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Tutti gli articoli con tag libreoffice

TDF ha avviato un programma di certificazione dedicato a LibreOffice

pubblicato da Federico Moretti

LibreOfficeItalo Vignoli, membro del Consiglio d’Amministrazione di The Document Foundation (TDF), ha gentilmente portato alla nostra attenzione la delibera che ieri ha annunciato il nuovo Certification Program di LibreOffice. Una certificazione suddivisa in cinque categorie per altrettante figure professionali che ne rafforzino l’ecosistema.

Quattro di esse sono riservate ai professionisti in grado di utilizzare o insegnare l’utilizzo di LibreOffice, con una particolare attenzione al passaggio da Microsoft Office. Una, invece, è dedicata espressamente agli sviluppatori che contribuiscano al progetto con del codice. Un’ottima occasione per dimostrare le proprie capacità.

La valutazione delle competenze sarà coordinata dallo stesso Vignoli insieme ad altri dieci membri del CdA: al LinuxTag 2012 saranno annunciati i primi sviluppatori certificati, quindi saranno annunciate la tabella di marcia e i prerequisiti necessari affinché individui o società possano accedere al programma e sostenere gli esami.

Via | The Document Foundation

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Michael Meeks ha messo a confronto LibreOffice con Apache OpenOffice

pubblicato da Federico Moretti

OpenOffice.orgQuali sono le differenze tra LibreOffice, Apache OpenOffice, Oracle Open Office? Michael Meeks – che lavora su GNOME per SuSE – ha riassunto le caratteristiche dei derivati di OpenOffice.org in quella che chiameremmo un’infografica. Certo la versione 3.4 della suite di Apache non è ancora stata rilasciata, ma il confronto è valido.

Meeks ritiene, come altri utenti, che i progetti – a eccezione della suite proprietaria di Oracle – dovrebbero riunirsi, ovviamente sotto The Document Foundation. Un’auto-contraddizione, perché l’unica possibilità (ammesso che sia credibile) sarebbe creare una fondazione ex novo da LibreOffice e Apache OpenOffice. Molto improbabile.

Soprattutto considerando che IBM ha donato il codice sorgente di Lotus Symphony ad Apache, proprio per contribuire alla “rinascita” di OpenOffice. LibreOffice resterebbe tagliato fuori dall’incompatibilità delle licenze: AL 2.0 rispetto a LGPLv3 e presto MPL 2.0. Meeks riconosce che agli utenti questo aspetto non interessa granché.

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Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice

pubblicato da Marco Usai



Il sindaco di Monaco, Christian Ude ha di recente rilasciato alcune dichiarazioni davvero interessanti: ” Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o OpenOffice installato”. Queste le parole inequivocabili del primo cittadino di Monaco, che spinge ancora una volta per l’adozione di standard aperti.

Ude, ha scritto di recente una lettera a Neelie Kroes (Commissario Europeo per l’Agenda Digitale) per continuare ad impegnarsi nell’utilizzo di standard aperti per quel che riguarda i documenti e nell’utilizzo di software libero e open source. Il sindaco inoltre sollecita Kroes per rendere obbligatorio l’uso di standard aperti per tutti i documenti delle pubbliche istituzioni dell’UE; l’utilizzo di soli standard aperti oltre a portare ad una sensibile riduzione dei costi permetterebbe di rendere fruibili i documenti e accessibili a tutti, indipendentemente dal software utilizzato.

Il sindaco ha inoltre affermato di prendere come esempio la città di Monaco di Baviera, che sta muovendo tutta la sua infrastruttura IT, le applicazioni office e di comunicazione verso standard aperti e software libero e open source. Da apprezzare la mossa di Ude, che esprime la sua forte posizione. Questa mossa potrebbe davvero spingere per un’adozione di massa di software libero (ma anche open source) e di standard aperti?

Via | JoinUP

LibreOffice includerà le specifiche CMIS per connettersi ad Alfresco

pubblicato da Federico Moretti

CMISLibreOffice, nell’imminente futuro, potrà consentire la connessione con Alfresco, ecc. grazie all’integrazione delle specifiche CMIS, uno standard di OASIS su Apache Chemistry. Il progetto di Cédric Bosdonnat è stato concepito durante l’ultima Hackweek di openSUSE: servirà da base a un prossimo connettore di LibreOffice su Alfresco.

Il Content Management Interoperability Service (CMIS) è un protocollo per il dialogo tra CMS aziendali: supporta Atom, SOAP e REST in lettura/scrittura e permette l’integrazione di sistemi per il controllo delle versioni. Apache Chemistry dispone di soluzioni in Java, .NET, PHP e Python, per realizzarne implementazioni open source.

Gli sviluppatori di openSUSE hanno bisogno di CMIS su LibreOffice per gestire la documentazione con Alfresco. Bosdonnat si occuperà sia dell’implementazione delle specifiche sia del connettore per il CMS. Un ulteriore utilizzo dell’infrastruttura potrebbe essere la connessione con Launchpad per gestire le localizzazioni di gettext.

