
Undicesima versione stabile per Frugalware Linux, distribuzione molto apprezzata dalla comunità open poichè considerata affidabile, veloce e dal sangue blu soprattutto perchè derivata (quasi) direttamente da Slackware.
Il salto di versione che oggi vi riportiamo è ovviamente conseguenza dell’aggiornamento di diversi componenti alla base del sistema come il kernel (2.6.30.5), Xorg e xorg-server (rispettivamente 7.4 e 1.6), GNU C library (2.10.1) e GCC, qui in versione 4.4.0. Il desktop environment predefinito è GNOME 2.26.3 ma l’installazione permette di scegliere anche XFCE 4.6.1.
Proprio nel processo di installazione possiamo trovare una delle maggiori novità; Frugalware 1.1 propone infatti un installer grafico fwife profondamente rivisto e decisamente migliorato (changelog). Ulteriori informazioni du Getorin, codename della versione in oggetto, sono disponibili sul comunicato ufficiale di rilascio.
Via | Distrowatch

Buone notizie per tutti gli utenti che vogliano mettere le mani su FreeBSD 7 senza installare nulla sul proprio hard disk.
Ivan Voras ha infatti sfornato una nuova LiveCD (qui trovate il post sul primo rilascio) che consente di provare la beta 4 da poco rilasciata dal team di sviluppo.
La chicca di questa Live consiste nell’inclusione da parte di Voras della alpha 2 di finstall, installer grafico di facile utilizzo anche da utenti inesperti che è destinato a soppiantare l’ottimo sysinstall.
Stando alle stime fatte dallo sviluppatore, per il rilascio di FreeBSD 7 finstall avrà il supporto all’installazione su filesystem ZFS, installazione su dischi già partizionati e un supporto rudimentale al remote install.
Bisognerà aspettare il rilascio di FreeBSD 7.1 per avere in finstall la gestione del RAID software e dei volumi.
Download: FreeBSD 7.0 BETA4 LiveCD
[Via | Lotsa FreeBSD]

Ormai le distribuzioni Gnu/Linux che adottano metodi di installazione privi di GUI user friendly si contano sulle dita di una mano. E anche nel mondo dei *BSD si sta facendo strada la nuova filosofia al servizio dell’utente alle prime armi. In particolare FreeBSD ha deciso di affidare a un programmatore scelto per la Google Summer of Code la realizzazione di un degno sostituto del glorioso sysinstall: finstall
Il compito è stato affidato a IvanVoras che ha di recente ha annunciato il rilascio della prima versione alpha di finstall.
Per consentire un test a tutti gli utenti interessati Voras ha realizzato una versione LiveCD basata su FreeBSD 7-current, che include il nuovo installer grafico, X.Org 7.0, Xfce 4.2, Firefox e Thunderbird.
Unica avvertenza: se volete usare l’installer scegliete un hard disk vuoto e non partizionato oppure usate una virtual machine.
Download: FreeBSD Installer ISO
Lubi, acronimo di Linux-based Ubuntu Installer, è un nuovo tool molto simile a Wubi (noto in precedenza con il nome di Ubuntu Windws Installer) ma funzionante su Linux. Ma a cosa serve? Basta dire che permette l’installazione di Ubuntu su un filesystem montato in loop e dunque non comporta alcuna modifica alle partizioni su disco.
L’installer pensa a tutto: basta scaricare il programma, installarlo e dare da console “lubi”. Lubi provvederà a scaricare la ISO di Ubuntu, creare l’immagine disco su cui effettuare l’installazione e aggiornare Grub presente sul sistema ospitante (host) con una entry per avviare Ubuntu.
Nel caso si voglia trasferire in un secondo momento Ubuntu su una partizione fisica su disco è possibile usare Loopmounted Virtual Partition Manager.
Lubi è stato testato sui seguenti sistemi host: Sabayon 3.3 32-bit, PCLinuxOS 2007 32-bit, openSUSE 10.2 32-bit, Gentoo 2007.0 32-bit, Fedora Core 6 32-bit, Debian Sid 32-bit, Ubuntu 6.10 Edgy 32-bit, Ubuntu 7.04 Feisty 32-bit, and Xubuntu 7.04 Feisty 32-bit.
[Via | SourceForge]
Direttamente dal recente FOSDEM ecco arrivare qualche anticipazione su cosa bolle in pentola per la nuova openSUSE 10.3. E’ stato Andreas Jaeger, project manager della distribuzione, a presentare alcune delle “possibili” novità che potrebbero arrivare nella prossima release. Tra le ipotesi più interessanti la riduzione ad un solo cd-rom con un sistema minimale e tutto il resto, localizzazioni comprese, scaricabile via Internet. A questa versione ridotta ideale per installazioni veloci si continuerebbero comunque ad affiancare i 5 cd-rom o il DVD.
Inoltre Jaeger prevede miglioramenti nella velocità di boot, in Yast e nel sistema di management dei pacchetti, nel funzionamento sui laptop (minore utilizzo di corrente e supporto alle schede UMTS) e, al pari di quanto già visto per Ubuntu, l’utilizzo di un tool chiamato instlux per l’installazione della distribuzione da Windows attraverso un setup.
[Via | Linux and Open Source Blog]
Portare Knoppix sempre in tasca. Molti sysadmin lo fanno già ricorrendo al classico CD/DVD ma i tempi corrono e ormai quasi tutti hanno una pendrive sempre a portata di mano per ogni evenienza. Ecco perchè gli autori del blog PenDriveLinux hanno rilasciato una versione modificata di Knoppix adatta a pennette USB da 1Gb. Attraverso un “one button USB Linux installer” per Windows chiunque è in grado di installare la distro di Klaus Knopper su pendrive. Basta estrarre il contenuto del file USBKP5.1.1.zip e eseguire Makeboot.exe. L’unico peccato è che per ora gli autori del tool non abbiano rilasciato anche una versione per Gnu/Linux.
Maggiori informazioni sono disponibili nel tutorial ”How to install and run Knoppix Linux from a USB Flash Pen Drive through Windows”.
[Via | SourceForge]
Per chi si vuole avvicinare al mondo linux e non ne vuole sapere di cd di boot, partizionamenti ed altri termini “strani” ma vuole installare linux così come fa per qualsiasi programma il nuovo progetto nato in seno ad Ubuntu potrebbe interessare non poco.
Si tratta di un windows installer che una volta scaricato permette di scegliere la distribuzione da installare sul proprio sistema e guida l’utente in una comoda interfaccia per Windows dove potrà selezionare le varie impostazioni. Al primo riavvio poi l’installer modificherà le partizioni e scaricherà i pacchetti necessari al completamento dell’installazione.
Attualmente il software è in fase di sviluppo ed è possibile scaricare una versione di prova dello stesso, chiunque volesse contribuire alla realizzazione o anche al bug hunting si faccia avanti sul forum della comunità di sviluppo!
Su OS Revolution è presente un tutorial abbastanza completo che spiega come installare Debian SID usando il nuovo installer grafico aggiunto in questi giorni.
L’installer in questione pare veramente completo e permette di personalizzare quasi tutti i parametri di installazione della distribuzione. Ovviamente, come tutto quello che concerne Debian, ne è consigliato l’uso a chi è già avvezzo all’uso di linux e non a chi ci si avvicina per la prima volta.