
Il backup dei dati è importante su un computer privato e fondamentale in una LAN. Non sempre però è facile trovare delle soluzioni affidabili che consentano il backup dei dati presenti su macchine con sistemi operativi eterogenei. E il più delle volte i costi non sono alla portata di tutti.
Ecco perchè fa piacere segnalare Restore, un giovane progetto rilasciato sotto licenza GPL, che ha l’obiettivo di diventare il miglior tool per effettuare backup in una rete locale, capace di competere con soluzioni di classe enterprise.
Le feature includono:
- Interfaccia di gestione accessibile via web (grazie a Lighttpd)
- Accesso ai backup attraverso WebDav
- Scheduling delle operazioni di salvataggio
- Backup di Linux, OS X, Windows (95, 98, 2000, ME, XP NT) e Novell Netware
- Backup incrementali
- Possibilità di backup di siti web attraverso FTP
- Sistema di notifica via mail delle operazioni riuscite/non riuscite
Per funzionare Restore si appoggia a un database MySQL ed è facilmente installabile su Ubuntu grazie a pacchetti precompilati.
In alternativa chi volesse provare il tool potrà scaricare una LiveCD basata su Xubuntu o una macchina virtuale pronta all’uso.
[Via | Freshmeat]
Continua a leggere: Restore, backup e data recovery di classe enterprise
Molte novità per Lighttpd uno dei web server più leggeri e potenti in circolazione (ne abbiamo parlato spesso) che si sta configurando come un’alternativa ad Apache.
Si avvicina a grandi passi la versione 1.5 e proprio di recente il team di sviluppo ha rilasciato una prerelease 1.5.0-r1992 con molti migliormanti e bug corretti.
Ma anche nel vecchio ramo 1.4 fervono i lavori. La recente security release 1.4.18 ne è un esempio ma non il solo, anzi.
La novità più interessante è l’implementazione di quello che gli sviluppatori hanno definito un angelo.
Si tratta di un programma, “lighttpd-angel”, con cui poter lanciare il web server: i vantaggi consistono nel poter riavviare lighty facendo rileggere il file di configurazione con un comando SIGHUP, o nel terminarlo “gentilmente” con un SIGINT.
In futuro il team di sviluppo ha in programma di implementare attraverso lighttpd-angel un controllo sulla memoria consumata, con conseguente arresto del webserver in caso di un uso eccessivo.
[Via | Lighty’s Life]
Il rapporto di Netcraft relativo ad Agosto 2007 porta brutta notizie per il webserver Apache: stando ai dati rilevati, il noto server avrebbe perso 991 mila hostname e, di conseguenza, l’1,7% della quota di mercato ( scendendo a 48,4% ). Internet Information Service di Microsoft, al contrario, ha ottenuto un incremento di 2,3 milioni di siti, incrementando dell’1,4% la sua quota e raggiungendo il 34,2% del totale.
Sel il trend si mantenesse costante nei prossimi anni, Microsoft potrebbe presto recuperare il gap che la separa da Apache, ponendo fine ad un dominio che dura da ben prima del 1996 ( primo anno delle analisi di Netcraft ). La cosa più inquietante della vicenda è il fatto che solo nel 2005 Apache trovava posto sul 70% dei webserver, lasciando solo il 20% ad IIS: nel giro di due anni la forbice si è ridotta drasticamente, tant’è che ora i due server sono separati solo da 12 punti percentuali.
Dai dati di Netcraft emerge, comunque, anche la presenza di due nuovi concorrenti: l’agguerritissimo lighttpd ( che ha sicuramente attirato molti potenziali od ex utilizzatori di Apache ) ed il webserver di Google ( che precedentemente utilizzava Apache per tutti i suoi sistemi ).
[ via Slashdot ]
Le analisi di Netcraft hanno rilevato che la guerra dei webserver si è estesa ad altri contendenti, rompendo il duopolio Apache / IIS: le statistiche dimostrano che lighttpd ed altre alternative leggere trovano sempre più utilizzo presso svariati siti di grosso calibro ( Youtube su tutti, per esempio ) come compagni dei più blasonati webserver.
Forse anche a causa della maggior attenzione di cui attualmente godono questi server DeveloperWorks ha dedicato loro una panoramica sulle caratteristiche tipiche, evidenziandone in particolare le differenze con le controparti “classiche”. Non manca ovviamente una lunga lista di link e brevi descrizioni per ciascuno di essi.
Ancora nessuna novità sul rilascio della tanto attesa versione 1.5 di Lighttpd ma il team di sviluppo ha dato “segni di vita”.
E’ stata rilasciata infatti una nuova versione del ramo 1.4. La 1.4.16 è sostanzialmente una versione che si è resa necessaria per correggere diversi bug di sicurezza nel web server e in alcuni importanti moduli.
Inutile dire che l’aggiornamento è fortemente consigliato per tutti gli utenti di questo leggerissimo server web che guadagna posizioni nelle preferenze dei sysadmin.
Siete in cerca di un degno sostituto di XAMPP per avere a disposizione un ambiente completo per lo sviluppo con Ruby on Rails? Allora LinRail fa al caso vostro. Si tratta di un pacchetto all-inclusive che comprende: Ruby-1.8.6, Rubygems-0.9.4, Rails 1.2.3, Mongrel 1.0.1, MySQL-5.0.41, ncurses-5.6, OpenSSL-0.9.8e, zlib-1.2.3.
