
Ford e Bug Labs hanno realizzato una piattaforma open source per stimolare i costruttori di auto ad ampliare l’informatica nella creatività automobilistica e offrire maggiori servizi ai propri clienti. La piattaforma di sviluppo e ricerca OpenXC è stata presentata al TechCrunch Disrupt 2011 a San Francisco da Venkatesh Prasad della Ford Research e da Pete Semmelhack capo esecutivo di Bug Labs.
Questo progetto è stato sviluppato in sei settimane e vuole «…creare un’esperienza personalizzata di guida…», come afferma Pete Semmelhack, tramite la realizzazione di un sistema basato su hardware, software e cloud services open source per una nuova concezione di interazione tra auto, persona e ambiente circostante.
OpenXC in-car ha una schermata connessa a internet che da l’opportunità di individuare amici e aziende come un social network tramite il servizio cloud Bugswarm. Tipo Google Maps localizza le automobili che hanno lo stesso dispositivo e i beni di servizio di nostro interesse determinando su una mappa il luogo e la distanza. Ma non solo, questo dispositivo ha la possibilità di diagnosticare l’auto determinando, per esempio, quanto carburante c’è nella vettura, e se necessario, segnalare il distributore più vicino.
È stata realizzata una sandbox per dare a Ford Research e singoli sviluppatori la possibilità di lavorare per lo sviluppo di idee, concetti e teorie per testare e condividere i progetti e la realizzazione di un App Stores. La Bug Labs realizzerà per la fine dell’anno un tool kit per lo sviluppo della piattaforma.
Via | Bug Labs - Venture Beat

Un consorzio pubblico-privato chiamato IPHOBAC ha annunciato oggi la sviluppo di una nuova tecnologia quasi pronta per la commercializzazione che potrebbe consentire nuove evoluzioni in ambito delle comunicazioni elettroniche.
Questa nuova tecnologia, chiamata “millimeter-wave” o “microwave photonics”, potrebbe consentire oltre a numerose applicazioni nel campo più generale delle comunicazioni elettroniche, anche la possibilità di effettuare traferimenti di dati in wireless fino a 12 Gb/s. Utilizzando la banda elettromagnetica che va dai 30 ai 300 GHz, offre la possibilità di essere utilizzata nel modo più libero possibile, in quanto al giorno d’oggi risulta poco utilizzata.
Il consorzio IPHOBAC non è focalizzato alla creazione di progetti teorici ma bensì alla realizzazione sul campo di nuove tecnologie che abbiano una possibilità concreta di commercializzazione e che traggano il proprio punto di forza dall’essere sviluppate e realizzate in Europa.
Via | Slashdot
Lo sviluppo di un driver Linux per il nuovo bus USB 3.0 è in corso, come riporta il blog di Sarah Sharp, dell’Intel’s Open Source Technology Center, che si sta occupando del codice.
Il nuovo bus è caratterizzato da una velocità di trasferimento maggiore (5 Gbps) e da una compatibilità con i bus precedenti, ovvero sarà possibile usare periferiche USB 2.0 su porte USB 3.0 e viceversa, con prestazioni ridotte nell’ultimo caso. Inoltre è prevista un’ottimizzazione della gestione dell’alimentazione, che si tradurrà in un minor consumo delle batterie dei laptop. Quest’ultima caratteristica, insieme ad altre, potrebbe però non essere presente sin dalla prima versione del driver, il quale verrà dapprima rilasciato come sperimentale, per poi essere modificato e arricchito dagli sviluppatori Intel e dalla comunità di Linux.
I dispositivi compatibili con il bus USB 3.0 dovrebbero uscire sul mercato verso la metà del 2009.
Via | Heise Online

Cosa succede quando una comunità di utenti suggerisce le idee per una console portatile? Semplice, nasce OpenPandora. L’hardware è di tutto rispetto e vanta una CPU Arm Cortex-A8 600MHz, 128 MB di RAM, 256 MB di memoria flash, scheda video con supporto 3D/OpenGL ES 2.0, tastiera QWERTY, pad direzionale e bottoni, monitor da 4,3 pollici touchscreen, wi.fi 802.11b/g, Bluetooth e doppio slot SDHC. Praticamente un piccolo PC.
Giochi sviluppati appositamente per questa console non ne esistono ma, utilizzando Linux, è possibile ricorrere a tutto il repertorio di emulatori e progetti originali sviluppati per il pinguino. I video pubblicati dagli sviluppatori su YouTube mostrano infatti la console alle prese con emulatori CPS2, SNES, MegaCD ma anche con Quake II.
Interessati all’acquisto? Il prezzo è pari a 212 euro (iva esclusa) ma affrettatevi perché il primo lotto di 3000 unità è già quasi esaurito.
Dopo il salto potete trovare un piccolo demo che mette in mostra le capacità di OpenPandora.
No, non si tratta di un pesce d’Aprile: tutte le versioni di Linux-2.6.27 antecedenti alla settima release candidate sono afflitte da un bug che può rendere inutilizzabili le schede di rete da 1gigabit Intel; il bug riguarda il driver e1000e, ampiamente utilizzato su sistemi con adattatori di rete integrati, e causa una corruzione della EEPROM.
Le principali distribuzioni che utilizzano Linux-2.6.27 nelle loro versioni di sviluppo hanno pubblicato bollettini di sicurezza ed istruzioni su come individuare hardware potenzialmente danneggiabile: se siete utenti di Ubuntu Intrepid Ibex, Mandriva Linux 2009 o openSUSE 11.0 fate riferimento alle rispettive pagine web per avere maggiori informazioni.
via | OSNews
L’incompatibilità tra alcune schede madri Foxconn e Linux aveva sollevato nei giorni scorsi un gran polverone, acuito soprattutto dalle prime risposte arrivate dall’azienda di Taiwan. Andando controcorrente (alla comunità), qualcuno aveva però sostenuto che i problemi fossero causati da bug nel kernel e non dall’hardware.
