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Tutti gli articoli con tag licenze

Microsoft rilascia i sorgenti di ASP.NET MVC 1.0 con licenza open

pubblicato da Luca M.

Net MVC screen

ASP.NET MVC 1.0 è stato rilasciato il mese scorso al MIX09, ed ecco che Scott Gutrie, videpresidente della divisione sviluppo di Microsoft, annuncia sul suo blog che il framework è diventato Opensource.

Il codice sorgente sarà disponibile attraverso la licenza Microsoft Public License (MS-PL), approvata da OSI e indicata da GNU tra le licenze per opensource. Grazie a questa licenza gli sviluppatori potranno così modificare e migliorare il framework e farne usufruire a tutta la comunità.

ASP.NET MVC 1.0 è stato adottato dal progetto Mono, che ha come obiettivo l’implementazione open del runtime di .NET. L’apertura del framework consentirà la realizzazione e il deploy di Web Applications su sistemi Linux-based. Questa mossa sembra rispecchiare la crescente consapevolezza da parte di Microsoft che la portabilità multi piattaforma è elemento chiave per le nuove tecnologie di sviluppo Web.

Via | ArsTechnica

Google rilascia il codice sorgente di Android

pubblicato da remo

Disegno e logo di AndroidAndroid è ufficialmente open source. Tenendo fede all’impegno assunto qualche mese fa, Google ha annunciato infatti il rilascio dei sorgenti della propria piattaforma mobile.

È possibile effettuare il download dal sito web aperto per l’occasione, in cui sono disponibili anche i dettagli sulla licenza, la Apache 2.0 per la maggior parte del codice, le istruzioni per segnalare bug e tutte le informazioni utili per contribuire al progetto.

Si tratta senza dubbio di una notizia importante per l’Open Source, visto che è assai probabile una diffusione di massa di telefonini basati sul sistema mobile di Google e ci potrebbe quindi essere un ritorno d’immagine importante. Voi che ne pensate? A proposito, se cercate informazioni sull’arrivo in Italia di smartphone equipaggiati con questa piattaforma, leggete l’interessante articolo su Android degli amici di mobileblog.

Via | android.com

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Divieto di...GPL!

pubblicato da Hispanico

A pochi giorni dalla sentenza in appello la quale ha accertato per la seconda volta la violazione di Skype della licenza GPL, vi proponiamo una simpatica fotografia in cui ci siamo recentemente imbattuti.

E’ stata scattata ormai qualche anno fa nel centro di Lisbona ed oggettivamente tale segnaletica risulta un po’ sui generis. Ricordando che il “Divieto di GPL” non è presente nell’indice dei segnali stradali portoghesi, lasciamo a voi ogni commento.

Ah mi raccomando, quando passate per Lisbona, fate attenzione!

Via | Muylinux

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La gendarmeria francese dice "Au revoir" a Microsoft

pubblicato da Fabio

France TuxE’ ufficiale: la gendarmeria francese ha intenzone di lasciare definitivamente entro il 2013 Windows XP in favore di Linux. Già nel 2005 era iniziata la svolta verso l’ opensource con l’ adozione di applicazioni di word processing libere, mentre nel 2006 lo stesso era accaduto per i browser internet.

Come ci spiega il Colonnello Nicolas Geraud, ad oggi 70,000 computer della gendarmeria funzionano grazie a Windows XP, ma la nuova politica del corpo di polizia farà si che ogni volta che verrà sostituita una di queste macchine la nuova monterà Ubuntu. Le motivazioni di questo passaggio sono principalmente tre: la prima è la necessità di ridurre la dipendenza della gendarmeria da un solo “distributore”, la seconda è la possibilità di rendere i poliziotti esperti di un nuovo sistema operativo mentre il terzo motivo è ovviamente il costo.

