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Tutti gli articoli con tag linus torvalds

Linus Torvalds è intervenuto ad annunciare il rilascio di Linux 3.2

pubblicato da Federico Moretti

Linux Kernel NewbiesLinus Torvalds ha comunicato il rilascio di Linux 3.2, ennesimo aggiornamento del kernel. Chi avesse già provato l’ultima release candidate non troverà grandi stravolgimenti. Le novità rispetto alla versione 3.1, invece, riguardano un po’ tutti gli aspetti del kernel: la crittografia, i driver, i file system e la virtualizzazione.

Procedendo in ordine alfabetico, quanto alla crittografia le novità interessano soprattutto chi possiede un processore che implementa le estensioni SSSE3. Sia SHA1, sia Twofish le supportano. Blowfish ha ottenuto l’architettura a 64-bit. È stata aggiunta un’Application Programming Interface (API) per la configurazione in userspace.

Riguardo ai driver, Linux 3.2 aggiunge il supporto all’architettura Hexagon di Qualcomm. Una serie di novità riguarda il Direct Rendering Manager (DRM) di AMD/ATI, Intel ed nVidia: purtroppo, il fix per l’Active State Power Management (ASPM) dovrà attendere il prossimo rilascio. Trovate una lista completa con Linux Kernel Newbies.

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Arriva Linux 3.2-rc1, tante novità e qualche polemica

pubblicato da Giacomo Picchiarelli

Tux Come di consueto, dopo due settimane dal rilascio stabile per la versione 3.1, i lavori per la 3.2 sono in pieno svolgimento e i primi frutti vengono proprio con questa release candidate. La merge window è stata particolarmente dolorosa: lo stesso Torvalds si è detto poco entusiasta. Il diffstat che ne è venuto fuori è enorme e si prefigura una lunga serie di rilasci candidati.

Intendiamoci, niente di sorprendente. Ci si aspettava un incremento della mole di lavoro già prima di rilasciare la 3.1. Più concretamente, però, la maggior parte delle modifiche sono “banali” quanto fastidiose: rename, riorganizzazioni e pulizie. Insomma un bel compitino di quelli noiosi e improrogabili che di fatto hanno impedito a Linus Torvalds di effettuare questo rilascio domenica scorsa. Linus Torvalds rincara la dose e dimostra tutta la sua irritazione per il fatto di aver ricevuto moltissime modifiche all’ultimo minuto, rendendo odioso il controllo e la revisione del codice. Nonostante ciò, qualcuno prova sempre a fare il furbo e non bisogna faticare per trovare qualche sviluppatore che implora “misericordia” per il suo pezzo di codice. Manca giusto la scusa del cane che ha mangiato il compitino.

Polemiche a parte le modifiche funzionali, che sono quelle che ci interessano di più, sono distribuite per un 75% ai driver — e come poteva essere altrimenti? — un 15% riguarda le architetture ed il restante 10% se lo dividono i file system e la parte che concerne la rete. Inevitabilmente, molto lavoro è stato lasciato per la prossima finestra disponibile. La patch in questione è di circa 22Mb, praticamente un terzo del tarball. Torvalds a questo punto si chiede se ha senso continuare a utilizzare le vecchie patch, piuttosto che utilizzare le funzioni di Git. Ho sempre trovato le patch molto comode, ma in questo caso mi risulta difficile dargli torto.

Lo sviluppo del kernel sta affrontando probabilmente la merge window tra le più grandi della sua storia e nonostante ciò Torvalds rimane fiducioso. Io lo sarei un po’ meno, viste le discussioni. Ad ogni modo, Linux 3.2 sarà una sfida esaltante per la comunità open source.Viene da chiedersi, però, se gli strumenti sono all’altezza della crescente complessità che rende le pratiche interne allo sviluppo (almeno, a un osservatore esterno) un po’ “bizantine”. E magari anche una roadmap potrebbe fare comodo.

Via | LKML

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Linux 3.1-rc10 rilasciata ad una settimana dal lancio ufficiale

pubblicato da Giacomo Picchiarelli

Tux Linus Torvalds ha annunciato il rilascio di Linux 3.1-rc10. Com’era auspicabile le novità e le correzioni sono diminuite rispetto alle release candidate precedenti. Il volume dei commit si è normalizzato facendo pensare a questo decimo rilascio come all’ultimo prima del lancio ufficiale di Linux 3.1.

