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Tutti gli articoli con tag javascript

JS MAD porta la musica MP3 sul browser, grazie ad HTML5 e JavaScript

pubblicato da Federico Moretti

JS MADJS MAD è un progetto open source per abilitare l’ascolto di musica in formato MP3 sul browser, in assenza di plugin specifici per applicazioni esterne. Si tratta di un decoder in JavaScript realizzato in collaborazione con Official.fm: dovrebbe funzionare su tutti i browser di Gecko o WebKit, primi tra tutti Firefox e Google Chrome.

Il decoder mutua il proprio nome da MPEG Audio Decoder (MAD), il progetto responsabile del mantenimento della comune libreria libmad. Per ascoltare musica da Chrome occorre abilitare le Web Audio API da about:flags, Firefox implementa le Audio Data API e sono attivate in default. JS MAD è distribuito sotto licenza GPLv2 via GitHub.

Insieme a PDF.js, il progetto di Mozilla per l’embedding dei file di Adobe, JS MAD cerca di sfruttare HTML5 per l’apertura e la riproduzione di formati proprietari, eliminando la necessità d’installare programmi più o meno “liberi” di terze parti. Rispetto a PDF.js, JS MAD non si limita al rendering di Gecko con Firefox e derivati.

Via | The H Online

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Mozilla vuole visualizzare i documenti in PDF con HTML5 e JavaScript

pubblicato da Federico Moretti

Portable Document Format (PDF)PDF.js è il prototipo di una futura estensione, realizzata dagli sviluppatori di Mozilla, per Firefox. L’intento è quello di fornire la visualizzazione dei documenti in PDF con HTML5 e JavaScript escludendo la necessità di un ricorso al Reader di Adobe. L’add-on servirà soltanto per visualizzare i file: non avrà funzioni di editing.

Quella che sembra una funzionalità piuttosto “banale” in realtà è abbastanza complessa sul piano della realizzazione. Gli sviluppatori hanno a disposizione tutti gli strumenti per creare PDF.js 1.0, tuttavia gli aspetti da considerare sono diversi. Si partirà con Gecko e Pdftk per rendere SVG e caratteri del tipo Type 1 su Firefox.

È già disponibile una demo di PDF.js sui server di Mozilla: il reader è in uno stato embrionale, benché testi e immagini siano già abbastanza nitidi. Manca ancora la possibilità di “zoomare” i contenuti. PDF.js guarda anche all’accessibilità. Considerando la scelta di Adobe su AIR l’iniziativa di Mozilla ha una maggiore importanza.

Via | Andreas Gal

Unione Europea, Webinos, W3C e l'“internet delle cose” con un plugin

pubblicato da Federico Moretti

Webinos - Internet of Things

Abbiamo già parlato di Webinos, il progetto per applicazioni web-based finanziato dall’Unione Europea, in altre occasioni: escludendo una lunga lista di partner eccellenti e un forum di discussione, finora non era stato pubblicato alcunché a livello di codice. Ora c’è qualcosa in più di cui parlare: un demo per il network discovery.

Il demo, in JavaScript, è stato realizzato dal team del World Wide Web Consortium (W3C) per rispondere all’esigenza di «una [applicazione] per tutti» i dispositivi. Si tratta di un plugin che funziona con Mozilla o Google Chrome per rintracciare tutti i dispositivi presenti nella rete domestica. È qualcosa di molto simile ad Avahi.

Non a caso il plugin ha proprio bisogno delle librerie di Avahi come dipendenza per la compilazione e il multicasting dei DNS: BlueZ attiva il discovering sul bluetooth e OpenSLP su SLP. Il demo supporta i thread in POSIX e trova tutti i device USB e UPnP. Creato da Dave Raggett (W3C) e Ziran Sun (Samsung) è sotto licenza Apache 2.

Via | W3C

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Nel futuro di KWin ci sono JavaScript, Wayland e OpenICC con la GSoC

pubblicato da Federico Moretti

Wayland Display ServerSono state aperte ieri le iscrizioni degli studenti alla Google Summer of Code (GSoC) 2011 e KDE ha tre progetti dedicati a KWin. Due di questi sono molto simili tra loro e hanno in comune Wayland Display Server: KWin, da window manager per X11, si è trasformato in compositor in OpenGL e molto presto funzionerà soltanto con Wayland.

Scemato l’entusiasmo iniziale, mentre non si conosce quale sarà il futuro di MeeGo, Canonical sperimenta il passaggio di Unity a Wayland. KWin, però, è il primo vero progetto ad annunciare una transizione definitiva da X11. Il porting completo non arriverà entro la GSoC 2011: è prevista un’integrazione iniziale da singole finestre.

