Puntuale sulla tabella di marcia, Martin Pitt ha annunciato il rilascio di Karmic Koala Alpha 1, prima immagine di sviluppo della futura Ubuntu 9.10.
I cambiamenti rispetto a Ubuntu 9.04 sono ancora pochi: oltre all’avvio della sincronizzazione con i pacchetti di Debian Unstable o Sid, si segnala l’uso del kernel in versione 2.6.30 e la presenza di Gnome 2.27.1.
Il processo di sviluppo vero e proprio comincierà dopo l’Ubuntu Developer Summit, l’incontro tra gli sviluppatori previsto dal 25 al 29 maggio a Barcellona, in cui verranno definite più dettagliatamente le specifiche della prossima versione di Ubuntu.
Dopo Mandriva e Fedora, anche gli sviluppatori di Ubuntu hanno presentato la prima beta della loro prossima major release.
Questo rilascio beta non introduce novità ma si limita a consolidare quanto sviluppato nelle precedenti alpha. Rispetto ad Ubuntu 8.04, Intrepid Ibex vanterà quindi l’aggiornamento di GNOME alla versione 2.24, X.org 7.4, Linux-2.6.27 (dopo il cambio di kernel in corsa), Network Manager 0.7, Samba 3.2, un nuovo sistema per la gestione dei kernel obsoleti, il supporto ad una directory cifrata per ciascun utente e l’inclusione di un account guest nell’applet user switcher.
In particolare, queste ultime due funzionalità consentiranno agli utenti di mantenere al sicuro i propri dati sensibili offrendo al contempo un sistema semplice ed immediato per consentire ad un amico di utilizzare il nostro laptop/PC senza temere che vada a mettere il naso dove non dovrebbe: l’utente guest possiede privilegi limitati e, al termine della sua sessione, la sua /home viene completamente cancellata.
Segnalata una vulnerabilità, legata ad OpenSSL, che interesserebbe Ubuntu 8.04 LTS e le relative versioni di Kubuntu, Edubuntu e Xubuntu.
Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale della distribuzione.
Continua a leggere: Ubuntu 8.04 LTS: vulnerabilità in OpenSSL
Nonostante l’attenzione di questi giorni si sia concentrata principalmente sul rilascio di Ubuntu Hardy Heron, anche la sorella ( minore? ) Kubuntu ha raggiunto la tanta chiacchierata versione 8.04; come segnalato già diversi mesi fa, Kubuntu Hardy Heron non vanta il Long Term Support a causa della decisione di includere anche la versione 4.x di KDE, versione che sappiamo essere in continuo sviluppo.
Tralasciando il discorso desktop environment, le novità di Kubuntu Hardy Heron includono una migliore gestione degli effetti grafici, il port alle librerie Qt di system-config-printer, semplificazioni nell’installazione di codec multimediali in Kaffaine, Bulletproof X in KDM, la presenza di Wubi e l’immancabile lista di pacchetti aggiornati ( OpenOffice.org, Amarok, Kontact, etc ).
Inutile dire che vi incoraggiamo ad utilizzare BitTorrent per il download delle immagini ISO ![]()
via | DistroWatch
In questa notizia accennavamo alla possibilità di scegliere dopo aver installato Kubuntu 8.04 quale Desktop Manager utilizzare tra KDE3 e il nuovo, ma ancora instabile, KDE4.
Ora che ci avviciniamo a grandi passi alla release ufficiale, Jonathan Riddell ha annunciato che la prima alpha di Kubuntu 8.04 è stata rilasciata in due versioni: se volete una distro stabile e senza grossi problemi potete tranquillamente scaricare la versione KDE3, mentre la seconda versione è fatta per tutti quelli che vogliono provare KDE 4.0.1 e che sono disposti a chiudere un occhio su alcune feature mancanti.
Come ogni prima alpha ovviamente molte sono ancora le cose da fare, ma secondo Ridell questa release dà una panoramica abbastanza completa di quello che verrà rilasciato con Kubuntu 8.04 ad Aprile.
Via | Distrowatch.com
Quello appena cominciato sarà un weekend impegnativo per gli amanti del sotware libero: quasi in contemporanea con KDE 4.0.0 è stata infatti rilasciata anche la terza alpha di Ubuntu Hardy Heron. Coerentemente con la precedente alpha proseguono i lavori su X.org 7.3 ( in particolare sulle sue capacità di autoconfigurazione ), su Linux-2.6.24 ( 2.6.24-rc6, per l’esattezza ) e su PulseAudio, inoltre fanno il loro ingresso Firefox 3 Beta 2 ( che sfoggia una migliore integrazione con GNOME ) e PolicyKit.
I link alle immagini ISO ( anche di Kubuntu, Xubuntu e delle altre derivate ) sono presenti nell’annuncio ufficiale.
via | OSnews, The Coding Studio
E’ arrivata la seconda alpha per Ubuntu Hardy Heron e con essa fanno il loro ingresso in Ubuntu il server grafico X.org 7.3, Linux-2.6.24-rc5 ed il server audio PulseAudio ( ora impostato come default ); l’elenco delle feature da implementare è lungo ma gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per averle nella versione finale di Ubuntu 8.04.
Seconda alpha anche per Kubuntu, che, oltre alle novità della sorella maggiore, introduce anche numerosi aggiornamenti al player audio Amarok, alle librerie Qt, al gestore di immagini Dikigam ed al filemanager / browser Konqueror.
Ubuntu / Kubuntu Hardy Heron alpha2