Nel calderone ci sono correzioni per driver e aggiornamenti minori per l’architettura MIPS, incluse alcune aggiunte dell’ultimo minuto per i file system Btrfs e XFS. Giusto in tempo per il Linux Kernel Summit della prossima settimana. Per molti aspetti la versione 3.1 sta subendo forti critiche in termini di consumi e prestazioni marcando una tendenza regressiva degli ultimi rilasci.

Micheal Larabel ha già pubblicato un benchmark che indaga sul trend di prestazioni di Intel DRM nelle diverse versioni di Linux, mettendo a confronto anche processori Atom. I risultati, soprattutto se incrociati con i consumi, non sono incoraggianti.

Via | Phoronix

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Linus Torvalds ha creato un'applicazione per tracciare le immersioni

pubblicato da Federico Moretti

SubsurfaceSubsurface è un’applicazione di dive tracking realizzata da Linus Torvalds e rilasciata sotto licenza GPLv2 (la stessa del kernel di Linux). Chi si fosse mai domandato cosa faccia Torvalds nel tempo libero, finalmente, può avere una risposta: è appassionato di immersioni e sviluppa dei programmi per sé. È un aspetto poco conosciuto.

Frustrato dai programmi esistenti in Java, Torvalds ha creato Subsurface in C e l’interfaccia grafica in Gtk+2: ricordiamo che l’ideatore di Linux è passato, recentemente, a Xfce. L’applicazione si basa su libdivecomputer di Jef Driesen ed è compatibile con tutti i dispositivi supportati. Una nuova risorsa per tracciare le immersioni.

I dive computer sono dei dispositivi, molto simili agli orologi digitali, che calcolano il tempo e la profondità delle immersioni. Essenzialmente per scongiurare le patologie da decompressione. Si possono connettere ai computer tradizionali da USB: Subsurface aiuta a tenere una traccia delle statistiche sulle immersioni effettuate.

Via | Google+

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I Kernel Linux passano momentaneamente su GitHub

pubblicato da Gusions

Tux_Logo

Nonostante l’attacco ai server utilizzati per la manutenzione e la distribuzione del codice sorgente di Linux, lo sviluppo del kernel Linux 3.1, è proseguito fino alla RC 5. Linus Torvalds però, si è trovato in una situazione piuttosto “curiosa”, non essendo pronti i server di linux.org è dovuto migrare temporaneamente ad un nuovo hosting per il codice, il servizio scelto è GitHub.

È lo stesso Torvalds ad annunciarlo, all’interno della consueta email per il rilascio di una nuova versione del kernel:

Mentre kernel.org è in down per il ripristino, vediamo cosa fa github:

https://github.com/torvalds/linux.git

Un successivo commento, parla poi di un possibile “doppio sviluppo” del kernel:

Chiedo solamente: quando master.kernel.org sarà nuovamente su, sarà solamente
un mirror o uno spazio separato per lo sviluppo? Forse penso troppo avanti.

Solo un mirror.

Il padre di Linux ha assicurato che non appena la situazione sarà risolta, tutto tornerà su kernel.org. Per ora però, per provare la RC 5 di Linux è necessario clonare il codice dal repository di Linus, raggiungibile a questo indirizzo.

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Linux è stato presentato vent'anni fa, via Usenet, da Linus Torvalds

pubblicato da Federico Moretti

Linus Torvalds @ LinuxCon 2011

A seconda del fuso orario, tra la tarda serata del 25 agosto e la mattinata del 26 agosto 1991, Linus Torvalds annunciò agli utenti di Minix la realizzazione di un sistema operativo libero: il messaggio archiviato, apparso su Usenet, rappresenta l’inizio della “storia” ventennale di Linux. Torvalds non immaginava qualcosa di simile.

