
NILFS2 è un file system log-structured (LFS) con funzionalità di snapshot continui e versioning.
Gli utenti potranno persino ripristinare file cancellati per errore o sovrascritti pochi secondi prima. Grazie alle doti di consistenza tipiche di LFS il recupero dopo un crash del sistema è molto rapido.
In pratica il file system crea un checkpoint ad intervalli regolari o ad ogni operazione di scrittura sincrona. Grazie ai programmi userland nilfs-utils è possibile trasformare ogni checkpoint in uno shapshot, per ora in sola lettura, ovvero in un’istantanea del filesystem in quel determinato istante.
E’ di poche ore fa l’annuncio da parte di Linus Torvalds del rilascio della versione 2.6.29 del kernel di Linux.
Oltre ad un novo logo ad-interim chiamato Tuz volto a sensibilizzare la comunità sul pericolo di estinzione del Diavolo della Tasmania, questa nuova versione introduge numerose e interessanti nuove funzionalità:
L’intera lista dei bugfixing e aggiornamenti è reperibile nell’annuncio ufficiale su LKML.org
Via | Phoronix
Il gruppo di sviluppo di Netfilter, per voce di Patrick McHardy, ha annunciato il rilascio di una prima alpha di Nftables, la nuova implementazione del firewall per il kernel linux, insieme ad un tool user space per gestirlo.
Nftables introduce una netta differenziazione tra le regole in user space e gli oggetti di rete nel kernel: il kernel si occupa sostanzialmente di gestire regole per indirizzi IP, porte e protocolli, fornendo delle operazioni generiche per confrontare i pacchetti con delle costanti o per scartarli.
Le regole del firewall, che vengono definite attraverso il tool nft, vengono verificate sintatticamente da questo e quindi trasformate in operazioni e oggetti per il kernel. Da una prima analisi dell’annuncio del rilascio si nota che nftables avrebbe una sintassi diversa da iptables, e che le regole possono essere inserite in maniera incrementale via riga di comando oppure attraverso un file.
Trattandosi di una versione alpha, il team di sviluppo sconsiglia assolutamente l’utilizzo di nftables in ambenti di produzione, pur ritenendolo sufficientemente stabile da poter essere utilizzato in ambiente di test.
Via | H-online.com
La modalità “Delayed Allocation” del nuovo filesystem Ext4 potrebbe causare perdite di dati soprattutto a danno di files di configurazione e addirittura di files di database.
E’ quanto viene segnalato in un bugreport per la prossima release di Ubuntu (la 9.04 Jaunty Jackalope). Secondo il report, se avviene un crash ad esempio durante il caricamento dei files di configurazione di Kde4, al successivo riavvio si potrebbe avere la perdita di grosse parti di files di configurazione; l’utente autore della segnalazione segnala anche perdite di dati per i files di Database.
Secondo Theodore Ts’o, principale sviluppatore di Ext4, il problema è dovuto appunto alla modalità “Delayed Allocation”, e il problema è evidente soprattutto quando vengono gestite grandi quantità di files di piccole dimensioni, come accade ad esempio per l’ambente Kde4 o Gnome in fase di caricamento dei files di configurazione.
Lo sviluppatore ha dichiarato che il problema affligge anche altri filesystem come XFS, e Brtfs e ha inoltre assicurato che le patch al problema verranno inserite nel kernel 2.6.30.
Via | TuxJournal
Mandriva Linux 2009 Spring Beta è ora disponibile nella versione 2009.1. Numerose le novità introdotte in questa release, tra le quali segnaliamo lo SpeedBoot che rende l’avvio del sistema più veloce , la versione finale di KDE 4.2 che aggiunge nuove funzionalità a KDE 4 rendendo il desktop più stabile e OpenOffice.Org 3.0.1.
Per la realizzazione di questa versione, è stato utilizzato il Kernel 2.6.28, che assicura una gestione dell’hardware più stabile, soprattutto per quel che riguarda le webcam e numerose schede audio Intel HDA.
Per l’utilizzo di questa nuova versione ancora in fase Beta, è consigliabile effettuare una nuova installazione e non di aggiornare una precedente versione di Mandriva Linux, per evitare problemi KDE o Gnome che possono rendere il sistema instabile.
Via | wiki.mandriva.com
Linus Torvalds ha dichiarato che il lavoro al nuovo kernel 2.6.28 è quasi ultimato. Le novità di questa nuova release sono diverse: in primo luogo, la fase di sviluppo del filesystem Ext4 è stata ultimata, correggendo gli errori del precedente Ext3. Sono state apportate delle modifiche alla gestione della memoria e delle ottimizzazioni all’utilizzo della batteria dei portatili. Inoltre, un miglioramento delle prestazioni della GPU dovrebbe garantirne una maggiore velocità.
Sono anche stati introdotti nuovi driver, quali quello per il touchpad Elantech (presente in molti notebook, tra cui l’EeePC della Asus). Non sono stati aggiunti nuovi driver per le schede wireless, ma sono stati migliorati i driver esistenti, soprattutto quelli per i chip Atheros. Nuovi driver anche per quanto riguarda il sistema Video 4 Linux/DVB, tra cui quello per le webcam con chip Ali M5602. Il driver sonoro alsa è stato aggiornato alla versione 1.0.18.
