
Si parla da tempo dell’informatizzazione delle biblioteche italiane e per la gestione di libri, video e musica viene a darci una mano Koha un programma open source con licenza GPL che necessita di un database MySQL e di un server web Apache.
In Italia Koha è adottato dalla biblioteca Lorenzo de’ Medici di Firenze, dalla Biblioteca Franco Serantini di Pisa e dalla The American University Library di Roma e va’ a sostituire quel lavoro minuzioso che per secoli è stato fatto a mano per la catalogazione tramite cartelle. Questo software è stato creato inizialmente dalla Katipo Communication Ltd. della Nuova Zelanda e include diverse funzioni tra cui la catalogazione, l’acquisizione, la gestione delle utenze e il prestito. Koha è un sistema completo per la gestione di una biblioteca ed è basato su un’interfaccia web molto semplice da utilizzare e per quanto riguarda l’installazione un semplice tutorial in inglese è su Linux Magazine in formato PDF.
Se avete come sistema operativo Debian Squeeze potete utilizzare il repository del pacchetto della versione stabile riportato qui sotto:
deb http://debian.koha-community.org/koha squeeze main
La Koha Library Software Community si occupa ora di questo progetto e viene sostenuta da biblioteche e da società di tutto il mondo, sul loro sito è possibile fare il download del pacchetto della versione stabile 3.4.
Via | Linux Magazine
Quella d’Egitto fu sede della più grande biblioteca del mondo antico, ma anche il software trattato oggi, il cui nome si ispira ad essa, potrebbe aiutare a costruirne (con le dovute differenze) una personalizzata e di tutto rispetto: si parla di Alexandria.
Scritto in Ruby e sotto licenza GPL, è un programma designato alla catalogazione di qualsiasi genere di testo e può rivelarsi molto utile pure per tener traccia dei libri dati in prestito. Le feature in dotazione ad Alexandria sono numerose; fra le più rilevanti, vi sono: la possibilità di acquisire informazioni sui libri da prestigiosi servizi e database on-line (per citarne qualcuno: Internet Bookshop Italia, US Library of Congress e British Library), la ricerca mediante EAN/ISBN/UPC, il salvataggio dei dati in formato YAML, l’esportazione dei propri archivi in pagine XHTML ed il supporto ai lettori (di codici a barre) CueCat.
In data 21 febbraio, è stata rilasciata la versione 0.6.3 e può essere scaricata, seguendo le istruzioni contenute nell’annuncio e nella pagina dei download.
Data Crow è un pratico programma che permette di catalogare software, musica, film, immagini e libri. Ospitato da SourceForge e rilasciato sotto licenza GPL, si appoggia anche a servizi on-line molto rinomati, come Amazon.com, IMDb, MusicBrainz, ecc..
Categoria per categoria (e con il supporto dei servizi suddetti), è possibile organizzare archivi ricchi di dettagli, ovviamente personalizzabili, che possono comprendere descrizioni approfondite, copertine, screenshot, rating, cast, programmatori e molto altro. Per quanto riguarda file video ed immagini, inoltre, Data Crow è in grado di riconoscere informazioni su codec, risoluzione e fotocamera utilizzata.
Data Crow è stato testato su Ubuntu 7.10 e Windows XP, non è avido di risorse (requisiti minimi: CPU a 800 MHz e 256MB di RAM), ma (questo non piacerà a tutti) richiede Java installato (da JRE 1.5 in poi).
Il periodo delle vacanze natalizie ( per chi le ha
) è spesso legato ad una quantità di tempo libero che durante l’anno si fatica ad ottenere e che pertanto si tenta di capitalizzare al massimo, magari leggendo qualche libro, guardandosi qualche film o, perché no, imparando a destreggiarsi con Django.
Se il vostro interesse nei confronti di questo framework web basato su Python è sempre stato alto ma non avete mai avuto l’occasione di recuperare documentazione sufficientemente approfondita, non lasciatevi scappare l’occasione di mettere le mani sull’edizione digitale di “The Django Book”: essendo rilasciato con licenza GFDL questo libro è infatti liberamente consultabile sul web ed è lo stesso presente in libreria. Buona lettura!
via | Downloadblog
Sia che vogliate iniziare a sviluppare software opensource, o che lo stiate già facendo e la vostra creatura è cresciuta oltre le vostre aspettative, vi consiglio di leggere Producing Open Source Software.
Si tratta di un libro scritto da Karl Fogel, sviluppatore di Subversion e dipendente di CollabNet, e rilasciato con open licence (quindi liberamente scaricabile) che tratta tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere sul gestire e portare avanti un progetto Open Source.
Si parte spiegando quali sono gli strumenti necessari per creare e gestire sia il progetto ma anche la relativa comunità, a come gestire gli sviluppatori e motivarli fino ad arrivare al problema della maggior parte dei progetti OSS. I soldi.
Nel libro infatti vengono spiegati i più diffusi errori relativi alla gestione dei fondi (provenienti da donazioni o altro) e come prevenirli, inoltre viene spiegato come investirli al meglio per rendere più lunga la vita del progetto stesso.
Sicuramente una lettura da fare se si vuole iniziare a lavorare nel mondo dell’OSS.
Ps
se siete interessati a collaborare alla traduzione del libro in italiano contattate l’autore tramite questa url: http://producingoss.com/translations.html.
A qualche mese di rilascio dalla versione 2.0 di ThunderBird sono state pubblicate su MozillaItalia le ThunderFaq 2.0, opera mastodontica di tre volontari che hanno racchiuso in oltre 134 pagina tutto lo scibile relativo al client di posta elettronica di Mozilla.
Le ThunderFaq, scaricabili in formato PDF direttamente daquesto indirizzo, trattano temi come la migrazione ed il backup dei propri account, l’installazione di estensioni e plugin e trattando addirittura di piccoli hack per modificare comportamenti predefiniti di Thunderbird.
Se programmate abitualmente avrete letto o consultato, almeno una volta nella vostra vita, un libro della O’Reilly, croce ( per il costo ) e delizia ( per la qualità ) di chiunque si cimenti nell’esoterica disciplina della programmazione.
Per catalizzare un pò di attenzione sul futuro volume “Mastering Perl”, è comparso sulle pagine di ONLamp un assaggio di alcuni degli argomenti che verranno trattati nel libro: si parla di pulizia del codice con perltidy, di gestione delle configurazioni, di logging, di persistenza e di design modulare degli applicativi, con il solito stile semplice e conciso che caratterizza tutti i volumi della nota casa editrice.
Lettura consigliata a tutti gli amanti di questo pigro linguaggio di programmazione ![]()
Update
Ho appena scoperto che sul sito di “Mastering Perl” è possibile accedere alla “versione di sviluppo” del libro, senza alcuna limitazione…very very good
[ via ONLamp ]
Se avete librerie stracolme di libri, cd o dvd e non sapete come tenere traccia della mole di materiale potreste installare sulla vostra linux box GCstar.
Questo comodo programma, completamente personalizzabile, permette infatti di gestire differenti tipi di collezioni sia su windows che su linux ed inoltre permette di esportarle creando piccole gallerie pronte per il web.