Dopo l’annuncio della partnership fra Nokia e Microsoft, per portare Windows Phone 7 sugli smartphone finlandesi, in tanti hanno pensato che MeeGo fosse destinato a sparire.
Intel invece ha annunciato l’intenzione di portare avanti il progetto, con o senza la collaborazione di Nokia. Nei progetti iniziali, MeeGo era infatti destinato non solo ai telefoni, ma anche al sistema automotive, ai netbook, tablet, set-top boxe e altri dispositivi mobili.
D’altra parte Nokia non ha mai detto apertamente che avrebbe abbandonato il progetto, nonostante il mondo dell’open source si senta oggi tradito.

A quanto sembra, AMD non intende «porgere l’altra guancia» ad ARM e Intel sui dispositivi embedded. L’ha annunciato alla MeeGo Conference 2010 di Dublino (che è pure visibile in streaming), nel corso della quale è stata espressa la volontà di collaborare da parte di AMD. È chiaro che l’azienda si riferisca più al supporto di Geode, anziché agli smartphone.
Geode è un diretto concorrente di Intel Atom e ARM per netbook e nettop: ad esempio, ASUS l’ha scelto per gli ultimi aggiornamenti della serie Eee*. Poiché si tratta di una CPU ad architettura x86, MeeGo 1.1 si può già installare senza particolari problemi. La partnership mira piuttosto a mostrare l’interesse di AMD e a garantire la gestione dell’alimentazione.
L’ingresso di AMD in MeeGo è stato fortemente voluto da The Linux Foundation (di cui l’azienda è membro), che formalmente detiene i diritti su Moblin… ceduti alla fondazione da Intel, prima che avvenisse la fusione con Maemo. L’evento di MeeGo terminerà domani e si attendono novità circa l’adozione di Wayland di cui non ci sono ancora riscontri ufficiali.
Via | Reuters
Symbian ha guadagnato la compatibilità con i processori Intel ATOM: questo potrebbe condurre all’adattamento del popolare sistema oprativo per Smartfone verso i Mobile Internet Devices.
L’annuncio viene da Lee Williams, capo di Nokia’s S60 unit, il quale sul proprio blog ha descritto gli sforzi per portare Symbian su ATOM. In pratica alcuni sviluppatori di SOSCO (S60 on Symbian Customer Operations), sono riusciti a compilare Symbian via GCC ed eseguirlo su una motherboard con processore Intel ATOM. Il porting includerebbe anche l’interfaccia utente sarebbe in grado di eseguire applicazioni OpenGL.
Questa mossa, che potrebbe essere la risposta alle indiscrezioni su un porting verso x86 di Android, potrebbe essere impiegato e dare buoni risultati su tablet con touchscreen molto piccoli, inclusi alcuni MID con processore ATOM.
Via | Arstechnica
Recentemente Melanie Blower, per conto di Intel, ha richiesto i moduli da firmare per aiutare a portare avanti lo sviluppo di gcc ed altri progetti satelliti come binutils, gdb e glibc.
Con lei, Intel assegnerà altri 2 programmatori a questo compito. Una svolta per l’azienda che fino ad ora aveva collaborato in altri progetti, come Xorg e moblin, ma aveva puntato soprattutto sul suo compilatore ICC, Intel Compiler Collection.
Non è la prima volta che alcuni giganti del settore mettono a disposizione alcuni dei loro programmatori per lavorare full time su progetti open source che possono essere strategici per l’azienda.
Via | Heise
Moblin V2 è una distribuzione Linux ottimizzata da Intel per sistemi netbook. A gennaio era stata rilasciata la prima Alpha del progetto e da pochi giorni si può scaricare la seconda.
Una delle caratteristiche più importanti di Moblin V2 Alpha 2 è l’introduzione del kernel mode-setting. Attraverso questa funzione il codice dei vari driver verrà inserito direttamente nel kernel, aumentandone così le prestazioni e la stabilità.
Il tempo di boot, in questa nuova versione, è estremamente veloce e, usando dei dischi a stato solido, si aggira intorno ai 16 secondi.
Il kernel Linux 2.6.29 è stato rilasciato nei giorni scorsi, ma la seconda alpha di Moblin utilizza la versione 2.6.29-rc7. Gli aggiornamenti sono stati notevoli e includono Xfce 4.6, GNOME 2.26 Release Candidate e una versione aggioranta delle librerie Clutter. Inoltre è stato aggiunto il supporto per il MSI Wind.
La lista completa delle introduzioni è disponibile a questa pagina. Qui potete scaricare l’ultima Alpha.
Via | Phoronix
È di alcuni giorni fa la notizia di un accordo tra Canonical e ARM, azienda leader nella realizzazione di CPU per dispositivi mobili, che porterà allo sviluppo di una versione desktop di Ubuntu per l’architettura ARMv7.
L’azienda inglese intende sfidare Intel e i suoi Atom nel mercato degli ultra-portatili con una nuova generazione di processori, nome in codice “Cortex”, grazie ai quali sarà possibile produrre dispositivi con una intera giornata di autonomia. La partnership con Canonical assume quindi un valore strategico: i produttori che sceglieranno i nuovi chip potranno contare da subito su una distribuzione di successo, completa e altamente ottimizzata.