via | Phoronix, The Coding Studio

Esistono molti tool per creare dei remaster di Ubuntu, cioè delle versioni personalizzate della distribuzione (i lettori ricorderanno ad esempio UCK).
Ma nessuno, da quello che ricordo, ha le capacità di Remastersys. Quest’ultimo è un software nato in seno alla distribuzione Klikit-Linux (una derivata di Kubuntu) che permette di creare con pochi e semplici comandi un backup del proprio sistema Ubuntu e di quasi tutte le derivate (come ad esempio Linux Mint) trasformandolo in una LiveCD avviabile e installabile.
Remastersys è in grado di includere nel backup la home directory dell’utente oppure soltanto le cartelle di sistema.
Una volta installato il pacchetto .deb scaricabile dai repository di Klikit basta invocare remastersys da console (imho più veloce e precisa della GUI disponibile che vedete nello screenshot) in due semplici modi:
Continua a leggere: Remastersys, creare un backup di Ubuntu su LiveCD
Rullo di tamburi: il primo passo verso la prossima Ubuntu Long Term Support è stato fatto.
Dopo aver temporeggiato qualche giorno rispetto alla data prefissata di giovedì 29 novembre il team di sviluppo ha rilasciato Ubuntu Hardy Heron Alpha1!
Per ora le novità non sono molte a parte un massiccio aggiornamento di tutti i software inclusi e un merge per allinearsi a Debian ma comunque consiglio una lettura dei wiki di Ubuntu e Kubuntu per un dettaglio delle nuove features.
Trattandosi di una alpha consiglio prudenza a tutti gli utenti che vogliano testarla. L’aggiornamento da Gutsy Gibbon a Hardy Heron Alpha 1 può essere effettuato con un:
“sudo update-manager -d”
Nonostante tutta l’attenzione dei giorni scorsi fosse dedicata ad Ubuntu Gutsy Gibbon, anche la maggior parte delle sue derivate ha rilasciato le rispettive versioni 7.10: avendo già parlato di UbuntuStudio e MythUbuntu non potevano non segnalare Kubuntu 7.10.
Come affermato nell’annuncio ufficiale, Kubuntu 7.10 non include novità rivoluzionarie ma si presenta come una consolidamento rispetto la precedente versione anche grazie all’inclusione dell’ultimissimo KDE ( KDE 3.5.8 ), del nuovo file manager Dolphin e del desktop search engine Strigi. Arricchiscono il piatto gli aggiornamenti ad OpenOffice.org, a Kontact e l’introduzione di un tool per configurare l’installazione e l’utilizzo di driver proprietari, in modo analogo a quanto avviene gin Ubuntu già da qualche rilascio.
In attesa di KDE 4 ecco arrivare una bugfix release per il vecchio ramo 3.5.
La versione 3.5.8 corregge davvero moltissimi bug ma non mancano anche nuove feature implementate. Eccone un breve elenco tratto dall’annuncio di rilascio pubblicato su KDE Italia:
- miglioramenti in Konqueror e nel motore di rendering KHTML. Sono stati sistemati bug di gestione delle connessioni HTTP, KHTML ha migliorato il supporto di alcune funzionalità di CSS per una maggior conformità agli standard.
- il pacchetto kdegraphics ottiene, con questo rilascio, molte correzioni nel visualizzatore PDF di KDE e in Kolourpaint.
- la suite PIM di KDE ha avuto numerose correzioni relative alla stabilità che hanno riguardato KMail e KOrganizer.
Per maggiori dettagli rimando al changelog
Al momento sono disponibili pacchetti binari per Kubuntu, Arch Linux, Pardus, openSUSE 10.3

Fedele alla tradizione Canonical ha deciso ancora una volta di distribuire gratuitamente il cd-rom di Ubuntu 7.10 nome in codice Gutsy Gibbon.
Come già successo con le precedenti versioni di Ubuntu, ad esclusione di Edgy Eft, è stato infatti “riattivato” è prossimo alla riattivazione per Gutsy il servizio Shipit.
Questo vuol dire che chiunque sia registrato a Launchpad e ne faccia richiesta riceverà comodamente a casa propria il cd-rom originale di Ubuntu 7.10 che stando alle previsioni verrà rilasciata il 18 ottobre.
Naturalmente i tempi di consegna non saranno rapidi e i vostri “amati” cd potranno impiegare anche 10 settimane per arrivare a destinazione…
Oltre ad Ubuntu sono ordinabili attraverso Shipit anche Kubuntu e Edubuntu.
Continua a leggere: I cd di Ubuntu Gutsy Gibbon a casa vostra