Come annunciato ieri sera attraverso la mailing list LKML, Linus Torvalds ha rilasciato la versione 2.6.31 del “suo” Kernel Linux. Questa release, come ogni volta accade, introduce migliaia di miglioramenti rispetto alla precedente; vediamone alcune:
E’ lecito attendersi questa versione del Kernel Linux già sulle prossime release autunnali di Fedora, openSUSE ed Ubuntu. Ovviamente è già possibile scaricare i sorgenti dal sito kernel.org.
Linus Torvalds ha annunciato il rilascio della settima release candidate del nuovo Kernel Linux 2.6.30.
La principale novità di questa versione 2.6.30-rc7 è il supporto al Cisco PCI-Express FCoE HBA SCSI. Il changelog completo è comunque disponibile in questa pagina.
Prima della versione stabile, Linus inoltre ha anticipato il probabile arrivo di una ottava RC per i primi di giugno.
L’ultimo kernel ufficiale è il 2.6.29, ma il prossimo 2.6.30, giunto alla rc2, ha già preso la sua forma con le nuove patch.
Oltre all’aggiunta nel 2.6.29 di Btrfs e SquashFS, sono stati aggiunti due nuovi filesystem NILFS2 e Exofs a cui abbiamo già dedicato due articoli. Sono stati aggiornati i driver Alsa e di molte chipset WiFi.
Lo stack Wlan avrà un miglior supporto alle funzionalità di risparmio energetico. Il framework per la sicurezza TOMOYO è stato integrato, così come alcune patch per velocizzare la fase di boot del sistema.
Exofs è, con Nilfs, il secondo nuovo file system introdotto con il kernel 2.6.30-rc1.
La peculiarità di Exofs è la possibilità di interagire con storage che supportano OSD, Object Storage Device, uno standard che sposta la gestione a basso livello dello spazio all’interno della periferica vera e propria semplificando l’interazione in storage network.
Il protocollo OSD è utilizzato all’interno di SCSI grazie al nuovo set di comandi aggiunti a quest’ultimo. Il sistema operativo lavorerà quindi con un identificatore dell’oggetto che consentirà di accedere ai metadati ed al file vero e proprio.
Continua a leggere: Exofs, un filesystem per storage evoluti

NILFS2 è un file system log-structured (LFS) con funzionalità di snapshot continui e versioning.
Gli utenti potranno persino ripristinare file cancellati per errore o sovrascritti pochi secondi prima. Grazie alle doti di consistenza tipiche di LFS il recupero dopo un crash del sistema è molto rapido.
In pratica il file system crea un checkpoint ad intervalli regolari o ad ogni operazione di scrittura sincrona. Grazie ai programmi userland nilfs-utils è possibile trasformare ogni checkpoint in uno shapshot, per ora in sola lettura, ovvero in un’istantanea del filesystem in quel determinato istante.
E’ di poche ore fa l’annuncio da parte di Linus Torvalds del rilascio della versione 2.6.29 del kernel di Linux.
Oltre ad un novo logo ad-interim chiamato Tuz volto a sensibilizzare la comunità sul pericolo di estinzione del Diavolo della Tasmania, questa nuova versione introduge numerose e interessanti nuove funzionalità:
L’intera lista dei bugfixing e aggiornamenti è reperibile nell’annuncio ufficiale su LKML.org
Via | Phoronix
Il gruppo di sviluppo di Netfilter, per voce di Patrick McHardy, ha annunciato il rilascio di una prima alpha di Nftables, la nuova implementazione del firewall per il kernel linux, insieme ad un tool user space per gestirlo.
Nftables introduce una netta differenziazione tra le regole in user space e gli oggetti di rete nel kernel: il kernel si occupa sostanzialmente di gestire regole per indirizzi IP, porte e protocolli, fornendo delle operazioni generiche per confrontare i pacchetti con delle costanti o per scartarli.
Le regole del firewall, che vengono definite attraverso il tool nft, vengono verificate sintatticamente da questo e quindi trasformate in operazioni e oggetti per il kernel. Da una prima analisi dell’annuncio del rilascio si nota che nftables avrebbe una sintassi diversa da iptables, e che le regole possono essere inserite in maniera incrementale via riga di comando oppure attraverso un file.
Trattandosi di una versione alpha, il team di sviluppo sconsiglia assolutamente l’utilizzo di nftables in ambenti di produzione, pur ritenendolo sufficientemente stabile da poter essere utilizzato in ambiente di test.
Via | H-online.com
La modalità “Delayed Allocation” del nuovo filesystem Ext4 potrebbe causare perdite di dati soprattutto a danno di files di configurazione e addirittura di files di database.