Via | Cédric Bosdonnat

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LibreOffice apre degli archivi per estensioni e modelli di documento

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice - Estensioni e Modelli

The Document Foundation ha annunciato una novità per LibreOffice: non si tratta d’un aggiornamento della suite, bensì di due sotto-domini dedicati alla distribuzione di estensioni e modelli di documento da utilizzare coi programmi per l’ufficio. Gli archivi sono ancora in fase sperimentale e cambieranno indirizzo una volta ultimati.

Il primo archivio riguarda le estensioni ed è una sorta di mirror per la raccolta pubblicata da LibrePlanet, la comunità della Free Software Foundation. Per questo motivo sono tutte rilasciate sotto licenza A/L/GPLv2 o successive: le estensioni presenti, nello specifico, sono le stesse che erano state pubblicate per OpenOffice.org.

Il secondo archivio è riservato ai modelli di documento e deriva direttamente dai template di OpenOffice.org. Un catalogo più ampio, rispetto a quello di LibrePlanet, perché non si limita ai modelli pubblicati con le licenze della FSF: la compatibilità con OpenOffice.org è, ovviamente, garantita. Gli archivi devono ancora crescere.

Via | The Document Foundation

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Rilasciata LibreOffice 3.4.3

pubblicato da Giacomo Picchiarelli

LibreOffice - The Document Foundation

E’ disponibile la nuova versione di LibreOffice. Dalla prima versione stabile, che risale al 25 Gennaio 2011, TDF ha impartito un buon ritmo allo sviluppo (7 rilasci stabili); l’ultima versione (la 3.4.2) di cui si era già parlato, era stata dichiarata pronta per un utilizzo professionale e la nuova arrivata, almeno nelle intenzioni degli sviluppatori, conferma questa tendenza.

Oltre ad una lunga lista di correzioni ci sono alcune caratteristiche aggiuntive come la capacità di lavorare e importare i file SVG, importazione filtro per i documenti di Lotus Word Pro,importazione filtro per documenti Microsoft Works, semplificazioni per la formattazione titolo e numerazione delle pagine per Writer LibreOffice,barra di navigazione migliorata, miglioramenti nei comportamenti delle celle per Calc, supporto importazione PDF e report builder migliorato.

Al solito LibreOffice è disponibile per Linux (sia per 32 che 64bit), MacOS e Windows in 100 lingue. The Document Foundation ha dichiarato inoltre che la versione 3.4.2 era già stata installata in 25000 postazioni negli ospedali di Copenaghen. Attendiamo con impazienza la prossima release, tra 5 settimane.

Via | The Document Foundation
Via | Softpedia.com

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The Document Foundation e Novell: Attachmate conferma la partnership

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Novell EditionAttachmate ha confermato l’intenzione di proseguire il percorso intrapreso da Novell con The Document Foundation per LibreOffice. L’azienda continuerà a supportare lo sviluppo della suite open source per l’ufficio e a distribuirne la versione commerciale a pagamento, che peraltro contribuisce al sostentamento economico del progetto.

Nonostante il taglio del 25% dei dipendenti di Novell, Attachmate non sembra compromettere i piani della società sul software libero. L’unica eccezione è costituita da Mono: non si conosce ancora la sorte dei programmatori del progetto. Il silenzio di Microsoft e Miguel De Icaza lascia presupporre che il futuro di Mono sia altrove.

Novell ha contribuito immediatamente e con una percentuale molto alta di sviluppatori alla nascita di LibreOffice. Con l’acquisizione di Attachmate, SuSE è stata scorporata da Novell e si occuperà anche della suite. Evidentemente, The Document Foundation ha visto più in là del sottoscritto (che temeva ripercussioni con Attachmate).

Via | ZDNet

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LibreOffice ed OpenOffice non si fonderanno

pubblicato da Lpt on fire!


LibreOffice è un fork nato dal progetto OpenOffice quando su quest’ultimo il pugno duro di Oracle si stava facendo sempre più pesante.

Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di affidare lo sviluppo di OpenOffice.org alla community, dopo alcuni mesi in cui ha provato a fare da sola. Qualcuno ha pensato subito che un fork merge sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti, ma non succederà e sarebbe anche la scelta sbagliata.

Partiamo dall’inizio. Non succederà perché Charles-H. Schulz, bocca dello Steering Committee della Document Foundation, ha negato categoricamente questa possibilità in quanto le fondamenta per il dopo-openoffice sono già state gettate nel settembre 2010 quando ci fu lo scisma da OpenOffice.

Per quale motivo non sarebbe una buona idea la fusione dei due progetti? Semplicemente perché LibreOffice è già un progetto in mano alla community con uno sviluppo che prosegue ed è giù più avanti di quanto siano in grado di fare gli sviluppatori rimasti a lavorare su OpenOffice. C’è un’idea di fondo, un progetto concreto, un gruppo di sviluppatori capaci ed Oracle, dopo aver capito che fare da sola mantenendo lo stesso ritmo di prima richiede più investimenti di quelli preventivati ha cambiato idea. Il destino di OpenOffice ormai è segnato, ma per gli utenti non cambia nulla.

