
Oracle, la nota società californiana che nello scorso mese di aprile aveva acquistato Sun, ha annunciato, attraverso una serie di FAQ, il futuro delle popolari applicazioni Sun.
Dalla nota si evince come l’azienda della Silicon Valley sia sicuramente interessata al potenziamento dello sviluppo dei prodotti Hardware Sun e del sistema operativo Solaris su cui intende aumentare gli investimenti in quanto “la combinazione dell’esperienza dei team di sviluppo del database e del sistema operativo apre una serie di opportunità per creare innovazioni interessanti in termini di prestazioni, efficienza, sicurezza e costi”.
Prodotti come Enterprise Manager e Sun Ops Center verranno fusi assieme in modo da fornire un unico ambiente in grado di gestire sistemi e applicazioni. Sorte analoga toccherà a Sun Identity Management e SOA.
Continua a leggere: Oracle, il futuro dei prodotti Sun. Preoccupazione per NetBeans?
Sun ha rilasciato in questi giorni importanti patch in Java JRE6-13 e J2SE5 riguardanti la sicurezza. Le correzioni apportate sarebbero così importanti da far rilasciare un aggiornamento anche di Netbeans, che arriva così alla versione 6.5.1.
Questo l’elenco dei bugfixing:
Sun raccomanda l’installazione prima possibile delle patch lato server, mentre l’esecuzione di applet nei browser non sarebbe soggetta a queste vulnerabilità.
L’elenco completo dei bugfixing è reperibile nelle note di rilascio sul sito di SUN.
Via | NewsVillage
Continua a leggere: Da SUN importanti patch di sicurezza per Java
Secondo alcune indiscrezioni Google AppEngine, la piattaforma di Google per creare e ospitare applicazioni online, potrebbe supportare lo sviluppo di applicazioni Java.
Fino ad ora attraverso la piattaforma era possibile sviluppare applicazioni in Python. La possibilità di sviluppare in Java, consentirebbe lo sviluppo di applicazioni di tipo enterprise , e a Google di entrare nel mercato Java.
L’annuncio dovrebbe venire dato attraverso conferenza Google I/O 2009 che si terrà a Maggio.
Via | TechCrunch
Sun ha annunciato l’estensione del proprio framework JavaFX ai dispositivi mobili. L’ultima release di JavaFX, la 1.1, infatti include supporto di per dispositivi mobili e un’emulatore per effettuare test di compatibilità.
Obiettivo di Sun è consentire il delivery di applicazioni sempre piu ricche e potenti basandole sulla versione wireless di Java, sfruttando così le potenzialità della piattaforma più diffusa e potente del segmento mobile. JavaFX mette a disposizione audio e video ad alta fedeltà, effetti tipografici sul testo, grafica vettoriale, animazioni e Web service il tutto sfruttando una piattaforma consolidata e diffusa come Java ME.
JavaFX mobile potrebbe dare nuovo impulso e nuove possibilità a Java sui dispositivi mobili e potrebbe anche diventare un valido rivale di flash e di altre piattaforme emergenti.
Via | arstechnica.com
Sun ha rilasciato il codice sorgente di Java Lightweight UI Toolkit sotto licenza GPL v2 con Classpath Exception. Il toolkit, indirizzato agli sviluppo di applicazioni grafiche Java ME, include un set completo di componenti grafici “pronti all’uso”, unito al supporto per la gestione di font, temi ed animazioni.
Dopo il salto potrete trovare un video che mostra Lightweight UI Toolkit in azione su quattro modelli differenti di cellulari (Motorola Razr, Nokia S40, Nokia N95 e Sony Ericsson) ed un altro che ne mette in luce le potenzialità grafiche.
Continua a leggere: Sun apre i sorgenti del toolkit Java LightWeight UI
Gli sviluppatori di JNode hanno rilasciato la versione 0.2.7 del loro sistema operativo scritto in Java (se si esclude il nano kernel in assembler). Questo rilascio presenta l’integrazione dell’implementazione OpenJDK di Swing e AWT, miglioramenti significativi all’intera GUI (soprattutto sul versante del font rendering), supporto generico a VESA, una rinnovata shell, Samba con supporto in lettura/scrittura, maggiore stabilità e numerosi bugfix (changelog completo).