E’ quanto viene segnalato in un bugreport per la prossima release di Ubuntu (la 9.04 Jaunty Jackalope). Secondo il report, se avviene un crash ad esempio durante il caricamento dei files di configurazione di Kde4, al successivo riavvio si potrebbe avere la perdita di grosse parti di files di configurazione; l’utente autore della segnalazione segnala anche perdite di dati per i files di Database.
Secondo Theodore Ts’o, principale sviluppatore di Ext4, il problema è dovuto appunto alla modalità “Delayed Allocation”, e il problema è evidente soprattutto quando vengono gestite grandi quantità di files di piccole dimensioni, come accade ad esempio per l’ambente Kde4 o Gnome in fase di caricamento dei files di configurazione.
Lo sviluppatore ha dichiarato che il problema affligge anche altri filesystem come XFS, e Brtfs e ha inoltre assicurato che le patch al problema verranno inserite nel kernel 2.6.30.
Via | TuxJournal
Mandriva Linux 2009 Spring Beta è ora disponibile nella versione 2009.1. Numerose le novità introdotte in questa release, tra le quali segnaliamo lo SpeedBoot che rende l’avvio del sistema più veloce , la versione finale di KDE 4.2 che aggiunge nuove funzionalità a KDE 4 rendendo il desktop più stabile e OpenOffice.Org 3.0.1.
Per la realizzazione di questa versione, è stato utilizzato il Kernel 2.6.28, che assicura una gestione dell’hardware più stabile, soprattutto per quel che riguarda le webcam e numerose schede audio Intel HDA.
Per l’utilizzo di questa nuova versione ancora in fase Beta, è consigliabile effettuare una nuova installazione e non di aggiornare una precedente versione di Mandriva Linux, per evitare problemi KDE o Gnome che possono rendere il sistema instabile.
Via | wiki.mandriva.com
Continua a leggere: Disponibile Mandriva Linux 2009 Spring Beta
Linus Torvalds ha dichiarato che il lavoro al nuovo kernel 2.6.28 è quasi ultimato. Le novità di questa nuova release sono diverse: in primo luogo, la fase di sviluppo del filesystem Ext4 è stata ultimata, correggendo gli errori del precedente Ext3. Sono state apportate delle modifiche alla gestione della memoria e delle ottimizzazioni all’utilizzo della batteria dei portatili. Inoltre, un miglioramento delle prestazioni della GPU dovrebbe garantirne una maggiore velocità.
Sono anche stati introdotti nuovi driver, quali quello per il touchpad Elantech (presente in molti notebook, tra cui l’EeePC della Asus). Non sono stati aggiunti nuovi driver per le schede wireless, ma sono stati migliorati i driver esistenti, soprattutto quelli per i chip Atheros. Nuovi driver anche per quanto riguarda il sistema Video 4 Linux/DVB, tra cui quello per le webcam con chip Ali M5602. Il driver sonoro alsa è stato aggiornato alla versione 1.0.18.
Queste e molte altre novità hanno richiesto oltre 10 milioni di righe di codice. Torvalds ha affermato che il nuovo kernel dovrebbe essere rilasciato durante le vacanze di Natale.
Via | Heise Online
Lo sviluppo di un driver Linux per il nuovo bus USB 3.0 è in corso, come riporta il blog di Sarah Sharp, dell’Intel’s Open Source Technology Center, che si sta occupando del codice.
Il nuovo bus è caratterizzato da una velocità di trasferimento maggiore (5 Gbps) e da una compatibilità con i bus precedenti, ovvero sarà possibile usare periferiche USB 2.0 su porte USB 3.0 e viceversa, con prestazioni ridotte nell’ultimo caso. Inoltre è prevista un’ottimizzazione della gestione dell’alimentazione, che si tradurrà in un minor consumo delle batterie dei laptop. Quest’ultima caratteristica, insieme ad altre, potrebbe però non essere presente sin dalla prima versione del driver, il quale verrà dapprima rilasciato come sperimentale, per poi essere modificato e arricchito dagli sviluppatori Intel e dalla comunità di Linux.
I dispositivi compatibili con il bus USB 3.0 dovrebbero uscire sul mercato verso la metà del 2009.
Via | Heise Online

Era solo questione di tempo e come volevasi dimostrare, anche l’iPhone di Apple è entrato di diritto nell’olimpo delle piattaforme in grado di far girare un Kernel Linux 2.6.x su un hardware non proprio costruito per far ciò.
Da qualche giorno infatti circola su internet un video che dimostra come un folto gruppo di appassionati sia riuscito a mettere una mini distribuzione con tanto di bootloader (OpeniBoot) al servizio del tanto famoso smartphone di Cupertino.
Certo per ora non vi è assolutamente nulla che possa far presagire ad una rapida distribuzione in massa di tale idea ma l’importante e partire e la direzione pare proprio sia quella giusta.