
Sviluppatori del progetto MongoDB hanno annunciato con molta soddisfazione la nuova versione 1.4.0 che è la prima a potersi fregiare del titolo “ready for production” ed è arrivata dopo altri 3 mesi di sviluppo dalla precedente release.
Per arrivare a questo risultato è stato indispensabile l’aiuto degli utenti che già utilizzavano questo database NoSQL in ambiti di produzione. La versione 1.4 ha migliorato le prestazioni, ha la possibilità di creare indici in background ed una gestione migliorata degli slave.
Migliorata anche la parte più vicina al programmatore, infatti il linguaggio di interrogazione si è arricchito di nuove keyword e della possibilità di fare ricerche geospaziali.
Il codice è rilasciato sotto licenza Affero GPLv3 ed è disponibile per Linux, Mac OS X, Solaris e Windows.
Via | MongoDB

I database relazionali non sono sempre e certamente il sistema migliore dove immagazzinare i dati.
Negli ultimi mesi si stanno affermando database non relazionali per la gestione di dati o di interi documenti. Uno di questi è MongoDB che è sviluppato in c++ e prende il suo nome dal termine humongous.
I dati vengono salvati in formato Bson, in pratica un documento Json con una rappresentazione binaria efficiente. Grazie all’assenza di uno schema ed al supporto per strutture, liste, array associativi e blob binari potete inserire direttamente i dati dei vostri oggetti all’interno del database.

CouchDB, o più precisamente Apache CouchDB, è un database server fault-tolerant e schema-free document-oriented che utilizza per il dialogo RESTful HTTP/JSON API.
Tra le caratteristiche principali citiamo repliche incrementali con gestione e risoluzione automatica dei conflitti, indicizzazione dei dati senza bisogno di uno schema fisso ed infine l’uso di JavaScript come linguaggio di interrogazione.
CouchDb è scritto in Erlang e vi si può accedere da qualsiasi ambiente sia in grado di effettuare chiamate HTTP. Ci sono molte librerie per semplificare la programmazione per i più diffusi linguaggi.
Se utilizzate Javascript per rendere più appetibili le vostre pagine / software web avrete sicuramente sentito parlare o utilizzato JSON che, per chi non lo sapesse, è un semplice formato per lo scambio di dati, per certi versi simile a XML; JSON è molto utilizzato nello sviluppo di applicazioni AJAX e possiede binding verso moltissimi linguaggi di programmazione, PHP incluso.
La terza novità che ci viene presentata da IBM DeveloperWorks in questo tour attraverso le novità di PHP 5.2 ( 1, 2 ) è proprio l’inclusione di JSON, precedentemente disponibile solo come add-on: grazie a questa scelta i programmatori PHP possono vantare una maggiore comodità nello sviluppo in AJAX.
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