Perché il passaggio possa avvenire, il core di KWin dev’essere riscritto pressoché interamente e solo una parte di questo lavoro inizierà quest’estate con la GSoC. Il terzo progetto, invece, riguarda un’infrastruttura per il testing di KWin e coinvolge JavaScript. OpenICC ha un progetto a sé che dipende da FreeDesktop e non da KDE.

Via | Martin Gräßlin

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Processing.js: è il Processing Visualization Language per JavaScript

pubblicato da Federico Moretti

Galactic Inbox

Il Processing Virtualization Visualization Language (o, soltanto Processing) è un linguaggio di programmazione che, basato su Java, permette di creare elementi grafici. Non è un toolkit come Gtk+ o, Qt: si parla di tradurre direttamente il codice in immagine e non di disegnare interfacce. Processing.js è un port in JavaScript di Processing che ha raggiunto da poco la versione 1.0.

Spiegare di cosa si tratti è molto più semplice di quanto possa sembrare. Osservate l’immagine che trovate qui sopra: tanti avranno riconosciuto Galactic Inbox, un gioco che dimostra le potenzialità di HTML5. Ebbene, se mai vi foste chiesti cosa controlli l’input e il movimento degli oggetti… è presto detto, perché si tratta di Processing.js. Come “programmare” SVG.

Con la differenza sostanziale del movimento: Processing.js può realizzare equalizzatori per la musica, riconoscimento facciale dai video delle webcam, ecc. partendo esclusivamente da un codice in JavaScript. Anziché disegnare delle immagini, queste sono create da un sorgente riprodotto dal JDK di Oracle (unica dipendenza necessaria). Processing.js è open source.

Via | Linux Journal

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Ecmascript 5, il nuovo standard

pubblicato da Lpt on fire!


Ecma International ha ratificato la nuova versione di Ecmascript 5 che ora verrà sottoposto all’ISO e proposto nei vari dialetti come javascript, jscript ed actionscript.

I voti favorevoli sono stati 19 su 21 con i due contrari rappresentati da IBM ed Intel. La prima voleva rigettare lo standard per la mancanza di precisione nella gestione di numeri decimali, mentre la seconda non ha avuto tempo di controllare tutte le possibili implicazioni di proprietà intellettuale.

Con la nuova versione gli sviluppatori ora potranno impedire che gli oggetti siano modificati grazie alle funzioni Object.seal() e Object.freeze(). La nuova modalità “use strict” si rifiuterà di eseguire codice mal scritto come, per esempio, quello che fa riferimento a variabili non dichiarate. In conclusione è stato anche integrato il supporto per Json.

Chi fosse interessato può scaricare le specifiche in formato pdf dal sito Ecma.

Foto | ruiwen
Via | HOnline

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Closure Compiler, ottimizza il tuo codice JavaScript

pubblicato da Luigi Santangelo

L'interfaccia web di Closure Compiler

Closure Compiler è un tool, indispensabile per i programmatori JavaScript, nato allo scopo di velocizzare l’esecuzione delle procedure JavaScript presenti nelle applicazioni web. A differenza degli altri compilatori, però, Closure Compiler, sviluppato da Google, genera un codice JavaScript “migliore” partendo da un codice JavaScript sorgente.

Durante il processo di compilazione, infatti, CC scansiona tutto il codice sorgente, lo analizza, rimuove eventuale codice “sporco” generando quindi un codice più pulito ma soprattutto più efficiente nell’esecuzione e più veloce nel download. Durante la scansione, inoltre, esegue una analisi sintattica evidenziando al programmatore eventuali errori.

Il compilatore richiede almeno la versione 6 di Java e viene eseguito da riga di comando, passando, come parametro, il path file (o l’elenco dei file) che si desidera compilare. Esiste tuttavia anche una versione web.

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Tracemonkey e geolocalizzazione integrati in Firefox 3.1 beta 1

pubblicato da Andrea de Palo

FirefoxNeanche cinque mesi dal Firefox Download Day ed ecco già arrivare la prima beta della versione 3.1. Come tutti i rilasci che seguono le versioni .0, questa nuova incarnazione del panda rosso porta con sé numerosi miglioramenti alla stabilità ma anche tante gustose novità.

