Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.
E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.
Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.
Continua a leggere: MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono

La lunga attesa sta per finire, la versione finale di Amarok 2.0 sta per arrivare. È stata da poco rilasciata infatti la release candidate del noto software multimediale opensource.
Il team di Amarok, che ha voluto questa RC con il nome in codice “Narwhal”, afferma che le proprie attenzioni rispetto alla Beta 3 si sono concentrate principalmente al fixing di alcuni bugs riscontrati, in quanto si trovano in una fase che definiscono di “lucidatura” del prodotto finale. Tuttavia questo non gli ha impedito di aggiungere qualche piacevole novità come ad esempio la possibilità di importare le proprie statistiche da Itunes, la possibilità di eliminare più brani alla volta dalle vostre collezioni Ipod e nuovi servizi per Last.Fm.
Che dire? La gestazione del progetto è andata abbastanza per le lunghe, ma il lavoro svolto è notevole, tantissime le novità introdotte e sembra che siamo finalmente giunti allo “sprint” finale. Ci sono, naturalmente, una tonnellata di correzioni. Vale la pena vedere il Changelog completo per rendersi conto di tutte le novità.
Ringrazio Kdz per la segnalazione

Se l’interfaccia o le funzionalità del vostro player mp3 portatile vi frustrano o vi sembrano troppo limitate, allora dovreste, prima di pensare all’acquisto di un nuovo lettore, dare uno sguardo al progetto Rockbox.
Di cosa si tratta? Rockbox è un firmware alternativo a quello di molti riproduttori portatili e che consente di estendere le funzionalità di tali lettori, per esempio aggiungendo il supporto a OGG, il reply gain, il crossfade tra le traccie e molto altro ancora.
Le novità del recente Rockbox 3 sono rappresentate dall’ampliamento della lista di codec supportati e dall’introduzione di RockboxUtility, uno strumento che semplifica l’installazione e la rimozione di Rockbox sui dispositivi supportati, tra i quali troviamo Apple iPod 1g-5.5g/Mini/Nano 1g, Archos Jukebox 5000/6000/Studio/Recorder/FM Recorder/Recorder V2/Ondio, Cowon iAudio X5/X5V/X5L/M5/M5L, iriver H100/H300/H10, Olympus M:Robe 100, SanDisk Sansa c200/e200/e200R v1 e Toshiba Gigabeat X/F.
via | Slashdot
Sono passate poche ore dalla notizia sull’impossibilità di gestire i nuovi iPod con altre applicazioni che non siano iTunes e l’inviolabilità della tecnica di DRM di Apple è già finita.
Armati di debugger alcuni utenti del canale #gtkpod hanno decifrato l’hash servendosi di una versione di iTunes per Windows.
A breve dunque tutte le principali applicazioni su Linux (e non solo) potranno ricominciare a gestire senza problemi i nuovi iPod…almeno fino al prossimo colpo basso di Apple…sempre che l’Unione Europea non obblighi il colosso di Cupertino ad abbandonare le sue strategie anticompetitive.
[Via | Miguel de Icaza Blog]
La notizia è ancora da confermare da parte dei possessori dei nuovi modelli di iPod ma, stando a quanto riportato da un blog e prontamente ripreso da /., sembrerebbe che la nuova generazione di player musicali made in Cupertino (Nano, Classic e iPod Touch) siano “allergici” ad altre applicazioni che non siano iTunes.
A quanto pare Apple avrebbe implementato delle tecniche di hashing (probabilmente SHA1) per garantire che il database delle canzoni (iTunesDB) presente sugli iPod di nuova generazione non venga alterato da applicazioni di terze parti.
Insomma il succo è: o usi iTunes o niente! Un bell’esempio del motto “think different” non trovate ;)
Naturalmente una mossa del genere colpisce in primis gli utenti del pinguino, sistema per cui non viene rilasciata alcuna versione di iTunes, ma anche i moltissimi utenti Windows che detestano il software Apple e preferiscono applicazioni più leggere.
Dunque, finchè non si riuscirà a fare un pò di reverse engineering sui nuovi giocattoli Apple (Dvd John se ci sei batti un colpo), gli utenti Linux non potranno usare applicazioni come gtkpod e Rhythmbox per gestire la propria library musicale…
Su SimpleHelp è presente una piccola guida per configurare Amarok per utilizzarlo insieme ad un iPod.
La guida, scritta essenzialmente per Ubuntu è in realtà abbastanza Gnome-oriented (nonostante Amarok, abbia una K al suo interno ;) ) e quindi facilmente replicabile su tutte le distro che sfruttano tale desktop environment.
Per dovere di cronaca, e par condicio, linko anche la guida per gestire un iPod con Rhythmbox.