Secondo Jeremy Allison, uno dei padri del progetto Samba, Microsoft starebbe intraprendendo azioni volte a scoraggiare gli utenti ad usare e distribuire software sotto licenza GNU.
Nonostante l’apparente calma dei mesi scorsi in cui il colosso di Redmond si era dimostrato propenso all’apertura e all’interoperabilità, con le recenti accuse mosse a TomTom circa la presunta violazione di brevetti, ha dimostrato di non aver mai lasciato perdere la propria guerra nei confronti dell’opensource.
Secondo Allison le accuse a TomTom sono il segnale di un cambio di politica da parte di Microsoft volta ad un irrigidimento della protezione dei propri brevetti, della cui violazione, già tempo fa aveva accusato il modo opensource senza però fornirne mai i dettagli.
Via | ZDNet.au
Nella sua ultima uscita ufficiale in una conferenza sul farmaco organizzata dall‘Institute for Systems Biology, il grande capo di Microsoft ha espresso ancora una volta tutto il suo dissenso sull’ideologia del software open source. Dopo aver parlato di farmaci e multinazionali, Bill Gates non si è potuto sottrarre alle domande dei giornalisti ed con un paio di frasi ad effetto è riuscito a rendere molto chiara la propria posizione.
“C’è il software gratuito ed il software open source“, ha esordito lo stesso chairman sottolineando l’impegno di Microsoft nei confronti dei paesi in via di sviluppo, “vi è una cosa chiamata GPL e noi siamo completamente in disaccordo con quest’ultima perchè, secondo i termini della licenza stessa, nessuno potrà mai migliorare il determinato software“. Inoltre, sempre secondo Bill Gates, l’open source è una grave manna per tutto il settore visto che va a sottrarre importanti opportunità di lavoro ai giovani che vogliono iniziare una carriera in questo mondo.
La visione del dottor Gates è piuttosto strana e per certi versi incomprensibile; a voi però l’onere di commentare.
Via | Slashdot
HP ha pubblicato un nuovo strumento in grado di individuare la licenza di un qualsiasi progetto open / libero tramite l’analisi dei sorgenti dello stesso: nonostante il software sia nato per uso interno all’azienda, i suoi sorgenti sono ora coperti dalla GPLv2 ed è diventato il primo componente del progetto FOSSology, un progetto con il quale HP spera di poter creare una comunità che ruoti attorno allo studio ( -ology ) del FOSS ( Free Open Source Software ).
Per i più curiosi è disponibile un video che illustra il funzionamento del software con i sorgenti di Abiword.
via | Slashdot
La Free Software Foundation ha rilasciato la versione 3 della Affero General Public License. Di cosa si tratta? La AGPL v3 è essenzialmente la GPL v3 con una clausola aggiuntiva che stabilisce l’obbligo di distribuzione dei sorgenti anche per gli applicativi a cui si accede via rete: in poche parole estende le regole della GPL anche agli applicativi web ( rilasciati con licenza AGPL ).
Con la versione 3 la Affero General Public License entra nella scuderia delle licenze ufficiali FSF ed ottiene, come prevedibile, la compatibilità con la GPLv3.
via | Slashdot
Nella giornata di ieri il Software Freedom Law Center e Monsoon Multimedia hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per terminare la causa per violazione della licenza GPL intentata dal SFLC a nome di due sviluppatori del progetto BusyBox.
Come conseguenza di questo accordo e per continuare a distribuire BusyBox nei suoi prodotti, Monsoon si impegna a rendere disponibili tutte le modifiche effettuate, a nominare una persona all’interno della sua organizzazione che si occupi di controllare ed accertare la conformità alla GPL di quanto commercializzato, ad informare i suoi passati acquirenti dei vantaggi di cui godono utilizzando software libero come BusyBox e, dulcis in fundo, a risarcire con una somma non dichiarata i querelanti.
Se fossi uno sviluppatori di BusyBox penserei che Natale è arrivato in anticipo! ![]()
[ via OSNews ]
Se qualcuno non si fosse ancora accorto del fatto che il colosso di Redmond inizia a sentire un po’ di fiato sul collo, questa notizia potrebbe aprirgli gli occhi: con una mossa a sorpresa Microsoft ha dichiarato che pubblicherà i sorgenti di diverse librerie facenti parte del framework .NET, dando la possibilità a tutti gli sviluppatori di poterne osservare da vicino il funzionamento.
Sembrerebbe una notizia rivoluzionaria, vero? Peccato che ci sia un grossissimo “ma”, rappresentato dalla licenza scelta da Microsoft, la nuovissima Microsoft Reference License ( MS-RL ), che offre la possibilità di…guardare i sorgenti senza farsi prendere da strane tentazioni. L’unica azione concessa agli sviluppatori, infatti, è la possibilità di segnalare bug tramite il product feedback center: la copia, la distribuzione o la modifica dei sorgenti non è assolutamente consentita.
Insomma, un altro grande passo di Microsoft verso il suo “open source”.