Linux sarà infatti l’unica alternativa concreta per questa nuova generazione di netbook, attesi nel prossimo aprile, dal momento che ARM non supporta il set di istruzioni x86, indispensabile per l’esecuzione delle versioni desktop di Windows.
No, non si tratta di un pesce d’Aprile: tutte le versioni di Linux-2.6.27 antecedenti alla settima release candidate sono afflitte da un bug che può rendere inutilizzabili le schede di rete da 1gigabit Intel; il bug riguarda il driver e1000e, ampiamente utilizzato su sistemi con adattatori di rete integrati, e causa una corruzione della EEPROM.
Le principali distribuzioni che utilizzano Linux-2.6.27 nelle loro versioni di sviluppo hanno pubblicato bollettini di sicurezza ed istruzioni su come individuare hardware potenzialmente danneggiabile: se siete utenti di Ubuntu Intrepid Ibex, Mandriva Linux 2009 o openSUSE 11.0 fate riferimento alle rispettive pagine web per avere maggiori informazioni.
via | OSNews
Mentre X.Org 7.4 si prepara a raggiungere i repository di FreeDesktop.org dopo una gestazione indiscutibilmente travagliata, Keith Packard sta spingendo affinché il rilascio di X Server 1.6 avvenga entro la fine di quest’anno.
Per soddisfare le necessità dei clienti Intel (che necessitano alcune delle nuove caratteristiche di X), Packard ha assunto il ruolo di release manager per X Server 1.6 e ne porterà avanti lo sviluppo seguendo un ciclo di rilasci basato su scadenze temporali ben definite.
X Server 1.6 dovrebbe includere l’infrastruttura DRI2, RandR 1.3 ed X Input 2.o, nel caso questo non venisse completato in tempo, la versione 1.5 con Device Properties; il codice di Multi-Pointer X si trova già nel repository ufficiale di X.org ma Packard intende mantenerlo disabilitato sino all’arrivo di X Input 2.o.
Non rimane dunque che sperare in un ciclo di sviluppo più breve rispetto quello attuale.
via | Phoronix
Con un annuncio a sorpresa, Intel ha comunicato di aver acquisito OpenedHand, piccola azienda londinese nota per aver sviluppato il window manager Matchbox (utilizzato anche da Nokia all’interno della piattaforma Maemo) e, più recentemente, la libreria grafica Clutter. I dipendenti dell’azienda entreranno a far parte dell’Intel Open Source Technology Center ed i loro sforzi verranno concentrati sullo sviluppo del progetto Moblin.
via | Slashdot
Con la precisione che da sempre ne caratterizza lo sviluppo, Intel ha rilasciato la versione 2.4.0 dei suoi driver video per X.Org.
Cosa c’è di nuovo? Innanzitutto il supporto ai chipset della serie 4 (tra i quali figura l’X4500 IGP), ad HDMI e ad SDVO-HDMI. Troviamo poi performance migliorate nell’EXA render (per chipset 965), numerose correzioni minori ed altri piccoli cambiamenti dettagliati nell’annuncio ufficiale.
via | Phoronix
Nato circa un anno fa come luogo di ritrovo per la community del software aperto interessata a collaborare allo sviluppo di dispositivi mobili basati su Linux, il progetto Moblin sta per raggiungere la versione 2.0.
Tra i cambiamenti più radicali di Moblin 2.0 va citato la sostituzione della distribuzione di riferimento: in seguito all’interesse di Intel di utilizzare una distribuzione basata su RPM, Fedora prenderà infatti il posto di Ubuntu.
Uno dei motivi alla base di tale decisione ci sarebbe la capacità di RPM di identificare facilmente la licenza dei pacchetti, semplificando la creazione di un ambiente che ne includa od escluda un particolare tipo.
Continua a leggere: Moblin 2.0 abbraccerà Fedora (ed abbandonerà Ubuntu)
La notizia arriva direttamente dal Computex 2008 in corso di svolgimento nella capitale taiwanese di Tapei ma non ci coglie affatto di sorpresa. Mark Shuttleworth aveva già preannunciato tutto al Guardian poco più di una settimana fa ed oggi si è solo ufficializzato quanto detto in precedenza.
Stiamo parlando di Ubuntu Netbook Remix, variante del sistema operativo libero di casa Canonical e, come già anticipato, progetto appoggiato da Intel la quale si impegnerà insieme alla stessa Canonical nel portare il suddetto sistema sul maggior numero possibile di dispositivi portatili basati sul nuovo microprocessore Atom entro la fine del 2008.
Diramate anche le prime specifiche sul sistema in questione il quale risulta esser costruito integralmente sull’attuale Ubuntu Desktop 8.04 e sarà in grado di funzionare su macchine capaci di 512 MB di RAM e con un minimo di 4 GB di hard disk.
Continua a leggere: Canonical annuncia ufficialmente Ubuntu Netbook Remix