Queste e molte altre novità hanno richiesto oltre 10 milioni di righe di codice. Torvalds ha affermato che il nuovo kernel dovrebbe essere rilasciato durante le vacanze di Natale.
Via | Heise Online
Lo sviluppo di un driver Linux per il nuovo bus USB 3.0 è in corso, come riporta il blog di Sarah Sharp, dell’Intel’s Open Source Technology Center, che si sta occupando del codice.
Il nuovo bus è caratterizzato da una velocità di trasferimento maggiore (5 Gbps) e da una compatibilità con i bus precedenti, ovvero sarà possibile usare periferiche USB 2.0 su porte USB 3.0 e viceversa, con prestazioni ridotte nell’ultimo caso. Inoltre è prevista un’ottimizzazione della gestione dell’alimentazione, che si tradurrà in un minor consumo delle batterie dei laptop. Quest’ultima caratteristica, insieme ad altre, potrebbe però non essere presente sin dalla prima versione del driver, il quale verrà dapprima rilasciato come sperimentale, per poi essere modificato e arricchito dagli sviluppatori Intel e dalla comunità di Linux.
I dispositivi compatibili con il bus USB 3.0 dovrebbero uscire sul mercato verso la metà del 2009.
Via | Heise Online

Era solo questione di tempo e come volevasi dimostrare, anche l’iPhone di Apple è entrato di diritto nell’olimpo delle piattaforme in grado di far girare un Kernel Linux 2.6.x su un hardware non proprio costruito per far ciò.
Da qualche giorno infatti circola su internet un video che dimostra come un folto gruppo di appassionati sia riuscito a mettere una mini distribuzione con tanto di bootloader (OpeniBoot) al servizio del tanto famoso smartphone di Cupertino.
Certo per ora non vi è assolutamente nulla che possa far presagire ad una rapida distribuzione in massa di tale idea ma l’importante e partire e la direzione pare proprio sia quella giusta.
Per i fan di Dreamlinux arrivano ottime notizie. L’ultima versione del sistema operativo con l’interfaccia più “Mac OS X-like” in circolazione è dunque giunta alla sua RC 4.
Dal sito ufficiale si legge che il team è orgoglioso di annunciare la nuova distribuzione che è stata resa più snella e veloce grazie alla nuova tecnologia Flexiboost. Sarà possibile installare Dreamlinux sia tramite il download della classica ISO, sia tramite boot da chiavetta flash. Infatti la release è stata ottimizzata per seguire il recente fenomeno dei nettop (eee pc, msi wind, ecc), rendendola più reattiva grazie il supporto del nuovo Xfce 4.4.2, seguito da main component aggiornati: wicd network manager, Linux kernel 2.6.27, X.Org 7.2, Compiz Fusion, OpenOffice.org 2.4, GIMP 2.6, Iceweasel 3.0.2, Flash Player 10.
Continua a leggere: Dreamlinux 3.5, arriva la Release Candidate 4
Linus Torvalds ha integrato nel ramo principale di Linux una collezione di patch per Ext4 tra le quali ne figura una che cambia l’identificativo del filesystem da “ext4dev” a “ext4″: questo significa che con la prossima versione del kernel (la 2.6.28) il successore di Ext3 lascerà finalmente la sua fase di “puro” sviluppo. Ext4 è presente in Linux sin dalla versione 2.6.19, anche se come componente sperimentale.
Questo passaggio non conclude il processo evolutivo di Ext4 ed è previsto che gli sviluppatori ne continuino costantemente lo sviluppo in maniera analoga a quanto già avvenuto con Ext3, aggiungendo le funzionalità necessarie e non limitandosi alla sola correzione dei bug.
Chi volesse passare sin da ora ad Ext4 tenga presente che la struttura del filesystem è ormai definitiva (i backup e le formattazioni necessarie durante il suo sviluppo sono ormai un ricordo) ma che, al momento, è necessario disporre di una partizione di boot contenente uno dei filesystem”tradizionali” perché bootloader come Grub non sono ancora in grado di caricare il kernel da una partizione Ext4.
Ritorna una di quelle discussioni che, periodicamente, si presentano nel mondo del software libero: lo schema di numerazione dei rilasci. In questo caso l’interessato sarebbe proprio sua maestà il kernel (Linux) e l’autore della proposta di passare ad uno schema anno.numero_di_rilascio.numero_di_rilascio_minore è nientepopodimeno che Greg Kroah-Hartman.
Ovviamente, come nella migliore tradizione del software aperto, non sono mancante obiezioni, critiche ed altre idee (per esempio uno schema basato solo su due numeri).
Voi cosa ne pensate? Attribuite importanza alla numerazione dei rilasci? Optereste per una particolare soluzione o preferireste che ci si concentrasse su altri aspetti del kernel? Fateci sapere cosa ne pensate.
Proprio come per il precedente rilascio, ci sono volute ben nove release candidate per poter poter avere la versione finale di Linux-2.6.27.
Tristemente famoso per il bug delle schede di rete Intel (ormai corretto), Linux-2.6.27 offre però un gran numero di novità, sparse su vari fronti. Vediamo di riassumerle brevemente:
La recente Mandriva 2009 e le imminenti (più o meno) Ubuntu Intrepid Ibex, Fedora 10 ed openSUSE 11.0 11.1 adottano la versione 2.6.27 di Linux.
via | Slashdot