
Phonon otterrà entro la fine della Google Summer of Code (GSoC) 2011 un riproduttore multimediale “nativo” grazie a Qt Modeling Language (QML) e Qt Quick. Il progetto è di Harald Sitter: consentirà ad altri sviluppatori d’interagire con Phonon per realizzare ulteriori applicazioni. I primi risultati sono sicuramente molto gradevoli.
Il backend di riferimento è GStreamer, anziché VLC. Forse, perché Sitter intende basare la propria applicazione su Kubuntu: GStreamer permette d’appoggiarsi alla routing policy per KDE di PulseAudio, il sistema sonoro predefinito in Ubuntu e altre distribuzioni. Il passaggio a QML non dovrebbe costringere all’utilizzo di GStreamer.
L’applicazione d’esempio di Sitter è un riproduttore di filmati, mentre il progetto di Phonon con QML può essere sfruttato anche per riprodurre il suono. La scelta di QML è motivata dall’esigenza di realizzare applicazioni native per più piattaforme, mantenendo lo stesso livello d’ergonomia. KDE è interessato ai dispositivi mobili.
Via | Harald Sitter

Gli sviluppatori del progetto OpenOffice hanno annunciato che nelle future versioni per Unix e Linux faranno affidamento su GStreamer.
Il framework si occuperà di gestire la riproduzione audio e video all’interno del progetto. Inizialmente gli sviluppatori utilizzavano il backend Sun ‘Java Media Framework’ (JMF), ma si sono finalmente resi conto che non è né aggiornato né all’altezza con le alternative disponibili sul mercato.
Nei sistemi che sono già dotati di GStreamer sarà abilitato in maniera predefinita, ma per chi volesse ancora utilizzare la vecchia implementazione JMF sarà possibile usando il parametro “--disable-gstreamer“.
Via | Sun
Guardando le partite dei mondiali di calcio quanti di voi sono infastiditi dal suono delle vuvuzela?
Se non sopportate, come molte altre persone, questo frastuono potete eliminare facilmente il problema utilizzando Gstreamer senza la necessità di alcun software aggiuntivo. Tutto quello che vi serve è il set Good Plugin ed in particolare audiochebband.
La linea di comando completa è:
gst-launch-0.10 autoaudiosrc ! audioconvert ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=223 upper-frequency=243 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=456 upper-frequency=476 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=922 upper-frequency=942 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=1854 upper-frequency=1874 type=2 ripple=50 ! audioconvert ! autoaudiosink
L’effetto non è una rimozione completa, ma un’attenuazione del rumore di fondo delle vuvuzela tagliando le armoniche principali che da comunque una sensazione di sollievo.
Via | GenuinePulse

Ieri si è concluso un Video Hackfest per decidere come e cosa modificare per migliorare le prestazioni della riproduzione dei video sotto Linux con gstreamer sfruttando l’accelerazione hardware.
Del codice è già stato aggiunto al repository tra cui una libreria (libgstva) che servirà per astrarre le differenze fra i vari tipi di accelerazioni disponibili rendendo più semplice il codice delle applicazioni.
Le modifiche da apportare sono ancora tante e c’è da risolvere il problema dell’uso di più thread, ma gli sviluppatori sembrano convinti di riuscire a produrre una nuova versione per gennaio. Potete vedere quello che è stato discusso nel wiki di FreeDesktop.org.
Via | Phoronix
Con circa una settimana di ritardo è stata resa disponibile la prima beta di Fedora Cambridge, il decimo rilascio per questa distribuzione che proprio nel 2008 festeggia i suoi primi cinque anni.
Di novità ce ne sono parecchie, merito anche della volontà di offrire una distribuzione che includa software sempre recente: supporto alla condivisione della connessione wireless tramite NetworkManager, miglior gestione delle webcam e delle stampanti, aggiornamento di Eclipse alla versione 3.4 e download automatico dei codec GStreamer sono solo quelle più evidenti all’utente finale
Sul fronte dei “pacchetti fondamentali” troviamo inoltre l’aggiornamento all’ultima versione di sviluppo di GNOME (non la finale 2.24), Linux-2.6.27-rc7, X.org 7.4, RPM 4.6 ed una nuova versione di PackageKit.
Stando alla roadmap preparata dagli sviluppatori di Xfce, a quest’ora avremmo già dovuto avere fra le mani la versione finale della versione 4.6 del loro desktop environment. Per il momento, invece, dobbiamo accontentarci del primo rilascio alpha.
Xfce 4.6 introduce, tra le altre cose, un nuovo sistema di configurazione chiamato xfconf, che va a sostituire il vecchio MCS. Xfconf funziona grazie a D-Bus ed è stato progettato sulla falsariga di GConf, anche se, stando alla documentazione del progetto, dovrebbe risultare più semplice da gestire ed utilizzare.
Grazie al rinnovato xfce4-mixer gli utenti Xfce 4.6 potranno inoltre supportare diversi sistemi audio simultaneamente (ALSA, OSS e PulseAudio, per esempio), oltre a poter gestire più schede audio. Xfce4-mixer è stato riscritto per utilizzare GStreamer 0.10.
Se gli sviluppatori Xfce saranno in grado di rispettare la loro roadmap rivista, il primo rilascio beta di Xfce dovrebbe arrivare per il 12 ottobre, segnando l’inizio del feature-freeze. Chi fosse interessato può comunque procedere al download delle versioni di sviluppo.
via | Phoronix

