Per quanto possa contare, avevo già preannunciato questa possibilità in dicembre: allora si trattava soltanto di rumor, mentre ora la notizia ha assunto ufficialità. Non è certo una novità che Google stia migrando ad HTML5 tutti i suoi siti (da YouTube a Google Code, molti sono i progetti che hanno già subito lo switch) e finalmente è arrivato l’annuncio che chiude la questione.
Gears non ha mai avuto un reale supporto per le piattaforme a 64-bit: con un workaround era possibile provvedere alla compilazione manuale dell’estensione per Firefox e sopperire così alle carenze dell’architettura per Linux — eppure Mountain View non si è mai decisa a integrare le patch create da utenti volenterosi.
Negli ultimi mesi – si parla addirittura di maggio del 2009 – Gears non ha più subito aggiornamenti e ciò (contrariamente a quanto sovente accade con le applicazioni di Google) lasciava presagire che sarebbe stato abbandonato quanto prima: come già avvenne con Browser Sync – un’estensione per Firefox che personalmente rimpiango – anche Gears fa ormai parte del passato, mentre il futuro è HTML5.
Foto | Mashable
Continua a leggere: È ufficiale: Google Gears sarà presto abbandonato

Nell’ultimo periodo abbiamo visto alcuni siti importanti come Youtube e Vimeo aprire le porte a HTML5 utilizzando come codec H.264.
Una mossa pericolosa che con la decisione, presa da MPEG-LA, di rimandare il pagamento delle royalty fino al 2016 rappresentano un attacco al web libero come abbiamo avuto modo di discutere spiegando che Theora è l’unica salvezza.
In un web diviso in tre fra browser che puntano su Theora o H.264 ed internet explorer che non supporta nessuno dei due la notizia che è stato effettuato il porting di Theora su Silverlight non può che strappare un sorriso.
Continua a leggere: HTML5 e Theora, la rivicinta grazie a Silverlight

Ieri YouTube ha annunciato la possibilità di poter usare il tag <video> HTML5 ed oggi si unisce anche Vimeo che probabilmente non vuole farsi staccare dal portalone di Google.
Purtroppo anche Vimeo utilizza come codec h.264 e richiede, quindi, Chrome o Safari anche se ha il vantaggio di caricarsi in maniera molto veloce e non avere problemi con il buffering del video. Tutti gli utenti che utilizzano firefox sono quindi tagliati fuori.
Ormai è palese che i big del mercato non hanno intenzione di supportare Theora e se tagliano fuori gli utenti di firefox difficile che altro possa fargli cambiare idea. La soluzione per gli utenti di questo browser è spingere per l’introduzione del backend gstreamer per i video html5.
Via | Vimeo

Sono bastati 4 giorni perché Google mantenesse l’impegno a implementare HTML5 su YouTube: il sondaggio di cui avevamo parlato – e che ha avuto un esito scontatissimo – ha già sortito i primi effetti, benché non si possa parlare di una funzionalità stabile e applicata all’intera piattaforma — del resto non è tale neppure il markup cui si riferisce.
In ogni caso YouTube ha annunciato l’introduzione di HTML5 per l’embedding dei video sul portale: non è ancora stato predisposto un link per l’inclusione all’esterno delle pagine del network e la feature è limitata a un canale di prova, ma è già molto più di quanto personalmente mi aspettassi.
Per “scattare” lo screenshot che vedete qui sopra mi sono dovuto avvalere di Chrome, perché sembra che WebKit sia più reattivo di Gecko (mi riferisco alla versione inclusa in Firefox 3.5) nel rendering del tag video di HTML5: la situazione è comunque destinata a cambiare nelle prossime ore.
Continua a leggere: YouTube è di parola: al via il supporto ad HTML5

Qualche giorno fa Google ha aperto una sezione dedicata a Youtube nel suo sito che vaglia nuove idee per i suoi prodotti.
Fin dall’inizio la caratteristica più richiesta da tutti i votanti è stato il supporto video HTML5. Addirittura tutte le idee con più voti riguardavano il supporto video HTML5. Un plebiscito che ha spinto Google a segnare come “risposte” tutte le “idee” e rilasciare una nota in cui si afferma che stanno lavorando per soddisfare questa richiesta.
L’unico modo per consentire alle altre idee di avere una possibilità di essere viste dagli utenti. Possiamo quindi dire che un youtube in cui flash è solo un’alternativa è una realtà. Chissà se altri siti che offrono video decideranno di seguire la stessa strada e come questo si ripercuoterà nelle quote di mercato dei vari browser.
Via | OsNews

Gli sviluppatori di jQuery hanno annunciato l’arrivo della versione 1.4.
Una versione che inizialmente sarebbe dovuta essere un aggiornamento minore ed invece si è trasformata in una major version a tutti gli effetti. Metodi come .html(), .remove() ed .empty() hanno subito un sostanziale incremento delle prestazioni.
È stato migliorato anche il supporto per Ajax, PHP, Ruby on Rails ed i nuovi tipi di HTML5. Finalmente è possibile anche utilizzare la cache del browser grazie all’aggiunta di Etag.

