È imminente il rilascio di Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot): i server di Canonical dovrebbero proporre l’aggiornamento in mattinata o al più tardi nel primo pomeriggio. Le novità introdotte sono molte, rispetto alle distribuzioni precedenti. E sono tutte facilmente “riconoscibili”, a partire proprio da LightDM per l’accesso al sistema.
Unity e Unity 2D sono ancora più vicini, per il compositing accelerato e non dell’interfaccia grafica. Déjà Dup, già utilizzato da Fedora, è l’opzione predefinita per i backup e il Software Center è stato ridisegnato per avvicinarsi agli app store. Thunderbird sostituisce Evolution per la posta elettronica, Ubuntu One è aggiornato.
Ubuntu/Oneiric, inoltre, utilizza Linux 3.0. Tuttavia, la novità più interessante è forse l’adattamento dell’interfaccia alle Gtk+3. Nautilus, gEdit e gli altri programmi di GNOME sembrano essere stati concepiti per Ambiance, il tema di Ubuntu, anziché per Adwaita e GNOME Shell. Un aspetto sul quale discutere: qual è il “migliore”?
Aggiornamento: Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) è approdato sui server di Canonical; non è ancora scaricabile dal sito di Ubuntu. Pronte le ISO per 32-bit e 64-bit o server.
Via | Jono Bacon
Opera Next 12.00-1065, cioè il canale di sviluppo del browser, introduce il supporto sperimentale alle librerie Gtk+3 e in particolare ad Adwaita, il tema predefinito di GNOME 3.1. L’obiettivo è quello di migliorare l’integrazione di Opera con GNOME Shell e i risultati sono già abbastanza soddisfacenti, per il menù delle preferenze.
Sempre citando il menù, tuttavia, Opera Next non sembra “digerire” molto il compositing di Mutter. Con tutte le attenuanti del caso, trattandosi di una versione sperimentale, sono molti gli artefatti generati passando da una tendina all’altra. Un’attenuante è lo stato almeno altrettanto instabile del window manager su GNOME 3.1.91.
A prescindere dallo stato dell’arte del porting, Opera è il primo dei browser più diffusi a considerare il passaggio alle Gtk+3: Mozilla è al lavoro sulle patch da prima dell’uscita di GNOME Shell mentre Google non sembra ancora interessata all’aggiornamento. Epiphany resta l’unico browser a mostrare una certa maturità sulle Gtk+3.
Via | Opera
LXDE non avrà grandissimi problemi nel passaggio alle Gtk+3 almeno stando alle prove di compilazione effettuate da Andrea Florio su openSUSE. Il desktop coreano è tuttora basato sulle Gtk+2, librerie grafiche destinate a diventare obsolete entro pochi mesi e già superate grazie all’uscita di GNOME Shell. Non sarà comunque immediato.
Tra tutti i pacchetti disponibili soltanto cinque non terminano correttamente la compilazione con le Gtk+3. Purtroppo, si tratta di componenti fondamentali di LXDE: passino pure gpicview ed lxmusic, tuttavia libfm, pcmanfm ed lxpanel sono dipendenze essenziali per il desktop. E il problema riguarda direttamente lo sviluppo di LXDE.
Il desktop è stato realizzato partendo dalle Gtk+2 e, nonostante la retro-compatibilità delle Gtk+3, serviranno degli “aggiustamenti” nel sorgente di LXDE. Le modifiche dovrebbero corrispondere a nuove funzionalità per il file manager. Florio, intanto, chiede aiuto agli sviluppatori per portare LXDE con le Gtk+3 su Debian e Ubuntu.
Via | openSUSE Lizards
GNOME Color Manager è approdato alla versione 3.1, la prima dopo il rilascio di GNOME3. L’aspetto più interessante riguarda l’integrazione di colord, il demone di Richard Hughes per la gestione dei profili di colore che supporta anche CUPS e SANE. L’intera infrastruttura sarà pronta entro l’autunno con la disponibilità di GNOME 3.2.
L’obiettivo è quello d’uniformare la gestione dei dispositivi di input e output che s’occupano della stampa (anche a video, attraverso il monitor) e della “scannerizzazione” dei documenti. Ormai GNOME Color Manager e colord s’aggiornano insieme, segno della convergenza tra i due progetti. Entrambi dipendono da GNOME Control Center.
Rispetto al primo rilascio di colord, che costringeva alla compilazione del codice, un modo semplice per utilizzare subito il demone su GNOME 3/Shell è quello d’installare Fedora 15 Beta. La distribuzione della comunità di Red Hat supporta già l’ultima versione di GNOME Color Manager, con l’integrazione di colord e tutte le novità.
