Coreboot, un tempo conosciuto come LinuxBIOS, è un’alternativa open source al BIOS proprietario delle schede madri. Il mese scorso AMD aveva annunciato il supporto di tutte le CPU al progetto e in poche settimane altri produttori OEM si sono avvicinati a Coreboot. Il merito sarebbe di Google, che sponsorizza il progetto con la GSoC.
Attivo da oltre dieci anni e rilasciato sotto GPL, Coreboot ha intensificato l’attività di sviluppo negli ultimi mesi: un aggiornamento di rilievo è atteso per il terzo o il quarto trimestre dell’anno. Tra settembre e dicembre insomma arriverà un’interessante major release. Coreboot supporterà molto presto anche l’architettura ARM.
Tyan e Gigabyte si sono già accodati ad AMD per fornire il proprio supporto al progresso di Coreboot. Rispetto ai BIOS proprietari, Coreboot promette un avvio più rapido e un maggiore controllo dei componenti hardware. Per l’open source significa abbandonare l’ultimo scoglio dei sistemi “chiusi” e ottenere una macchina GPL al 100%.
Via | Phoronix
Continuano i progressi del progetto LinuxBIOS che, dopo aver annunciato il supporto ad una scheda madre di recente costruzione, ha deciso di pubblicare un video per mostrare chiaramente le possibilità del suo BIOS libre; nel video presente nella prossima pagina potrete ammirare i tempi di avvio di una macchina senza disco fisso, nella quale la shell ( BusyBox ), il server grafico ( Kdrive ), il window manager ( Matchbox ) ed il terminale ( rxvt ) sono caricati direttamente dal BIOS modificato ( 2 MB ) in soli 6 secondi circa! Io ho già l’acquolina in bocca!
Finalmente si potrà avere un computer di nuova generazione che sia libero dal BIOS al sistema operativo. Con un messaggio nella Linux Kernel Mailing List è stata annunciato il supporto da parte di LinuxBIOS della scheda madre Gigabyte-M57SLI-S4. La notizia è importante per chi voglia effettuare un upgrade a una scheda di nuova generazione avendo la possibilità di rimpiazzare il firmware proprietario con uno assolutamento libero. Insomma un piccolo ma significativo passo contro il Treacherous computing tanto odiato da Stallman.
Come detto le caratteristiche di questa motherboard sono di tutto rispetto:
NVIDIA nForce 570 SLI chipset, Socket AM2, supporto per processori AMD Athlon 64 X2, Athlon 64 FX e Athlon 64, 2X PCI Express x16 slots, 3X PCI Express x1 slots, 2X PCI slots, 3X 1394a (FireWire) ports, 10X USB 2.0, 16GB di memoria RAM supportata, SATA RAID, 6X SATA 3Gb/s slots.
Il codice sorgente per il BIOS della scheda può essere scaricato dal server SVN di LinuxBIOS.
[Via | Osnews]
In vista del FOSDEM 2007 è stata pubblicata un’intervista a Ronald G Minnich, uno degli sviluppatori principali di LinuxBios, un progetto il cui scopo è liberare le nostre schede madri da BIOS closed-source e fornirci una soluzione completamente open che sia anche in grado di garantire tempi di boot più rapidi ( il sito del progetto dichiara 3 secondi dal boot ad una console Linux ).