Ieri abbiamo presentato una lista di browser basati su webkit, nato da Khtml che è il motore di rendering alla base di Konqueror.
Kyle Cunningham ha avanzato un’ipotesi sicuramente controversa, abbandonare Khtml. Le motivazioni che fornisce si basano sul punto dello sviluppo di un web migliore e semplificato.
Ci sono tantissimi browser e molti motori che cercano di implementare i medesimi standard. Purtroppo tutti hanno più o meno bug che ne pregiudicano il comportamento complessivo e per cui vanno sviluppati workaround specifici.

È passato molto tempo dal fork che ha separato lo sviluppo di Webkit da Khtml e che ha dato origine al motore di rendering alla base di Safari.
Ora è utilizzato da molti altri progetti ed aziende, fra cui Apple, Nokia, Google, ecc. Padoca ha deciso di testare come si comportano i browser costruiti attorno a webkit.
I browser presi in considerazione sono Konqueror, Midori, Arora, Konqueror (webkit), Chromium, reKonq, kazehakase. Tutti sono stati sottoposti al test acid3 e prove con flash 10 e javascript.

Appnr è un sito web che vi consente di cercare ed installare i pacchetti per i vostri programmi preferiti.
Il sito funziona solo con distro basate sul formato Deb e si indentifica come un’interfaccia web per Apt. I pacchetti possono essere scaricati direttamente dai repository di Ubuntu od altri.
Per consentire l’installazione dei pacchetti direttamente dal web è necessario abilitare il supporto per AptURL all’interno del vostro browser. Nella pagina dedicata sono presenti le istruzioni per Firefox, Opera e Konqueror.
Ringraziamo Fabio per la segnalazione.
Proseguendo il cammino di perfezionamento del ramo 4.1, gli sviluppatori di KDE hanno reso disponibile la versione 4.1.2 del loro desktop environment. Trattandosi di un rilascio manutentivo sono assenti novità di rilievo importanti, sono però presenti i seguenti cambiamenti:
Per i pacchetti aggiornati potete far riferimento all’apposita pagina o affidarvi ai repository della vostra distribuzione.
via | Phoronix
Fedeli alla roadmap stabilita, gli sviluppatori di KDE hanno reso disponibile la versione 4.1.1 del noto desktop environment; trattandosi di un rilascio manutentivo (per le novità bisognerà attendere gennaio) sono presenti numerose correzioni: KHTML, Konqueror, Plasma, Okular, Gwenview e KMail, in particolare, risultano essere più stabili e veloci.
Per informazioni sulla disponibilità di pacchetti binari per la vostra distribuzione fate riferimento a questa pagina.
via | Phoronix

Non più dicembre ma gennaio 2008. Per la precisione la data scelta dagli sviluppatori di KDE 4 per il rilascio della versione stabile è stata fissata per l’11 gennaio.
I motivi del ritardo sono da attribuirsi alla “desktop experience” non ancora pienamente soddisfacente per una release stabile, ad alcuni problemi con Konqueror e a bug riscontrati nel suono.
Maggiori dettagli sui bug (marcati come showstopper) su cui si focalizzeranno gli sviluppatori sono descritti nel dettaglio nella TechBase.
Nel frattempo tutti gli utenti sono invitati a testare le ultime build approfittando dell’ottima KDE Four Live, aggiornata di recente da Stephan Binner alla snapshot 3.96.2, oppure della macchina virtuale KDE4Daily.
[Via | KDE.News]
In attesa di KDE 4 ecco arrivare una bugfix release per il vecchio ramo 3.5.
La versione 3.5.8 corregge davvero moltissimi bug ma non mancano anche nuove feature implementate. Eccone un breve elenco tratto dall’annuncio di rilascio pubblicato su KDE Italia:
- miglioramenti in Konqueror e nel motore di rendering KHTML. Sono stati sistemati bug di gestione delle connessioni HTTP, KHTML ha migliorato il supporto di alcune funzionalità di CSS per una maggior conformità agli standard.
- il pacchetto kdegraphics ottiene, con questo rilascio, molte correzioni nel visualizzatore PDF di KDE e in Kolourpaint.
- la suite PIM di KDE ha avuto numerose correzioni relative alla stabilità che hanno riguardato KMail e KOrganizer.
Per maggiori dettagli rimando al changelog
Al momento sono disponibili pacchetti binari per Kubuntu, Arch Linux, Pardus, openSUSE 10.3
La creatività di Nuno Pinheiro e David Vignoni si sono scatenate nei giorni scorsi…contemporaneamente.
I due artisti/designer impegnati nell’icon set per KDE 4 Oxygen (un rimando a pollycoke :) è d’obbligo) hanno dato alla luce due restyling per le icone di altrettante applicazioni.
Pinheiro si è dedicato alle icone di Akregator, popolare feed reader inlcuso in KDE, utilizzando l’icona standard per gli RSS arricchita da un paio di occhiali molto “vintage”.
Vignoni invece ha deciso di puntare alto dedicandosi all’icona di Konqueror, il grande “escluso” di KDE 4, dandone una rilettura 3D e assolutamente in tema con lo stile Oxygen.
Niente da dire: in entrambi i casi i risultati sono molto piacevoli :-)
[Via | Planet KDE]
Continua a leggere: Nuove icone Oxygen per Akregator e Konqueror

“Dopo anni e anni di sviluppo finalmente abbiamo la prima versione di K3b”. Sono le parole di Sebastian Trüg nell’annunciare la release 1.0 del miglior software di masterizzazione per Gnu/Linux.
Lo sviluppatore ha voluto ringraziare tutti gli utenti per aver fatto diventare K3b così popolare e anche Mandriva per aver dato un contributo notevole negli ultimi mesi di sviluppo. Le novità sono moltissime, sintetizzate in un monumentale changelog da Trüg a cui rimando per apprezzarle tutte. Voglio solo ricordarne alcune: Video DVD ripping e transcoding, VideoDVD kio slave utilizzabile da Konqueror con il protocollo videodvd:/ per copiare file da un VideoDVD e decriptarli on-the-fly, smontaggio automatico dei dischi prima di usarli, nuova schermata per i settaggi dell’encoder Ogg Vorbis, stima del tempo rimanente durante le operazioni di masterizzazione, supporto per Cdrkit, il fork Debian dei cdrtools. Non so per le altre distribuzioni ma segnalo che per Slackware è già disponibile una pacchettizzazione grazie a Slacky
[Via | Kde.News]

Se siete alla ricerca di uno scontro all’ultima feature tra i due desktop environment più diffusi abbiamo qualcosa per voi ![]()
Tramite OSNews abbiamo trovato un post in cui vengono analizzate alcune caratteristiche di KDE e GNOME, al fine di stabilire quale dei due renda più semplice l’interazione con l’utente; dopo aver letto il pezzo sarete obbligati a mettere da parte gli stereotipi circa la semplicità di alcuni aspetti di GNOME o la presunta complessità di alcune soluzioni made-in-KDE.
NB vista l’importanza che ricoprono nel lavoro quotidiano viene dato molto spazio all’analisi dei rispettivi file-manager ( Konqueror e Nautilus ).
[ via OSNews ]
Vista la recente decisione di rendere Dolphin il file-manager principale di KDE4 e di “relegare” Konqueror a browser ( e file-manager per power-user ) ho trovato molto interessante questo approfondimento pubblicato su dot.kde.org, nel quale si ripercorre la storia dei file-manager per l’ambiente KDE, prestando molta attenzione alle novità che Dolphin introdurrà ed alle caratteristiche comuni che possiede con Konqueror.
Per stuzzicare la vostra curiosità ecco qualche screenshot di Dolphin in azione.
[ via OSNews ]
La domanda che dà il titolo a questo post non è affatto retorica, anzi a giudicare dall’ultimo KDE Commit-Digest la strada è ormai segnata: Dolphin si avvia a diventare il filemanager di default di KDE 4. Il supporto e l’apprezzamento ottenuto da Aaron Seigo e la semplicità di questo tool ne hanno permesso l’ingresso in kdebase.
Ma questo cosa comporterà per Konqueror? Nonostante il filemanager di default diventi Dolphin, Konqueror non verrà abbandonato, non perderà le sue funzionalità di filemanager e grazie alle moltissime feature presenti continuerà ad essere, probabilmente, la prima scelta per molti power users.
Insomma Konqueror e Dolphin si affiancheranno come spiegato dallo sviluppatore del nuovo filemanager Peter Penz:
“So just see Dolphin as an additional application for file management, which can be used but nobody is forced doing so”.
Infastidito dalla voci di un abbandono di Konqueror anche Seigo ha voluto ribadire la pacifica convivenza tra i due progetti e il fatto che agli utenti verrà lasciata libera scelta sul filemanager da utilizzare anche se Dolphin sarà il default. Non resta che iniziare a familiarizzare con questo tool dando un’occhiata alla screenshot gallery presente sul sito ufficiale.
[Via | Osnews]
Continua a leggere: Dolphin diventerà il file manager di KDE 4?