Per ora l’unica mancanza degna di nota riguarda l’assenza di un webserver. Il team di sviluppo è infatti ancora indeciso se propendere per il sempre valido e robusto Apache o scegliere la leggerezza di Lighttpd o addirittura di nginx.
Nel frattempo chi vorrà provare LinRail potrà usare WEBrick per avere un webserver minimale per il test delle proprie web application in Ruby.
La versione 0.1 di LinRail è scaricabile dalla pagina di download del progetto.
[Via | LXer]
Dopo aver conquistato una discreta fetta di utilizzatori in ambito desktop ecco che il team di Zenwalk, derivata di Slackware tra le più leggere e innovative, punta al settore server.
Il recente rilascio di Zenserver 0.5 fa ben sperare viste le feature molto interessanti incluse:
- Kernel 2.6.19.7 patchato con Grsecurity per garantire la massima sicurezza
- Lighttpd al posto di Apache come web server predefinito per garantire performance e leggerezza
- ZSAdmin, una console amministrativa ncurses simile all’installer di Slackware e Zenwalk che consente di configurare Lighttpd, alcuni moduli del kernel, Inetd, Mysql, avviare/fermare servizi, configurare gli account utente, le impostazioni di rete oltre a installare, elencare e rimuovere pacchetti.
- Postfix come MTA
- Samba per la condivisione di cartelle in reti miste
Trattandosi di una versione esplicitamente pensata per l’utilizzo server non è presente X dunque, a parte l’aiuto offerto da ZSAdmin, tutte le configurazioni vanno impostate ricorrendo a un buon vecchio text editor e alla console ;-)
Download: Zenserver 0.5
[Via | Distrowatch]
Continua a leggere: Zenserver 0.5, distro server basata su Slack
Manca davvero poco al rilascio della versione 1.5 di Lighttpd. Il web server superleggero, che di recente ha anche conquistato gli onori della Netcraft Web Server Survery, continua a fare passi da gigante e il team di sviluppo ha annunciato la versione lighttpd-1.5.0-r1811. Si tratta di una Release Candidate che gli sviluppatori stanno testando su http://lighttpd.net:1025/. Ovviamente gli sviluppatori invitano chiunque volesse contribuire al bug hunting a scaricare i sorgenti e compilarli sulla propria distribuzione Linux o sistema *BSD. A questo proposito rimando all’howto pubblicato qualche settimana fa relativo all’installazione su RedHat 5 ma facilmente adattabile anche per altri sistemi.
[Via | Lighty’s Life]
Continua a leggere: Si avvicina la versione defintiva di Lighttpd 1.5
Stando agli ultimi dati pubblicati da NetCraft, Lighttpd sarebbe utilizzato su circa 1,38 milioni di siti, cioè circa l’1,2% dei server web attualmente presenti su Internet: un numero non da poco visto che lo porta ad essere il quarto server più utilizzato dopo Apache, IIS e Sun ( che rischia di essere sorpassato a breve ). Il server proprietario Zeus è già stato surclassato ( in termini di installazioni ) dal giovane progetto open source.
Dopo essere stato consacrato nell’olimpo dei web server con l’ingresso nella NetCraft Web Server Survey la popolarità di Lighttpd è in crescita.
Nonostante sia leggero, affidabile e sicuro il web server alternativo ad Apache (di cui abbiamo parlato spesso) non gode della stessa quantità di tutorial in rete.
Ecco perchè può tornare utile l’howto pubblicato da Nixcraft relativo all’installazione e configurazione della pre-release 1.5.0 di Lighty sulla nuova Red Hat Enterprise 5. L’autore ha messo a disposizione anche un file di configurazione d’esempio che può tornare utile come template per la configurazione del web server.
L’avvicinamento alla release 1.5 di uno tra i migliori web server in circolazione procede a ritmo serrato. Da pochi giorni è stata rilasciata una prerelease della 1.5 con novità molto attese. Oltre a lavoro svolto su mod-proxy-core la notizia è che finalmente il web server può essere compilato nativamente anche su Windows. A questo proposito il team di sviluppo ha reso disponibile un documento dettagliato per chi si voglia cimentare nell’impresa servendosi del build environment Visual Studio Express C++ e di CMake. I sorgenti sono disponibili nella download page del progetto.
[Via | Lighty’s Life]
Più leggero di Lighttpd e in grado di agevolare perfino il funzionamento di Apache. Sto parlando di Nginx, piccolo webserver sviluppato dal programmatore Igor Sysoev, e impiegato con successo in molti siti russi ad alto traffico. Nginx è in grado di servire grandissime quantità di immagini e file statici ma non solo. Uitlizzato come reverse proxy può allegerire il carico di lavoro di Apache.
L’ultima versione rilasciata 0.5.12 corregge diversi bug ed è disponibile già pacchettizzata per Ubuntu e ovviamente sotto forma di sorgenti. Maggiori informazioni sull’installazzione e la configurazione di Nginx sono disponibili nel wiki ufficiale.
Continua a leggere: Nginx, un webserver russo ad alte prestazioni