
Nel corso dell scorso mese vi abbiamo raccontato della rottura fra i programmatori del progetto Hudson e la dirigenza Oracle.
Qualche giorno fa si sono tenute le votazioni per decidere quale strada avrebbe dovuto intraprendere il progetto. La maggioranza si è espressa chiaramente ed in maniera corale. 214 voti per cambiare nome in Jenkins e staccarsi da Oracle e solo 14 per mantenere lo status quo.
L’azienda ha chiamato questa mossa un fork, ma in realtà si tratta di una vera e propria migrazione degli sviluppatori. Se tecnicamente è effettivamente un fork, praticamente imposto dalle decisioni di Oracle, a sviluppare Hudson rimarranno solo i dipendenti, mentre tutti gli altri programmatori si sono spostati su Jenkins.
Via | HOnline

Hudson è morto, lunga vita a Jenkins. Questo è in pratica il messaggio degli sviluppatori che lavoravano al progetto Hudson, di cui abbiamo parlato tempo fa.
Fra questi c’è anche il fondatore, Kohsuke Kawaguchi, e leader del progetto che si è licenziato da Oracle lo scorso anno. Ricapitolando la storia, l’azienda aveva intenzione di imporre alcune scelte al progetto dall’alto, mentre in un vero progetto open source queste vengono decise fra tutti gli sviluppatori e solo le soluzioni più logiche e sensate vengono accolte. Inevitabile lo scontro.
Nelle scorse settimane ci sono stati vari incontri per chiarire la posizione, ma sul possesso del nome Oracle ha deciso di non cedere citando come motivazione il trademark registrato. Al momento è stato proposto di utilizzare come nuovo nome Jenkins perché entrambi hanno un’aria britannica. Considerando che più dei due terzi degli sviluppatori non lavora per Oracle e si sposterà nel nuovo ramo di sviluppo cosa deciderà di fare quest’azienda che ha così tanti soldi, ma poca voglia di dialogare con il mondo FLOSS?
Via | Kosuke

Da quando Oracle ha comprato Sun le cose non stanno andando molto bene con molti software open source.
La telenovela di casa Oracle registra una nuova puntata in cui l’attore è Hudson. Il progetto sta pensando di trasferirsi su GitHub perché gli sviluppatori sono piuttosto insoddisfatti con l’infrastruttura messa loro a disposizione. Al momento è stato spostato solo il sistema di tracciamento dei bug, ma non il codice. Stavano anche pensando di spostare i sorgenti quando è arrivata una mail del vice presidente Tools and Middleware, Ted Farrell, che ha ricordato a tutti come l’azienda possieda il nome e che per un fork sarebbe necessario utilizzarne uno diverso.
Purtroppo questa sembra l’ennesima occasione in cui Oracle non sembra capire come funzioni un progetto open source dove chi porta avanti lo sviluppo ha diritto e chiede maggior potere sulle decisioni. Decisioni che l’azienda vuole continuare a pianificare direttamente ed a porte chiuse come lamenta rtyler. Probabilmente entro la fine del mese sapremo come andrà a finire questa storia.
Via | HudsonLab

Hudson è un server per l’integrazione continua, cioè la pratica di applicare il controllo di qualità ad ogni modifica del software che si sta scrivendo.
Hudson è in grado di aiutare lo sviluppatore tenendo sotto controllo la fase di compilazione del software o l’esecuzione della suite di test ed aumentare, in questo modo, la produttività. La configurazione può essere effettuata completamente attraverso l’interfaccia web che dispone di permalink ed un motore RSS/email/IM per la notifica in tempo reale degli eventi.
I test e la compilazione possono essere eseguiti anche su altri computer rispetto a quello su cui gira Hudson e se le funzionalità del progetto non vi bastano è possibile espanderlo utilizzando i plugin. Potete tenere sotto controllo la situazione attraverso IDE, browser e persino smartphone. Hudson necessita del JRE 1.5 o successivo.
Via | Hudson