Grazie alla nuova politica open source infatti la gendarmeria francese è riuscita a risparmiare 7 milioni di euro, con un calo drastico di licenze software da 13,000 a 27. Con 100,000 impiegati, la gendarmeria è la più grande amministrazione a passare ad un sistema operativo open source, anche se non è stata la prima visto che già la Assemblea Nazionale aveva installato Ubuntu su 1,200 PC nel 2007.

Via | Slashdot.org

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Creative Commons lancia CC+

pubblicato da Andrea de Palo

Creative CommonsI cugini di Downloadblog ci segnalano un aggiornamento delle licenze Creative Commons che potrebbe interessare tutti gli utenti che ne fanno uso: grazie all’introduzione del protocollo CC+ d’ora in poi sarà possibile aggiungere ad ogni licenza CC una clausola che definisca i termini di un eventuale sfruttamento commerciale dei contenuti, un po’ come avviene con il software rilasciato in dual licensing.

Maggiori informazioni sono disponibili sul wiki di CC+.

via | Downloadblog

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Asus rilascia i sorgenti dell'Eee PC

pubblicato da Andrea de Palo

ASUSNei giorni scorsi si era diffusa la voce di una possibile violazione della GPL da parte di Asus: in particolare si faceva riferimento al suo Eee PC ed a modifiche al modulo Linux asus_acpi non rese pubbliche, oltre alla ormai classiche violazioni della licenza di Busybox.

Per dimostrare di non aver fatto nulla in malafede, Asus ha quindi provveduto a rilasciare tutti i sorgenti incriminati, pubblicando anche la seguente dichiarazione:

“Il codice sorgente che si trova qui è completo, per quanto sia a conoscenza di Asus. Se credete che altri sorgenti dovrebbero venir forniti per adempire alle rispettive licenze open source, siete pregati di mettervi in contatto con Asus […] Asus intende rispettare i termini delle licenze open source, compresa la GNU General Public License.”

Oltre a ciò, l’azienda di Taiwan ha anche annunciato l’imminente rilascio di un SDK per l’Eee PC: questo dovrebbe agevolare lo sviluppo di applicazioni su / per il subnotebook ed attirare l’attenzione della vasta comunità di sviluppatori di software libero / open.

via | OSNews

Microsoft vende "licenze" di Linux embedded in Giappone

pubblicato da Andrea de Palo

Microsoft LinuxStando ad un articolo pubblicato su InformationWeek, Microsoft avrebbe recentemente concluso l’ennesimo accordo sulle “licenze” di Linux, questa volta con un produttore giapponese di stampanti ( Kyocera Mita ): l’accordo garantirebbe all’azienda del sol levante la possibilità di utilizzare soluzioni embedded basate su Linux, anche se inclusive di tecnologie brevettate da Microsoft ( quali siano non è dato saperlo ). Il colosso di Redmond, invece, potrà includere in Windows ed Office tecnologia brevettata dalla partner.

Come diceva un noto conduttore televisivo “la domanda ora sorge spontanea”: per quale assurdo motivo una società dovrebbe acquistare da Microsoft delle “licenze” per poter sviluppare con Linux? Ai posteri l’ardua sentenza…

via | Slashdot

OSI approva le licenze Shared Source di Microsoft

pubblicato da Fullo

osi approva microsoft Dopo lunghi tira e molla OSI ha approvato le licenze Shared Source di Microsoft e le ha fatte entrare nell’olimpo delle licenze open source “ufficiali”.

Le due licenze approvate sono la Microsoft Public License (MSP) e la Microsoft Reciprocal License (MSL) , che hanno subito qualche variazione rispetto alla stesura ufficiale prima di venire approvate.

Da notare che OSI ha imposto all’azienda di Redmond di pubblicare le licenze sul sito dell’associazione, per evidenziarne l’ufficialità e garantirne una buona durata e la conformità con OSD.

