
In aprile, Haiku aveva dichiarato la propria adesione alla GSoC 2010 dichiarando di fatto conclusa l’esperienza di Code Drive. La Summer of Code di Google si è conclusa ed è tempo di bilanci. Purtroppo il porting del sistema a 64-bit non è stato ancora concluso, ma era previsto che lo sviluppo dovesse continuare oltre l’estate. Gli altri obiettivi sono stati raggiunti.
Primo fra tutti il supporto alla connettività IPv6: questo non è ancora presente nelle immagini di Haiku OS in distribuzione, ma può essere recuperato dal repository su GitHub. Anche il file system Ext3 ha fatto grandi passi avanti. L’accesso in lettura è stabile e sono stati fatti dei progressi sul supporto in scrittura. Lo studente ha rivisto l’implementazione di BFS.
L’estensione delle funzionalità multimediali di Haiku ha avuto qualche intoppo burocratico, ma sono stati realizzati un add-on per i DVD e altri sotto-progetti per l’aggiunta dei plug-in e lo streaming. Gli ultimi studi hanno riguardato kit e API di sviluppo: entrambi sono progrediti nel corso dell’estate e come per il porting dovranno subire un processo più lungo.
Via | Google Open Source

La dipendenza di LXDE da GNOME è sempre più limitata grazie ai progetti della GSoC 2010. Da quando HAL è stato deprecato la gestione dei dischi è deputata a DeviceKit, con cui GNOME interagisce attraverso GVFS. LXDE sta per rendersi indipendente dal file system virtuale di GNOME ottenendo la possibilità di gestire i volumi direttamente da UDisks.
Questa novità è importante perché LXDE è un desktop environment in Gtk, perciò molti dei suoi componenti richiedono l’installazione delle librerie di GNOME. Eliminare l’uso di GVFS nel dialogo coi volumi significa ridurre le dipendenze in comune con GNOME e di conseguenza lo spazio su disco e le risorse richiesti da PCManFM (il file manager di LXDE).
PCManFM si appoggia a LibFM, che deve passare da GVFS per amministrare i dischi da montare/smontare. Integrando il supporto a UDisks direttamente in LibFM si soddisfano le prerogative basilari di LXDE, un desktop environment leggero per sistemi datati o, dalle ridotte capacità. Quando disponibili gli aggiornamenti saranno nel repository Git di LXDE.

Anche quest’anno Google ha aperto le porte del suo Google Summer of Code (GSoC) in cui invoglia gli studenti a partecipare e migliorare il software libero.
Durante la scorsa manifestazione hanno partecipato più di 2000 mentori da oltre 60 stati e dei 1000 studenti partecipanti oltre 85% hanno superato positivamente la valutazione finale. I progetti migliorati sono stati più di 150.
Non possiamo sapere ancora i numeri di quest’anno, ma sono stati pubblicati i nomi delle organizzazioni che parteciperanno.
Via | GSoc
La stagione non suggerisce certo che l’estate sia imminente (non so da voi, ma qui continua ininterrottamente a nevicare) eppure LXDE – un desktop environment sempre più completo e apprezzato, benché molto leggero – sta già pensando alla prossima Summer of Code.
L’inizio delle attività previste, di cui è possibile consultare una bozza (anche in riferimento all’applicazione come studenti), è a cavallo dell’uscita di Lucid Lynx – sul quale approderà ufficialmente Lubuntu – ma i risultati saranno pubblicati soltanto a fine agosto.
In questa fase preparatoria è fondamentale prendere visione della timeline poiché i tempi non sono comunque così dilatati: il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.