Partiamo con il motore JavaScript, la componente che quasi più del motore di rendering definisce ormai la bontà di un browser. Firefox 3.1 beta1 include, anche se disattivato per default, TraceMonkey: per attivarlo basta impostare a “true” la voce javascript.options.jit.content (attraverso la pagina about:config). TraceMonkey, risulta più veloce di V8/Chrome ma meno performante di Squirrelfish Extreme/WebKit. Gli sviluppatori assicurano che ci sono comunque ampi margini di miglioramento.

Altra grossa novità di Firefox 3.1 beta1 è l’implementazione per le specifiche di geolocazione sviluppate dal consorzio W3C (lo stesso che regola lo sviluppo del web): grazie ad esse un’applicazione web può rilevare la posizione geografica del client e sfruttare questa informazione come sostituto delle coordinate GPS. È possibile sperimentare questa funzionalità anche con Firefox 3.0 a patto di installare l’estensione Geode, di cui parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni.

Continua a leggere: Tracemonkey e geolocalizzazione integrati in Firefox 3.1 beta 1

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Utenti di Firefox al sicuro dal clickjacking grazie a NoScript

pubblicato da Andrea de Palo

NoScriptInternet è un luogo insidioso e con gli strumenti sbagliati (qualcuno ha detto Internet Explorer 6?) rischia di trasformarsi in un vero inferno. Fortunatamente gli utenti dei principali sistemi operativi possono contare su Firefox e soprattutto su estensioni come NoScript che permettono di navigare la grande rete in tutta sicurezza.

Le ultime versioni dell’italica estensione, oltre a impedire l’esecuzione di elementi Flash o codice JavaScript non gradito, introducono anche Clearclick. Di cosa si tratta? Clearclick è una (l’unica?) protezione contro il clickjacking, una tecnica che, come ci ricordano anche i colleghi di MelaBlog, consiste nell’intercettare il clic del mouse in una pagina web per redirigerlo su un oggetto diverso da quello atteso, magari nascosto da altri elementi o reso trasparente.

Nel caso NoScript non sia già presente nell’elenco dei vostri addon preferiti potete redimervi immediatamente procedendo alla sua installazione.

Microsoft e Nokia adottano jQuery

pubblicato da Andrea de Palo

jQuery Sembra che la fascia di utilizzatori di jQuery stia per aumentare in maniera considerevole: John Resig ha infatti annunciato che Microsoft e Nokia intendono integrare il popolare framework Javascript all’interno dei loro prodotti.

Microsoft vorrebbe include jQuery all’interno della sua piattaforma di sviluppo (Visual Studio) espandendo al contempo l’ASP.NET Ajax Framework. Nokia, invece, andrebbe ad utilizzare jQuery per lo sviluppo di Widget per Web Runtime, il browser web/piattaforma dei cellulari della serie S60

Entrambe le aziende non apporteranno modifiche a jQuery ma si limiteranno, nel caso fosse necessario, a proporre patch e segnalare bug.

via | Slashdot

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Squirellfish diventa Extreme: sorpasso a Chrome e Firefox

pubblicato da Andrea de Palo

Squirrelfish

Con un annuncio sul loro blog ufficiale, gli sviluppatori di WebKit hanno introdotto SquirrelFish Extreme, una nuova incarnazione del loro motore JavaScript che dovrebbe essere due volte più veloce del suo predecessore.

Il post elenca numerosi cambiamenti che hanno contribuito al miglioramento delle performance: tra questi troviamo l’ottimizzazione del bytecode, una polymorphic inline cache (una tecnica sviluppata da Sun nel 1991 nell’ambito del linguaggio di programmazione Self) ed un compilatore Just-In-Time context threaded, utilizzato anche per le regular expression, in grado di generare codice nativo (anche se solo per processori x86).

Il nuovo motore JavaScript è già disponibile nelle nightly build di WebKit e, stando agli immancabili (parziali?) benchmark, sarebbe del 35% più veloce rispetto a V8 (Chrome) e del 55% rispetto a TraceMonkey (Firefox 3.1).

Quanto tempo occorrerà prima dell’arrivo delle risposte targate Google e Mozilla?

via | Slashdot

IBM DeveloperWorks spiega JQuery

pubblicato da Andrea de Palo

jQuerySu IBM DeveloperWorks è apparso il primo articolo di una serie dedicata a jQuery, la nota libreria JavaScript che semplifica lo sviluppo sul web. Questo primo capitolo introduce la sua sintassi, le modalità per utilizzarla correttamente e suggerisce alcune regole da seguire per evitare problemi nel caso la si affianchi ad altre librerie. Oltre a questo, viene introdotta anche la sintassi della ricerca e della selezione, sulle quali sono basate tutte le altre funzionalità di jQuery.

Buona lettura.

via | OSNews

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