Se avete visitato almeno una volta qualche planet ( quello di Debian o di GNOME, per esempio ) avrete sicuramente notato quelle simpatiche immagini con il volto degli sviluppatori, poste accanto ad ogni messaggio…tali immagini prendono il nome di hackergotchi e sono molto utilizzate nell’ambiente dei progetti FOSS, tanto che qualcuno ha pensato di utilizzarle anche sui biglietti da visita.
Creare un hackergotchi è un processo semplice ed è descritto, passo per passo, da questo brevissimo tutorial apparso su Linux.com: l’unico aspetto che non viene descritto è l’applicazione delle ombre, a cui possiamo rimediare semplicemente cliccando su Script-fu => Ombre => Crea Ombre.
Qui a lato potete vedere il risultato con una mia foto ![]()
[ via Linux.com ]
Dopo essere stato consacrato nell’olimpo dei web server con l’ingresso nella NetCraft Web Server Survey la popolarità di Lighttpd è in crescita.
Nonostante sia leggero, affidabile e sicuro il web server alternativo ad Apache (di cui abbiamo parlato spesso) non gode della stessa quantità di tutorial in rete.
Ecco perchè può tornare utile l’howto pubblicato da Nixcraft relativo all’installazione e configurazione della pre-release 1.5.0 di Lighty sulla nuova Red Hat Enterprise 5. L’autore ha messo a disposizione anche un file di configurazione d’esempio che può tornare utile come template per la configurazione del web server.
L’editor emacs ( considerato uno dei cavalli da battaglia dei sistemi *nix ) è in realtà una grande, complessa applicazione che si presta ai ruoli più disparati: dal “semplice” editor di testo all’ambiente di sviluppo completo, senza dimenticare le capacità di intrattenimento e quelle di comunicazione; ovviamente tutte queste potenzialità hanno un prezzo, rappresentato dal fatto che emacs è differente da qualunque altro programma che abbiate mai incontrato e che le modalità per impartirgli i comandi siano, come minimo, esotiche.
Diversamente da altri sistemi operativi, i bugfix per il sistema base di OpenBSD sono distribuiti sotto forma di patch per codice sorgente e, normalmente, sono applicati compilandoli ed installandoli sulle macchine interessate. Nonostante questa procedura di aggiornamento sia ben documentata potrebbe non essere adatta a determinati sistemi, per esempio quelli che non dispongono del compilatore per ragioni di sicurezza o spazio. Alternativamente è possibile utilizzare binpatch per generare patch binarie su un unico sistema per poi disporle sul resto del parco macchine.
Continua a leggere: Creare patch binarie per OpenBSD in chroot
Praticamente tutti i server unix-like utilizzano il servizio SSH per permettere ai sysadmin di collegarsi in modo sicuro da remoto; sfortunatamente per questi amministratori gli attacchi ad SSH sono molto gettonati perché, se mal configurato, permette ad un intruso di ottener accesso al sistema senza destar alcun sospetto.
La virtualizzazione di un sistema operativo è, solitamente, un’operazione lenta e difficile da utilizzare anche se i recenti sviluppi in questo campo ( si pensi a KQemu, VirtualBox, VMWare, Xen e KVM ) hanno migliorato in modo molto netto la situazione, soprattutto per ciò che riguarda l’ambito server.
Al giorno d’oggi, però, la virtualizzazione non è alla portata del semplice utente, anche perchè quasi tutte le soluzioni disponibili offrono un ambiente che potremmo definire “separato”, non integrato nel desktop; l’unica eccezione alla regola è Parallels Coherence che gli utenti Mac utilizzano ed apprezzano per l’elevata capacità di integrazione in OS X.
Port 25 è un aggregatore di blog di Microsoft che cerca di avvicinare in qualche modo l’azienda a quello che è il mondo dell’opensource. Qualche volta ci si trova anche qualche guida interessante.
Ne è un esempio quella pubblicatta qualche settimana fa riguardo a come installare ed utilizzare postgresql su windows.
La guida, scaricabile come PDF, non rappresenta un grande sforzo (11 paginette scarse che riprendono il readme ufficiale) ma sono comunque un passo avanti per un’azienda che fino a qualche anno fa riconosceva l’esistenza di un solo DBMS oltre ad Oracle…
SME Server è una distribuzione CentOS-based che può trasformare un semplice computer in un gateway, firewall, fileserver, printserver, mailserver e molto altro ancora; questa settimana HowtoForge ci propone un howto che illustra, passo passo, le operazioni da compiere per realizzare un fileserver basato su SME.
Buona lettura!
[ via OSNews ]
A causa del rilascio di Vista, il numero di persone che cerca un’alternativa a Windows è sicuramente aumentato: qualcuno pensa di rimanere a Windows XP, altri pensano di passare ad Apple mentre altri provano ad esplorare il mondo di GNU/*/Linux.
Questo tutorial è il secondo di una serie di articoli dove viene mostrato, a chi fosse interessato a passare “al pignuino”, come installare un desktop Linux ( in questo si tratta di Mandriva Free 2007 ) che potrà rimpiazzare completamente l’equivalente Windows; il tutorial copre tutte le fasi dell’installazione e della configurazione, con accurate descrizioni ma anche tantissimi screenshot.
I vantaggi di un desktop GNU/*/Linux sono ovviamente chiari: avere un sistema sicuro, senza limitazioni dettate dai DRM, gratuito ma soprattutto libre.
NB il primo tutorial della serie, basato su Fedora 6, è disponibile qui
[ via OSNews ]
A mio giudizio la capacità di saper svolgere determinate operazioni differenzia un normale utente GNU/*/Linux da una persona che può vantare conoscenze più approfondite del sistema: ricompilare il kernel, poter fare a meno di X11 e sapersi compilare dai sorgenti un programma possono fare la differenza in molte occasioni.
Navigando per la rete alla ricerca di un buon tutorial su come creare pacchetti .deb sono giunto, alla fine, a questo mini howto su Linux.com, che introduce in modo indolore parte degli aspetti relativi all’arte del packaging; l’articolo accenna anche il possibile utilizzo di checkinstall ma gran parte del pezzo è dedicata esclusivamente ai tool specifici di Debian.
Se utilizzate Debian e non avete mai approfondito l’argomento, questa potrebbe essere l’occasione adatta ![]()
[ via Linux.com ]
Chi non si è mai trovato a suggerire ad un amico di installare il Gimp piuttosto che continuare ad utilizzare la copia regolarmente crackata acquistata di Adobe Photoshop? In quante discussioni è emerso come il Gimp possa svolgere buona parte delle operazioni di manipolazione grafica richieste dall’utente medio?
Personalmente mi sono trovato in situazioni simili fin troppe ma ho sempre sofferto l’impossibilità di segnalare tutorial che potessero aiutare il nuovo gimp-user a svolgere i suoi compiti; fortunatamente, grazie a questo post su Html.it, non avrò più problemi simili e potrei imparare io stesso qualcosa di nuovo e utile ( l’editing di immagini non è il mio forte
).
Cosa aspettate? Aggiornate i vostri bookmark su del.icio.us!
[ via Html.it ]
L’editore Packt ci segnala la disponibilità di un nuovo libro dedicato a chi voglia conoscere nei minimi dettagli uno tra i CMS più popolari: Learning Mambo: A Step-by-Step Tutorial to Building Your Website. Come si intuisce dal titolo non si tratta di una semplice spiegazione delle potenzialità di Mambo ma di un vero e proprio tutorial che passo passo ci accompagna nella costruzione di un portale dinamico.
Ecco in dettaglio i capitoli: