Io comunque non la proverei, se non tramite una virtual machine: lo specifico proprio perché – data la mia natura da kamikaze – avevo già installato la prima alpha di Lucid Lynx ed effettuato da questa gli aggiornamenti previsti. Il risultato è stato un sistema che si riavviava repentinamente e in autonomia.
Un motivo c’è, anzi ce ne sono almeno due: Lucid Lynx Alpha 2 ha completato il passaggio da USplash a Plymouth — sebbene ancora non esista un’animazione predefinita in avvio, sostituita dal logo di Ubuntu. Effettivamente Plymouth funziona e se non è attivabile sulla scheda video in uso passa automaticamente al framebuffer più opportuno.
Nessuna modifica sui temi di default che rimangono gli stessi di Ubuntu/Karmic: qualche novità di relativo interesse riguarda il riposizionamento dei tab in Nautilus (che è aggiornato alla versione 2.29.2). L’aggiornamento da Ubuntu 9.10 è altrettanto “suicida”, perché essendo HAL deprecato cambia completamente la sequenza di boot — un altro motivo per cui il kernel e i pacchetti-base di Lucid Lynx possono confliggere col resto del sistema.

È stato finalmente annunciato il rilascio di Fedora 11, la nota distribuzione open source sponsorizzata da Red Hat.
Con alcune settimane di ritardo dovute ad alcuni bug critici, i fans potranno apprezzare le numerose novità di questa nuova versione, come al solito descritte in maniera assai dettagliata nelle curatissime note di rilascio.
Tra le features più attese, senza dubbio il supporto al kernel modesetting (KMS) per alcuni modelli di schede video Intel e Nvidia, oltre che ATI, per una maggiore velocità del boot grafico.

La Linux Foundation ha annunciato il rilascio della versione beta di Moblin 2.0, sistema operativo ottimizzato da Intel per i netbook e gli altri MID con processore Atom.
La novità principale consiste in una interfaccia grafica innovativa costruita sfruttando tecnologie come il KMS e Clutter, la libreria basata su OpenGL che si conferma uno dei progetti più promettenti del panorama opensource.
Dopo il salto, un video dimostrativo che lascia davvero impressionati per le potenzialità in termini di esperienza utente.
Con un originale messaggio in mailing list, Seth Vidal ha annunciato la disponibilità di Fedora 11 “Leonidas” Preview Release, l’ultima build di sviluppo prima della versione definitiva prevista per il 26 maggio.
Tra le caratteristiche più interessanti, elencate nel dettaglio all’interno delle note di rilascio, segnaliamo l’implementazione di Ext4 come filesystem predefinito, il supporto al kernel modesetting per alcune schede video Intel, ATI e NVIDIA, per un boot grafico ancora più fluido e per una migliore gestione del processo di sospensione, PakageKit potenziato con la capacità di installare automaticamente i font necessari per una corretta visualizzazione e modifica dei documenti.
Chiunque voglia contribuire al testing o semplicemente provare questa anteprima di Fedora 11 può scaricare l’immagine ISO da questa pagina. Fateci sapere le vostre impressioni nei commenti.
Via | Distrowatch
Foto | Flickr