I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and
professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing
since april, and is starting to get ready. I’d like any feedback on
things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat
(same physical layout of the file-system (due to practical reasons)
among other things).
I’ve currently ported bash(1.08) and gcc(1.40), and things seem to work.
This implies that I’ll get something practical within a few months, and
I’d like to know what features most people would want. Any suggestions
are welcome, but I won’t promise I’ll implement them :-)

PS. Yes - it’s free of any minix code, and it has a multi-threaded fs.
It is NOT protable (uses 386 task switching etc), and it probably never
will support anything other than AT-harddisks, as that’s all I have :-(.

In Italia erano le 22:57 del 25 agosto, motivo della pubblicazione di questo intervento in un orario così insolito. Un modo per rivivere insieme il momento esatto della nascita di Linux, quando un solo messaggio a comp.os.minix ha cambiato radicalmente l’approccio allo sviluppo, all’utilizzo e alla diffusione dei sistemi operativi.

Via | Twitter (fotografia: Flickr)

Linus Torvalds parla d'Android come d'un fork per il kernel di Linux

pubblicato da Federico Moretti

TuxLinus Torvalds è intervenuto a sostegno di una tesi molto particolare sul futuro d’Android nei riguardi del kernel di Linux: non è soltanto la Free Software Foundation a preoccuparsi di quanto sarà del prodotto di Google in seguito all’acquisizione di Motorola Mobility. Torvalds apre alla possibilità che torni nel ciclo di sviluppo.

Non prima di quattro anni, però: Torvalds guarda ad Android esplicitamente come a un fork di Linux, non solo per averne rimosso i driver. Greg Kroah-Hartman ha spiegato che le differenze riguardano un framebuffer completamente diverso e un sistema di sicurezza «bizzarro». Eppure, lo sviluppo parallelo potrebbe incontrarsi di nuovo.

Torvalds è sicuro che le strade d’Android e Linux si siano divise temporaneamente: la data del 2016, per il ritorno a un unico kernel, non ha delle basi precise. In ogni caso Torvalds non si preoccupa dell’esistenza di fork. E, a prescindere dai rami di sviluppo, tra quattro anni la differenza potrebbe essere pressoché inesistente.

Via | ZDNet

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Linus Torvalds ha lasciato GNOME per passare a Xfce: chi lo seguirà?

pubblicato da Federico Moretti

Xfce 4.8Linus Torvalds ha dichiarato d’utilizzare correntemente Xfce 4.8, avendo abbandonato GNOME 3.1. Il creatore del kernel ha una certa influenza sugli utenti di Linux e le sue parole riassumono il pensiero di molti: «rivoglio le mie sane interfacce». Aprendo una polemica con l’indirizzo dei desktop environment che farà certo discutere.

Nel 2005 Torvalds utilizzava KDE, sostituito con GNOME nel 2009: la disponibilità di GNOME Shell non gli è gradita e così nel 2011 ha scelto di tornare a Xfce in quello che ha definito «un salto nel passato» a GNOME 2.32. Unity non l’ha neppure preso in considerazione per gli stessi motivi che l’hanno convinto a lasciare GNOME 3.1.

Nei confronti di GNOME Shell, Torvalds non ha risparmiato un giudizio molto duro. Le attività del desktop sono una follia, ad esempio per la difficoltà d’aprire un emulatore del terminale: poco importa che l’esperienza sia accattivante se risulta inutilizzabile. Ed è così che Torvalds ha preferito l’interfaccia più lineare di Xfce.

Via | OStatic

Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds

pubblicato da Federico Moretti

Linus Torvalds by Alex DawsonLo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l’ha definito Linus Torvalds, in un’intervista del 2008. L’articolo, di The Sidney Morning Herald, è stato riesumato da David Gewirtz per uno scherzo di Google News. Torvalds avrà cambiato idea?

Curiosamente Torvalds si riferiva alla concorrenza tra Leopard e Windows Vista, il sistema operativo fallimentare di Microsoft: benché Mac OS X sia per molti aspetti migliore, programmare su Windows risulterebbe più comodo. Un limite «spaventoso» di Apple sarebbe proprio in HFS e dal confronto sarebbe Microsoft a uscire vincitrice.

