenza proprietaria.
La licenza non piacerà a tutti ma il “mezzo” potrebbe comunque riuscire nella missione di avvicinare nuovi utenti al formato ODF. Speriamo in bene…