Songbird, il player multimediale basato sulla piattaforma XULRunner di Mozilla, è stato aggiornato alla versione 0.7. Come giustamente riportato dall’anonimo lettore che ci ha segnalato la notizia, le novità più importanti di questo rilascio sono il miglioramento delle performance, l’integrazione con Last.fm e l’avvio della migrazione a GStreamer come backend multimediale per tutte le piattaforme.
Tra gli altri cambiamenti apportati a Songbird 0.7 citiamo anche il look rinnovato (con supporto più esteso al drag-and-drop), l’aggiunta di playlist intelligenti che si popolano automaticamente in base a criteri selezionabili dall’utente e l’integrazione con Songkick per la segnalazione degli eventi dei nostri artisti preferiti.
Se decideste di scaricare Songbird non dimenticatevi di dare uno sguardo anche alle sue estensioni: immancabile quella che implementa l’effetto Coverflow.
Non amate operare da linea di comando? Odiate ffmpeg e mencoder? Allora SoundConverter fa proprio al caso vostro. Si tratta di un piccolo e quantomai intuitivo programma, scritto in Python e PyGTK, eseguibile su tutti i sistemi GNOME che racchiude sotto una elegante interfaccia tutto il necessario per effettuare rapide conversioni dei più comuni file multimediali.
Il tutto si basa sulla potenza delle librerie GStreamer le quali agevolano notevolmente il processo, rendendolo elementare anche per i neofiti. SoundConverter è in grado di leggere file Ogg Vorbis, AAC, MP3, FLAC, WAV, AVI, MPEG, MOV, M4A, AC3, DTS, ALAC, MPC, Shorten, APE, SID, etc. per poi riscriverli in WAV, FLAC, MP3 e Ogg Vorbis.
Il download del programma in versione 1.0.0, rilasciato proprio pochi giorni fa, è disponibile a questo indirizzo; eccovi invece il link al sito ufficiale del progetto dove potrete trovare maggiori informazioni, screenshots ed anche il changelog.
Nei giorni scorsi mi ero lasciato sfuggire la pubblicazione di un nuovo numero di GNOME Journal, una sorta di e-zine dedicata al suddetto desktop environment ed alle sue applicazioni, che viene rilasciata con cadenza “pubblichiamo-quando-abbbiamo-materiale-di-qualità”…
In questa edizione troviamo un articolo sugli manipolazione di effetti audio con GStreamer ( e sui possibili sviluppi futuri ), un’intervista con il responsabile dei live-cd di GNOME 2.18, un’introduzione all’utilizzo di Accerciser ( tool per valutare l’accessibilità di un’applicazione ) ed un sommario di quanto accaduto durante il recente GNOME.conf.au 2007.
Buona lettura!
[ via OSNews ]
Elisa è un media center rilasciato con licenza GPLv2 sviluppato da Fluendo, la stessa società spagnola che si occupa di GStreamer e, proprio in questo framework multimediale, risiede il punto di forza di quest’applicazione; Elisa permette la visione di DVD, file video, immagini e l’ascolto di tracce audio: qualsiasi tipo di file supportato da GStreamer è gestibile da Elisa.
Grazie a Fluendo, attualmente gli utenti Linux e Solaris possono acquistare codec audio e video per formati protetti da brevetto ( Windows Media Audio e Windows Media Video su tutti ), indipendentemente dall’architettura del loro pc; tutte le altre alternative libere, invece, violano l’attuale legge sui brevetti, indipendentemente dal fatto che tale supporto derivi dalla copia di alcune DLL per Windows o da codice scritto from-scratch.
Il fatto che Fluendo venda codec per formati brevettati ha fatto storcere il naso a molti ma non bisogna dimenticare due elementi fondamentali:
Maggiori informazioni qui e qui.
[ via NewsForge ]
Fluendo, principale sviluppatrice del framework GStreamer, ha annunciato la disponibilità di codec WMA, MPEG-2 e MPEG-4 per GNU/*/Linux e per Solaris; la stretta integrazione con GStreamer permette di utilizzare i plugin all’interno dei maggiori applicativi che ne fanno uso ( Totem, Rhythmbox, Banshee, Elisa Media Center ) in maniera completamente trasparente.
Per quanto riguarda i costi si va dai 7€ per il singolo plugin sino ai 28€ per il pacchetto completo ( che comprende Dolby AC3 Decoder, MPEG4 Part 2 Video Decoder, MPEG2 Video Decoder, MPEG Playback bundle, Windows Media MMS, Windows Media Video, Fluendo MP3 Decoder ).
Il plugin MP3 è disponibile gratuitamente.
[ via Osnews ]