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Tutti gli articoli con tag linus torvalds

Linus Torvalds dà i numeri: il prossimo potrebbe essere Linux 2.8.0?

pubblicato da Federico Moretti

TuxLinus Torvalds è intervenuto sulla mailing list riservata allo sviluppo del kernel con una proposta di quelle che non possono passare inosservate. In previsione del rilascio della prima Release Candidate (RC) di Linux 2.6.40, Torvalds ritiene che i tempi siano maturi per un “salto” di versione. Il kernel potrebbe essere Linux 2.8.0.

Subito si è sviluppata una discussione: tra il serio e il faceto molti hanno espresso la propria opinione. Qualcuno suggerisce d’attendere Linux 2.6.42, altri ironizzano su cifre più elevate. Alcuni parlano addirittura di Linux 3.0. L’ipotesi più accreditata, non soltanto perché è stata espressa da Torvalds, resta però Linux 2.8.0.

È bene sottolineare come la numerazione non avrebbe attinenza con chissà quali nuove funzionalità. Si tratta semplicemente di una riflessione sulle cifre. Linux 2.4 si è fermato alla revisione numero 37, la stessa che con Linux 2.6 ha portato la rimozione del Big Kernel Lock (BKL). Forse i tempi sono davvero maturi per Linux 2.8.0.

Via | LWN

Linus Torvalds, l'intervista di LinuxFR

pubblicato da Lpt on fire!


LinuxFR ha avuto l’occasione di intervistare Linus Torvalds e porgli alcune domande in vista del 20° compleanno della sua creatura.

Innanzitutto scopriamo che si diverte ancora molto a lavorare dietro al kernel e quando si arriva a parlare di GPL e dell’etica della licenza con il suo stile diretto come un treno si esprime chiaramente affermando che l’etica fa parte della dimensione privata e non intrinseca in una licenza. Arriva anche a dire che quando si utilizza questo motivo per obbligare una persona a fare in un certo modo si è certamente poco etici.

Ovviamente le sue parole esatte sono state molto dirette:

Whenever you use it as an argument for why somebody_else should do something, you’re no longer being ethical, you’re just being a sanctimonious dick-head.

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The Linux Foundation invita tutti a festeggiare i vent'anni di Linux

pubblicato da Federico Moretti

Era l’aprile del 1991, quando Linus Torvalds cominciò a lavorare su quello che sarebbe diventato il kernel di Linux. Il 26 agosto dello stesso anno, Torvalds inviò l’annuncio sullo stato dell’arte del progetto a comp.os.minix. The Linux Foundation si prepara a celebrare il ventesimo anniversario di Linux con una serie di iniziative.

In occasione del concorso annuale per la realizzazione di un filmato promozionale, la fondazione ha pubblicato un video sulla storia del kernel. Per festeggiare insieme a sviluppatori e utenti la ricorrenza, The Linux Foundation invita inoltre a registrare il proprio ringraziamento a Torvalds, e a inviarlo all’archivio dei filmati.

Torvalds pensava che Linux non avrebbe superato la dimensione amatoriale, mentre oggi è il cuore pulsante di server, desktop, netbook, smartphone, TV, ecc.: forse non è (ancora) diventato mainstream, però è stato e continua a essere un grande successo. Un successo di tutta la comunità, non soltanto di Torvalds. È giusto celebrarlo.

Via | The Linux Foundation

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Il FUD attorno Android

pubblicato da Lpt on fire!


Qualche giorno fa si è parlato di una possibile violazione del copyright da parte di una libreria di Android, Bionic.

Il caso è stato portato alla luce del sole da Raymond Nimmer, un professore di legge alla University of Houston Law Center, che ha aperto il dibattito con un articolo dal titolo “Infringement and disclosure risk in development on copyleft platforms“. Nel pezzo viene analizzato come sono stati creati gli header della libreria che rappresenta un’alternativa più compatta alla glibc e che include anche funzionalità specifiche di Android. Alcuni header del kernel sono stati copiati da uno script e che questo processo causerebbe una situazione non molto chiara perché gli header in questione sarebbe sotto licenza GPL.