Ora la situazione sembra essersi risolta in maniera positiva visto che la causa dei problemi è stata individuata in bug del BIOS (prodotto da AMI) e di Linux: una versione di sviluppo del primo e le ultime incarnazioni del pinguino, infatti, correggono gran parte dei problemi. I restanti saranno corretti con la versione finale del BIOS Linux-friendly.
via | DistroWatch
Fedele alla sua promessa di esser più aperta nei confronti del software libero, VIA ha pubblicato tre guide (per un totale di 800 pagine di lunghezza) riguardanti la programmazione delle tecnologie PadLock, CX700 e VX800/820.
Di cosa si tratta? VIA PadLock fornisce un generatore di numeri casuale ed un avanzato motore crittografico (con supporto ad AES ed RSA) mentre il chipset VX800 è stato il primo Integrated Graphics Processor prodotto dall’azienda di Taiwan. Il CX700 è invece un System Media Processor progettato per il mercato mobile.
Piccolo indovinello: Intel, AMD e ora anche VIA si stanno impegnando per rendere disponibili le specifiche dei loro chipset grafici (e non solo). Chi manca all’appello?
via | Phoronix
Ad un solo giorno di distanza dall’annuncio del freeze del ramo di testing torniamo a parlare di Debian per segnalare il rilascio del quarto aggiornamento di Etch, l’attuale versione stabile.
Si tratta di un rilascio importante perché, per la prima volta nella storia di Debian, questo aggiornamento non porta solo correzioni di sicurezza ma introduce anche un nuovo kernel (Linux-2.6.24), versioni aggiornate del server X e di alcuni suoi driver.
Il merito di questa novità è del progetto Etch-And-A-Half, un’iniziativa nata in seno agli sviluppatori Debian con lo scopo di rendere fruibile il ramo stabile della distribuzione anche sulle macchine più recenti, magari non supportate dal kernel principale (nel caso di Etch, il 2.6.18).
Vi rimando al sito di Debian per l’annuncio ufficiale della disponibilità Etch r4 e per le note di rilascio di Etch-And-A-Half.
via | DistroWatch.com
Foxconn è un importante costruttore di schede madri OEM che, stando alla discussione emersa sul forum di Ubuntu ed amplificata dalla segnalazione su Slashdot, si rifiuta però di supportare Linux.
Una delle DSDT table presenti nei loro BIOS impedisce il corretto funzionamento (in alcuni casi impedendo addirittura l’installazione) di Linux ma, siccome le schede funzionano correttamente con Windows, Foxconn non è interessata ad distribuire un aggiornamento che risolva tale problema.
Secondo Foxconn i loro prodotti sarebbero conformi alle specifiche ACPI semplicemente perché correttamente funzionanti con Windows ed in possesso della certificazione Microsoft WHQL. Proprio il tipo di comportamento che piace a Redmond.
Acquirente avvisato, mezzo salvato…
via | Phoronix.com
Problemi con la vostra nuova scheda audio? Non temete, è arrivato l’arrotino ALSA 1.0.17. Numerose le novità, ovviamente concentrate sul versante del supporto hardware: migliorato il driver Oxygen utilizzato da alcuni processori audio di fascia alta (come quelli delle schede audio Razer e ASUS), così come quelli basati su HDA (presenti in moltissime schede madri).
Nonostante Open Sound System integri già da diversi mesi il supporto alle schede Creative X-Fi, questo purtroppo risulta ancora assente in ALSA. Confidiamo in ALSA 1.0.18…
via | Phoronix
Smentendo le voci su una possibile decima release candidate, Linus Torvalds ha rilasciato Linux versione 2.6.26. Quest’ultima incarnazione del pinguino contiene il supporto alle Page Attribute Tables (PAT) su x86, al PCI Express Active State Power Management e a KVM su architetture IA64 e PPC (con una prima implementazione alla para-virtualizzazione).
Linux-2.6.26 include anche novità sul versante hardware: oltre all’ingresso di un driver migliorato per web-cam UVC troviamo infatti anche una versione aggiornata del Direct Rendering Manager per schede ATI e Intel (con supporto iniziale all’accelerazione 3D su schede ATI R500), modifiche per supportare in maniera migliore l’OLPC e una prima implementazione di 802.11s (reti wireless mesh).
Il changelog in versione “umana” è disponibile su KernelNewbies.org mentre l’annuncio ufficiale di Linus può essere letto su LKML.org.
via | Phoronix
Una delle caratteristiche originariamente pianificate per l’integrazione in X.Org 7.4 era MPX (Multi-Pointer X), un sistema in grado di gestire contemporaneamente più dispositivi di input di cui avevamo già parlato in occasione della sua prima apparizione mediatica. La buona notizia è che, nonostante i continui slittamenti nei rilasci di X.org e più di anni di sviluppo, MPX è finalmente pronto per l’inclusione nel repository ufficiale del server grafico.
Differentemente da altre implementazioni, Multi-Pointer X non richiede modifiche alle applicazioni grafiche che, grazie alle solide fondamenta su cui sono costruite, sono in grado rilevare automaticamente la presenza di più puntatori. Il supporto alle tavolette grafiche è stato rimosso da questa versione di MPX ma dovrebbe comunque riapparire nei prossimi rilasci.
via | Phoronix