Dopo la figuraccia rimediata con Hudson e OpenOffice, il management di Oracle capirà che uno scontro che si basa sulla forza con la comunità FLOSS rischia solo di perderlo? Secondo voi quale sarà la risposta che ci prospetta il prossimo futuro?

Via | DocumentFoundation

LibreOffice ha un business con Novell: ha abbandonato OpenOffice.org

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Novell EditionÈ una notizia positiva per la crescita di The Document Foundation, però non farà piacere a tutti: Novell ha abbandonato OpenOffice.org per proporre in alternativa LibreOffice. La suite per l’ufficio è in vendita a partire da $120.00 coi servizi aggiuntivi di Novell, dal supporto ai plugin per l’interoperabilità con Microsoft Office.

Ciò dovrebbe portare dei fondi importanti al bilancio della fondazione e aiutare la diffusione di LibreOffice. Novell svolge un duplice ruolo nei confronti di The Document Foundation: è in testa nella classifica dei contributori allo sviluppo di LibreOffice, fornisce uno sbocco commerciale alla suite. Qual è il futuro dell’azienda?

È un punto su cui riflettere, perché il rischio (neanche troppo remoto) è quello di ritrovarsi da un lato con Microsoft a controllo del fork di OpenOffice.org e dall’altro con Oracle Open Office. La situazione non è idilliaca. Forse, una partnership con Red Hat o, Canonical sarebbe stata più opportuna per The Document Foundation…

Via | Novell

Un'analisi su chi contribuisce di più allo sviluppo di LibreOffice 3

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Contributors

LibreOffice 3 sarà adottato ufficialmente da numerose distribuzioni: praticamente, da tutte quelle più diffuse. Chi, però, contribuisce maggiormente allo sviluppo della suite? Esistono dei dati, generati dai commit ricevuti dall’archivio di The Document Foundation su Git. Novell è in testa con 205 sviluppatori. Segue Oracle con 112.

Il francese Cedric Bosdonnat, laureato all’Institut National des Sciences Appliquées (INSA) di Lione, è un programmatore impegnato sullo sviluppo di OpenOffice.org per Novell. Col fork della suite, è passato a LibreOffice. Si occupa principalmente di gestire i repository della fondazione su Git, per cui ha accesso alle statistiche.

Il numero degli sviluppatori non corrisponde necessariamente alla quantità di codice prodotto, né può essere considerato un valore qualitativo. Red Hat contribuisce a LibreOffice con 39 sviluppatori, Canonical è entrata di recente nello sviluppo con 2. Tali informazioni mostrano gli equilibri esistenti all’interno della fondazione.

Via | Linux Journal

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Dodici anni di Open Source: e ora che ci riserva il futuro?

pubblicato da sigul

L’open source ha dodici anni. Se sentire questa affermazione vi stranisce, non preoccupatevi: è un fatto positivo. Positivo perché significa che l’open source è oramai davvero parte della nostra vita. Non tutti però sanno che il termine open source fu coniato per risolvere il cosidetto bug del free software: free veniva infatti preso dai più per gratuito.

Il bug fu appunto risolto da Christine Peterson dodici anni fa e oggi l’open source è dominante nella vita di tutti i giorni, come ben sintetizza Peter Waynerr su Infoworld:

Ruby, Python, Perl, JavaScript e PHP dominano la top ten dei linguaggi su GitHub. Questo codice funziona su librerie open source che poggiano su Linux. Sebbene tool ed estensioni di codice proprietario continuino a proliferare, il cuore è sempre più open source.

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OpenOffice / LibreOffice: installare dizionario e thesaurus italiano (se il sistema è in una lingua diversa)

pubblicato da sigul

OpenOffice.org, così come LibreOffice, non installa automaticamente le lingue che ha a disposizione. Se abbiamo quindi installato un sistema in una lingua diversa dall’italiano, pur scegliendo “italiano” dalla voce relativa alla lingua nelle preferenze, quando andremo a fare una correzione automatica l’unico risultato che otterremo sarà quello di una spettacolare pagina apparentemente corretta, ma piena ancora di errori.

Per ovviare a questo inconveniente, occorre installare un pacchetto contenente il dizionario. A disposizione abbiamo un’estensione preparata dal Plio, il gruppo che si occupa della traduzione di Ooo in italiano.

Basta scaricare l’estensione da qui e poi aprire l’Extension Manager nel menu Tool (Strumenti). Scegliamo aggiungi e poi il pacchetto appena scaricato. Oltre al dizionario italiano avremo così a disposizione anche thesaurus italiano e modello di sillabazione.

Un piccolo accorgimento che scrivo dopo essere caduto io pure vittima di splendide correzioni che non avevano corretto nulla.

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