Linus Torvalds è stato intervistato sulla vicenda da Brian Proffitt di ITWorld ed ha risposto chiaramente che si tratta di una stupidaggine. Senza neanche interessarsi troppo alla vicenda Linus ha chiarito che quello che ha fatto Google non è molto diverso da quanto fatto dalla glibc o altre librerie di questo tipo. Utilizzare le system call del kernel definite negli header non ha come risultato un software derivato che dovrà quindi ricadere sotto la GPL. Medesima la posizione di Richard Stallman che chiarito la sua posizione a riguardo nel lontano 2003. In poche parole viene, quindi, smontato tutto il castello che si stava gonfiando in questi giorni e che puntava molto sul FUD.

Interessante anche la ricerca effettuata dal sempre puntuale sito Groklaw. Facendo delle ricerche approfondite hanno appurato che il primo ad indagare su questa parte del sistema di Google è stato in realtà Edward Naughton che nel suo curriculum vanta di aver lavorato come avvocato in molti casi di una delle 50 aziende più importanti. Molto curioso il fatto che fino a qualche giorno prima della pubblicazione di questo documento il curriculum citava espressamente Microsoft. Sarà stato un caso no? Una semplice coincidenza, in fondo cosa avrà mai da guadagnare Microsoft dalla disfatta di Android? Non pensate troppo male ;)

Via | OsNews

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Linus, le sfuriate di un Dittatore Benevolo

pubblicato da Lpt on fire!

Se avete mai provato a seguire la mailing list di sviluppo del kernel Linux prima o poi vi capiterà di vedere come Linus Torvalds tiene in ordine la truppa quando i ranghi tendono a farsi troppo larghi.

Qualche giorno fa David Airlie aveva inviato a Linus una richiesta di pull per sistemare alcuni bug al driver DRM di Intel ed al KMS di Ati da includere nel codice del futuro kernel 2.6.37. Quest’ennesima richiesta ha fatto indispettire il Dittatore Benevolo di Linux che nel suo stile molto colorito si è chiesto come sia possibile che chi si occupa di grafica non riesca a mantenere il proprio codice in pulito e stabile per l’inclusione nel ramo ufficiale.

Normalmente il cambiamento si manifesta in brevissimo tempo come quando Nouveau venne inaspettatamente incluso nel kernel. La mail che trovate dopo il salto potrebbe essere lo spartiacque per una gestione più curata del codice per tutti i nuovi sottosistemi grafici? Lo sapremo fra qualche settimana.

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Linus Torvalds è diventato cittadino statunitense

pubblicato da Lpt on fire!


In una recente discussione sulla mailing list di sviluppo del kernel Linux (LKML), Linus Torvalds ha scritto di essere diventato cittadino statunitense da circa una settimana.

Linus è nato a Helsinki in Finlandia nel 1969 e si è trasferito negli Stati Uniti solo nel 1997 quando decise di iniziare a lavorare per la Transmeta che in quel periodo stava lavorando ad un nuovo processore.

La discussione sulla LKML è continuata a girare attorno ad alcune modifiche da applicare allo scheduler dei processi. L’idea è quella di ottenere un sistema più agile con tempi di risposta più rapida. Probabilmente potremo testare alcune di queste modifiche all’arrivo del kernel 2.6.36.

Via | HOnline

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La scalabilità di Linus

pubblicato da Lpt on fire!


Sì, avete letto bene. Linus, non Linux.

Katherine Noyes si è chiesta quando pesa la responsabilità di tutte le decisioni nella gestione del kernel sulle spalle di Linus Torvalds. Riuscirà ancora a portare avanti questo lavoro mastodontico da solo per i prossimi anni? Fino a quanto durerà?

Nel 1998 si fermò lo sviluppo per un periodo mentre Linus si riprendeva. Oggi potrebbe ancora accadere qualcosa del genere? Secondo i più pessimisti la risposta è affermativa, mentre per gli altri il Benevolent Dictator For Life ha ancora frecce nel suo arco.