Via | Libre Graphics World
Alberto Ruiz, lo sviluppatore di Canonical noto per lo-menubar (l’integrazione del menù di LibreOffice nel pannello di GNOME) ha chiamato a raccolta i colleghi per realizzare un nuovo widget di selezione dei caratteri. Il progetto di Ruiz risale addirittura al tardo 2008: il mockup ha mosso i primi passi soltanto alla fine del 2009.
È passato diverso tempo dal primo prototipo di Gtk+ FontSelection, eppure Ruiz ritiene che il progetto sia tuttora valido e vorrebbe completare il lavoro. Il widget era stato concepito per le Gtk+2: fortunatamente, convertirlo alle nuove API delle Gtk+3 non è stato un grandissimo problema. Funziona già su Adwaita per GNOME 3/Shell.
Gtk+ FontSelection ha un repository su GitHub per quanto riguarda l’interfaccia grafica in Gtk+3 e un altro per il codice in Python. Il prossimo meeting degli sviluppatori delle librerie dovrebbe giungere a una decisione finale sul prototipo per l’integrazione con GNOME. È stato registrato un video che ne dimostra il funzionamento.
Via | Alberto Ruiz
Oxygen-Gtk, la riscrittura del tema di KDE4 in Gtk+, è già pronto per supportare le applicazioni scritte in Gtk+3. La transizione è stata più facile del previsto, nonostante le nuove API alla base delle librerie di GNOME3. Le feature non sono diminuite rispetto alle Gtk+2 (ancora supportate, ovviamente): le novità non finiscono qui.
Per entrambe le versioni delle Gtk+ sono stati migliorate le animazioni dei cursori del mouse, configurabili dalle impostazioni di Oxygen, e resta valido il cambio del tema “al volo” introdotto col supporto a D-Bus. È stata incrementata la consistenza con le Qt: i tre toolkit sono sempre più simili, laddove confrontati con il demo.
Ciò è stato possibile soprattutto grazie alla collaborazione con Martin Gräßlin, lo sviluppatore di KWin, che ha dato una mano sulle ombreggiature. Queste ora s’adattano ai bordi squadrati imposti da XUL/Gtk+ (impossibili da arrotondare) per un effetto più realistico e omogeneo con le Qt. Le novità saranno integrate con KDE SC 4.7.
Via | Hugo Pereira Da Costa
Quella di The GIMP 2.8 è destinata a diventare una vera e propria Odissea. Il ritardo accumulato dalla release ha costretto gli sviluppatori a fare i conti col rilascio delle Gtk+3: parte del programma è già stato aggiornato alle nuove librerie, però la disponibilità dell’update non sarà imminente (e non esiste una roadmap precisa).
Lunedì si è tenuto l’ultimo meeting degli sviluppatori: la versione 2.8 di The GIMP resta una priorità. Il raggruppamento dei livelli e la modalità a finestra unica non sono ancora maturi per una release. Nel frattempo, sono stati discussi i progetti da sottoporre al vaglio della GSoC 2011. The GIMP 3.0 dovrebbe arrivare poco dopo.
Insomma, il porting alle Gtk+3 non sarebbe previsto entro The GIMP 2.8, ma GNOME 3.0 arriverà prima dell’aggiornamento. Perciò, The GIMP 3.0 avrà un ciclo di sviluppo più serrato e si sta già preparando The GIMP 3.2. Come risultato, non esiste una data ipotetica per il rilascio delle prossime versioni. Il 14 marzo un altro meeting.
Via | Libre Graphics World

La scorsa settimana hanno cominciato ad essere introdotte le nuove versioni dei pacchetti che faranno parte di Gnome 3.0 (gnome 2.32).
Ieri è stata rilasciata la libreria GTK+ 2.90.0 che è la prima test release in vista di GTK+ 3.0. Al momento le uniche modifiche sono la rimozione di tutto il codice deprecato e l’impossibilità di accedere ai membri delle strutture resi opachi dalla macro GSEAL.
Soprattutto quest’ultimo passo consentirà la ristrutturazione interna del codice della libreria senza esporre inutilmente troppe informazioni ai programmi.
Per provare la compatibilità delle attuali applicazioni con GTK+ 3.0 è sufficiente ricompilare con:
Via | Gnome

Il gruppo di sviluppo di Gtk+ sta lavorando alla roadmap per lo sviluppo delle nuove librerie Gtk+ 3.0.
Per ora c’è una prima stesura da cui partire e discutere come implementare tutti i cambiamenti e come portare avanti le nuove funzionalità. Potete seguire la discussione sulla mailing list oppure leggere la roadmap.