PS il punto B delle limitazioni della licenza è fantastico: la licenza verrà immediatamente revocata se ,dopo aver osservato i sorgenti, decideste di citare Microsoft per violazione di vostri brevetti. Per la serie “chi la fa, l’aspetti”…
Solo 122 progetti hanno deciso di adottare la nuova GPLv3 e appena 3 si sono convertiti alla LGPLv3.
Sono i dati riportati dalla società Palamida che sta tentando di monitorare la reazione del mondo FLOSS dall’introduzione della nuova licenza.
Da ieri ai 122 progetti si è aggiunto un nuovo importante contributo, quello di Samba. Il team di sviluppo della suite in grado di far dialogare il mondo Windows con i sistemi *nix ha preso la “storica” decisione di passare alla GPLv3 nelle prossime versioni.
Per evidenziare l’avvenimento gli sviluppatori hanno deciso di cambiare numero di versione passando dalla 3.0.25 alla 3.2.0.
Quest’ultima sarà la prima release ad essere rilasciata sotto GPLv3 mentre tutte le precedenti versioni rimarranno sotto GPLv2.
Cosa cambierà da ora in poi? A leggere le FAQ ben poco rispetto a prima a parte l’esplicito divieto di includere la nuova versione della suite 3.2.0 per le distribuzioni e i vendor che abbiano stipulato accordi sui brevetti (Patent covenant deals) contrari a quanto indicato nella GPLv3.
[Via | Osnews & Tuxmachines]
UPDATE La situazione si è risolta positivamente: Parallels ha inviato agli sviluppatori di Wine i sorgenti modificati. Tutto è bene ciò che finisce bene!
Grazie a ilgufo per la segnalazione.
A sentire Microsoft il mondo del software libero / aperto è un covo di fuorilegge che violano brevetti dal mattino alla sera mentre il mondo delle aziende che producono software proprietario è la massima espressione della responsabilità civile: aziende che producono capitale, rispettano la legge e offrono lavoro a persone che hanno una famiglia da sfamare. Ovviamente il fatto che molti prodotti proprietari facciano uso di codice libero / aperto ( talvolta violandone anche la licenza ) non viene mai accennato.
L’ultimo accusato nella lunga lista dei software incriminati è Parallels, un software per virtualizzare Windows su Mac OS X, molto apprezzato dagli utenti della mela per l’integrazione con il sistema operativo di Cupertino.
Rullo di tamburi, il momento tanto atteso ( o tanto temuto, a seconda dei casi ) da molti è finalmente giunto: la Free Software Foundation ha pubblicato, dopo mesi di sviluppo e discussione, la versione finale della General Public License 3.
Come già saprete, le differenze principali con la precedente versione sono rappresentate dalle nuove clausole che riguardano la prevenzione di futuri accordi cross-licensing ( come quello Microsoft - Novell ), la lotta alla cosiddetta tivoization / tivoizzazione ( cioè l’utilizzo di hardware per limitare la possibilità di modificare dei sorgenti ), la compatibilità con la licenza Apache, l’integrazione della LGPL ( che ora è un caso speciale della GPL ) e la possibilità, da parte dell’autore, di aggiungere restrizioni ulteriori aggiungere ulteriori clausole legali relative all’utilizzo alla distribuzione del suo software ( punto 7 della licenza ).
Per il momento Linux rimarrà con licenza GPLv2 ma molti programmi che fanno parte del cuore di un sistema operativo GNU-based ( tar, sed ed un altra quindicina ) hanno già annunciato il passaggio immediato alla nuova licenza.
Il sito della FSF, oltre a riportare l’annuncio della pubblicazione ed il testo della GPLv3, dispone anche delle FAQ sulla licenza, aggiornate alla versione corrente.
E’ online una trascrizione del discorso tenuto da Richard Stallman a Bruxelles riguardo la terza bozza della GPL3; RMS ha spiegato come verrà affrontato l’accordo Novell-MS, sia dal punto di vista di Novell che da quello di Microsoft, ed ha inoltre giustificato la scelta di limitare la clausola Tivo per rendere più accettabile la nuova licenza, con la speranza che possa essere usata da molte più persone.
Poco dopo il discorso Stallman ha rilasciato un’intervista e, quasi contemporaneamente, è stata annunciata la seconda bozzadella LGPL3.
[ via Slashdot ]

E’ da ieri che circola in alcuni blog la voce che oggi durante una conferenza a Santa Clara verrà annunciato in streaming da Jonathan Schwarz e Rich Green il tanto atteso cambio di licenza per Java. Dai rumors non si riesce a capire però quale licenza sarà applicata (se GPL2, LGPL, Apache o BSD) e se sarà adottata una doppia licenza come fanno alcuni produttori di software OSS (primo tra tutti MySQL).
Cosa cambierà per sviluppatori ed aziende se effettivamente verrà fatto il cambio licenza? E sopratutto come cambierà il processo di sviluppo del linguaggio? Ai posteri l’ardua sentenza, noi intanto aspettiamo l’annuncio…