In un passaggio, Torvalds imputa ad Apple e Microsoft di “controllare” gli utenti, coi propri sistemi, per obbligarli ad aggiornare. L’intervista di Torvalds spaziava tra diversi argomenti, soprattutto legati alla sostenibilità ambientale dei sistemi operativi. L’intervento risale alla LinuxConf del 2008 di Melbourne, in Australia.

Fotografia | Alex Dawson via Flickr

Linus Torvalds e l'Open Innovation

pubblicato da Lpt on fire!


Linus Torvalds è conosciuto tantissimo per il kernel Linux, abbastanza per Git, ma sono in pochi a ricordarsi l’importante contributo che ha apportato all’Open Innovation.

Tutto comincio con Richard Stallman che nel 1983 decise di fondare GNU e cercava sostenitori, programmatori e denaro per portare avanti la sua visione del futuro. Inizialmente lavorò da solo e lentamente iniziò ad assumere dipendenti ed accettare contributi di codice donati da altri programmatori. Nonostante fosse l’inizio del Free Software c’era ancora una visione Top-down in cui a prendere le decisioni era Richard Stallman. Furono fatti molti passi e grandi parti del sistema erano presenti, ma la scelta di realizzare un microkernel comportò grandi rallentamenti e nel 1991 un ragazzo si fece vivo con la voglia di creare un nuovo sistema operativo monolitico. Linus Torvalds con Linux.

Nel corso dei mesi successi ci fu un crescente interesse e molte persone inviarono suggerimenti o codice per migliorare l’abbozzo dell’embrionale sistema operativo. Internet stava crescendo molto in alcuni stati ed iniziava ad essere sempre più semplice comunicare senza il problema della propria posizione geografica.

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Linus Torvalds ha già annunciato la prima prepatch di Linux 3.0 RC 1

pubblicato da Federico Moretti

TuxLinus Torvalds ha inviato un’e-mail alla mailing list del kernel, ponendo fine alla discussione sul cambio di numerazione di Linux. È già disponibile una prima prepatch di Linux 3.0 RC 1: come si era intuito negli ultimi giorni, non ci sarà Linux 2.8.0 che pure sarebbe stata la prima scelta di Torvalds. Le “novità”? Proprio nessuna.

Il punto centrale dell’intervento di Torvalds riguarda proprio l’assenza di novità in Linux 3.0 RC 1. O, meglio, il fatto che il cambio di numerazione è dovuto soltanto a una necessità temporale. Non c’è alcuna correlazione tra le funzionalità previste per il prossimo rilascio e il “salto” di versione. È soltanto un numero diverso.

Se si vuole per forza trovare un motivo al cambiamento, la scusa ufficiale sono i vent’anni di Linux. In alternativa, parlando d’innovazione, una ragione piuttosto valida può essere l’inserimento di CleanCache. In realtà nessuna delle due può essere considerata come una motivazione necessaria per la pubblicazione di Linux 3.0 RC 1.

Via | LWN

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Linus Torvalds dà i numeri: il prossimo potrebbe essere Linux 2.8.0?

pubblicato da Federico Moretti

TuxLinus Torvalds è intervenuto sulla mailing list riservata allo sviluppo del kernel con una proposta di quelle che non possono passare inosservate. In previsione del rilascio della prima Release Candidate (RC) di Linux 2.6.40, Torvalds ritiene che i tempi siano maturi per un “salto” di versione. Il kernel potrebbe essere Linux 2.8.0.

Subito si è sviluppata una discussione: tra il serio e il faceto molti hanno espresso la propria opinione. Qualcuno suggerisce d’attendere Linux 2.6.42, altri ironizzano su cifre più elevate. Alcuni parlano addirittura di Linux 3.0. L’ipotesi più accreditata, non soltanto perché è stata espressa da Torvalds, resta però Linux 2.8.0.

È bene sottolineare come la numerazione non avrebbe attinenza con chissà quali nuove funzionalità. Si tratta semplicemente di una riflessione sulle cifre. Linux 2.4 si è fermato alla revisione numero 37, la stessa che con Linux 2.6 ha portato la rimozione del Big Kernel Lock (BKL). Forse i tempi sono davvero maturi per Linux 2.8.0.

Via | LWN