Linus ha ormai decentrato molto dello sviluppo ad altri fidati sviluppatori che si preoccupano di fare il lavoro grosso per ogni sottosistema mentre rimane l’arbitro finale di ogni disputa. Un direttore d’orchestra che dirige una banda di kernel hacker in grado di sfornare codice a ritmi vertiginosi.

Via | LinuxInsider

A Linus Torvalds piace il Nexus One

pubblicato da Federico Moretti

Nexus One Logo Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One — quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.

Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.

Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.

Via | The Washington Post

Linus Torvalds, polemica con il progetto Nouveau

pubblicato da Lpt on fire!

Si stanno includendo le prima parti di codice nuovo per il prossimo kernel 2.6.33 e dopo un aggiornamento del DRM Linus ha chiesto come mai non fosse presente né del codice relativo al progetto Nouveau né qualcuno stesse spingendo per la sua inclusione.

Da qui la risposta che spiegava come gli sviluppatori non sono ancora sicuri della loro api e vogliono avere la libertà di cambiarla in futuro in caso di necessità, ma questo non sarebbe più permesso liberamente dopo l’inclusione nel kernel.

Linus non si è fatto attendere e nonostante le sue risposte non siano molto diplomatiche ha la capacità di far venire allo scoperto alcune incongruenze della comunità. In questo caso ha fatto una considerazione molto semplice:

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Il kernel 2.6.32-rc5 abilita il KMS di default su Radeon

pubblicato da Federico Moretti

Linux 2.6.32-rc5 Settimana scorsa ho accennato alla disponibilità dei driver open source di ATI su Fedora 12 Beta, messi alla prova dal team di Phoronix: compilando il kernel 2.6.32-rc5 dal tree di Linus Torvalds ho scoperto una nuova interessante feature.

Sembra che dal nuovo branch stabile del kernel sarà possibile attivare il KMS per schede video di tipo Radeon a livello predefinito, attraverso un’opzione built-in presente in Device Drivers → Staging Drivers.

Questa possibilità è legata alle opzioni configurate per il DRM, che insieme al modulo relativo a Radeon dev’essere incluso nel kernel: la feature – laddove si possedesse una GPU della famiglia ATI Radeon HD – dipende dalla disponibilità degli ultimi driver Git (e relativi moduli per MESA e DRI) della scheda video — attualmente “pacchettizzati” ufficialmente solo nei repository di Fedora 12 Beta.

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Litigio fra Linus Torvalds ed Alan Cox

pubblicato da Lpt on fire!

LinuxDopo un confronto con Linus Torvalds, il celebre kernel hacker Alan Cox ha deciso di smettere di sviluppare codice per il sottosistema TTY di Linux.

La discussione è nata da una patch di Cox al sistema TTY che come risultato impediva il corretto funzionamento di “kdesu” che utilizza un approccio secondo Alan sbagliato. Linus ha risposto dicendo che non si può consentire alle normali applicazioni di non funzionare più a causa del kernel.

Secondo me la situazione si sarebbe potuta chiarire in maniera diversa e se fosse stato necessario segnalando un nuovo bug per la correzione di kdesu prima di applicare la patch al kernel tree ufficiale.

Via | LKLM

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Linus Torvalds Facts

pubblicato da Lpt on fire!


Sulla falsa riga dei fatti su Chuck Norris, ecco una selezione dedicata a Linus Torvalds:

  • Linus ha imparato a programmare ed il computer ha scritto “Hello World” da solo
  • I kernel di Linus non vanno mai in kernel panic
  • Linus ha già linux 3.0, ma lo tiene nascosto per alimentare la suspance
  • Linus sta conquistando il mondo, la microsoft è solo un diversivo in modo che la gente non si accorda di questo programmatore garbato
  • Linus non si arrabbia quasi mai, perché quando lo fa tutti i kernel del mondo vanno in panic

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