Vedremo adesso fiorire nuovi software e prodotti OSS da parte di Microsoft? O solo qualche sviluppatore Windows si avvicinerà a tale licenze? Voi che ne pensate?

via zdnet

Novell vuole i suoi soldi da SCO

pubblicato da Andrea de Palo

Novell LogoSembra che i guai di SCO non finiscano mai: prima la sconfitta in tribunale, poi il pianto infantile del suo presidente ( con relative risposte dalla comunità Linux e non solo ), l’entrata nel Chapter 11 ed ora ci si mette pure Novell, che intende recuperare al più presto il denaro raccolto da SCO nell’ambito della vendita delle licenze UNIX.

Quello che più interessa a Novell è comprendere se tale denaro le appartenga implicitamente o se si tratti di un normale debito di SCO nei suoi confronti: la differenza è decisamente importante, considerando che i dollari nelle casse dell’azienda di Darl McBride potrebbero esaurirsi durante la fase di ristrutturazione dell’azienda, lasciando a bocca asciutta la mamma di SUSE / Netware.

Interessati alle cifre che SCO dovrebbe versare sui conti di Novell? Stando a quello che si legge in giro la somma dovrebbe aggirarsi tra i 500mila e gli 800mila dollari annuali…

[ via Slashdot ]

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Google e l'opensource

pubblicato da Fullo

Durante il Google WebMasterMind di ieri abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Brian Fitzpatrick, uno dei responsabili dell’adozione di strumenti opensource all’interno dell’azienda.

Brian ci ha spiegato come il colosso di Mountain View sia interessato non solo ad usare i prodotti OSS ma anche a partecipare attivamente alla comunità rilasciando di volta in volta il nuovo codice prodotto internamente, ha affermato che la grande G sia favorevole alla GPL3 ed inoltre ha confermato che i rumors relativi ad una possibile nuova licenza OSS siano infondati in quanto Google, collaborando con la Free Software Foundation , cerca di arginare il continuo fiorire di nuove licenze. Cosa che, ci ha fatto notare, si vede anche da come queste siano gestite in Google Code.

Ultima chicca è che in qualche slide è ri-comparsa la famigerara distribuzione Goobuntu, per ora assolutamente per uso interno, ci dice, ma in futuro chissà…

A seguire il filmato con l’intervista completa.

Continua a leggere: Google e l'opensource

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Linux Foundation prepara due summit

pubblicato da Andrea de Palo

Linux FoundationI portavoce di Linux Foundation ( la fondazione nata dalla fusione di Free Software Group e OSDL ) hanno annunciato due summit dedicati agli aspetti legali riguardanti Linux ed il software libero / open in generale; nonostante il “problema Microsoft” non sia stato citato è probabile che esso venga discusso ampiamente, se non altro per valutare ogni possibile mossa del colosso di Redmond.

Risulta interessante la scelta degli “inviti”: se il primo summit sarà appannaggio esclusivo dei membri della fondazione e dei loro consulenti legali, il secondo ( previsto per l’autunno del 2008 ) sarà aperto a tutti gli esperti legali desiderosi di partecipare e dovrebbe agevolare la collaborazione su tematiche relative a licenze e brevetti. Nelle intenzioni della Linux Foundation questo secondo summit dovrebbe diventare un evento annuale.

[ via Slashdot ]

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BusyBox vs Monsoon: partita ancora aperta?

pubblicato da Andrea de Palo

GNURicordate la causa legale intentata contro Monsoon Multimedia dal Software Freedom Law Center per conto degli sviluppatori di BusyBox? Nei giorni immediatamente successivi alla notizia sembrava che la questione dovesse risolversi in modo “pacifico” al di fuori delle aule dei tribunali, tant’è che molti siti ( OSNews, ad esempio ) avevano dato per chiusa la faccenda.

Tramite Linux.com, invece, scopriamo che il direttore legale del SFLC, Daniel Ravicher, ha sottolineato come aderire ora agli obblighi della GPL non sia più sufficiente per chiudere il caso: il senso del suo discorso è che la punizione per chi viene scoperto a violare la licenza ( e viene citato in tribunale ) non può essere il semplice rilascio dei sorgenti modificati. E voi, come la pensate?

[ via Slashdot ]