Dalla pagina dei download è possibile scaricare l’immagine ISO di JNode, la virtual machine per VMware ed i sorgenti.
via | OSNews
Gli utenti Java e Ubuntu saranno felici di sapere che OpenJDK 6 è stato migrato nel repository principale della distribuzione “umana”, diventando il Java Run-Time Environment (JRE) e Java Development Kit (JDK) di default di Ubuntu 8.10. OpenJDK è la versione libera di Java nata dall’apertura dei sorgenti di della versione 6 e dal lavoro della comunità (ma anche di aziende come RedHat).
L’annuncio ufficiale e l’elenco delle architetture interessate da questo cambiamento sono presenti nell’archivio della mailing list ubuntu-devel-announce.
via | Phoronix
Dopo Browser Sync, Google ha aperto anche i sorgenti di Protocol Buffers (protobuf per gli amici), il formato di interscambio (data interchange format) utilizzato internamente all’azienda.
Sul blog ufficiale di Big-G, Protocol Buffers viene descritto come “un formato per serializzare in maniera estensibile, indipendente dal linguaggio e dalla piattaforma strutture dati da utilizzare in protocolli di comunicazione, archiviazione di dati e altro”.
Protocol Buffers permetterà agli sviluppatori di definire strutture dati in uno speciale linguaggio che, successivamente alla compilazione, produrrà classi (per Java, C++, Python) rappresentanti tali strutture; il codice prodotto è fortemente ottimizzato ed ogni classe include metodi set() e get() pronti all’uso.
Informazioni più specifiche sull’utilizzo di Protocol Buffers sono disponibili nella Developer Guide.
via | Slashdot
Continua a leggere: Protocol Buffers: concorrente di XML targato Google

Siete in cerca di un lettore musicale da utilizzare senza problemi su Linux, Windows o OS X? Ecco aTunes, un player audio il cui nome suona come un incrocio tra due “mostri sacri” del campo (Amarok ed iTunes) proprio per l’obiettivo che si prefigge: offrire all’utente finale il meglio dei due software a cui si ispira.
Come già accennato, aTunes è un lettore musicale libero e cross-platform, scritto in Java, che supporta i principali formati audio presenti sulla piazza grazie al motore basato su MPlayer. Come Amarok, la gestione musicale è playlist-oriented e viene utilizzata un’interfaccia a schede (tab) per accedere alla propria musica, tag, podcast, radio Internet e dispositivi MP3.
Sun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.
La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).
via | Html.it
Continua a leggere: NetBeans 6.1 strizza l'occhio a PHP, Git e Mercurial
Importante decisione presa in questi giorni da casa Sun; sembra infatti che la società americana abbia intenzione di rendere completamente Open Source la propria piattaforma ed il tutto entro la fine dell’anno corrente.
Le prime notizie che circolano in rete parlano già di accordi di massima con i più importanti distributori del mondo Linux. Novell, Canonical e Fedora Project sembrano essere state le prime società con cui Sun si sia messa in contatto e questo per favorire una più veloce integrazione dell’OpenJDK con le loro più importanti distribuzioni.
Ricordiamo che Java era già stata dichiarata open source ma la presenza di alcuni componenti sfruttanti soluzioni proprietarie, non ha permesso finora il rilascio della piattaforma sotto licenza GPL.
Via | Tom’s Hardware
Continua a leggere: Sun renderà Java completamente open source
Microsoft ha annunciato l’avvio di una collaborazione con l’Eclipse Foundation per fornire il supporto ingegneristico necessario a consentire all’Eclipse Standard Widget Toolkit di utilizzare il subsystem grafico Windows Presentation Foundation; stando alle parole del colosso di Redmond, lo scopo dell’operazione è agevolare gli sviluppatori Java nella creazione di applicazioni che assomiglino e si comportino come quelle native di Windows Vista.
via | OSNews