
Fedora Italia è la comunità di Italian Linux Distro Network (ILDN) dedicata alla distribuzione di Red Hat: la community consiste essenzialmente in un forum di discussione, integrato nel portale realizzato con Drupal. O, almeno, così è stato fino alla settimana scorsa, quando ILDN ha annunciato l’avvio di un progetto d’ampio respiro.
Incuriositi dall’invito di Stefano Mainardi, co-fondatore e presidente dell’Associazione ILDN, abbiamo consultato il comunicato redatto da Andrea Mignini (recentemente nominato Community Manager di ILDN). Il documento è piuttosto generico, perciò Francesco D’Aluisio s’è reso disponibile per ulteriori chiarimenti su questo progetto.
È inevitabile, consultando gli intenti per Fedora Italia, pensare a Ubuntu Italia: l’obiettivo è, forse, quello d’ispirarsi al modello proposto da quest’ultima?
L’intento di Fedora Italia è quello di creare una nuova realtà che segua da vicino le vicende internazionali della community, ne discuta le scelte e ne approvi le direzioni di cammino in maniera da far sentire più marcata la presenza italiana nel resto della community. Non a caso molti che hanno intrapreso questo cammino con me sono Fedora Ambassadors e partecipano attivamente anche ad altri progetti FOSS. Un altro aspetto che vuole colmare Fedora Italia è far conoscere agli Italiani stessi chi collabora attivamente con Fedora, che sia un traduttore o un packager. Molto spesso leggiamo di articoli su nuove idee lanciate nella community internazionale, ma in Italia non hanno la giusta visibilità quando a lanciarle sono gli stessi Italiani. Per quanto riguarda Ubuntu Italia, questa è una grande realtà con numerosi utenti attivi e questo non può che farci piacere, ma Fedora Italia ha obiettivi di partenza e struttura completamente diversi.
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Nicola Losito (@koolinus) ha portato alla nostra attenzione il rinnovamento dei portali dell’Italian Linux Distro Network (ILDN). Si tratta di forum italiani incentrati sul supporto alle maggiori distribuzioni di Linux che hanno una folta comunità di utenti. I lavori non sono terminati, tanto che alcuni siti sono ancora in manutenzione: l’aggiornamento è completo su Debian Italia, Mandriva Italia e SUSE Italia.
È interessante approfondire gli strumenti che sono stati utilizzati per il rinnovamento delle infrastrutture. Il Content Management System (CMS) in uso è ancora Drupal, ma anziché optare per un semplice restyling dell’interfaccia i forum sono stati riscritti ex novo. Per la ricerca nei thread esistenti è stato scelto Apache Solr, che avevamo citato come soluzione open source in Java per il web semantico.
ILDN ha scelto di nominare un community manager che si presenterà nei prossimi giorni, presumibilmente quando saranno terminati i lavori sui siti che risultano tuttora offline. La riscrittura dell’engine è terminata nel primo mattino di ieri, perciò l’associazione auspica l’aiuto di tutti gli utenti per scovare eventuali bug ancora presenti. Un aspetto che salta all’occhio è l’estrema rapidità del nuovo portale.
Via | ILDN