Ajax qualche anno fa ha rivoluzionato il modo di scrivere le applicazioni web dando il via al movimento web 2.0.
Con ajax, però, la comunicazione è sempre aperta dal browser, mentre la proposta per Web socket del W3c vuole standardizzare le connessioni bidirezionali. Per chi fosse curioso è giù possibile sperimentare con le prime implementazioni del protocollo.
I supporto per web socket è già incluso nell’ultima versione di sviluppo di Chrome, mentre per firefox è ancora in lavorazione. È disponibile una libreria javascript che sfrutta il supporto offerto da flash oppure Ape, che non ha questa limitazione.

A causa delle polemiche sui formati richiesti da Html5, il W3c ha deciso di eliminare i riferimenti dallo standard.
In quest’ultimo periodo la rete è stata invasa da un gran numero di discussioni sulla situazione. Apple non vuole supportare Ogg/Theora sulla sua piattaforma per paura di problemi legati ai brevetti. Opera e Mozilla si oppongono a H.264 per i problemi di licenza e distribuzione. Google esprime posizioni simili, ma usa entrambi i codec.
Microsoft non ha ancora rilasciato dichiarazioni, ma probabilmente cercherà in tutti i modi di azzoppare il nuovo arrivato e sfruttare questa frattura per rubare quote di mercato a flash con la sua tecnologia silverlight.
Via | Infoworld
Continua a leggere: W3c elimina da HTML5 i riferimenti ai codec

Un esponente di google, Cris di Bona, ha espresso dei dubbi su ogg/Theora in confronto a H.264 in una mailing list.
Tra le affermazioni il fatto che non si possa paragonare YouTube a Daily Motion, che recentemente ha lanciato una versione del proprio sito con ogg/Theora, e il passaggio saturerebbe tutta la banda disponibile su internet.
Greg Maxwell di Xiph come risposta ha pubblicato una comparativa fra H.263/H.264 e la versione attuale di Theora. Dalle conclusioni si vede come il risultato sia migliore per le necessità di YouTube. In ogni caso lo sviluppo prosegue e prima o poi anche i grandi dovranno riconoscere i meriti di questo codec open.
Via | LinuxProMagazine
Continua a leggere: Ogg Theora o H.264, polemica sulle considerazioni di google

Jon von Tetzchner, Ceo di Opera, ha affermato che grazie agli standard aperti di HTML 5 non sarà necessario veicolare i contenuti multimediali attraverso la piattaforma proprietaria Flash.
Sempre secondo Tetzchner in molti casi flash non serve più anche se non vuole parlare apertamente di “uccidere” la piattaforma e dice che Adobe come azienda gli piace. Un giudizio che probabilmente non concorderà con la maggior parte dei lettori di questo blog.
I problemi di flash sono noti a tutti soprattutto agli utilizzatori di sistemi operativi liberi che non possono vedere di buon occhio il comportamento di una società come Adobe, che recentemente ha dato ancora sfoggio di miopia.
Via | ZdNet
Mozilla ha rilasciato la seconda versione alpha di Firefox 3.1, il cui nome-in-codice è Shiretoko. Poche ma significative le novità: supporto all’elemento <video> di HTML 5, possibilità di effettuare il drag-and-drop tra finestre differenti del browser, maggiori selettori CSS 2.1 e CSS 3 supportati, implementazione iniziale di Web Worker e migliore integrazione con Windows Vista.
Nonostante TraceMonkey risulti disabilitato in questa alpha (è necessario ricorrere alle nightly build per provarlo), Brendan Eich non ha perso occasione per presentare alcuni benchmark che evidenziano la superiorità del panda rosso su Chrome nell’esecuzione di codice JavaScript (in questo caso il test SunSpider). Ovviamente non tutti sono d’accordo su questo fatto.
via | Slashdot
Continua a leggere: Seconda alpha e nuovi favorevoli benchmark per Firefox 3.1
Con la speranza di poter essere la fornitrice del codec che verrà integrato nel futuro standard HTML5, Sun starebbe lavorando ad un codec video royalty-free e libero basato sulla tecnologia H.261, il cui nome dovrebbe essere OMS Video. Annunciato durante il Sun Labs Open House, il progetto farà parte dell’Open Media Stack / System, a sua volta inserito nell’iniziativa ( di Sun ) Open Media Commons.
Nonostante le informazioni attualmente disponibili non siano numerose, le FAQ su OMS Video sono un buon punto di partenza per approfondire la conoscenza di questo progetto.
via | Digg